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Mondo Acquario: Echinodorus cordifolius

              L’Echinodorus cordifolius è una pianta che si trova in tantissimi biotopi del Sudamerica. E’ una pianta palustre  robusta che per la sua coltivazione in acquario richiede acquari piuttosto grandi perché, soprattutto con fotoperiodi lunghi tende inesorabilmente ad uscire dall’acquario  con le sue foglie cuoriformi. Per evitare che questo succeda è necessario ridurre il fotoperiodo a 11 ore. La coltivazione necessita di un materiale di fondo ricco di nutrienti ed un’acqua di media durezza . La temperatura ottimale  varia dai 20°ai 28°c. Cespugli divenuti troppo grandi e ingombranti  di E.cordifolius. si  possono ‘potare’  eliminando le foglie più grandi. Così si ottengono per un po’ di tempo piante più piccole. Per la coltivazione in acquario sono più adatte le piante avventizie, visto che trascorrono molto mesi prima di richiede una potatura. Chi non vuole affrontare questo continuo lavoro e ha una vasca alta meno di 50 cm, dovrebbe rivolgersi a specie di Echinodorus più piccole. La coltivazione di E.cordifolius è possibile anche in un acquario no riscaldato  durante i mesi estivi, all’aperto.       RITORNA IN HOME PAGE PIANTE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Acquari italiani: Cyphotilapia Frontosa Blu Mpimbwe

La vasca dei Cyphotilapia Frontosa Blu Mpimbwe di Gianmaria Iacobone DESCRIZIONE VASCA: l’acquario qui fotografato è auto costruito con cristalli da 20mm in vetro extrachiaro e secondo una geometria irregolare che avvolge un pilastro. Il solaio è stato rinforzato in fase di ristrutturazione con rete elettrosaldata da 12 mm fissata su trave e tra 2 pilastri adiacenti e con una gittata di cemento e pietrisco. La struttura portante è fatta in ferro profilato da 4 cm tipo gabbia rivestita di cartongesso dove ho ricavato i vani per i filtri e le centraline elettriche. ILLUMINAZIONE:  Nel coperchio sono installati 2 neon T8 x54 watt, temperatura di colore 10000 gradi Kelvin, lunghezza 1149mm, e un neon T8 x 30 watt controllati da due timer diversi per attenuare gli effetti alba e  tramonto. Il fotoperiodo è di 8 ore e 4 ore con sovrapposizione per 4 ore di massima luce. FILTRAGGIO: Filtro esterno askoll pratico 1500 con pompa da 3500 lt/h. Pompa aggiuntiva da 600 lt7h per eliminare l’effetto albumina su superficie acquifera. Come materiale filtrante uso cannolicchi, sabbia corallina e spugna per particelle grossolane. ALLESTIMENTO: la vasca è dotata di uno sfondo 3D autocostruito che nasconde il pilastro, unica parte della parete dove la vasca è appoggiata, per il resto la vasca è a vista da 3 lati. Lo sfondo è in polistirolo con trattamenti di vernice a acqua e con processo di vetrificazione per impermeabilizzare il tutto. All’interno delle innumerevoli cavità dllo sfondo 3D sono state posizionate alcune piante di anubias, vallisneria e in superfice, mangrovia a radici rosse FONDO: Sabbia finissima presa a mare in spiaggia nella zona di Ogliastro per la caratteristica di essere molto chiara e rocce laviche del Vesuvio per l’effetto rosso/nero. Il peso della sabbia si aggira sui 60 kg, il peso delle rocce sul quintale. PIANTE: Anubias barteri, Vallisneria Gigas e asiatica, mangrovia a radici rosse. ACQUA: uso esclusivamente acqua di rubinetto PH 8/ 8.3 molto dura con aggiunta di bicarbonato di sodio. Cambi frequenti per via delle riproduzioni. L’impianto di carico scarico è posto sotto la vasca già operativo per i cambi (basta solo aprire i rubinetti) temperatura 20-22 gradi ( la specie non tollera temp troppo alte per via del debito di ossigeno) POPOLAZIONE: 3 Maschi di Cyphotilapia Frontosa Blu Mpimbwe (uno selvatico e altri 2 di mia riproduzione) 4 Femmine di mia riproduzione 2 Synodonthys Eupterus, 1 Synodontys White Zambia Polli, 1 Synodontys Multipunctatus, 1 Neolamprologus splendens orange ALIMENTAZIONE: Somministro tutto cioò che la gene pesca fornisce: gamberoni sgusciati, seppie calamari acciughe e secco in stick. La frequenza è un pasto al giorno se non 1 ogni 2 giorni. TORNA IN HOME PAGE I VOSTRI ACQUARI        


Mondo Acquario: la grande famiglia delle Echinodorus sp.

di Livia Giovannoli

Le specie di Echinodorus sono piante americane che appartengono a uno dei gruppi più diffusi in acquariologia. Esistono più di 45 specie in natura e diverse sono disponibili per l’acquario. Il genere Echinodorus è stato trattato...


Mondo Acquario: Echinodorus macrophyllus

              L’Echinodorus macrophyllus è una pianta palustre molto diffusa nei Nicaragua meridionale dal Venezuela all’Argentina. E’ una pianta palustre  robusta che per la sua coltivazione in acquario richiede acquari piuttosto grandi perché, soprattutto con fotoperiodi lunghi tende inesorabilmente ad uscire dall’acquario con le sue foglie cuoriformi. Per evitare che questo succeda è necessario ridurre il fotoperiodo a 11 ore. La coltivazione necessita di un materiale di fondo ricco di nutrienti ed un’acqua di media durezza . La temperatura ottimale  varia dai 20°ai 28°c. Cespugli divenuti troppo grandi e ingombranti  di E.macrophyllus. si  possono ‘potare’  eliminando le foglie più grandi. Così si ottengono per un po’ di tempo piante più piccole. Per la coltivazione in acquario sono più adatte le piante avventizie, visto che trascorrono molto mesi prima di richiede una potatura. Chi non vuole affrontare questo continuo lavoro e ha una vasca alta meno di 50 cm, dovrebbe rivolgersi a specie di Echinodorus più piccole. La coltivazione di E.macrophyllus è possibile anche in un acquario no riscaldato  durante i mesi estivi, all’aperto.       RITORNA IN HOME PAGE PIANTE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario: I muschi in acquario

di Livia Giovannoli

Negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio boom della coltivazione dei muschi in acquario. I motivi sono molteplici: i grandi maestri dell'Acquascaping (Aquatic landscape = paesaggio acquatico) li utilizzano di frequente nei loro layout in modo molto creativo e...


Acquari italiani: la tavolozza nell’acquario dei discus

La tavolozza nell'acquario dei discus Di Gianmario Skerlj   VASCA: l’acquario che vedete è uno STAR 160 FERPLAST misure 162x62x67,5 con sostegno in alluminio originale mentre quella in legno è stata ricostruita da me! FILTRAGGIO: due  filtri esterni: un ferplast originale Bluextreme della vasca da 1500 litri/ora,ed un pratiko 400 da 1200litri/ora. Il primo è caricato come consigliato dalla casa costruttrice mentre il secondo è stato modificato scambiando una spugna con un sacchetto di torba che sostituisco una volta al mese in occasione della manutenzione ordinaria. Il ferplast viene pulito solo quando si riduce il flusso dell'acqua. I tubi dell'entrata  i riscaldatori e tutto quello che concerne il mantenimento della vasca e’ stato posizionato nella parte posteriore del pannello 3D dove sono stati occultati tre fori con relativa rete per il passaggio dell’acqua studiando a priori il movimento dell’acqua all’interno dell’acquario, mentre l'uscita è posizionata in modo che l’acqua cada davanti allo sfondo ma anche in modo che i tubi d’uscita non cadano nell’acqua chiudendo il coperchio dell’acquario. ILLUMINAZIONE: Sotto il coperchio sono montate 4 t8 una da 54 watt su due plafoniere da 10000k e da 6000k. Il fotoperiodo che ho impostato ora è di 10 ore con timer per la luce frontale mentre per la plafoniera posteriore il fotoperiodo è di 5 ore in modo da limitare la formazione di alghe sullo sfondo 3D  ALLESTIMENTO: In merito allo sfondo è stato bloccato con alcuni punti di silicone e rialzato di un cm con degli spessori di plastica per poter così siliconare sopra ad esso una rete che funge anch’essa da filtro e da passaggio per l’acqua. Ai lati è stata applicate una spugna tagliata sottile di circa 1 cm sempre per migliorare i flussi d’acqua.Mentre per l’allestimento vero e proprio sono state usate due mangrovie  grandi ai lati e uno piccolo come aggiunta a quello di sinistra dove dietro ad essi sono state messe le piante. Per il benessere delle piante ho montato due diffusori di c02 ai lati della vasca con relativi tubi che escono da sotto lo sfondo dove è stato montato un trivio con riduttore di flusso in plastica sul tubo più  corto in modo da far costringere il gas a fuoriuscire da tutti e due diffusori. FONDO: Sabbia fine quarz bianca di 1-2 mm e alta circa  4-5 cm color arancio beige della bio dry dove ci sono le piante e il cavetto riscaldante da 100 watt collegato ad un controller della resun impostato a 29 gradi(d’estate e’ staccato) PIANTE:Valisneria gigante (circa una ventina in origine), cryptocoryne (anch’essa una ventina circa) e 5 Cladophora aegagropila e vengono fertilizzate con delle sfere sotto le radici messe ancora in fase di allestimento oltre alla co2 collegata ad un ph con elettrovalvola di controllo e a un fertilizzante della Easy life liquido il pro-fito dosato settimanalmente in acquario ACQUA: utilizzo l’acqua dalla rete idrica(50%) e dall’impianto ad osmosi (50%) di uso alimentare con sette stadi dove l’ultimo arrichisce nuovamente l’acqua di sali. Testandola più volte all’uscita dell’impianto ho ottenuto dei valori di ph 6.7 kh 2 gh4  che mescolo con acqua di rubinetto che di norma ha già da se dei buoni valori (ph 7,1 gh 7 kh 4) ottenendo un risultato ottimale per la mia vasca.    VALORI DELL'ACQUA IN ACQUARIO: pH 6,6-6,8 cond 280, Kh 3, Gh 6, No2 0, No3 20/40, Temperatura 29/30°  POPOLAZIONE: 10  Ancistrus  30 corrydoras tra adolfoi trilineatus, aneus albini sterbay, un baryancystrus L018 due panaque nigrolineatus e due Pimelodus pictus (salvati da una morte certa) e 17 discus tra adulti e semi adulti (3 dei quali prossimi a cambiare vasca) tutti ibridi e di diverse colorazioni dal pigeon blood blu e rosso a silver allo snake rosso e blu al marboro red. ALIMENTAZIONE: I pesci mangiano dalle 2 alle 3 volte al giorno, granulato, granulato vegetale, artemie scongelate, chironomus e pastone della SV arrichino con le vitamine della AZOO liquide. MANUTENZIONE E GESTIONE DELL'ACQUARIO:  I cambi dell’acqua vengono fatti con un sistema semiautotico di scarico e di carico in modo da non fare nessuna fatica e lentamente  ogni due tre giorni al massimo con un cambio di circa 80/100 litri causa l’elevata popolazione. Sifono ogni volta che si accumula lo sporco.  Commento: Questo acquario è il mio momento di relax quotidiano ed e’ in continua evoluzione per poterlo migliorare sempre più. RITORNA IN HOME PAGE I VOSTRI ACQUARI     E' assolutamente vietata la riproduzione, anche solamente parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


Mondo Acquario: Echinodorus angustifollius

            L’Echinodorus angustifolius è un’esile pianta palustre che colonizza i biotopi del brasile (Mato Grosso). Nella coltivazione sommersa  le foglie nastriformi raggiungono un‘altezza di 60 cm e una larghezza di 3-4 mm di colore verde chiaro. La forma del fogliame sottile ricorda molto quello della Vallisneria. Pur essendo una delle specie meno esigenti del genere e pertanto più indicate per la coltivazione in acquario, questa pianta è poco diffusa in acquariofilia. La coltivazione non presenta problemi né in acqua tenera né in acqua dura. Un valore di pH leggermetne acido sembra essere benefico, come una temperature di circa 20°-28°C. La Echinodorus angustifolius produce facilmente stoloni, sicchè la propagazione vegetativa non è un problema. Un gruppo in una zona aperta o come rivestimento dei vetri laterali o posteriore risulta particolarmente decorativo. Con un’illuminazione intensa si ottengono piante particolarmente belle. La pianta è imparentata con Echinodorus bolivianus dalla quale si differisce per le foglie sommerse più lunghe. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


Acquari italiani: La vasca di Altum di Livia

La vasca di Livia Giovannoli di Livia Giovannoli     VASCA acquario in foto è una  vasca Akuastabil  160x60x60 FILTRAGGIO E RISCALDAMENTO Due filtri Interni: Eheim 2 termoriscaldatori da 300 watt ILLUMINAZIONE 2 askoll  Power glo  da 54 watt + 2 life glo da 54 watt , fotoperiodo 10 ore, ma  solo 2 con tutte le luci accese. Ho scelto di avere poca luce visto che non ho piante sul fondo ma solo galleggianti o fluttuanti. ALLESTIMENTO Come fondo sabbia wave color ambra, granulometria 0,3-0,5. Legni di torbiera e un reedmooroot wood, macigni arrotondati PIANTE Hydrocotyle leucocephala legata alla parte superiore delle radici , pistia stratiotes e limnobium laevigatum FERTILIZZAZIONE PMMD di Fabio Scarpa  per nutrire le galleggianti..  più potassio ogni giorno.       GESTIONE Utilizzo l'acqua dell'impianto d'osmosi + prefiltrata  posto sotto la vasca, che comanda un cambio automatico di 30 litri al giorno di acqua ad una conducibilità di 150 us . In entrambi i filtri c'e' un sacchettino di torba, per tenere l'acqua sempre molto ambrata e acida. ACQUA In vasca mantengo costanti i seguenti parametri: - PH                        5,8-6,00 - KH                        2 - NO2                      assenti - NO3                      10 mg./l - Po4                      0,5 mg/l - TEMPERATURA       26° CONDuCIBILITA'       160-180 microsiemens   POPOLAZIONE 15 Pterophyllum Altum Venezuela (Rio Atabapo) 5 Biotodoma cupido 2 Sturisoma panamensis 10 corydoras sterbai 30-40 paracheirodon axelrodi (cardinali) L'alimentazione dei pesci è data da granulati diversi, spirulina,artemia tubifex liofilizzati e talvolta  chironomi congelati, il tutto alternato 2-3 volte al giorno       RITORNA IN HOME PAGE I VOSTRI ACQUARI  


Mondo Acquario: Echinodorus ‘Apart’

          Echinodorus ‘Apart’ (insolito) è stata sviluppata nel 1994 dall’azienda orticola di H.Barth da un incrocio tra E.uruguayensis e E.portoalegrensis. Questo ibrido assume sott’acqua un Habitus simile a quello di E.portoalegrensis, ma nelle medesime condizioni ambientali diventa più alto. La pianta forma una rosetta del diametro di 30 cm e raggiunge un0’altezza di 15 cm . Le foglie stretto ellittiche, coriacee e rigide hanno una lamina lunga 10-12 cm e larga 3-4 cm. A differenza di E.portoalegrensis le foglie giovani hanno una colorazione più o meno marrone, ma col tempo diventano di un intenso colore verde scuro . Risulta molto evidente una lieve ondulazione del marine fogliare. Per la coltivazione di consiglia un materiale di fondo ricco di sostanze nutritive, un’illuminazione media e una temperatura di 22°-29°c. Con Echinodorus apart è stato possibile contribuire concretamente alla salvaguardia della natura; infatti grazie al suo rapido e facile sviluppo nonché al suo aspetto molto simile, questo ibrido può sostituire perfettamente E.portoalegrensis ed E.opacus che in natura sono seriamente minacciate di estinzione. Per questo motivo ci si augura che Echinodorus Apart venga propagato abbondantemente tramite coltura di meristemi, in modo da poterlo diffondere sempre di più in acquariofilia. ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE


Mondo Acquario: Echinodorus aschersonianus

            Echinodorus aschersonianus è una pianta palustre di piccole o medie dimensioni diffusa dal Brasile meridionale all’Argentina. Le foglie sommerse di un verde intenso sono grandi solitamente 10x3 cm; non si  sono registrate differenze di forma con fotoperiodi di diversa durata. L’Echinodorus aschersonianus è una specie molto consigliabile in acquario, che richiede un’intensa illuminazione; molto indicata per il primo piano o per il centro della vasca. Problemi di coltivazione sono dovuti solitamente alla carenza di nutrienti nel materiale di fondo. La specie cresce bene sia in acqua tenera che dura ad un temperatura ottimale di 22°-26°C. La specie può essere impiegata sia come pianta solitaria sia in gruppo. La propagazione avviene tramite piante avventizie che si formano sulle infiorescenze. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


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