Mondo Acquario: I muschi in acquario
I muschi in acquario
della coltivazione dei muschi in acquario.
I motivi sono molteplici:
i grandi maestri dell’Acquascaping (Aquatic landscape = paesaggio acquatico)
e le immagini di queste creazioni fanno il giro del mondo
tramite le riviste e il web, incuriosendo gli appassionati.
La versatilità dell’utilizzo dei muschi in acquario offre infatti molti spunti creativi
per realizzare paesaggi subacquei molto suggestivi.

(allestimenti di acquari di piccole dimensioni),
dell’allevamento delle Caridine sp., e dei muschi ,
che sono il complemento ideale per la realizzazione di questi acquari
e il substrato ideale per l’allevamento di questi invertebrati.
Lla realizzazione di questi microcosmi acquatici è di facile realizzazione,
alla portata di tutte le tasche, di spazio e di capacità degli acquariofili..
sono due nomi che vengono subito in mente:
la Vesicularia dubyana e il Muschio di Giava (Java Moss).
nella realtà i due nomi vanno ad ascrivere due generi di piante diversi,
anche se nella bibliografia questa divisione è stata ufficializzata
solo pochissimi anni fa (2004).
Il muschio di Java in realtà è solo uno dei centinaia di muschi che sono presenti in natura:
vediamo di introdurre e distinguere quelli che possono essere utilizzati nei nostri acquari.Innanzitutto è bene sapere che i muschi fanno parte
di un gruppo di piante chiamate “Bryophyte“.
E’ un gruppo di piante molto antico nella terra riconducibile a 440 milioni di anni fa.
Questo gruppo di piante non produce mai né fiori né semi.
I muschi non presentano alcun ‘tessuto vascolare’
per trasportare acqua e nutrimenti (zuccheri, sali),
ma viene altresì utilizzata la superficie fogliare della pianta :
in natura i muschi si trovano sempre in prossimità dell’acqua, emersi e sommersi .
Molte specie di muschi sono ‘semi acquatici’ e possono crescere sommersi in acqua;
sono le specie più utilizzate in acquariologia .
Le famiglie e i generi dei muschi che vengono coltivati in acquariologia
appartengono principalmente alle famiglie di Hypnaceae (genere Taxiphyllum e Vesicularia),
Fontinaliaceae (genere Fontinalis) e Fissidentaceae (genere Fissidens).
Molte altre specie vengono trovate in natura ma al momento
ci sono poche e incerte classificazioni e notizie di una adattabilità alla coltivazione sommersa.
Le diverse specie di muschi possono essere catalogate in base alle
caratteristiche dello sporofito che contiene le spore.
Possono altresì essere distinte attraverso una osservazione al microscopio della
struttura dei gambi e delle foglie (chiamati fillodi).
I muschi non presentano radici ma dei rizomi
che vengono si utilizzati anche per assorbire l’acqua,
ma soprattutto per ancorarsi al substrato.
Data l’importanza delle foglie per il trasporto dell’acqua e delle sostanze nutritive,
queste risultano così delicate che vanno preservate il più possibile dall’essiccamento.
In questo caso la crescita del muschio si arresta grazie ad un abbassamento del tasso metabolico
che permette alla pianta di sopravvivere senza danni permanenti alla disidratazione,.
Questo primitivo meccanismo di crescita e trasporto di acqua e nutrimenti
se da una parte rende la pianta resistente
dall’altra pone delle severe restrizioni circa la possibilità di sviluppo.
I muschi infatti crescono prevalentemente ‘prostrati’ (stelo parallelo al substrato),
crescono più che altro in larghezza .
Alcuni muschi riescono a crescere in altezza anche se non più di qualche cm
grazie al supporto e alla possibilità di assorbimento fogliare
garantito dalla vita sommersa .
La coltivazione dei muschi in acquario
è molto importante evitare alle piante brusche variazioni nei parametri dell’acqua
(temperatura, pH, conducibilità, luce )
Di fronte a questo sbalzi repentini i muschi possono arrestare la loro crescita
per adattarsi al nuovo ambiente e
possono impiegare anche mesi per ricominciare a crescere.
A loro favore va che i muschi riescono ad adattarsi a condizioni
anche molto diverse da quelle originarie purché sia dato loro sufficiente tempo e
che il cambiamento avvenga con gradualità.Una volta ambientati in vasca
la stabilità dei valori
è la chiave per il loro corretto mantenimento e propagazione.
I muschi ,come tutte le Bryophyte ,
non riescono a ricavare il carbonio dai bicarbonati e
necessitano di una fornitura costante di carbonio inorganico sottoforma di Co2.
L’apporto di Co2 stimola quindi maggiormente la crescita dei muschi
con un valore ottimale di 20-30 mg/l.
I muschi in acquario, come detto precedentemente si adattano all’ambiente che trovano
e in assenza di Co2 cresceranno ugualmente, seppur molto più lentamente.
E’ molto importante se si apporta la Co2 in acquario però che
l’acqua sia ben tamponata da un KH di 4-5 ° per evitare pericolosi sbalzi di pH che,
come già accennato prima, sono molto deleteri per il sviluppo costante della pianta.
Il range di pH adatto ad un corretto sviluppo dei muschi
è quello compreso tra il 6,5 e il 7,5.
Per quanto riguarda la temperatura anche qui il range è molto ampio
se si dà il tempo ai muschi di adattarsi alle diverse temperature.
La temperatura di 24°-25° usata solitamente degli acquari
va bene un pò per tutte le specie di muschi.
Il genere Fontinalis di cui parleremo in seguito però
non tollera temperature più alte di 24°-25°, mentre
il genere Taxiphyllum
è quello che più si adatta a temperature estreme verso l’alto (>30°)
e si rivela adatto anche alla coltivazione in acquari tropicali
con temperature costanti intorno ai 30°.
I muschi in pratica hanno una grande adattabilità per i valori di coltivazione
si adattano anche a diversi valori di Po4 e No3,
ma va tenuto sotto controllo attentamente nelle vasche il carico organico che ,
se eccessivo, porta inesorabilmente allo
sviluppo algale che danneggia in modo significativo i muschi.
Spesso per rimuovere le alghe
è necessario intervenire con l’acqua ossigenata
ma sono interventi dal risultato incerto.
Fondamentale quindi per il successo nella coltivazione dei muschi in acquario
è quello di un’acqua con valori molto stabili e pulita.
Per quanto riguarda la luce
i muschi in natura vivono in diverse condizioni di luce, dal sole diretto all’ombra,
e quindi anche in acquario si conferma questa grande adattabilità.
Si adattano a vivere anche con pochissima luce (0,2 watt/litro)
o in penombra ma crescono più velocemente e
presentano un colore più intenso
Famiglie, generi e specie di muschi


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Genere Vesicularia
Il genere Vesicularia è presente negli acquari degli appassionati solo da circa un decennio.
La Vesicularia dubyana è conosciuta in acquariologia da moltissimi anni
anche con il nome di muschio di Giava (Java moss) anche se in realtà appartengono
a due generi diversi (Taxiphyllum barbieri)…
In effetti ancora oggi, nonostante si sappia ormai con certezza
che il muschio di Java sia da ascrivere al genere Taxiphyllum, molti appassionati
continuano a considerare muschio di Java e Vesicularia dubyana come la stessa cosa.
La vera Vesicularia dubyana entra in scena soltanto nel 2002,
quando hobbisti di Singapore provarono a coltivare in acquario
un muschio che cresceva abbondante in tutta l’isola.
Il muschio presentava caratteristiche morfologiche variabili
ma nella forma sommersa assomigliava indubbiamente al ‘christmas’
per la ramificazione triangolare delle fronde.
Non sapendo cosa fosse e notando la ampia diffusione della specie a Singapore
gli appassionati del luogo cominciarono a chiamarla appunto muschio di Singapore
(Singapore moss).

che i cosiddetti Christmas moss e Singapore moss erano due membri della famiglia
delle Vesicularia, in particolare identificabili come
Vesicularia montagnei e Vesicularia dubyana rispettivamente.
e come substrato per la deposizione dei pesci ovipari.
Può essere legato in modo decorativo ai rami, le rocce e lasciarlo crescere
strisciante sul substrato. La specie cresce bene ovunque,
sotto illuminazione intensa che scarsa in acqua tenera
o dura con un pH acido o alcalino e anche in acqua salmastra
in una alto range di temperatura (12°-32°).La Vesicularia gradisce per una crescita sana un buon apporto di Co2.
Un aumento del carico organico è in particolare da evitare perchè
è generalmente indissolubilmente legato allo
sviluppo algale che è particolarmente dannoso per questo genere di piante
Uno dei sintomi presentati in questi casi è l’imbrunimento e la morte
della pianta o di parte di essa.
Difficilmente si ottengono soffici cuscini di muschio in vasche densamente
popolate proprio a causa dell’eccessivo inquinamento.
Questo Muschio trattiene rapidamente le particelle di sporco presenti in acqua,
ma può essere abbastanza facilmente risciacquato. Una delle chiavi per il successo
nella coltivazione di questo muschio è quindi una
acqua dai valori molto stabili e molto pulita .
E’ indispensabile quindi che la vasca abbia un ottimo filtraggio meccanico.
Per mantenere pulito il muschio è impareggiabile il lavoro svolto
dalle Caridine e del Crossochelius siamensis
In questi anni sono stati presentati diversi tipi di Muschi appartenenti alla specie Vesicularia:
Christmas tree Moss (Vesicularia montagnei)
Singapore Moss (Vesicularia dubyana)
Weeping moss (Vesicularia ferriei)
Erect moss (Vesicularia reticolata)
Creeping moss (Vesicularia sp.)
Christmas moss: (Vesicularia montagnei) per il suo aspetto e le sue foglie triangolari
lo rendono adatto ad essere fatto crescere sui tronchi, rocce e arredi
così come il muschio Weeping Moss (=Muschio piangente) (Vesicularia ferriei).
Nello stesso periodo stavano diffondendosi anche altre due specie
di Vesicularia anch’esse di origine asiatica:
Vesicularia reticulata e Vesicularia ferriei,
che vennero comunemente chiamati rispettivamente
muschio “eretto” (Erect moss) e muschio “piangente” (Weeping moss)
per le loro caratteristiche modalità di crescita. in acquario.
Vesicularia reticulata (Erect moss) si diffuse nell’hobby a partire da un negoziodi acquari in Singapore intorno al 2003.
L’origine è sconosciuta ma la specie
è piuttosto diffusa in natura nella zona. Anche queste due specie vennero
identificate dal prof. Tan come appartenenti al genere Vesicularia e precisamente
come Vesicularia reticulata e Vesicularia ferriei per l’appunto.

ascrivibile al genere Vesicularia è il Creeping Moss. (Vesicularia sp),
ha la caratteristica di strisciare aderente al substrato,
non cresce in altezza ma è adatto a coprire substrato e legni
rimanendo comunque molto basso..
La distinzione tra le diverse specie di Vesicularia può essere abbastanza difficoltosaper chi non le conosce bene e si basa, per quel che può riguardare gli acquariofili,
sull’accurata osservazione delle caratteristiche morfologiche delle fronde,
delle foglie e delle cellule al microscopio.
La riproduzione di questi muschi avviene per spore
ma è anche possibile la riproduzione asessuale (vegetativa)
che avviene generalmente per frammentazione della pianta madre.
Il genere Taxiphyllum
Questi muschi riescono ad ancorarsi facilmente ad ogni sostegno, legni, rocce
‘Muschio di Giava- Java Moss’ (Taxiphyllum barbieri)
ad essere ancora conosciuto come Vesicularia dubyana

Taxiphyllum alternans (Taiwan moss).


Taxiphyllum sp ‘spiky (Spiky Moss) e il Taxiphyllum sp ‘Peacock’ (Peacock Moss).


Questi muschi hanno rami grandi e molto compatti, risultano facili nella coltivazione
Questo muschio non è ancora stato classificato con certezza.
Il nome deriva dall’aspetto particolare dei gambi di questo muschio

Necessita di acqua estremamente pulita e stabilità dei valori d’acqua..
Le specie del genere Taxiphyllum sono tra i più adattabili
Il genere Fontinalis
E’ diffuso in natura in moltissime zone temperate:vive infatti nei ruscelli di montagna
La Fontinalis antipyretica (Wlllow Moss)
Il genere Fissidens
Tra i generi di muschi, le Fissidens sono quelli a crescita più lenta
Tutte le specie di Fissidens conosciute si adattano ad un
Una particolare differenza rispetto ai generi Vesicularia e Taxiphyllum è che
Del genere Fissidens, le specie che vengono coltivate negli acquari sono:
Fissidens fontanus sp mini (FissidensUSA mini ).



Genere Leptoctyum
Questo muschio dall’aspetto ‘filamentoso’ e sottile

Con una luce intensa, Co2 e fertilizzazione cresce più velocemente.
E’ decorativo anche utilizzato in semplici vasi di vetro

Non sono muschi ma…
La Riccardia
A questo genere di piante fanno parte una trentina di specie
Questo muschio ha una diffusione cosmopolita.
In Italia sono presenti nei nostri ruscelli alcune specie di Riccardia:

In presenza di condizioni ottimali la Riccardia
La fertilizzazione va effettuata con parsimonia perchè
Rispetto agli altri muschi i talli che compongono la pianta sono piuttosto delicati.
La Riccardia è una pianta piuttosto robusta nella coltivazione,
Monosolenium tenerum (ex Pellia)
E’ una pianta che è diventata popolare nelle coltivazioni in acquario
Il Monosolenium tenerum assomiglia come aspetto alla Riccia fluitans
Il Monosolenium tenerum non presenta particolari difficoltà di coltivazione in acquario:
può essere legata con un filo di nylon o una retina a legni e sassi,
Susswassertang
E’ una pianta che proviene dal Sud Est Asiatico.La coltivazione in acquario non presenta particolari problemi,
Si propaga per frammentazione.

Star Moss
La Tortula ruralis è’ una Briophyta cosmopolita che si trova a diverse latitudini.
anche se venduta come muschio acquatico, in realtà non sempre si adatta a vievere sommersa
per più di qualche mese.
La sua coltivazione riesce meglio se subemersa(nei paludari ad esempio)
Non necessita di molta luce e si propaga per frammentazione

Riccia fluitans
Della famiglia delle Ricciaeae, è una pianta il cui naturale modo di crescere è galleggiante
Crescendo a pelo d’acqua acquisisce senza difficoltà a grandi quantità di luce e Co2,
A differenza dei muschi la Riccia fluitans non aderisce al substrato cui viene legata,
Così i cuscini di Riccia necessitano di continue interventi per potare e
Il layout con i muschi
Per concludere questa panoramica sui muschi per l’acquario
Con i muschi si possono decorare e ricoprire legni, rocce e qualsiasi arredo dell’acquario.
Per ricoprire una roccia può essere utilizzata, dopo aver steso il muschio
Lo stesso metodo (in verticale) si può utilizzare per creare dei muri di muschio
Una volta cresciuto il muschio l’acquario avrà un aspetto molto naturale e suggestivo.
Per realizzare un muro di muschio per creare lo sfondo dell’acquario,
Con un sottile substrato, qualche legno, e sasso potrete stimolare la vostra fantasia e creatività per realizzare un angolino tutto verde dove magari fanno da piacevole contrasto di colore delle coloratissime Caridine ,






Buon allestimento!!!
Per la stesura di questo articolo è doveroso ringraziare
il nostro amico Maciek. D
www.aquamoss.net
www.aquagarden.it
http://borneosucker.blogspot.com/
Livia Giovannoli
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