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Tetra World Discus Championship

BEST OF SHOW   Solid Blue/Green category 1st - Chuah Wei Peng (Malaysia) 2nd - Huang Yin Nam (China) 3rd - Chuah Wei Peng (Malaysia)   Spotted Red category   1st - E.K. Goh (Malaysia) 2nd - Goh Hua Kwee (Singapore) 3rd - Roy Khoo (Singapore) Red spotted Fine-Line category 1st - Lim Chee Keong (Singapore) (Grand Champion) 2nd - Chan Kok Eng (Singapore) 3rd - Lee Tong Juan (Singapore) Albino category   1st - Dale Cheong Ung Seng Lip (Singapore) 2nd - Tony Tan (IP Discus Sdn Bhd) (Malaysia) 3rd - David Lim (Fishio tribes) (Singapore) Pattern category category   1st - Jeffrey Tan (Malaysia) 2nd - Jeffrey Tan (Malaysia) 3rd - Lee Tong Juan (Singapore)     Thick-line Striped category 1st - Chong Hon Keong (Malaysia) 2nd - Ho Wi Fang (Singapore) 3rd - Brandon Wu (Singapore)   Solid Yellow category   1st - Roy Khoo (Singapore)   2nd - Roy Khoo (Singapore)   3rd - Felix Low Kwee Chong (Singapore)     CONTINUA  


L’intervista: Volker Loos su MondoDiscus

L'intervista: Volker Loos su MondoDiscus

di Francesco Barba

Un'intervista semplice schietta e pulita. Un personaggio simpatico Volker Loos e anche i suoi pesci non sono male. Molto orientati all'oriente senza dimenticare la scuola tedesca. Un grazie a Francesco per averlo scovato.


Acquari italiani: Il caridinaio di Alessandro S.

Il Caridinaio di Alessandro Saponaro di Alessandro Saponaro         Vasca: Wave Box 30 , 10 litri netti Filtro: Wave Niagara 190 Tecnica:CO2 Askoll Pro con diffusore Elos Piastra riscaldante Hydor Mini Heater 7,5W sotto al substrato (collegata quando T ambiente < 22° C) Refrigerazione estiva con ventola da PC 80mm fissata sul coperchio di vetro e alimentata con caricabatterie Nokia Fondo fertile Dennerle Deponitmix Nano Ghiaino Dennerle Nano Sulawesi Black Qualche pezzetto di pastiglia fertilizzante Seachem Illuminazione: 1 PL 11W 6500° K 8 ore al dì 1 PL 9W  6500° K 3 ore al dì (zona posteriore DX, solo metà del fascio luminoso effettivo colpisce la vasca)     Fertilizzazione e gestione: Fertilizzante Dennerle Nano quotidiano al 150% della dose consigliata (1 goccia e 2 gocce a giorni alterni) Integrazione quindicinale con Carbonato di Potassio Aggiunta di sali ad uso specifico per Caridine ("sali di Picoz") Cambi acqua settimanale 2,5l H20 RO con sali integratori per GH e KH Popolazione: 10 CRS gradi da S a SSS 1 Anetome Helena 1 Neritina Flora: Taxiphyllum barbieri Vesicularia montagnei Hemianthus Callitricoides Hemianthus Micrantemoides Staurogyne sp. Eleocharis Parvula Conduzione:  KH: 4-5 GH: 8-9 PH: 7 NO3: 5 PO4: 0,5 T: 22-24° C Nutrimento fauna: Dennerle Crusta Gran JBL NovoPrawn Shirakura Ebi-Dama, Ebi-Dama Special e Chi-Ebi Compresse di spirulina Zucchine sbollentate Insomma, piccolo ma complesso :D         RITORNA IN HOME PAGE I MINI ACQUARI    


Campionissimi Duisburg 2006



Acquari italiani: Il caridinaio di William Radice

Il Caridinaio di William Radice di William Radice         Vasca: Tetra AquaArt 30L, misure 35 x 35 x 25, capacità 30 Litri . Avviata a giugno 2009. Filtro: Tetratec  Easy Crystal, con cartuccia filtrante già in dotazione. Illuminazione: come illuminazione è presente una PL compatta da 11W. Non conosco lo spettro luminoso di questa lampada, anch’essa era in dotazione con la vasca. Allestimento:  Allestimento con solo piante senza rocce e legni. Ho cercato di creare 2 guppi di piante, uno sulla sinistra che occupa circa due terzi della vasca e un gruppo più piccolo sulla sinistra. Tra i due gruppi di piante uno spazio libero che va verso il fondo della vasca per dare più profondità. Sullo sfondo ho applicato una pellicola adesiva nera, questo oltre a dare profondità riesce a nascondere il filtro interno anch’esso di colore nero che diventa così  quasi “invisibile”. Fondo: il fondo è costituito da un leggero strato di fondo fertilizzato  deponit mix della Dennerle ricoperto da 5 cm di akadama. Piante: Cryptocoryne wendtii green,  Cryptocoryne wendtii brown, Cabomba caroliniana, Hygrophyla polysperma rosanervig, Rotala rotundifolia, Ludwigia repens, Vallisneria nana, Lilaeopsis brasiliensis. Fertilizzazione e CO2: Ogni settimana 1ml fertilizzante liquido V30 Dennerle, ogni 2 settimane un quarto di pastiglia a base di ferro E15 Dennerle. lori e cambi: Cambio mana ua di rete.  Valori: KH=6,7, Ph= 6,4, No2=0, No3<5, temperatura ambiente circa 20°C. Popolazione: Neocaridina heteropoda  var.red cherr, Anentome helena. Alimentazione: Uso esclusivamente cibi secchi per caridine di diverse marche.       RITORNA IN HOME PAGE I MINI ACQUARI


L’intervista: Claudio Bruno su MondoDiscus

L'intervista: Claudio Bruno su MondoDiscus

di Rosario Curcio

Eccovi un AA... Appassionato Allevatore con le due A maiuscole del panorama...


Acquari italiani: Il caridinaio di Rosario Curcio

Il caridinaio di Rosario Curcio di Rosario Curcio           Vasca: Askoll Fluval Edg. 23 litri di capienza. La struttura interamente in vetro permette una visione a tutto tondo. Filtro: di dotazione a tripla azione. A cascata con modalità di gestire il flusso in uscita. Secondo me sotto dimensionato rispetto alla vasca. Illuminazione: come illuminazione è presente un sistema di due lampadine alogene a basso voltaggio 10 watt cadauna. Secondo me anche questo accessorio è insufficiente ad illuminare bene la vasca. Allestimento:  con piante, muschi, rocce e legni. Ho cercato di creare un mondo montano, posizionando due grosse pietre laviche rosse a destra e a sinistra del punto centrale. Entrambe posizionate con la parte anteriore più bassa di quella posteriore. In mezzo ho inserito altre piccole rocce sempre laviche e dei pezzi di legni. é presente uno spazio libero tutt'intorno alla composizione centrale. Sopra i legni e le rocce ho ancorato del muschio e in mezzo agli spazi vuoti ho inserito anche delle piante basse.Pezzi di foglia di catappa e qualche pigna di ontano sono disseminati in giro per la vasca. Lo scopo è quello di acidificare un po' l'acqua e rendere più ambrato il colore. Fondo: il fondo è costituito da un leggero strato di sabbia Rio Negro ambrata e basta. Piante: Cryptocoryne Balansae,  Cryptocoryne wendtii brown, Cryptocoryne willisii, Christmas moss,  Susswassertan moss, Singapore moss (Vesicularia Dubyana) e del Pogostemon helferi.           Fertilizzazione: Ogni settimana 1ml fertilizzante liquido della SHG e ogni mese un quarto di pastiglia a base di ferro E15 Dennerle. Acqua, valori e cambi: Cambio del 30% ogni settimana con sola acqua di rete. Valori: Microsiemens=600, Ph= 7,5, No2=0, No3<5, temperatura ambiente circa 28°C. Ospiti: Caridine Cardinal del Sulawesi, Anentome helena. Alimentazione: Uso esclusivamente cibi secchi specifici per caridine di diverse marche e anche pastiglie da fondo. Ossigenazione: faccio uso di un piccolo Oxidator in quanto l'apertura della vasca è insufficiente a garantire uno scambio gassoso ottimale, viste le alte temperature a cui vivono le caridne del Sulawesi.   Caridina cardinal del Sulawesi   Caridina cardinal del Sulawesi Caridina cardinal del Sulawesi Caridina cardinal del Sulawesi Conclusione: la vasca in oggetto ha una gestione abbastanza complicata perché l'apertura d'accesso è davvero stretta e tutte le volte che provi a mettere dentro una mano, se non ti ricordi di abbassare prima il livello dell'acqua 99 volte su cento allaghi attorno alla vasca. Inoltre le due piccole alogene di 10 watt ognuna, sono insufficienti a garantire una corretta illuminazione. Così com'è insufficiente (vista la stretta apertura) lo scambio gassoso aria-acqua. Insomma sconsiglio vivamente l'acquisto di questo oggetto, di grande valore estetico dal design pulito ed essenziale, ma di pochissima funzionalità   RITORNA IN HOME PAGE I MINI ACQUARI    


sotto il segno dei pesci

       Per la prima volta le collezioni storiche della Sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale di Firenze, sono state affiancate da organismi viventi direttamente nelle sale ostensive: grazie a questi microcosmi di biodiversità che ben si prestano a illustrare vari aspetti degli habitat corrispondenti, il Museo di Storia Naturale e “Pianeta Blu” intendono divulgare alcuni grandi temi della biologia e dell’ecologia, quali le strategie mimetiche, la riproduzione, gli adattamenti all’ambiente, l’evoluzione delle specie. Eccovi su MD il reportage sulla manifestazione curata da Maurizio Lodola, M. Letizia Tani e Stefano Vanni. La mostra comprendeva l’esposizione di 10 acquari rappresentativi di altrettanti ecosistemi delle acque dolci dei vari continenti, corredati da pannelli didattici che illustrano al visitatore pesci, piante e altri organismi caratteristici dei diversi ambienti.. Un'idea istruttiva (visite guidate) e ben presentata all'interno di una ambiente davvero suggestivo.   Locandina dei Credits   visione d'insieme dello spazio espositivo   visione d'insieme dello spazio espositivo   Maurizio Lodola intento alla manutenzione ordinaria La presentanzione il giorno dell'inaugurazione     Ambienti ricreati negli acquari:     VASCA 1: Sud America, Rio delle Amazzoni – Foresta (vàrzea) Strategie riproduttive e cure parentali Livrea e comunicazione intraspecifica nelle acque scure Pesci: Ciclidi nani e Caracidi   VASCA 2: Sud America, Rio delle Amazzoni Tattica del banco Pesci: Piranha VASCA 3: Centro America, Messico – Fiumi Strategie riproduttive e ovoviviparità Pesci: Pecilidi VASCA 4: Africa Orientale, Regione dei Grandi Laghi (Malawi) Isolamento geografico e speciazione Pesci: Ciclidi VASCA 5: Africa Orientale, Somalia – habitat ipogeo Adattamenti morfologici e fisiologici alla vita ipogea Pesci: Phreatichthys VASCA 6: Africa Occidentale, Fiume Congo (yaèrè) Convergenza evolutiva di specie diverse, africane e americane Pesci: Ciclidi e Caracidi VASCA 7: Sudest Asiatico, Tailandia - Pozza interna Adattamento all’ambiente anossico Pesci: Anabantidi e Belontidi VASCA 8: Asia (coste sud orientali), Oceania (coste nord occidentali) - Mangrovieto Adattamento alla variazione di salinità Adattamento alla vita subaerea nei Perioftalmi Strategie predatorie Pesci: Toxotes, Scatophagus, Periophthalmus   VASCA 9: Oceania, Australia - Fiumi settentrionali I Rainbowfish Pesci: Melanotaenia VASCA 10: Europa, Italia- Fiume Arno Gli alieni tra noi… Pesci: pesce gatto, persico sole, carassio     SUD AMERICA - RIO DELLE AMAZZONI – Foresta (vàrzea)   SUD AMERICA - RIO DELLE AMAZZONI   CENTRO AMERICA - MEXICO   AFRICA ORIENTALE - IL GRANDE LAGO MALAWI   AFRICA ORIENTALE - SOMALIA   AFRICA OCCIDENTALE - FIUME CONGO   SUD EST ASIATICO - TAILANDIA   ASIA - OCEANIA - MANGROVIETO   OCEANIA AUSTRALIA - FIUMI SETTENTRIONALI   EUROPA ITALIA - FIUME ARNO                  


L’intervista: Francesco Penazzi

NEW L'intervista: Francesco Penazzi su MondoDiscus

a cura di Rosario Curcio

Francesco Penazzi è un quasi ventiseienne, che come tanti acquariofili oggi, si è trovato un acquario in casa fin dalla nascita. Mio padre come me aveva questa passione, anche se a lui poco interessa il discus. E così a quattordici anni...


Mondo Acquario:Ludwigia arcuata

        La Ludwigia arcuata è una specie assai decorativa. Il nome ‘arcuata’ significa appunto che in condizioni ottimali, le foglie di questa pianta si incurvano verso il basso. E’ una pianta un po’ esigente che richiede molta luce; si sviluppa meglio in acqua tenera o di media durezza. La temperatura per un ottimale sviluppo è tra i 24° e i 26°. L’illuminazione intensa  (almeno 0,5 watt/litro) favorisce una colorazione rossastra, che scompare appena la luce  è più debole. Necessita di una corretta fertilizzazione in colonna e di una buona aggiunta di ferro. La L.arcuata è indicata per il centro o la zona anteriore della vasca e si propaga per getti laterali. Può essere coltivata anche emersa, nei paludari. In acquario la parte sommersa presenta dei fusti eretti, che diventano striscianti e fluttuanti nella parte emersa. I fusti possono allungarsi fino a 50 cm. Di tutte le specie di Ludwigia, la L. arcuata è quella che presenta le foglie con sviluppo opposto più allungate e leggermente  pelose Può essere facilmente confusa con la Ludwigia brevipes: per distinguerle può essere necessario analizzare il fiore. Ibridazioni: Questa specie di Ludwigia è spesso reperibile nei negozi nella ibridazione ottenuta con la Ludwigia repens: La Ludwigia ‘repens x arcuata’  cresce più facile rapidamente dei ‘genitori’, un fenomeno conosciuto in botanica come ‘eterosi’. Questo ibrido è anche meno esigente in fatto di luce, anche se per ottenere dei bei apici rossi è necessaria comunque una intensa illuminazione. Le temperature più elevate favoriscono un crescita più rapida della pianta. Questo ibrido tollera bene anche temperature di 28° e si adatta a diversi valori d’acqua, tollerando meglio delle piante naturali una durezza e una maggiore alcalinità dell’acqua. Con un buon substrato fertile questa pianta cresce molto robusta e rigogliosa tanto da richiedere una potatura al massimo ogni due settimane. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE  


Mondo Discus
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