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Dalle Ande all’Amazzonia

Viaggio in Perù dalle Ande all'Amazzonia. di Filippo Olmeda e Pamela Ferri A chi ha voglia (come noi) di affrontare un viaggio impegnativo e meraviglioso, il Perù offre la possibilità di avventurarsi fra deserti, montagne, coste oceaniche, foreste pluviali e rovine di antiche civiltà.   Il nostro viaggio comincia nel sud del paese, a Pisco, una cittadina semi distrutta dall'ultimo terremoto. Da qui ci siamo imbarcati e abbiamo circumnavigato per tre ore le isole Ballestas, altresì dette le “piccole Galapagos:” piccole... ma ricchissime di avifauna costiera, come l'ormai raro pinguino di Humboldt, i leoni marini, le foche e i delfini.   leoni marini nelle isole Ballestas   foche al sole     pinguini, cormorani, gabbiani e company     La straordinaria biodiversità è dovuta a una corrente  fredda che circola da sud verso nord lungo le coste di Cile e Perù, detta di Humboldt. Abbiamo lasciato l'Oceano Pacifico ancora verso sud, addentrandoci nella zona desertica vicino alla città di Ica, che è stata una vera sorpresa paesaggistica per le sue dune di sabbia e le sue oasi, fra cui Huacachina, dove abbiamo pernottato.   Il deserto di Ica   Pamela in dune buggy sulle dune   oasi nel desero di ica     Percorrendo la mitica panamericana, ancora a sud verso Arequipa, ci siamo fermati a Nazca dove, a bordo di un Cessna, abbiamo sorvolato le misteriose linee: giganteschi disegni di cui ancora gli storici non hanno compreso origine e significato. Da qui siamo saliti per 2000 metri fino alla città coloniale di Arequipa e poi ancora  altri 1500 metri per vedere il lago Titicaca (3812 metri).   il ragno uno dei disegni di nazca Un lungo viaggio dall'estremo sud, costellato di varie tappe, ci ha permesso di raggiungere Chachapoyas nel nord del paese, una zona montuosa di foresta nebulare, un vero paradiso per diversi generi di orchidee come Anguloa, Cattleya, Catasetu, Bollea,  Brassia, Coryanthes, Lycaste. L'unico modo di poter osservare attentamente questo ambiente unico al mondo, una giungla che si estende sulle montagne sfiorando i 4000 m., è quello di attraversarla a piedi o a dorso di animale. Dopo un viaggio surreale di sei ore su un furgone 4x4 è cominciato il nostro trekking di novanta chilometri che è durato tre giorni, due a piedi e uno a dorso di mulo. Mai avremmo pensato di poter camminare così tanto! In queste zone vivono l'orso formichiere, l'orso dagli occhiali, scimmie,  pappagalli, tucani, cinghiali, porcellini d'india (che poi sono peruviani) e anche un altro grosso roditore, il capibara, oltre che il bellissimo gallito de las rocas un raro uccello che pare fatto di velluto   rosso.  Il clima di questa zona, eternamente coperta di nebbia, fa sì che ogni albero sia coperto di licheni, bormelie e orchidee; si possono incontrare 17 tipi di colibrì tra cui gli incredibili Coda a spatola e  Becco a spada. Baciati dalla fortuna abbiamo avvistato varie specie di questi meravigliosi uccelli “mignon” tra cui appunto il coda espatula. Lago Titicaca   Immersi in questa giungla è possibile imbattersi anche in rovine abbandonate fra la vegetazione  e siti archeologici come Kuelap. Ci hanno mozzato il fiato le cascate di Gocta, oltre 700 metri di caduta, le terze al mondo per altezza accreditata come tale da soli 3 anni. L'ecosistema di tutta questa vasta area di foresta nebulare è in grave pericolo a causa del surriscaldamento globale,  del disboscamento incontrollato e da miniere d'oro e altri metalli. L'intera zona è ancora fuori dalla rotte turistiche che si concentrano nel sud del paese. colibri coda espatula cascate di Gocta vuailla belen valle in mezzo alla giungla nebulare. La foresta nebulare digrada fino alle pianure della foresta amazzonica. Le montagne si fanno via via più basse e dolci, il clima cambia e dalle fresche giornate andine si passa all'afa e al caldo delle foresta pluviale. Per potersi addentrare ben all'interno della selva è necessario percorrere lunghi tragitti fluviali, visto che non ci sono strade, quindi da Chachapoyas abbiamo viaggiato in autobus fino a Yurimaguas, cioè fin dove arriva la strada asfaltata, poi da lì su di un barcone stile nave a vapore del Mississipi (ma chiaramente a diesel ) abbiamo percorso oltre 600 km fino a raggiungere Iquitos. vuailla belen valle in mezzo alla giungla nebulare. sito archeologico di kuelap Il viaggio è lungo, non si scende mai dalla nave e la notte si dorme in amaca, i pasti non sono proprio il massimo ma il paesaggio ripaga di queste piccole mancanze. Siamo discesi dal fiume Ucayali per due giorni fino all'affluenza con il fiume Marañon, l'unione dei due fiumi dà origine al Rio delle Amazzoni che abbiamo continuato a discendere per un'altra giornata fino, appunto a Iquitos. Questa strana città, che più di una città è un isola nel verde,  ha in vero un'aria strana: si avverte di essere più vicini al Brasile. Cinquecentomila persone lontane dal mondo e nessuna strada per arrivarci!!! Una guida locale ci ha accompagnato in una escursione di tre giorni all'interno dal parco nazionale di Pacaya-Samirya, uno dei parchi più grandi del sud America, percorribile soltanto con piccole piroghe. Il primo giorno ci siamo addentrati nel Parco a bordo di una grossa lancia a motore con la quale abbiamo percorso il letto tranquillo del fiume per almeno quattro ore. Da qui a bordo di una piroga più piccola abbiamo iniziato la risalita di alcuni affluenti minori del Rio delle Amazzoni che si inoltrano sempre più all'interno del parco. Le acque sono calme, la vegetazione fittissima circonda il fiume, uccelli di tutti i generi emettono suoni mai uditi prima, le scimmie gridano: e' la vita che si materializza in ogni sua forma. Ecco si, l' Amazzonia è a vita. foresta nebulare a dorso di mulo rio ucayali Rio delle Amazzoni   Dopo un giorno di risalita abbiamo attrezzato un campo per la notte, non con la tenda bensì con solo delle zanzariere e dei teli di plastica sopra e sotto, quindi un lenzuolo per coprirci. Appena stesi (non si può dire che si vada proprio a dormire) è cominciato a piovere e là quando piove fa sul serio, anche questa è la giungla! Migliaia di rane si si sono risvegliate e hanno cominciato a cantare ognuna col suo ritmo, poi uccelli e insetti notturni si sono uniti al concerto, non sempre la natura è rilassante. Rio delle Amazzoni in piroga su piccoli affluenti in piroga su piccoli affluenti Il giorno seguente la scimmie sono venute a visitarci, curiose si avvicinano e ci svegliano con le loro grida. Nel parco vivono quasi 20 tipi di scimmie, alcune rare, altre molto comuni, ma quella che indubbiamente ci ha colpito di più è la scimmia ragno con braccia, gambe e coda lunghissime, scoordinata e buffa a terra ma agilissima e veloce sui rami. Altri animali molto comuni sono i bradipi, ce ne sono tantissimi e ogni giorno ne abbiamo avvistati diversi, le tarantole, sempre presenti, i serpenti, tra cui l'anaconda e i caimani. Alcuni animali invece sono ormai rari: il tapiro subisce una caccia indiscriminata, e non ne abbiamo visti, il giaguaro, se ne sta ben alla larga, i pappagalli Ara, non sono più comuni come un tempo, per non parlare del lamantino amazzonico che neppure la nostra guida aveva mai visto. Siamo invece stati fortunati con la lontra gigante che disturbata dalla nostra piroga è venuta a soffiarci come fosse un gatto, forse, per proteggere dei cuccioli. Eravamo da poco risaliti nella piroga quando davanti a noi è sbucata dall'acqua la lontra, questo animale in via di estinzione è solitamente schivo e difficilmente localizzabile è stata una fortuna se oltre ad avvistarlo abbiamo potuto ammirarlo per qualche minuto, seppure in atteggiamento piuttosto aggressivo. Poco dopo siamo scesi a terra per inoltrarci nel folto della vegetazione anche qua le bromelie sono dappertutto molte erano fiorite e lo spettacolo di colori nel verde era notevole. Gli insetti sono numerosissimi ed estremamente vari: formiche minuscole o grandissime, quasi tutte  provviste di veleno urticante. Quelle del  genere Dinoponera raggiungono solitamente i 3 cm, veramente impressionanti e a detta degli abitanti della zona infliggono punture che danno febbre per diverse ore. Fortunatamente sono notturne!   Un'Ara in libertà di notte in piroga a vedere i Caimani Tarantola sul tronco Quando in Italia è estate in Amazzonia è stagione secca, cioè il momento migliore per inoltrarsi a piedi nella giungla anche se chiaramente muniti di machete per aprirsi un varco nel verde. Al contrario, durante la stagione delle piogge, la gran parte della pianura amazzonica e' sommersa d'acqua ed è visitabile quasi solo in piroga. Chiaramente non mancano i pesci, ma i Discus purtroppo non li ho visti (se e' questo che volete sapere), in compenso ho visto pirana rossi, pesci gatto, scalari, tanti altri di cui io non conosco il nome,  alcuni coloratissimi che sicuramente amaremmo avere nei nostri acquari. Abbiamo pernottato alcune notti su una casa galleggiante nei pressi di Iquitos, da questa posizione non e' stato difficile vedere pesci di tutti i generi, gli scalari erano migliaia  tutti intorno alla “balsa” (così si chiamano queste case) con l'aiuto di riso per attirarli e una piccola rete abbiamo tentato di catturarne alcuni ma abbiamo pescato di tutto tranne gli scalari, sono molto timidi e scappano al primo impercettibile movimento. Le acque che abbiamo visitato  non erano acque adatte ai Discus  e quando abbiamo navigato su acque nere, solo poche ore, pioveva a dirotto e l'unica preoccupazione era quella di non bagnarci (come poi è successo). Per cui del Re neppure l'ombra.   Boto e Delfino rosa Bradipo ninfee giganti fino a due metri di diametro quelle in foto sono un metr o circa Uno dei pesci più grandi è il paiche (Arapaima Gigas) che raggiunge i 300 cm e 200 kg di peso con delle sfumature rosso vivo che si fanno più intense man mano che si avvicinano alla coda, dando l'impressione di una fiamma (ho letto tra l'altro che vengono venduti da giovani anche come pesci d'acquario). Questo enorme pesce viene pescato per le sue carni ed è a rischio estinzione, ma esperimenti in acquacultura stanno dando i primi risultati e forse così si potrà salvare. Invece i delfini rosa o boto sono tanti e siccome godono del rispetto e delle simpatie della popolazione non vengono cacciati e non temono l'uomo e si avvicinano a volte anche molto per curiosare. Da giovani sono grigi poi man mano che crescono assumono sempre più la tipica colorazione rosa. Queste acque sono popolate da tartarughe di vario genere, molte delle quali cacciate per la carne  o, peggio, che razziate dei loro nidi da parte della popolazione per le uova abbondantemente consumate e apprezzate. uno scalare sotto il pelo dell'acqua in basso a destra. un altro pesce di cui ignoravo l'esistenza di nuovo in piroga     I fiumi, la selva, gli animali sono bellissimi: questa è stata la zona che più abbiamo apprezzato in tutto il Peru' ma c'è anche un lato triste, piccole petroliere solcano numerose il rio della amazzoni, le popolazione locali ormai attratte dal consumismo sfruttano senza rispetto l'ambiente e grandi multinazionali fanno dell'Amazzonia ciò che vogliono. Tagli indiscriminati di ampi tratti di foresta, pozzi di petrolio e  oleodotti che solcano la foresta spesso visibili a chi naviga il fiume. Gli oleodotti e i pozzi che perdono litri di liquido un po' dappertutto, l'allevamento di bestiame con la crescente necessità di pascoli sono solo alcune delle piaghe che più affliggono questo delicato ecosistema. È per queste ragioni che propongo ha tutti gli iscritti a MD  di fare qualcosa per proteggere l'habitat dei nostri beniamini, non saranno certo i governi locali  a fare qualcosa di concreto, visto che non riescono in alcun modo a opporsi alla compagnie petrolifere, ma noi potremmo essere protagonisti. Esistono diverse associazioni che acquistano ettari di foresta al solo scopo di proteggerla e preservarla da tagli e sfruttamento di ogni genere: un ettaro costa solo 1000 euro circa, una cifra non molto alta se paragonata a ciò che ognuno di noi ha speso per il proprio acquario. E' per questo motivo che penso ci potremmo organizzare per acquistare tutti insieme un piccolo pezzetto di Amazzonia. Scriverò un post su questa proposta  nella speranza di raccogliere consenso e poter realizzare l'acquisto. Oltre ad un certificazione di proprietà vengono inviate in allegato anche le coordinate del luogo e tramite Google Earth è possibile visionarne lo stato ed le eventuali deforestazioni. Dopo due mesi e mezzo di viaggio torniamo a casa, riprendere il lavoro non e' facile, ma il Perù ci lascia più di un ricordo e tante esperienze indimenticabili: la gente, la natura ed i paesaggi unici. Concludiamo l'articolo con la speranza di aver invogliato altri ad affrontare questo meraviglioso viaggio, l'ecoturismo oltre che fonte di arricchimento personale è una chiave fondamentale per spingere i governi a proteggere questi luoghi. Chiunque abbia necessità o solo curiosità sappia che siamo completamente disponibili a fornire informazioni e indirizzi utili a organizzare il viaggio. Filippo Olmeda   Pamela Ferri   ©MondoDiscus.com. È vietata la riproduzione, anche parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


A pesca di Geophagus. Parte seconda.

A pesca di Geophagus. Parte seconda

di Lorenzo Vecchio

La fotografia a fianco è quella di un Geophagus sp. orange head tapajós, molto simile nella colorazione e nella forma a quelli catturati a Bahia. Per motivi di tempistica e di irrequietezza degli esemplari catturati, non è...


CLASSIFICA MD ACADEMY

      CLASSIFICA PESCI GIUDICATI DAL 01/09/2012 al 31/10/2012 Ultimo aggiornamento 12/11/2012 Classifica Num Proprietario Categoria Punti Link giudizio 1° 70 Patrizio Pavasini Wild Blue 67,60 Scheda 2° 69 Andre1971 Solid Blue 63,67 Scheda 3° 71 Claudio Varini Leopard 62,60 Scheda 4° 73 Matteo Cavallini Turchese 61,67 Scheda 5° 72 Alessandro Canciello Solid Red 52,75 Scheda 6° 68 Luca Spaltro Wild Brown 49,50 Scheda 7° 74 Luca Spaltro Wild Blue 42,00 Scheda   CLASSIFICA PESCI GIUDICATI DAL 01/06/2012 al 31/07/2012 Ultimo aggiornamento 01/08/2012 Classifica Num Proprietario Categoria Punti Link giudizio 1° 44 Andre1971 Spotted Ring 69,00 Scheda 2° 62 Sergio Casati Spotted-Open 68,00 Scheda 3° 67 Roberto Fornaciari Wild Blue 67,20 Scheda 4° 51 Francesco De Rossi Spotted 67,08 Scheda 5° 49 Sergio Casati Spotted Open 66,80 Scheda 6° 59 Ivan Donato Spotted 66,75 Scheda 7° 43 Andre1971 Pattern Coarse 66,67 Scheda 8° 57 Ciro De Simone Spotted 66,61 Scheda 9° 65 Vincent P. Pattern Coarse 64,20 Scheda 10° 54 Ivan Donato Red Turquoise 63,81 Scheda 11° 52 Vincenzo Scognamiglio Solid Red 61,60 Scheda 12° 50 Ivan Donato Red Turquoise 59,50 Scheda 13° 58 Ciro De Simone Spotted 59,06 Scheda 14° 61 Valentina Wild Brown 58,00 Scheda 15° 41 Alberto Marracini Solid Red 57,33 Scheda 16° 53 Luigi Ferrante Red Turquoise 57,20 Scheda 17° 56 Francesco De Rossi Spotted 55,69 Scheda 18° 45 Andre1971 Solid Blue 55,33 Scheda 19° 47 Stefano Aimasso Solid Red 54,83 Scheda 20° 48 Alessio Niccolini Pattern Coarse 54,50 Scheda 21° 42 Antonio Pulimeni Wild Blue 52,71 Scheda 22° 60 Valentina Wild Blue 51,90 Scheda 23° 46 Ivan Donato Snake Skin 48,20 Scheda 24° 55 Fernando Lessa Pattern Coarse 47,38 Scheda 25° 63 Massimo B. Solid Red 47,00 Scheda 26° 66 Marco F. Wild Green 46,00 Scheda 27° 64 Davide Z. Solid Red 43,00 Scheda   CLASSIFICA PESCI GIUDICATI DAL 01/04/2012 al 31/05/2012 Ultimo aggiornamento 31/05/2012 Classifica Num Proprietario Categoria Punti Link giudizio 1° 32 Sergio Casati Spotted-Open 72,40 Scheda 2° 5 Ivan Donato Spotted 69,50 Scheda 3° 2 Gennaro Iovino Solid Blu 68,14 Scheda 4° 6 Ivan Donato Stripe Turquoise 66,67 Scheda 5° 10 Luigi Ferrante Stripe Turquoise 64,17 Scheda 6° 7 Patrizio Pavasini Wild Blu 64,00 Scheda 7° 28 Mauro82 Pigeon Pattern Coarse 63,40 Scheda 8° 24 Enrico Vassa Solid Blu 62,67 Scheda 9° 19 Giorgio Bernazzani Pigeon Pattern Coarse 62,33 Scheda 10° 38 Antonio Pulimeni Wild Blu 62,00 Scheda 11° 13 Gennaro Iovino Spotted 60,80 Scheda 12° 11 Luigi Ferrante Stripe Turquoise 59,17 Scheda 13° 33 Gennaro Iovino Snake Skin 58,88 Scheda 14° 21 Francesco Red 57,33 Scheda 15° 4 Francesco965 Red 55,57 Scheda 16° 1 Ivan Donato Stripe Turquoise 55,29 Scheda 17° 25 Enrico Vassa Wild Brown 55,17 Scheda 18° 18 Ivan Donato Stripe Turquoise 54,20 Scheda 19° 37 Gaetano Sarracino Spotted 53,40 Scheda 20° 26 Ivan Donato Snake Skin 53,00 Scheda 21° 23 Alessandro Canciello Red 52,67 Scheda 22° 31 Gaetano Sarracino Spotted 52,67 Scheda 23° 14 Ivan Donato Pattern Fine 51,00 Scheda 24° 35 Gaetano Sarracino Solid Red 50,43 Scheda 25° 39 Francesco Persico Red Turquoise 50,17 Scheda 26° 34 Federico Dall'Osso Solid Blu 50,14 Scheda 27° 15 Salvatore Iuzzino Pigeon Pattern Coarse 49,50 Scheda 28° 17 Salvatore Iuzzino Pattern Fine 49,40 Scheda 29° 20 Fabio Cozza Pigeon Pattern Coarse 49,00 Scheda 30° 30 Claudio Varini Spotted 48,75 Scheda 31° 16 Salvatore Iuzzino Unclassifiable 47,80 Scheda 32° 40 Francesco Persico Solid Blu 46,67 Scheda 33° 29 Alessandro Frattali Red Turquoise 45,86 Scheda 34° 3 Marco Petroni Pattern Fine 45,71 Scheda 35° 12 Luca Spaltro Red 43,80 Scheda 36° 8 Marco Petroni Pigeon Pattern Coarse 42,67 Scheda 37° 22 Roberto Fornaciari Wild Blu 42,00 Scheda 38° 36 Gaetano Sarracino Solid Red 40,50 Scheda 39° 27 Giorgio Bernazzani Pigeon Pattern Coarse 38,00 Scheda - 9 Franco Serpetta Wild Green 74,20 Scheda     TORNA IN HOME PAGE


Tra uno stand e l’altro di Duisburg 2006

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Duisburg è sicuramente Discus. Ma girando tra le vasche e gli stand
ci accorgiamo che non ci sono solo discus...

Italian Discus Breeders: Vincenzo Cimigna

NEW Italian Discus Breeders: Vincenzo Cimigna

a cura di MondoDiscus

Reportage Natural Blu di Vincenzo Cimigna: allevatore italiano di Discus


Italian Discus Annual

È pronto il Discus Annual 2010: l'annuario interamente Made in Italy. Finalmente una nuova monografia italiana sul Discus, tutta da sfogliare, scritta da autori... autorevoli (italiani e stranieri), elegante nella grafica, ricca di contenuti per tutti i livelli e con delle fotografie da non perdere....         EDITORE AQUAPRESS PUBLISHER Via Giovanni Falcone, 11 27010 Miradolo Terme PAVIA – ITALY   RESPONSABILE DEL PROGETTO Arch. Rosario Curcio rcurcio@rossandthomas.com COMITATO DI REDAZIONE Heiko Bleher, Rosario Curcio, Rossella Bulla, Natasha Khardina ART DIRECTION Ross & Thomas www.rossandthomas.com           PER ACQUISTARE UNA COPIA SCRIVI A info@mondodiscus.com


Zoomark Bologna Italy 2009

NOVITÀ E CURIOSITÀ DALLO ZOOMARK 2009   di Rosario Curcio e Livia Giovannoli   REPORTAGE ZOOMARK2009   DISCUS ZOOMARK2009   ACQUARI MARINI ZOOMARK2009   ACQUARI DOLCI ZOOMARK2009    ACQUARIO HIGH TECH ZOOMARK2009   MINI ACQUARI ZOOMARK2009     ©MondoDiscus.com. È vietata la riproduzione, anche parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


I mini acquari su MondoDiscus

  Caridinaio di Paolo Cardoni Caridinaio di Giuseppe Nisi Caridinaio di William Radice   Caridinaio di Rosario Curcio Caridinaio di Francesco Barba   Caridinaio di Livia Giovannoli       Intervista: Sebastian Gabler from Germany   Photogallery Caridine presenti su MD Le Caridine di Andrea Sassi   Le Caridine di Francesco Barba


Hong Kong Breeders: Wayne Ng

Hong Kong Breeders: Wayne Ng

di Rosario Curcio e Cristian Roncato

Quando sono di scena l’armonia della bellezza, del colore e della forma. Italian Discus presenta alcune delle ultime selezioni Wayne Discus Centre di Hong Kong...


Zoomark2009, i Discus

Zoomark 2009: i Discus   a cura di MondoDiscus                                                                 RITORNA IN HOME PAGE ZOOMARK 2009        


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