lava

Il granito

@page Section1 {size: 612.0pt 792.0pt; margin: 70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin: 36.0pt; mso-footer-margin: 36.0pt; mso-paper-source: 0; } P.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } LI.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.Section1 { page: Section1 } Il granito è molto utilizzato per gli allestimenti degli acquari. È una roccia vulcanica composta essenzialmente di silice, e ha reazione neutra in acqua.   Si presenta in colori diversi, anche se i più naturali appaiono quelli grigi, sale e pepe. Purtroppo è molto pesante, i vari sassi vanno quindi maneggiati con molta cura. Si può trovare in sassi dalla forma tozza e irregolare ma  anche dei ciottoli e sassi arrotondati. TORNA ALL'INDICE DELLE ROCCE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


I macigni in acquario

@page Section1 {size: 612.0pt 792.0pt; margin: 70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin: 36.0pt; mso-footer-margin: 36.0pt; mso-paper-source: 0; } P.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } LI.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.Section1 { page: Section1 }   Se si ha la fortuna di avere a disposizione una grande vasca (dai 4-500 Lt in su), sono molto belli in acquario i macigni. Sono delle rocce granitiche arrotondate. Si possono trovare nei garden o in montagna o lungo i fiumi e potete utilizzarli solo dopo esservi assicurati che non sono calcarei. Nelle grandi vasche unite a ciottoli arrotondati di più piccole dimensioni e a qualche legno di torbiera permettono di ricreare dei biotopi molto naturali e affascinati. Vanno maneggiati e appoggiati in acquario con molta cautela. Prima di metterli nel fondo sarebbe meglio mettere un foglio di polistirolo per attutire l’attrito tra roccia e vetro. Se posizionati uno sopra l’altro vanno fissati l’un l’altro con del silicone perchè una loro caduta sul vetro provocherebbe senz’altro la rottura del vetro con conseguenze immaginabili.  Ecco una serie di splendidi biotopi realizzati da Heiko Bleher in occasione di Interzoo 2008 Norimberga; in questi biotopi ha utilizzato dei macigni di varie tipologie. Biotopo fiume Paraguay Biotopo Rio Mapuera-amazzonia Nan River-Thailandia Lago Vittoria-Uganda TORNA ALL'INDICE DELLE ROCCE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


I ciottoli arrotondati

@page Section1 {size: 612.0pt 792.0pt; margin: 70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin: 36.0pt; mso-footer-margin: 36.0pt; mso-paper-source: 0; } P.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } LI.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.Section1 { page: Section1 } I ciottoli arrotondati si trovano nei torrenti di montagna, nei garden e nei negozi d’acquariologia. Ce ne sono di varie tipologie dimensioni e colore: vanno dal bianco al grigio, al sale e pepe al grigio fumo. Questi di solito sono di granito e basalto e ardesia; quelli bianchi sono spesso calcarei, per cui vanno sempre prima testati. S’intonano perfettamente ad un fondo bianco o grigio. Questi ciottoli, della grandezza di un circa un pugno sono molto decorativi e si possono impiegare negli acquari per creare piccole zone rocciose, verso il vetro posteriore o a ridosso di qualche legno. Fanno un bellissimo effetto se inframmezzati con qualche ciuffetto d’erba (Echinodorus tennellus, Eleocharis acicularis). Altri ciottoli lisci e di colore bronzeo, sono ciottoli di fiume, e sono l’ideale per ricreare il letto di un fiume, uniti magari a della sabbia naturale o ad un ghiaino policromo o ambrato fine.. Questi ciottoli lisci sono chimicamente neutri. TORNA ALL'INDICE DELLE ROCCE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.    


Le lastre di ardesia

@page Section1 {size: 612.0pt 792.0pt; margin: 70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin: 36.0pt; mso-footer-margin: 36.0pt; mso-paper-source: 0; } P.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } LI.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.Section1 { page: Section1 }   La roccia d’ardesia è uno dei materiali rocciosi più utilizzati nei nostri acquari. Si trova sia grigia sia rossa e si utilizza soprattutto nella sua forma sottile a lastra. L’aspetto spigoloso delle lastre d’ardesia la rende adatta a ricreare paesaggi di torrenti di montagna e fiumi, usando la lastra di varie dimensioni e schegge di lastra più piccole. Si trova facilmente nei torrenti di montagna in pezzi di varie dimensioni e anche in ciottoli meno spigolosi. Lastre sottili d’ardesia possono anche essere siliconate al vetro posteriore dell’acquario per creare un piacevolissimo sfondo naturale. Grandi pezzi d’ardesia possono essere utili a nascondere tubi e raccordi dell’acquario. Lastre sottili possono essere disposte nel substrato per creare dei terrazzamenti e delimitare delle aree piantumate con diverso substrato. Posizionando le lastre d’ardesia tra due diversi sfondi si limita il mescolamento dei due diversi substrati. Spesso negli acquari tropicali le lastre d’ardesia diventano un ottimo substrato di deposizione per i pesci. TORNA ALL'INDICE DELLE ROCCE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


Le rocce e i sassi nell’allestimento di un acquario

    Come per il substrato e i legni esistono molti tipi di rocce che possono essere inserite nel nostro acquario. La scelta dovrebbe riflettere il tipo d’acquario che sarà allestito perché con i sassi non è sempre facile ottenere un aspetto naturale in acquario, anche se abbiamo a disposizione una gran varietà di sassi e rocce ognuna di queste dovrebbe essere inserita in modo tale da sembrare ‘nata’ per quella vasca. Ad esempio, pezzi d’ardesia grossi e dentellati saranno fuori luogo in una palude o un fiume amazzonico, ma sono l’ideale nella riproduzione di un torrente di montagna o di un lago roccioso.Oltre alle rocce comuni, sono facilmente disponibili per gli acquari rocce insolite con interessanti motivi e segni dovuti all’attività geologica e vulcanica. Alcune sono ideali per allestire uno scenario caratteristico, mentre altre, come alcune rocce colorate o trasparenti, appaiono sicuramente innaturali. Non tutte le rocce sono adatte per tutti gli ambienti; alcune rilasciano composti calcarei che modificano i valori del pH e aumentano la durezza dell’acqua. Le comuni rocce calcaree includono il gesso il calcare, marmo e tufo. Ci si può imbattere in rocce con nomi utilizzati solo nel commercio dell’acquario, come roccia d’oceano, o roccia spaghetti, anch’esse calcaree. Rocce con molti buchi o dall’aspetto a ‘gruviera’ sono spesso calcaree. I buchi si formano normalmente per l’erosione delle sostanze calcaree poste all’interno. Le rocce calcaree sono sicure in acquari con acqua dure o salmastre e possono essere utili a mantenere un pH e durezza elevati. Si può anche utilizzare della roccia calcarea nella vasca di discus per impedire il crollo del KH che può provocare pericolose oscillazioni del pH, con un metodo simile al reattore di calcio. Le rocce inerti, sicure in qualsiasi acquario includono arenaria, basalto, ardesia, carbone,porfido,  quarzo, roccia lavica. Da sole le rocce possono apparire statiche e prove d’interesse, ma se utilizzate con attenzione possono dare effetti sbalorditivi. Collocando alcune grosse pietre circondate da pezzi più piccoli o schegge dello stesso tipo si può ottenere l’aspetto di una frana, Si utilizzano le rocce per spezzare le zone dello scenario, per esempio per separare spazi con vegetazione da parti spoglie o per formare grotte in cui i pesci possono nascondersi e anche riprodursi. Le rocce si possono utilizzare anche in modo ‘invisibile’ per rialzare e sostenere i legni, per creare dei dislivelli del fondo o delle terrazze naturali. Se un acquario presenta solo poche rocce grosse o una combinazione di piccole si sistemano semplicemente sul fondo o si affondano nel substrato. Se invece si utilizzano dei macigni o molte rocce grandi queste devono essere ben fissate sul post quindi, vanno siliconate l’un l’altra per evitare un collasso che possa rompere il vetro della vasca. Vediamo innanzi tutte le varie tipologie di rocce che si possono utilizzare in acquario. La roccia di lava è molto utilizzata negli arredi degli acquari per la versatilità del suo utilizzo. E’ una roccia vulcanica molto porosa e leggera; spesso galleggia appena inserita in acquario. E’ ideale per creare dei paesaggi rocciosi. Il legno fossile (o silicizzato) è un materiale roccioso che s’integra perfettamente nell’acquario. Come fa intuire il nome è una roccia d’origine vegetale, un legno preistorico fossilizzato. Si armonizza bene con dei substrati sabbiosi o chiari ed è molto naturale anche in paesaggi con moltissima vegetazione. La roccia d’ardesia è uno dei materiali più utilizzati negli acquari. In sottili lastre trova sia grigia sia rossa. Le lastre possono essere utilizzate per creare degli sfondi, per fare dei terrazzamenti per creare un dislivello del fondo. E’ ideale per ricreare un biotopo di fiume roccioso. Le rocce arcobaleno sono molto utilizzate in acquariologia anche se personalmente le trovo, seppur decorative, molto innaturali. Esistono in varie forme e dimensioni, dai ciottoli a grandi rocce bucate.   Le rocce in porfido sono delle rocce dall’aspetto sabbioso piuttosto naturale con interessanti sfumature brune. Stanno bene abbinate a legni chiari e fondi sabbiosi, per creare layout di paludi, ma anche coloratissimi plantacquari perchè il colore naturale si armonizza bene con tutte le piante.   Le rocce zebra sono delle rocce granitiche  australiane bicolore con fondo scuro e striature bianche. Fanno un bellissimo contrasto con il verde intenso delle piante.   Ciottoli arrotondati si trovano nei torrenti di montagna, nei garden e nei negozi d’acquariologia: Ce ne sono di ruvidi, di origine granitica,, bianchi, sale -pepe e grigi scuri   e ciottoli lisci con colori bronzei. Sono l’ideale per ricreare corsi di fiume abbinati anche a grossi macigni. Macigni lisci : Sono grosse pietre granitiche che si possono utilizzare in vasche molto grandi (<500lt). Vanno poggiati sul fondo della vasca protetto da uno strato di polistirolo e fissati tra di loro con del silicone. Bellissimi per creare naturalissimi biotopi amazzonici.   Rocce di granito hanno delle forme diverse, mai troppo spigolose e s’integrano molto bene in diversi layout. Il granito è inerte in acqua e si presenta in diversi colori. Il quarzo si vede spesso proposto per gli arredi nei negozi d’acquariologia. Anche se un minerale inerte, nell’acquario ha sempre un aspetto artificiale e poco naturale. Le rocce pagoda si chiamano così per i loro aspetto  a strati degradanti che ricordano  una pagoda. E’ una roccia che è ultimamente molto utilizzata nei layout. S’integra benissimo nei biotopi amazzonici, accostata ai legni di torbiera nonostante l’aspetto artificioso, s’integra benissimo nelle vasche assumendo un aspetto molto naturale. Non possiamo omettere di citare le rocce Ada Dragon Stone, Seyriu stone, Mountain Stone; sono sassi e rocce di colore scuro d’origine vulcanica qualche volta  risultano calcaree. Molto utilizzate come protagoniste nei layout di Takashi Amano per Ada, ispirati alla filosofia Zen dell’Iwagumi. L’Iwagumi nell’acquario naturale si crea ispirandosi alle immagini ottenute osservando i paesaggi naturali con rocce. Un allestimento Iwagumi è apparentemente semplice: ma per apparire semplice e naturale vanno considerati seriamente l’equilibrio tra dimensioni, posizione, angolatura e orientamento delle rocce. Per creare una composizione Iwagumi innanzi tutto bisogna scegliere una sola tipologia di roccia, roccia di fiume, di montagna o lavica, ma non vanno mai mescolate. Bisogna scegliere delle rocce simili di colore e struttura ma di diverse dimensioni: meglio avere a disposizione un numero di rocce maggiore di quello necessario e decidere quali utilizzare facendo delle prove. In un allestimento Iwagumi le rocce vanno disposte seguendo il flusso dell’acqua, immaginando la forza dell’acqua che determina la posizione delle rocce con la propria spinta. Provando a guardare le foto degli allestimenti Iwagumi si può intuire da dove arriva il flusso dell’acqua.Le rocce vanno disposte lungo le diagonali della vasca cercando di creare sempre un punto di fuga, verso il vetro posteriore che crei profondità e interesse. Per dare un aspetto naturale il numero delle rocce (come delle piante) secondo la filosofia Zen deve essere sempre dispari (3/5/7). Spargendo del substrato intorno alle rocce si uniscono volutamente tutte le rocce dando un senso di continuità e la composizione sembra fatta di un’unica roccia. Per finire qualche consiglio pratico prima di mettere le rocce in acquario: 1)    Per verificare se una roccia è calcarea basta versarci sopra del ‘viakal’ o acido muriatico: se la roccia ‘frigge’ allora è calcarea… potete usarla solo per biotopi tropicali dove il valore di KH e GH sono alti.   2)    Lavare accuratamente e meglio ancora bollire le rocce prima di metterle in vasca. 3)    Prima di mettere le rocce in vasca in fase di progettazione, provate a disporre le rocce su un piano, su un foglio con le misure della vostra vasca, come per i mobili della vostra casa, considerate lo spazio che occupano le rocce, l’armoniosità della composizione e mantenete lo spazio necessario alle eventuali piante ma soprattutto lo spazio per il nuoto dei pesci.   Buon allestimento! Livia Giovannoli   TORNA ALL'INDICE DELLE ROCCE ©MondoDiscus.com. 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