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Mondo Acquario: Echinodorus uruguayensis
La Echinodorus uruguayensis è una splendida pianta acquatica proveniente dall’Uruguay che è diffusa inoltre nel Brasile meridionale in Cile e nell’Argentina settentrionale. Questa pianta ha un aspetto polimorfo: può variare infatti nella larghezza delle foglie, alla colorazione che va dal verde oliva al rosso intenso, passando per tantissime sfumature di colore. Le piante di colore rossastro sono offerte con la denominazione ‘horemanii’ come chiamò queste specie di Echinodorus Rataj nel 1975, che si distinguono anche per un diverso disegno delle lamine fogliari, ma appartengono comunque alla specie ‘uruguayensis’. Dalle specie ‘uruguayensis’ e ‘horemanii’, le aziende botaniche hanno creato moltissime varietà di ‘cultivar’ di Echinodorus che si trovano ora in commercio. E. barthii, E.rosè, E. oriental, E.rubin, E. apart, E.dschungelstar, E.indian red, E.kleine bar. La Echinodorus uruguayensis ha bisogno di un acquario piuttosto grande per crescere bene: un acquario di 300 litri è indispensabile per una pianta che in ottime condizione può sviluppare anche un centinaio di foglie in una unica pianta e raggiungere un’ altezza di 50-60 cm. Le foglie sono solitamente sottili (1-2 cm di larghezza) partono dalla base e possono presentarsi leggermente increspate. Per un ottimo sviluppo la E.uruguayensis ha bisogno di un ottimo substrato fertilizzato, di una media intensità di luce , un’acqua di media durezza , un pH leggermente acido e di una temperatura dell’acqua non troppo calda (ideale 18°-25°C). La propagazione può avvenire tramite divisione del rizoma, piante avventizie. Nel layout è una pianta protagonista dell’acquario: Le foglie lunghe e sottili garantiscono un notevole impatto al centro dell’acquario. Piantata in gruppo può creare da sola uno sfondo intenso della vasca. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Il legno di Bambu
@page Section1 {size: 612.0pt 792.0pt; margin: 70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin: 36.0pt; mso-footer-margin: 36.0pt; mso-paper-source: 0; } P.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } LI.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.Section1 { page: Section1 } Il Bambù è un legno che si può utilizzare per realizzare paesaggi acquatici del sud est asiatico e dei paludari. L’ideale è inserirlo in folte vegetazioni per ottenere un effetto gradevole e per ottenere un aspetto più naturale sarebbe indicato utilizzare canne di bambù di diversi diametri e lunghezze e inserirle a caso nell’acquario. Il bambù è un legno che marcisce molto velocemente: Dopo qualche tempo in vasca sviluppa un rivestimento leggermente viscido che diventa marrone scuro. A quel punto le canne andrebbero sostituite; potete in alternativa rivestire di una vernice atossica e trasparente le canne ben secche prima di metterle in vasca. Il prodotto ideale per questo tipo di lavoro è il Plastivel, che esiste sia nella versione pennellabile sia spray. Una volta essiccata questa vernice è assolutamente atossica e trasparente. Un altro aspetto molto importante è che il bambù è leggerissimo e galleggia inesorabilmente. Per appesantirlo ci sono due metodi: 1) Potete incollare con il silicone acetico un pezzo di vetro o una lastra d’ardesia piatta alla base di ogni canna e poi posizionate la canna con il peso sul fondo 2) Potete infilare nella canna dei sassi, ciottoli per appesantirli in modo che non galleggi alcuni esempi di allestimenti: TORNA ALL'INDICE DEI LEGNI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Echinodorus x barthii
Echinodorus barthii è una pianta che non esiste in natura Si tratta di un ‘cultivar’ , una pianta ibrida ottenuta anche con E.uruguayensis. Questa pianta si presenta con foglie lunghe 10-20 cm e una larghezza di 20-30 cm, di un vivo colore rossastro, marrone. Si tratta di una pianta molto decorativa che ha un buon successo in acquariofilia. Per crescere rigogliosa necessita di molta luce, di un ottimo substrato fertilizzato, un’acqua di media durezza e di una temperatura ottimale di 18°-26°c. Si propaga attraverso piante avventizie. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Il legno di torbiera Jaty e legno Manila
Il legno Jaty e il legno Manila rappresentano la tipica ‘radice di torbiera’ raccolta in zone paludose come gli acquitrini di torba dove è rimasta bagno in modo naturale per molti anni. Questi legni sono molto duri, hanno un aspetto grezzo e ruvido, non attorcigliati e sono adatti a riprodurre rami spezzati e detriti d’albero. In acqua assumono un colore molto scuro che fanno un bellissimo contrasto con il fondo e le foglie. Le radici di torbiera dalle forme insolite aiutano a riprodurre grotte e rifugi per i piccoli pesci dell’acquario. Il legno Jaty e il Manila si adattano a creare scenari dove sembrano esserci pezzi d’albero caduti in acqua intorno al quale si ricrea un micromondo. pieno di nicchie e nascondigli. Per chi ama i loricaridi il legno di torbiera, è il preferito per assumere lignite indispensabile al loro organismo. Pezzi medi piccoli di legno di torbiera nella composizione aiutano a formare un divisorio tra le piante in primo piano e quello dello sfondo e si può utilizzare anche per nascondere i fusti delle grandi Echinodorus. Il legno di torbiera è l’ideale per riprodurre biotopi amazzonici. Dove la caratteristica principale è l’acqua color the. Questo legno infatti rilascia grandi quantità di tannini e acidi umici. L’effetto con sabbia fine e grandi Echinodorus è molto affascinante. alcuni esempi di allestimenti: TORNA ALL'INDICE DEI LEGNI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Echinodorus berteroi
La Echinodorus berteroi è una robusta pianta palustre del continente Americano, diffusa negli Stati Uniti e America centrale. La si trova meno frequentemente in Venezuela, Guyana, Equador e Perù. La sua coltivazione in acquario non è molto frequente anche le questa pianta, che raggiunge una altezza fino a 60-70cm, è molto decorativa per la particolarità di avere un fogliame molto sottile e trasparente. E’ una pianta molto adatta alle vasche aperte: con un fotoperiodo lungo (superiore alle 12 ore), la pianta produce foglie galleggianti e fiorisce. Per la coltivazione di questa pianta è necessario avere una luce intensa o media, acqua di media durezza o dura e un materiale di fondo ricco di nutrienti . Temperatura ideale 20-27°c. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Old Black Wood
L'Old Black Wood è un legno fossile raccolto principalmente in Amazzonia, soprattutto nel Rio Negro. Si presenta in pezzi allungati di colore molto scuro; è un legno denso e molto liscio. E’ diventato molto popolare e ambìto da molti, soprattutto grazie agli allestimenti e ai layout contest di Takashi Amano per ADA; infatti questi legni di solito sono piuttosto costosi e non sono di facile reperibilità. Sono l’ideale per gli acquari con loricaridi (che di questo legno sono ghiotti e lo mantengono lucidissimo), sono molto indicati per ricostruire un biotopo amazzonico del Rio Negro appunto (bastano la sola sabbia e qualche legno). Questo legno si sposa con il muschio di Giava come ‘il burro con la marmellata’. I rami allungati e scuri permettono un’elegante distensione della Versicularia dybiana, e il colore bronzo del legno esalta il verde smeraldo di questo muschio. Qualche immagine dei layout ADA, e di biotopi amazzonici TORNA ALL'INDICE DEI LEGNI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Echinodorus osiris
La Echinodorus Osiris è una specie molto indicata per la coltivazione in acquario. Il fogliame rosso-marrone che si sviluppa sotto un’intensa illuminazione conferisce a questa pianta un aspetto molto decorativo che la rende uan protagonista assoluta nell’acquario. Si sviluppa fino ad una altezza di 35-40 cm. Haynes&holmes-Nielsen (1994) considerano questa pianta un sinonimo della E.uruguayensis: di fatto, dato che è una specie sterile e la presenza sia di macchie sia di lunghe linee trasparenti, fanno supporre che E.osiris sia un ibrido naturale di E.uruguayenssi; come si può rilevare dai resoconti sui biotopi, in queste zone convivono a stretto contatto quattro specie diverse di Echinodorus Esperimenti di incroci con queste specie sembrerebbero confermare la teoria dell’origine ibrida dell’E.osiris. La specie cresce senza problemi in acquario sia in acqua tenera che dura. Un materiale di fondo ricco di sostanze nutritive stimola la crescita rigogliosa . Temperatura ottimale 18°-26°C. Per la propagazione si deve ricorrere alle piante avventizie che si sviluppano sull’apice delle foglie. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Corteccia di Sughero
La corteccia di sughero è un legno che talvolta è proposto negli allestimenti degli acquari. Può essere utilizzato sia in pannelli da siliconare al vetro posteriore dell’acquario per creare uno sfondo, sia nella sua forma naturale cava per creare grotte e simulare formazioni rocciose. Il problema della corteccia di sughero è che galleggia inesorabilmente e se non vien opportunamente siliconata e ancorata ai vetri in maniera decisa, si stacca e galleggia in superficie come un tappo di sughero.... appunto. Nella sua forma naturale può essere utilizzata per nascondere tubi e riscaldatori o per creare grotte e ripari per i pesci ma ogni tipo d’impiego di questo legno deve essere preventivato già in fase di progettazione di un acquario, perchè la siliconatura va fatta a vasca vuota e asciutta. Utilizzando una base di vetro o materiale plastico rigido (es Plexiglas) posato sul vetro di fondo, si possono siliconare delle corteccie di sughero per simulare una composizione di rocce. Una volta posizionata la base, si può stendere sopra il substrato e aggiungere le piante eventualmente previste nell’acquario. I pannelli di sughero utilizzati come sfondo dell’acquario aiutano a mantenere una temperatura costante a tutta la vasca. La corteccia di sughero trova molto impiego nei paludari ,nei terrari e rettilari proprio per la sua proprietà di trattenere il calore e diventa una tana ideale per rettili ed anfibi. alcuni esempi di allestimenti: TORNA ALL'INDICE DEI LEGNI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Echinodorus bleheri
Grazie alla sua facilità di coltivazione E.bleheri è la specie del genere Echinodorus più utilizzata nella coltivazione in acquario. La specie riunisce in sé un aspetto molto decorativo e caratteristiche di accrescimento ottimali, ragion per cui Echinodorus bleheri viene offerto regolamene in commercio. In condizioni ottimali si sviluppa nell’arco di pochi mesi un fitto cespuglio alto 40-60 cm. Questa crescita rigogliosa richiede però un continuo apporto di sostanze nutritive, la cui carenza si evidenzia con il colore delle foglie verde chiaro e lo sviluppo di foglie più corte. A questa Echinodorus basta una media illuminazione e una temperatura ottimale di 22°-28°C. La propagazione avviene per lo sviluppo di piante avventizie. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Radici di Giava e Sumatra
Le radici di Giava e di Sumatra sono prelevate direttamente dalla foresta tropicale delle Isole della Sonda (Arcipelago Malese). Sono legni lisci chiari e non troppo contorti che si adattano a ricreare piacevoli allestimenti che riproducono rive di fiumi, paludi, mangrovie o foreste inondate. E’ usato spesso anche nei terrari. Questo legno è leggero e negli acquari non impiega molto tempo ad affondare ne’ colora in modo particolare l’acqua. alcuni esempi di allestimenti: TORNA ALL'INDICE DEI LEGNI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.






