Yearly Archives: 2008

7th Campionship Discus Duisburg 2008

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Acquari italiani: la vasca di Alessandro Crudo

La vasca di Alessandro Crudo (SilvalenioC) A cura di Alessandro Crudo   VASCA: La vasca è prodotta dalla ditta italiana Vitrea; il modello che ho scelto è il più grande della serie Life, il  Life 55, che misura cm 140 di lunghezza, cm 60 di altezza, cm 55 di profondità. Tali dimensioni sviluppano una capacità di circa 400 litri netti.  FILTRAGGIO e RISCALDAMENTO: Sia la funzione di filtrazione dell'acqua che il suo riscaldamento sono affidati ad un termofiltro esterno Eheim Professionel III 2180 (caricato esclusivamente con canolicchi e lana di perlon), che svolge in maniera egregia entrambi i compiti assegnatigli. Per il riscaldamento il filtro si avvale di una serpentina da 500 W che garantisce una temperatura assolutamente costante e stabilmente in linea con i valori impostati. Per il filtraggio ho aggiunto un piccolo filtro interno della Tetra per muovere la superficie dell'acqua in zone non raggiunte dal getto del filtro esterno. ILLUMINAZIONE: la configurazione standard dell' acquario prevede 4 tubi fluorescenti T5 54W Acquasky della Philips (6500 K). L'effetto complessivo non mi soddisfaceva quindi ho sostituito due dei neon originari (quelli posti sul davanti) con due Power Glo Askoll (18000 K) ottendendo condizioni di luce decisamente migliori che esaltano il rosso dei miei discus ed accentuano l' impatto visivo dell' ambiente che ho costruito. Presto sostituirò anche i due neon Philips posti sul retro della vasca per migliorare ulteriormente la resa cromatica dell' impianto luci. Il fotoperiodo è di 12 ore complessive (Power Glo accese per 10 ore, tra le 13.00 e le 23.00 di ogno giorno, Acquasky per 7 tra le 12.00 e le 19.00). ALLESTIMENTO: Realizzato nel novembre 2009 utilizzando: fondo fertile Sera Floredepot (4 x 2,5 kg), ricoperto con sabbia bianca e ambrata finissima. Lo strato complessivo di sabbia è alto circa 10-12 cm sul retro della vasca per poi digradare dolcemente fino ai 5 cm sul davanti. Ho inserito due tronchi Mopani interamente ricoperti di Vesycularia Dubyana e due tronchi ramificati su cui hanno ben radicato diverse Microsorum Pteropus. Alcune rocce Pagoda completano la struttura portante dell' allestimento. CO2 ED AERAZIONE: E' presente un impianto Co2 della PIANTE: Un'infinità di Vesycularia Dubyana - Microsorum Pteropus (piante madri) - Microsorum Pteropus var. Windelow - Cryptocoryne Crispatula var. Balansae - Vallisneria Gigantea - Anubias Barteri - Myriophillum Tuberculatum Red. Fertilizzazione a base di prodotti ADA (Eca, Green Brighty Step 1, Brighty K) secondo i dosaggi indicati dal produttore. VALORI ACQUA: pH: 6,5 Gh: 6 Kh: 3 Nlt No30 mg/lt tu°     POPOLAZIONE: 8 Discus delle seguenti varietà e dimensioni: 3 Stendker Tefè adulti 2 Stendker Alenquer adulti 1 Stendker Santarem adulto 2 Stendker Turchese-Rosso sub-adulti 4 Papiliochromis Ramirezi 50 Paracheirodon Axelrodi 1 Hypancistrus Zebra 2 Pektolia Vittata 3 Corydoras Paleatus 2 Corydoras Panda 10 Corydoras Sterbai 10 Otocinclus Affinis 20 Caridina Japonica         ACQUA: Per l'avviamento della vasca ho utilizzato circa 400 litri d' acqua miscelando acqua di osmosi (80%) e acqua di rubinetto (20%), arricchendo il tutto con oligoelementi e sali amazzonici (linea SHG). Per i cambi settimanali del 35% utilizzo la stessa miscela usata per l'avvio in uguali proporzioni. Considerazioni dell'autore: Non viene mai effettuata sifonatura del fondo se non in casi estremi. Cambi giornalieri di litraggi variabili (da 20 a 40 decisi causalmente) e cercando di essere il più rapido e discreto possibile. Filtro biologico mai toccato. Quello meccanico pulito superficialmente una volta ogni due mesi. Considerazioni dell'autore: La mia passione per le piante acquatiche e per gli scenari suggestivi che grazie ad esse si possono creare,  lo studio continuo dei layout adottati dagli altri appassionati, la ricerca di combinazioni armoniose di forme e linee che si possono creare e tracciare all'interno di una vasca attraverso l'impiego di materiali e arredi adeguati e tra loro complementari... tutto questo è ciò che ho cercato di racchiudere all'interno del mio acquario. Spero di esserci riuscito. E poi ci sono loro... i discus, con le loro splendide livree e la loro forma imponente ed elegante al tempo stesso, superbi e maestosi abitanti di questo piccolo gioiello sommerso.     RITORNA IN HOME PAGE I VOSTRI ACQUARI          


Alimentazione delle specie ittiche. Le proteine

Alimentazione delle specie ittiche. Le proteine

A cura di Marco Mancini

Come per tutte le specie animali, anche per i pesci, è indispensabile
un adeguato apporto di proteina alimentare per poter permettere un
corretto sviluppo ed una crescita ottimale. In particolare si è visto
che per ottenere un accrescimento...


Acquari italiani: i Royal Blue in acquario

La vasca dei Royal Blue Discus di Marco Bossola   DESCRIZIONE VASCA: l’acquario qui fotografato è della AKVASTABIL, ditta danese, misura cm. 130x50x50 (325 litri). ILLUMINAZIONE: Nel coperchio sono installati tre neon T5 x54 watt, temperatura di colore 7500 gradi Kelvin, lunghezza 1149mm, controllati da due dimmer per creare l’effetto alba e tramonto. Il fotoperiodo è di 8 ore. FILTRAGGIO: Due filtri esterni (2028) della ditta EHEIM ,sono indipendenti e ad uno è stata abbinata una lampada UVA calibrata per 400 litri (ditta Ruwal). Il totale filtrato è di oltre 900 litri.Come materiale filtrante uso quello dato in dotazione dalla casa costruttrice.La manutenzione è mensile. ALLESTIMENTO: la vasca è priva di sfondo in quanto posizionata in modo perpendicolare alla parete, quindi osservabile su tre lati. FONDO: Sabbia finissima 1mm, 8 sacchetti da 5Kg  di cui 5 tinta crema, 3 tinta bianco, miscelati molto bene al momento del lavaggio. PIANTE: Echinodorus bleheri, Vallismeria gigantea, Vallismeria spiralis, Crinum thaianum, Hydrocotyle leucocephala. FERTILIZZAZIONE: considero sufficiente la fertilizzazione derivante dal cibo sprecato dai pesci e dei loro prodotti fecali, talvolta integro con A1 della Dennerle anche se andrebbe usato quotidianamente. Ho notato che le piante sopravvivono ugualmente mantenendo la presenza delle alghe a livelli pressapoco inesistenti. ACQUA: uso esclusivamente acqua di osmosi integrando con un mix sali per discus. Cambio 80/100 litri alla settimana e l’acqua che adopero viene preparata e stabulata 7/8 giorni prima ed ha una conducibilità di 150 microsiemens.         TECNICA & VALORI DELL’ ACQUA IN ACQUARIO: utilizzo una centralina compiuterizzata Aquatronica per il controllo costante per mezzo di sonde dei seguenti parametri: Ph 6,2 –Temperatura 29 ° (due riscaldatori JAGER da 400 litri) – Conducibilità 200 microsiemens. Gestione delle luci: prima un neon e poi  dopo 10 minuti gli altri due,in questo modo i pesci non subiscono stress da luce improvvisa.Lo schema si ripete al contrario allo spegnimento. Gli altri valori sono: Kh 2 - Gh 4 – NO2 assenti - NO3 10 - PO4 non misurabili. Sono presenti e sempre accesi 2 areatori.         POPOLAZIONE: 30 caridine japonica – 12 Corydoras Julii  – 1 Royal Blu Rio Nhamundá – 1 Blu Pintado Rio Nhamundá e 6 figli loro. ALIMENTAZIONE: Somministro 3 pasti a base di granulato (Tetra- Shg), 1 pasto di cibo congelato alternando: Pastone SV nei diversi gusti, chironomus rosso, artemia. Una tantum Tubifex Shg, artemia liofilizzata arricchita, sempre Shg e fiocchi di Spirulina.     GESTIONE VASCA: La mia interpretazione della gestione della vasca deriva da una costante ed attenta osservazione dei comportamenti dei wild,ossia, li disturbo il meno possibile.Tradotto e semplificato vuol dire che i pesci non amano intrusioni nel loro mondo. Pertanto se una pianta ingiallisce e si decompone non ci metto le mani, ma lascio fare ai processi biologici naturali, come del resto suggerisce Diana L. Walstad nel suo preziosissimo libro. Le sostanze umiche che derivano da tale decomposizione neutralizzano eventuali metalli pesanti presenti. In questi due anni ho sifonato il fondo solo due volte, la squadra di Corydoras compie un ottimo lavoro pertanto è inutile disturbare. Come si evince da queste poche righe, il messaggio che cerco di esprimere è sempre e solo lo stesso, li lascio in pace. Il wild vive in vasca rispettando i propri ritmi naturali, quindi mai intervenire al mattino. A mano sonnecchiare sotto le radici e difendono il loro piccolo spazio vitale. Quella che vedete nelle fotografie è una famiglia, in cui ognuno occupa un posto nella gerarchia dettata dai genitori. Come descrivo nella scheda tecnica, le alghe in questa vasca sono pressoché inesistenti,pertanto la pulizia dei vetri si riduce ad un passaggio di apposite calamite per acquari una volta al mese,sempre e solo la sera momento in cui i discus sono più attivi e meno suscettibili. Forse i più attenti avranno notato che convivono pacificamente anche un nutrito numero di chioccioline, hanno anch’esse una funzione importante, puliscono in continuazione anche gli anfratti più impossibili. Direi che è tutto, lascio spazio alle fotografie che per l’occasione sono state scattate alzando moltissimo l’intensità  luminosa; solitamente li lascio nella penombra come piace a loro. TORNA IN HOME PAGE I VOSTRI ACQUARI    


Acquari italiani: Natural red and spotted

L'acquario dei rossi spottati, naturali e... di Francesco Barba   VASCA: l’acquario che vedete misura cm 150x50x60 (450 litri ). FILTRAGGIO: tre filtri esterni: un'Eheim 2128,un 2215 e un 2126 caricati come consigliato dalla casa costruttrice e le manutenzioni vengono fatte solo quando si riduce il flusso dell'acqua.I tubi dell'entrata dei filtri 2128 e 2126 sono stati posizionati nella parte posteriore del pannello, mentre l'uscita è posizionata nella parte anteriore.Il 2215 invece lavora solo nella parte posteriore del pannello per avere una migliore circolazione dell'acqua. ILLUMINAZIONE: Sotto il coperchio sono montate 2 t8 una da 38 watt e una da 40watt da 6500Kdella ditta Biopalast. Il fotoperiodo che ho impostato ora è di 10 ore con timer digitale. ALLESTIMENTO: nella pate posteriore dell’acquario è  stato messo a incastro con delle spugne nei lati e sotto la base un pannello 3D.Due grosse radici di Mangrovia e dei sassi. FONDO: Sabbia fine quarz bianca di 0,8 mm e alta circa  4-5 cm dove ci sono le piante. PIANTE: Echinodorus e vengono fertilizzate con delle sfere della dennerle Deponit NutriBalls sotto le radici.(ancora in fase di allestimento.) ACQUA: utilizzo l’acqua proveniente dall’impianto ad osmosi, mescolata con acqua prefiltrata su carbone o sali della Tropic Marin. L’acqua che utilizzo per i cambi ha una conducibiltià di 250 µ.ed è tutto gestito manualmente. Valori dell’acqua in acquario: pH 6,2-6,5 cond 250 Kh 2 Gh 5 No2 0 No3 20/40 Temperatura 30°     Popolazione: Una coppia di Ancistrus e 7 discus semi adulti ,di cui 3 Leopard, 3 San Merah e un Madeira F1. Alimentazione:I pesci mangiano dalle 2 alle 4 volte al giorno, granulato, granulato vegetale, spirulina in fiocchi ,artemie scongelate, larve bianche e rosse scongelate e avvolte pastone a base di gamberetti. Manutenzione e gestione dell’acquario:  I cambi dell’acqua vengono fatti manualmente a secondo del tempo a disposizione, e sifono ogni volta che si accumula lo sporco. Commento: Questo acquario è in continua evoluzione sia estetiche che tecniche a secondo delle mie scelte. RITORNA IN HOME PAGE I VOSTRI ACQUARI      


I GECHI LEOPARDINI di Michele

i Gechi leopardini di Michele

Di Michele Mosca

Cari amici di Mondodiscus, sul portale molti di voi avranno già letto l’articolo dedicato ai gechi leopardini e spero lo avrà trovato interessante. Oggi vi parlerò un po’ della riproduzione dei leopardini, giusto per accompagnare delle immagini che ho scattato in questi mesi e che documentano la nascita di alcuni baby, le fotografie penso si commentino da sole le mie parole saranno solo un contorno.

 


Acquari italiani: la vasca di Daniele Rosella

La vasca di Daniele Rosella A cura di Daniele Rosella       VASCA: 100.40.50 180l lordi di tipo commerciale acquatlantis con 2 neon t8 28w FILTRO: rimosso da subito il filtro interno e montato un tetra ex 700, caricato in tre scomparti da cannolicchi e il quarto con spugna e lana RISCALDATORE: Rena da 200w   VALORI DELL'ACQUA: pH  6,8 KH 3 NO2   assenti NO0 T  29°   POPOLAZIONE: 5 corydoras 4 otocinclus 1 Discus un albino 13cm 2 Discus leopard 14cm 1 Discus turchese striato rosso 15cm       ILLUMINAZIONE: il fotoperiodo e’ da  14 alle 22 con timer ARREDO: nessun fondo, ma solo sabbia di media grandezza PIANTE: echinodorus, anubias gigantea, rotala, microsorum ACQUA: 50% acqua rubinetto e 50% osmosi prodotto con impianto a 5 stadi aquili. somministro co2 a fermentazione 1 bolla ogni 5 sec, ho gia’ una bombola da 2kg che non ho ancora montato, inserisco in ogni pianta una volta al mese le sfere della jbl. Non uso altri concimi, anche perchè le piante stanno bene cosi’. Uso raramente il biocondizionatore, normalmente faccio stabulare l’acqua per 3-4 giorni nella tanica aperta e solo quando mi serve un cambio urgente e non ho tempo di prepararla prima ne uso un po’. I cambi avvengono 2 volte a settimana e sono di 30l l’uno dando una sifonata superficiale veloce. Somministro il tetra prime discus, il tetra pro-color e la spirulina della shg circa 5-6 volte al giorno. Ogni due settimane aggiungo 3 gocce di idroplurivit, ottime vitamine ad uso umano, acquistabili in farmacia a prezzo piu’ basso rispetto a quelle di uso acquirofilo, che uso da due anni con ottimi risultati.   Attualmente i 4 discus hanno formato 2 coppie che depongono regolarmente ogni settimana, per ora senza risultati. RITORNA IN HOME PAGE I VOSTRI ACQUARI          


Acquariofilia

Acquariofilia: la passione per l'acquario

 

L'acquariofilia è la passione per l'acquario, che porta la natura dentro casa.  Si inizia con la voglia di ricreare in una vasca un mondo sommerso, la magia della vita dei pesci, delle piante e di tutti gli organismi multiformi che animano l'acquario. La passione diventa spesso studio, voglia di perfezionarsi e speriementazione.


Acquari italiani: la vasca di Luca Bosetti

La vasca di Luca Bosetti (Angel31) A cura di Luca Bosetti         VASCA: Vasca restaurata delle “classiche” dimensioni di  100x50x50. Spessore vetro  1 cm. Vasca coperta. Litraggio lordo 250 litri.   FILTRAGGIO: due filtri esterni in serie da 15 litri l’uno e di cui uno solo funzionante con pompa da 1200 litri l’ora. Ho praticamente mantenuto la stessa portata di acqua aumentando solamente la massa filtrante. Non essendoci, a mio avviso, distinzione vera tra filtro meccanico e biologico (in quanto ho trovato batteri nitrificanti in tutto il materiale del filtro e persino nelle pareti) ho semplicemente suddiviso per comodità il materiale filtrante in questo modo: 1° filtro spugne e lana 2° filtro cannolicchi e roccia lavica Dei due solamente il 1° apro una volta ogni due mesi per dargli una pulita superficiale. ILLUMINAZIONE: neon fitostimolante da 30W (non amando i Discus luci forti, ho preferito sottodimensionare la luce ed usare piante non particolarmente esigenti in fatto di luce più che usare tanta luce e dover riempire la superficie di piante galleggianti…anche per una questione di risparmio di elettricità).  Neon da 14 W posto di lato alla vasca per simulare alba e tramonto (si accende e si spegne circa un quarto d’ora dopo e prima del neon principale). Entrambi temporizzati. La luce resta accesa circa 12 ore al giorno (a volte causalmente modifico per un giorno la luminosità della vasca, così da simulare condizioni avverse del tempo). RISCALDATORE: Riscaldatore esterno della hidor da 300W. ALLESTIMENTO: Come sfondo, per non rubare spazio alla vasca, ho usato una normale carta immagine raffigurante una corteccia. Ci sono diverse radici nell’angolo destro per creare una “grotta” naturale sotto la quale i pesci possono rifugiarsi in caso di pericolo. Una roccia centrale lavica e diverse radici piccole e rocce semisepolte nella ghiaia. Piante:La roccia lavica centrale porta, in un foro interno, una Nimphaea le cui fogli faranno da riparo ai pesci. Varie specie di Cryptocoryne  ed Echinodorus  riunite a gruppi, Anubias barteri, Bacopa caroliniana e Microsorum. Concimazione: sporadica (una volta a settimana, quando mi ricordo) con prodotti diversi (in base a ciò che ho a disposizione). Fondo: Assolutamente non fertilizzato. Alto circa 2-3 cm nella zona anteriore e 7-8 in quella posteriore. Ghiaino fine(1-2 mm) di colore naturale (un marroncino chiaro). Foglie secche di quercia bollite precedentemente per almeno 30 minuti e lasciate cadere sul fondo in maniera casuale. CO2: Bombola da 4 kg artigianale. Vengono erogate circa 50 bolle al minuto. Erogatore di vetro a spirale alto 30 cm. OSSIGENATORE: sempre acceso lontano dall’uscita della CO2   VALORI DELL'ACQUA: Ph  6,8 KH 3 GH 7 PO4   0,5 NO2    0,02-0,05 (la vasca è molto giovane) NO3   10 Cond   350 29°     POPOLAZIONE: 7 Discus di 5-7 cm. 10 cardinali 1 Ancistrus 2 Corydoras 4 Ampullarie adulte (sui 5-6 cm) Numero non definito di Ampullarie piccoline (circa 150 ma presto caleranno) 10 gamberetti di fiume     ALIMENTAZIONE: Mangiano 6-8 volte al giorno pastone (in prevalenza),cibi congelati (chyronomus, artemie) e poco granulato. Due volte a settimana Daphnie vive. ACQUA: preparata mescolando acqua di osmosi (>2/3) ed acqua di rubinetto (<1/3). L’acqua viene fatta stabulare in una cisterna da 200 litri. Ogni tanto (un paio di volte al mese) arricchisco l’acqua con biocondizionatore e vitamine. Poiché i pesci sono in crescita, mantengo per ora una conducibilità più alta…sui 350-400 microsimens).   MANUTENZIONE: Non viene mai effettuata sifonatura del fondo se non in casi estremi. Cambi giornalieri di litraggi variabili (da 20 a 40 decisi causalmente) e cercando di essere il più rapido e discreto possibile. Filtro biologico mai toccato. Quello meccanico pulito superficialmente una volta ogni due mesi. Il fondo non viene sifonato poiché voglio mantenere vive le colonie batteriche utilissime per la depurazione dell’acqua e la ripulita del fondo stesso. Un fondo “vivo” ha la stessa importanza depurativa di un filtro, aiutando quest’ultimo nel suo lavoro. Gli spazzini (Gamberi, Ampullarie, Corydoras ed Ancistrus) aiutano a ridurre i resti del cibo non mangiati dai Discus, mentre i gamberetti tengono pulito il fondo da “parassiti vermiformi” (sono ottimi cacciatori di nematodi e vermi in generale che cercano affannosamente nella ghiaia). Le piante non le poto ed evito di togliere le foglie morte. Questo perché la procedura di decomposizione rilascia preziose sostanze nell’acqua, rendendola “viva” e aiutando la stabilità stessa della vasca. RITORNA IN HOME PAGE I VOSTRI ACQUARI        


Darek Falkowski: Photogallery 2

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