caridine
Mondo Acquario: Flame Moss
Il genere Taxiphyllum Taxiphyllum è un genere di muschi cosmopoliti in zone tropicali e temperate. Di tutti i generi di muschi le piante appartenenti a questo sono poco esigenti e di rapida crescita; i più adatti quindi ai neofiti per cimentarsi per la prima volta nella coltivazione dei muschi. Questi mischi riescono ad ancorarsi facilmente ad ogni sostegno, legni, rocce ma riescono a crescere bene anche se lasciati liberamente flottanti in acqua. Al genere Taxiphyllum fanno parte le specie Taxiphyllum barbieri (Java Moss), Taxiphyllum alternans (Taiwan Moss), Taxiphyllum sp’spiky’ (Spiky Moss), Taxiphyllum sp peacock (Peacock Moss), Taxiphyllum sp flame (Flame Moss). La specie più nota è il cosiddetto ‘Muschio di Giava- Java Moss’ (Taxiphyllum barbieri) il quale, come specificato sopra era stato oggetto di una erronea classificazione che lo ha portato ad essere ancora conosciuto come Vesicularia dubyana Originario da Taiwan è il muschio Taxiphyllum alternans (Taiwan moss). Si presenta con un aspetto molto soffice e delicato ed è l’ideale per la coltivazione su legni o meglio ancora da utilizzare per la realizzazione di un muro di muschio come fondo della vasca Altre due specie di Taxiphyllum presenti nel nostro mercato ma non ancora classificati con esattezza sono il Taxiphyllum sp ‘spiky (Spiky Moss) e il Taxiphyllum sp Peacock (Peacock Moss). Nonostante i nomi differenti questi muschi si pensa appartengano alla stessa specie. Questi muschi hanno rami grandi e molto compatti, risultano facili nella coltivazione e molto decorativi per la loro forma molto triangolare. Molto particolare come specie è il Flame Moss (Taxiphyllum sp ‘flame’) Questo muschio non è ancora stato classificato con certezza. Il nome deriva dall'aspetto particolare dei gambi di questo muschio che crescono in altezza simili a delle fiammelle. Come tutti i muschi del genere Taxiphyllum è di facile coltivazione e cresce più veloce e compatto con una buona illuminazione. . Necessita di acqua estremamente pulita e stabilità dei valori d'acqua.. Le specie del genere Taxiphyllum sono tra i più adattabili per quanto riguarda le condizioni di coltivazione, soprattutto per quanto riguarda la temperatura riescono a sopravvivere e crescere a bassissime temperature, come anche molto elevate (>30°). Articolo Correlato I muschi in acquario RITORNA IN HOME PAGE ALLESTIMENTI ACQUARI TROPICALI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Fissidens USA
Il genere FISSIDENS Il genere Fissidens è quello di più recente scoperta. A questo genere di muschi appartengono numerose specie, ma solo poche sono adattabili alla coltivazione in acquario. Tra i generi di muschi, le Fissidens sono quelli a crescita più lenta anche se non presenta particolari problemi di coltivazione. Tutte le specie di Fissidens conosciute si adattano ad un range di temperatura che va dai 18° ai 25°, un pH di 6-7,5, un KH3-8. E crescono anche con poca luce (o,3 watt/litro). Una particolare differenza rispetto ai generi Vesicularia e Taxiphyllum è che il Fissidens non cresce ‘prostrato’ , ma cresce in altezza o meglio, si infoltisce la base dove viene piantata. Una volta rinfoltita una zona è possibile tagliare e piantare in un’altra zona da ricoprire. Del genere Fissidens, le specie che vengono coltivate negli acquari sono: Fissidens fontanus (Fissidens USA), Fissidens nobilis (Japan fissidens), Fissidens Zippelianum (Zipper moss) Fissidens fontanus sp mini (FissidensUSA mini ). Articolo correlato I Muschi in acquario Livia Giovannoli RITORNA IN HOME PAGE ALLESTIMENTI ACQUARI TROPICALI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Susswassertang
La Susswassertang (Lomariopsis lineata) innanzitutto non è un muschio né un'epifita ma è una specie di felce che si è fermata allo stadio iniziate di sviluppo, così da avene un aspetto completamente diverso. Solo nel 2007 si è potuto classificarla con una certa sicurezza alla famiglia delle Lomariopsiriaceae, quando prima veniva spesso scambiata per il Monosolenium. E’ una pianta che proviene dal Sud Est Asiatico. La coltivazione in acquario non presenta particolari problemi, anche se si è notato che questa pianta produce foglie più grandi se fertilizzata. Si propaga per frammentazione. Articolo correlato I Muschi in acquario Livia Giovannoli RITORNA IN HOME PAGE ALLESTIMENTI ACQUARI TROPICALI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Riccia fluitans
Una pianta che è forzatamente usata come un muschio è la Riccia fluitans. Della famiglia delle Ricciaeae, è una pianta il cui naturale modo di crescere è galleggiante dove forma degli spessi cuscinetti d’acqua. Crescendo a pelo d’acqua acquisisce senza difficoltà a grandi quantità di luce e Co2, e quindi coltivata così non si presenta come una pianta si per sé molto esigente. Il M° Takashi Amano iniziò ad utilizzarla come un muschio, legandola con del filo di nylon a rocce e legni e così sono famosissimi i layout dove sono messi in risalto dei bellissimi cuscinetti verdi di riccia. Coltivata sommersa però la Riccia fluitans si rivela piuttosto esigente; ha bisogno di molta luce e molta Co2, ma se ben coltivata è molto coreografica: se è in buone condizioni sulla punta delle foglie si formano piccole bollicine di ossigeno. A differenza dei muschi la Riccia fluitans non aderisce al substrato cui viene legata, ma tenderà sempre a galleggiare. Così i cuscini di Riccia necessitano di continue interventi per potare e sostituire la porzione sottostante di Riccia che tende a marcire. Articolo correlato I Muschi in acquario Livia Giovannoli RITORNA IN HOME PAGE ALLESTIMENTI ACQUARI TROPICALI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Riccardia
Il genere Riccardia appartiene alla famiglia delle Aneuraceae . A questo genere di piante fanno parte una trentina di specie anche se quelle che vengono coltivate negli acquari degli appassionati sono 4-5. Questo muschio ha una diffusione cosmopolita. La specie più coltivata negli acquari è la Riccardia Chamedrifolia. In Italia sono presenti nei nostri ruscelli alcune specie di Riccardia: R. chamedrifolia, R. multfida R. palmata, R. latifrons. La Riccardia viene spesso chiamata 'mini Pellia'. In effetti la foglia di questo muschio assomiglia seppur più piccola e compatta a quella della Monosolenium (chiamato erroneamente Pellia). Le Riccardia si trovano in zone umide , crescono ai bordi dei corsi d'acqua in zone spesso inondate. La Riccardia Chamedrifolia è quella che si coltiva con più successo in acquario perchè si adatta meglio a vivere completamente sommersa. Per quanto riguarda la coltivazione in acquario di questa pianta valgono gli stessi principi degli altri generi: valori d'acqua stabili, acqua pulita a basso carico organico. La Riccardia predilige una buona luce, un buon apporto di Co2 e temperature non troppo elevate. In presenza di condizioni ottimali la Riccardia si sviluppa compatta creando un cuscino di un bel verde intenso. La fertilizzazione va effettuata con parsimonia perchè un eccesso di nutrienti può spesso portare ad uno sviluppo algale molto deleterio per la salute di queste piante. Rispetto agli altri muschi i talli che compongono la pianta sono piuttosto delicati. R' una pianta piuttosto robusta nella coltivazione, ma va maneggiata e ancorata al substrato con molta attenzione perchè risulta piuttosto fragile e delicata. Articolo correlato I Muschi in acquario Livia Giovannoli RITORNA IN HOME PAGE ALLESTIMENTI ACQUARI TROPICALI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Monosolerium tenerum
MONOSOLERIUM TENERUN E' una pianta piuttosto rara del Est asiatico, delle regioni subtropicali e temperate. Cresce sulle rive dei ruscelli in luoghi ombrosi e umidi spesso periodicamente inondati. E’ una pianta che è diventata popolare nelle coltivazioni in acquario perchè molto decorativa e di facile coltivazione e per anni è stata erroneamente chiamata "Pellia". Il Monosolenium tenerum assomiglia come aspetto alla Riccia fluitans ma i suoi talli sono più grandi; a differenza della Riccia inoltre il Monosolenium rimane a fondo della vasca e non galleggia . Il Monosolenium tenerum non presenta particolari difficoltà di coltivazione in acquario: dopo un periodo di adattamento cresce in ogni condizione di luce e acqua, ad un elevato range di temperatura. può essere legata con un filo di nylon o una retina a legni e sassi, ma questa pianta attecchisce al substrato anche se lasciata semplicemente posata sul fondo. Articolo correlato I Muschi in acquario Livia Giovannoli RITORNA IN HOME PAGE ALLESTIMENTI ACQUARI TROPICALI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Willow Moss
Il genere Fontinalis Il genere Fontinalis è uno dei primi ad essere apparso negli acquari degli appassionati. E’ diffuso in natura in moltissime zone temperate: vive infatti nei ruscelli di montagna ad una temperatura non superiore ai 23°24°. Ecco perché non ha grande successo nella coltivazione degli acquari degli hobbysti: il mantenimento costante di questa temperatura diventa difficoltoso nei mesi estivi, quando questo muschio ad alte temperature dell’acqua muore inesorabilmente. La Fontinalis antipyretica (Wlllow Moss) è la specie più utilizzata negli acquari d’acqua fredda. Articolo correlato I Muschi in acquario Livia Giovannoli RITORNA IN HOME PAGE ALLESTIMENTI ACQUARI TROPICALI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Intervista Sebastian Gabler
Intervista: Sebastian Gabler su MondoDiscus
di Francesco Barba
Tutto è cominciato con le più conosciute Amano in una vasca da 54 Litri, riproducendole con successo per ben tre volte. In seguito abbiamo riprodotto Blue Pearl, Red Fire, Yellow Fire und Crystal Red.
Mondo Acquario:Star Moss
Star Moss (Tortula ruralis) La Tortula ruralis è' una Briophyta cosmopolita che si trova a diverse latitudini. anche se venduta come muschio acquatico, in realtà non sempre si adatta a vievere sommersa per più di qualche mese. La sua coltivazione riesce meglio se subemersa(nei paludari ad esempio) Non necessita di molta luce e si propaga per frammentazione. Articolo correlato I Muschi in acquario Livia Giovannoli RITORNA IN HOME PAGE ALLESTIMENTI ACQUARI TROPICALI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Acquari italiani: Il caridinaio di Paolo Cardoni
Il Caridinaio di Paolo Cardoni di Paolo Cardoni Vasca: La vasca è un "cubo" della ottavi cm 40X40X40 per un totale di circa 60 litri, originariamente scoperta ma da me chiusa con una lastra di vetro per ovviare all'evaporazione. Filtraggio: Al filtraggio provvede un filtro esterno Hydor prime 10, la pompa è da 300 lt/h, mentre i materiali filtranti sono nell'ordine: lana sintetica per un primo filtraggio meccanico, poi per quello biologico una spugna "media" e cannolicchi di materiale ultraporoso, le manutenzioni le faccio solo quando vedo che il flusso dell'acqua è molto ridotto, l'ingresso e l'uscita dei flussi sono posizionati agli angoli posteriori opposti, l'ingresso in basso, l'uscita in alto sopra l'atomizzatore del CO2. Illuminazione: L'illuminazione è data da una PL da 11w, 6500K, montata su una plafoniera originariamente per acquari scoperti ma ora appoggiata sul vetro superiore che funge da coperchio, il fotoperio impostato è di 10 ore comandato da timer. Allestimento: La vasca è osservabile su tre lati, l'arredamento è composto da una radice "credo di mangrovia ma non sono sicuro" le cui ramificazioni arrivano in quasi tutte le parti della vasca e sulla quale sono fissate le varie piante, sul retro quelle più alte che ricoprono il fondo quasi per intero, nella parte anteriore ho messo anche una brocchetta di terracotta , per dare un nascondiglio ulteriore alle timide caridine, sulla quale è fissata una una pianta di anubias. Fondo: Il fondo è composto da ghiaietto di quarzo nero non calcareo di media granulometria, non è fertilizzato in quanto la quasi totalità delle piante prende i nutrimenti direttamente dall'acqua. Piante: Microsorium pteropus, Anubias nana, Hydrocotyle leucocephala, una piccola Echinodorus ozelot rubra che come si dice dalle mie parti (non cresce e non crepa) Fertilizzazione e CO2: Praticamente non fertilizzo, solo ai cambi parziali dell'acqua aggiungo un pò di fertilizzante liquido, per il resto le piante prendono i nutrimenti dalla decomposizione dei vari residui della catena alimentare e delle piante stesse, mentre per quanto riguarda la CO2 utilizzo il metodo "fai da te" quindi zucchero e gelatina con lievito di birra, una "carica mi dura da un mese a uno e mezzo circa, la CO2 prodotta è mandata in acquario da un micronizzatore della dupla posto sotto flusso d'ingresso della pompa del filtro. Acqua, valori e cambi: L'acqua che uso è 50% osmosi 50% rubinetto, i valori medi sono: Gh 12 -- Kh 8 -- Ph 7 -- NO2 assenti -- NO3 15, la temperatura è quella "ambiente" in quanto la vasca non è riscaldata, oscilla dai 17/18 in inverno ai 27/28 in estate, cambio circa 1/3 dell'acqua una volta al mese, metto poi sul fondo della vasca foglie di quercia che sostituisco in occasione dei cambi dell'acqua. Alimentazione: L'alimentazione è composta principalmente da pastiglie per pesci da fondo e varie verdure "scottate", zucchine, peperoni, carote, piselli ecc. bisogna comunque dire che le caridine trovano sempre qualcosa da mangiare in vasca, alghe, resti di piante, residui delle loro mute ecc, quindi anche se stiamo via qualche giorno non bisogna preoccuparsi. Popolazione: La popolazione è composta esclusivamente da Neocaridina Heteropoda var. "Red Cherry". RITORNA IN HOME PAGE I MINI ACQUARI


