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Loricaridae Passion MD

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Patologie di origine batterica e virale

VIBRIOSI: Complesso di malattie A ) Vibriosi classica: sostenuta da Vibrio anguillarumB ) Vibriosi emergenti:sostenute da altri vibrio (V. alginoliticus V. vulnificus) CONTROLLO DELLE VIBRIOSI: Profilassi   Vibriosi classica (Vibrio anguillarum)Applicazione di misure igieniche: corretta gestione sanitaria, rimozione dei fattori stressanti predisponentiVaccinazione (bacterin): • per immersione: buona efficacia (protezione per 10-12 mesi) • per via orale: efficacia ridotta (valida come richiamo)Somministrazione di immunomodulatori: buona efficaciaVibriosi emergenti (V. alginolyticus, V. Vulnificus)Profilassi igienica e impiego di immunomodulatori CONTROLLO DELLA PSEUDOTUBERCOLOSI: Profilassi   Applicazione di misure igieniche: corretta gestione sanitariaVaccinazione (bacterin): • per immersione: efficacia ridotta (in sperimentazione) • per via orale: efficacia molto ridotta (in sperimentazione)Somministrazione di immunomodulatori: efficacia ridotta VIBRIOSI Sintomi: mancanza di appetito e colorazione più o meno scura della pelle; in alcuni casi si possono notare lesioni cutanee o piaghe bollose sulla pelle; quando la malattia diventa sistemica può causare esoftalmia. TUBERCOLOSI sintomi: i sintomi della tubercolosi sono molti e atipici. La tubercolosi è comunque una malattia comune in acquari ed è, oltre che molto difficile da diagnosticare, una delle più difficili da curare. La tubercolosi viene spesso confusa con altre malattie; altrettanto spesso i pesci possono non mostrare alcun sintomo, così da morire apparentemente senza ragione. I sintomi più frequenti comunque sono: idropisia, dimagramento, dorso “a lama di coltello”, deformazioni della colonna vertebrale, esoftalmia, perdita di appetito, isolamento, ulcerazioni sanguinolente. Sono riportati in letteratura dei casi di infezione umana causata da M. marinum, ma sono piuttosto rari. IDROPISIA sintomi: l’idropisia più che una malattia è il sintomo di un gran numero di possibili malattie. La causa più probabile dell’idropisia è un’infezione batterica interna ma a questa possono essere associati anche virus e cattive condizioni dell’acqua. In ogni caso l’infezione colpisce gli organi interni che smettono di funzionare correttamente e questo fa sì che si accumulino liquidi all’interno del corpo del pesce, che incomincia a ingrossarsi e le squame si sollevano dal corpo. I pesci duramente colpiti presentano anche esoftalmia, opacità degli occhi e protrusione dell’ano. FORUNCOLOSI sintomi: si formano delle bolle simili a foruncoli contenenti pus, spesso accompagnati da ulcere di 2-20 mm, le pinne si infiammano e si sfilacciano. Possono formarsi emorragie su organi interni, pelle, branchie, pinne e muscolatura. Altri sintomi sono l’idropisia e l’esoftalmia. CORROSIONE DELLE PINNE sintomi: è il primo segno di un infezione batterica in corso. Inizialmente si osserva un intorbidimento degli orli delle pinne, che presto diventano bianchi e successivamente il tessuto tra i raggi delle pinne si disfa in modo che le pinne si sfilacciano e marciscono. La base delle pinne può diventare infiammata e rossastra. LA MALATTIA COLONNARE sintomi: i sintomi possono variare da pesce a pesce; generalmente nei guppy si sviluppa una necrosi delle pinne e della coda; nei neon e nei cardinali si ha una perdite del colore localizzata in alcune zone del corpo; più frequentemente il sintomo caratteristico della malattia è la necrosi della bocca e dei tessuti circostanti. Qui inizialmente si formano delle piccole aree biancastre . La situazione può degenerare e sui tessuti epidermici possono formarsi delle ulcere, mentre le pinne e la coda possono decomporsi, al punto da lasciare scoperti i raggi. Infezioni da cocchi Gram-positivi nei pesci marini denominate genericamente come “Streptococcosi” Patologie estive (temperatura acqua > 18°C)                Colpiscono pesci di taglia > 50 gsostenute da:Lactococcus garvieae (ricciola)Streptococcus iniae (ricciola, spigola, orata, ombrina)Streptococcus agalactiae (ricciola)Streptococcus parauberis (rombo) CONTROLLO DELLE “STREPTOCOCCOSI”: Infezione da Streptococcus iniae PROFILASSIApplicazione di misure igieniche: corretta gestione sanitariaVaccinazione: • per immersione: nessuna efficacia  • per via endoperitoneale: • bacterin: efficacia intermedia (protezione per 3 mesi)• vaccino adiuvato: buona efficacia (protezione per 6 mesi) • per via orale: efficacia molto ridotta (in sperimentazione) RITORNA ALLA PAGINA PRINCIPALE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solamente parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


I Curativi per i Discus: i pro e i contro.

Salute Discus: pro e contro sull'uso delle medicine in acquario.

di Rosario Curcio

Eccovi una serie di accorgimenti utili nella cura dei nostri beniamini. I pro e i contro


Lizards



Alimentazione Discus: Allevare in artificiale di Cliff Young

Alimentazione Discus: Allevare in artificiale di Cliff Young a cura di Luigi Del Favero   Ciao a tutti amici di Md! Siamo lieti di di presentarvi in anteprima il primo Vademecum sull’allevamento in artificiale dei Discus. Articolo molto interessante che ci consente di familiarizzare un po’ con questa tecnica di allevamento ancora poco usata qui in Italia. Alcuni aspetti di questo articolo, come ad esempio l’uso di acqua del rubinetto da subito e le considerazioni sulle deformità genetiche e non delle larve, ci offrono  nuovi punti di vista e moltissimi spunti di riflessione. Rinnovando i ringraziamenti a nome di tutti a Mr. Young che accogliendo con entusiasmo il nostro invito ha reso disponibile a tutti un nuovo pezzo di cultura pinnuta  non vi rubiamo altro tempo e Vi auguriamo buona lettura!    ALLEVARE IN ARTIFICIALE I DISCUS Io sono il primo a non fidarsi quando vedo una coppia con le larve al fianco, anche le mie coppie migliori potrebbero di volta in volta divorare le proprie larve. Non sapere cosa fare può lasciare l’amatore ad un punto morto. Un modo per eliminare questo problema è la crescita in artificiale delle larve. Indicherò una guida generale con tutti i dettagli su cosa aspettarsi e le procedure che gli amatori o gli hobbysti avranno bisogno di seguire.   Primo giorno Le coppie certe o non certe depongono sul cono, rimuovete il cono da deposizione un’ora dopo l’avvenuta deposizione o, se la coppia ha appena deposto, rimuovete il cono quando iniziate a vedere l’ossigenazione delle uova da parte della coppia. Il cono da deposizione verrà posto in una ciotola da incubazione/ crescita con un quantitativo d’acqua di circa 1 gallone (3,8 litri). Primo piano del cono all'interno di una bacinella   L’acqua da usare è 100% acqua osmosi; il ph è sotto il 6. Personalmente aggiungo anche 2 gocce di acriflavina e un tubo per ossigenazione sulla parte opposta rispetto alle uova sul cono da deposizione. Il quantitativo d’aria che esce dal tubo dovrebbe essere di 30 bolle al minuto o 1 bolla ogni due secondi. Le ciotole di incubazione vengono messe all’interno di contenitori più grandi a galleggiare a una temperatura di 80 – 82 gradi(26,6 – 27,8 ° C). Secondo giorno Se tutte le uova sono non fecondate rimuovete le ciotole e pulite i coni da deposizione. Terzo giorno Cambio del 100%  dell’acqua nelle ciotole di incubazione con acqua condizionata del rubinetto un’ora prima della schiusa. L’acqua di rubinetto qui a S.Francisco normalmente ha un pH da 8,2 a 8,9 con una durezza variabile tra I 70 e I 120 ppm (105-180 microsiemens), questa è l’acqua che io uso per crescere le larve. Non è necessario aggiungere alcuna medicazione in questa fase.   Dal Quarto al Sesto giorno L’Hobbista può vedere lo sviluppo delle codine. Codine molto attive indicano normalmente un gruppo di larve in salute, così come un lento scodinzolio indica uno stato di debolezza delle larve. L’amatore potrà vedere che agglomerati di larve normalmente sono più robusti delle singole codine.   Settimo giorno – Primo giorno di somministrazione di cibo Qui inizia il vero lavoro, utilizzando la stessa bacinella rimuovete il cono da deposizione. Aspettate fino a che tutte le larve siano in superficie a nuotare. Eliminate tutte le uova morte, infertili e deformi con una pipetta. Abbassate il livello dell’acqua a circa 1 pollice (2,5 Cm) e pulite molto bene i bordi della bacinella. La formula per il cibo degli avannotti è costituita da: Polvere di tuorlo d’uovo per prodotti da panificio Polvere di Spirulina (Alta qualità utilizzata per il cibo) APR (Plankton artificiale – Rotiferi) Metamucil (prodotto farmacologico della Procter & Gamble a base di semi di  Psyllium usato normalmente da ciò che ho letto come lassativo) Le polveri Il quantitativo di questo composto e normalmente un pizzico o quanto una goccia di acqua. Uso normalmente il mio indice e, prendendo una goccia di acqua distillata, aggiungo una piccola quantità di polvere di tuorlo d’uovo e plankton artificiale in ragione del 50% ciascuno escolandole insieme tra pollice ed indice, poi aggiungo la polvere di spirulina fino a che il colore diventa giallo- verde, poi l’ultimo ingrediente è il Metamucil che viene impiegato in ragione di 1/5 dell’intero quantitativo della formula. Quando aggiungerete il Metamucil il composto diventerà rapidamente più solido e in forma di gel. Impastate il composto così ottenuto circa 1 pollice (2,5 Cm) sotto il bordo della ciotola. Riportate il livello dell’acqua fino a che non arrivi a toccare il composto. Il composto durerà  circa 12 ore.         Seconda e future somministrazioni Cambiate l’acqua vecchia, pulite la ciotola e sostituite l’acqua con nuova acqua condizionata, aggiungete naupli di artemia appena schiusi, aspettate 15 minuti e controllate se le larve mangiano l’artemia. Se le larve mangiano l’artemia potrete vedere le loro pancine diventare arancioni. Se solo alcune larve mangiano l’artemia riutilizzate il composto a base d’uovo per un altro giorno. Urtare leggermente le larve usando la pipetta per spostarle può provocare deformità. Soffiare le larve dal substrato con una forte pressione dell’acqua della pipetta può produrre ferite alla testa o alla zona della bocca, anche una corrente troppo elevata dal tubo per l’ossigenazione può produrre ferite alla testa o alla spina dorsale. Ci sono già molte deformità genetiche che l’amatore può vedere tra il terzo e il sesto giorno prima di iniziare il metodo di accrescimento in artificiale. Capendo cosa fare l’Hobbista può evitare le deformità causate dall’uomo.   I cambi d’acqua dovrebbero essere effettuati almeno 3 volte al giorno per prevenire un lento accrescimento.   I migliori auguri di successo! Cliff Young   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solamente parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore. L'INTERVISTA DI CLIFFORD YOUNG  


Ficosecco Parade

Ficosecco


Le patologie dei pesci d’acquario

 MALATTIE PARASSITARIE DA FLAGELLATIEctoparassitosi da:Amyloodinium ocellatumPiscinoodinium pillulareIchthyobodo necatorCryptobia branchialisEndoparassitosi da: Hexamita e SpironucleusCryptobia iubilansProtoopalina symphisodonis  OODINIOSIOodiniosi marina: Amyloodinium ocellatumOodiniosi d’acqua dolce: Piscinoodinium pillulare COSTIASIIchthyobodo necator INFEZIONI ENTERICHE DA FLAGELLATIHexamita (Octomitus) e Spironucleus CRIPTOBIOSICryptobia spp.  MALATTIE PARASSITARIE DA CILIATI Ectoparassitosi da: Ichthyophthirius multifiliisCryptocaryon irritansChilodonella piscicolaBrooklinella hexastichaTrichodina/TrichodinellaPeritrichi sessili MALATTIA DEI PUNTI BIANCHId’acqua dolce: Ichthyophthirius multifiliisd’acqua marina: Cryptocaryon irritans  CHILODONELLOSIChilodonella piscicolaINFEZIONI DA PERITRICHI MOBILI E SESSILITrichodinaTrichodinellaTripartiella EpistylisAmbyphriaApiosomaInfezioni da Tetrahymena e Uronema MALATTIE PARASSITARIE DA MYXOZOAMyxobolus sp.Sphaerospora renicolaS. molnariZschokkella sp.Malattie Parassitarie da Microsporidi Pleistophora hyphessobryconis.MYXOSPORIDIOSI Myxobolus spp.  MICROSPORIDIOSI Pleistophora hyphessobryconis (“neon disease”)Ciclo diretto MALATTIE PARASSITARIE DA PLATHYHELMITHESTrematodi MonogeneiDactylogyrus sp.Gyrodactylus sp.Benedenia e NeobenedeniaTrematodi DigeneiDiplostomum spathaceumCentrocestus sp.CestodiBothriocephalus acheilognati MONOGENEIDactylogyrus sp. Gyrodactylus sp. Benedenia e Neobenedenia DIGENEI Diplostomum spathaceumCentrocestus  sp. CESTODI Bothriocephalus acheilognathi ARGULOSI Argulus sp. LERNEOSI Lernaea cyprinacea.MALATTIE MICOTICHE: SAPROLEGNIOSISaprolegnia sp.    RITORNA ALLA PAGINA PRINCIPALE  


La pressione osmotica

La pressione osmotica

a cura di MondoDiscus

in costruzione-under costruction-in costruzione


Rosso Turchese

MD IDENTITY BREEDING CARD   Carta di Identità  e Allevamento Di Mondodiscus    A cura di Luigi Del Favero   Autori: Mondodiscus!            ROSSO TURCHESE o Semplicemente TURCHESE      Come promesso con questo Auto articolo inizi una serie di lavori per sviluppare una sorta di carta di identità fatta con le nostre esperienze e idee sulle varie livree dei discus.A partire dai più classici per proseguire poi fino alle nuovissime livree. Una sorta di "Istruzioni per l'uso" per sviluppare ed ottenere la livrea desiderata partendo sia da esemplari di pregio (feno e genotipico) che da semplici esemplari acquistati.               GLOSSARIO   Fenotipo: Manifestazione visibile estetica della Genetica di un pesce    Genotipo: Patrimonio genetico di cui è portatore un pesce    Livrea: "Vestitino" di un pesce ovvero tipo di disegno(colore forma ecc.) espresso da una particolare varietà     Pattern: Dall'Inglese...Modello o più semplicemente il tipo di disegno legato ad una livrea    F1, F2 ecc.: Prima, seconda ecc. generazione portatrice di un determinato pattern e di certo patrimonio genetico.  Ibridazione: In Genetica l'ibridazione è il processo attraverso il quale si incrociano varietà diverse. Rebreeding: Reincrocio  tra figli e genitori    Inbreeding: Reicrocio tra figli       Derivazione da selvatico: Wild Blu / Green            Breve Storia: Sviluppati nei primi anni 80' da Jack Wattley in Usa e dal Dr. Eduard Schmidt-Foke in Germania. Solo successivamente le linee Americane e Tedesche approdano in Asia dove vengono ulteriormente sviluppate acquisendo altre peculiarità. Quando è entrata la linea del rosso turchese in Asia con l’utilizzo del sangue pidgeon, i rossi turchesi dei primi si riconoscevano per la base rosso-mattone mentre i secondi per una base rosso intensa.    Linea Americana:   In origine presentava un colore verde-turchese, occhi gialli e 9 stress bar. Furono successivamente sviluppati in una livrea completamente turchese ed occhio rosso e successivamente nei Cobalto. Sono stati i primi discus solidi mai allevati.    Linea Tedesca:   Caratterizzata da sottili linee orizzontali turchesi con una colorazione del corpo rosso vivo. Sviluppati poi nei turchesi striati in tutte le loro varianti.            SVILUPPO E ALLEVAMENTO DI UNA LINEA:            Soggetti con genotipo ignoto:    Per constatare la purezza della linea procedere all'accoppiamento di due soggetti con un fenotipo il più possibile simile a quello desiderato. Dalla generazione F1 constatare la % del pattern presente sui piccoli. Selezionare i migliori e procedere al reincrocio con i genitori. La generazione F2 pùò definirsi la base della nuova (e nostra!! ) linea.    Soggetti con genotipo noto e garantito:      Procedere come sopra ma a seconda della purezza (F più alti ...) Potrebbe essere necessario reinsanguare. Con il termine si identifica il portare nuovo sangue estraneo alla linea sviluppata.  Reinsanguamento con un selvatico: Scegliere un pattern il più possibile compatibile...Il reinsanguamento con selvatico coincide con un grosso passo indietro rispetto alla forma. Reinsanguamento con altro ibrido: Assicurarsi l'estraneità del nuovo soggetto(non parente in alcun modo della nostra linea) e scegliere pattern il più compatibili possibili. Attenzione al patrimonio genetico di cui è portatore il nuovo soggetto.      ROSSO TURCHESE O TURCHESE ROSSO?         Iniziamo con la considerazione che nessuna o quasi delle linee di Rt o Tr in circolazione appartiene più alle prime varietà pressoché  estinte in quanto quasi nessuno oggi riparte da zero (con wild) per recuperare un patrimonio genetico scomparso nelle nuove selezioni senza un ritorno genetico. Molti dei Rt attuali ad esempio non presentano più l’anello nero sulla parte posteriore tanto tipico dei selvatici progenitori.     Premettendo poi che si tratta più  di un problema di carattere linguistico, possiamo sostenere che  Rt e Tr siano sicuramente lo stesso pesce. Secondo alcuni l' indicazione attuale di Turchese rosso indica la predominanza del turchese rispetto al rosso. In sostanza i turchesi rossi non sono altro che i Turchesi di Wattley (corpo prevalentemente verde/turchese con strie mattone marroni. Più semplicemente base brown con prevalenza di turchese.   La stragrande maggioranza dei Rossoturchesi che si trovano in giro sono in realtà semplicemente dei turchesi. Secondo altre opinioni è necessario riferirsi al fenotipo wild di riferimento. Il turchese fu generato da Smith Focke lavorando su incroci fra Blu e Verdi di cattura. Tant'è,appunto, che si chiamò Turchese. Il Rosso Turchese fa parte dello stesso ceppo sostanzialmente,anche se è venuto fuori attraverso ulteriori ibridazioni con Blu.   Gli incroci tra i blue e i green che avevano caratteristiche più simili ai green li chiamavano Red Diamond. I successivi incroci con i Blu hanno generato le varianti a colore blu solido. Quindi riferendoci ai selvatici loro progenitori abbiamo: Turchese Rosso = Un ottimo Royal Blu  Rosso Turchese = Un ottimo Royal Blu con componente rossa accentuata anche puntiforme   Si parlava poco sopra di fraintendimento linguistico il binomio TR o RT potrebbe anche derivare dal semplice fraintendimento dell'abitudine in inglese di mettere l'aggettivo prima del sostantivo, mentre in italiano facciamo l'opposto. Quale che sia il vostro orientamento saremo ora pronti a sostenere le nostre argomentazioni sul uso spesso vago di Tr o RT.         CONSIDERAZIONI SULLO SVILUPPO DI UNA LINEA: IN/REBREEDING SI IN/REBREDDING NO??      Iniziamo facendo una doverosa considerazione; dai discorsi fatti appare necessario chiarire il concetto della parola selezione. Molti allevatori e amatori sostengono di volere selezionare o di avere selezionato un dato genere di discus. In ogni caso il vero concetto di selezione da un punto di vista Feno- genotipico ci porta ad avere soggetti selezionati sia da un punto di vista estetico che da un punto di vista genetico. Vale a dire che partendo da più linee selvatiche simili (per esempio quelle originarie del Rosso Turchese) seleziono appunto in purezza via via soggetti che soddisfano esteticamente i requisiti che mi ero prefisso e che avranno certamente un patrimonio genetico noto e una manifestazione fenotipica piuttosto stabile. Per fare questo tipo di selezione oltre che ottimi soggetti è necessario avere molto spazio a disposizione. Supponiamo di partire da tre linee diverse di Blu x Green e dopo aver selezionato i soggetti desiderati incrociarli tra linee e mai tra consanguinei. In questo modo otterrò pesci con un patrimonio genetico certo e via via sempre più puro verso ciò che stavo cercando. Diverso è il concetto invece di selezionare una mutazione in una linea di sangue come ad esempio il carattere “pidgeon”  . Supponiamo che in una delle nostre linee si manifesti una mutazione genetica inaspettata(ad es gli occhi blu di un rosso turchese) per poter fissare quella mutazione sarà necessario ricorrere all’incrocio tra consanguinei al fine di non disperdere il patrimonio genetico di quella mutazione. Il tipo di selezione che può fare l’amatore è ben altra cosa rispetto a quello descritto sia per motivi di tempo che per spazio disponibile. Molto spesso, per non dire sempre, l’amatore non conosce nulla della genetica del pesce che compra ma solo della sua manifestazione fenotipica. Ecco che in questi casi si farà una selezione di tipo fenotipico ma non certo di purezza genetica. Va da sé che i risultati si rifletteranno sulla percentuale di pesci aderenti al pattern che mi ero prefissato. Tutta questa premessa al fine di poter parlare un po’ dell’annosa questione del reincrocio.   I sostenitori del non incrocio parentale portano dalla loro la motivazione genetica infatti per offrire un discus geneticamente stabile e che fenotipicamente mi dia una data livrea nella percentuale maggiore è di incrociare per linee parallele ,ma mai reincrociare figli con genitori.  Il reincrocio con i genitori o tra fratelli è solo un mezzo per avere una determinata livrea solo in alcuni casi con percentuali alte,ma non è un mezzo per avere discus selezionati. Cioè genotipicamente rintracciabili. Se quindi è vero che utilizzando il rebreding(incrocio padre/figlio) fisserò maggiormente un pattern è altrettanto vero che non farò nessuna selezione a livello di genetica. In sostanza il rebreeding accorcia i tempi ma non porta alla selezione diciamo con la “S” maiuscola dei soggetti interessati. Per estremo partendo dal Selvatico che può rappresentare l’estrema variabilità genetica “Seleziono” appunto i tratti genetici che mi portano ad un determinato fenotipo. Risulta quindi chiaro ora che il Rebreeding non seleziona nulla dal punto di vista genetico in quanto il figlio F1 di una coppia avrà sicuramente il patrimonio genetico diviso tra madre e padre e l’incrocio con uno di loro coincide nuovamente con parte del contenuto genetico del soggetto in questione. Ma non finisce qui!   L’inbreeding certamente indebolisce la nostra linea a livello di genetica. Con l’incrocio tra fratelli è chiaro che aumentano di molto le probabilità di trasferimento di tare e problematiche che portano alla perdita di qualità feno-genotipica fino a veri e propri problemi funzionali nei soggetti via via più puri. Spesso infatti si ricorre al reinsanguamento con soggetti estranei al fine di mantenere e rafforzare la linea ottenuta.   Sempre i sostenitori del non inincrocio portano dalla loro un ulteriore argomentazione specificamente parlando di rossoturchesi. Essendo il Rt un’ibridazione tra blu e green, quindi tra due generi diversi di discus, ha poco senso procedere al reincrocio utile solo in casi di fissazione di una mutazione all’interno di una linea ma non di una “selezione” di patrimonio genetico coincidente alla manifestazione fenotipica rossoturchese.    I sostenitori dell’ incrocio parentale viceversa portano dalla loro le considerazione legate alla praticità e velocità di un simile processo per ottenere rapidamente il risultato cercato. Risolvono il problema relativo ai problemi di indebolimento genotipico ricorrendo al reisanguamento quando necessario con soggetti altrettanto selezionati. Da ultimo sostengono che il rossoturchese possa essere anche considerato come discendente direttamente dal Royal Blu e che quindi essendo genere a sè abbia senso lavorare con il back crossing.    Anche qui quale che sia l’orientamento scelto tenete presente che sicuramente ricorrendo al reincrocio si indebolisce il genotipo; che usando il reincrocio sarà necessario rinsanguare e che se sceglierete il lavoro sicuramente più corretto di lavorare per linee parallele dovrete disporre di un minimo di 4000 litri solo per allevare la prima generazione!!! Sicuramente da evitare l’inbreeding. Non porta ad alcun vantaggio e indebolisce drasticamente la nostra linea a livello genotipico.Tutte queste considerazioni sono in relazione allo sviluppo ed alla creazione di una linea nota. Il discorso potrebbe cambiare notevolmente se si cercano altri risultati. Tenetelo bene a mente onde evitare inutili discussioni! Se parlaste con un allevatore alla ricerca di una mutazione nuova ed isolabile state pur certi che vi presenterebbe un discorso ben diverso da quello fatto fin qui!        IBRIDO O MUTAZIONE?         Sembra un discorso inutile ma approfittiamo dei rossiturchesi per fare questa considerazione alla base della classificazione del genere Symphysodon.  Attualmente abbiamo:   Symphysodon Discus (heckel)    Symphysodon Aequifasciata (Green)    Symphysodon Axelrodi (Brown e Blu)  In realtà ancora oggi gli studiosi sono incerti se classificare il discus in 1,2 o 3 specie differenti proprio per il fatto che le 2 specie individuate Symphysodon discus e Symphysodon aequifasciatus sono tra di loro fertili e producono prole fertile quindi probabilmente verranno accorpate in:     Symphysodon discus (Heckel 1840)  La divisione tra verdi, blu e marroni è ai soli fini di classificazione (Pellegrin, Shultz e l'odierno Bleher)   E’ piuttosto chiaro che a seconda di come si intende il concetto di specie il discus è un unica specie con più varietà o più speci. Prima le diverse specie si cercava di dividerle attraverso le differenze anatomiche o anche l'incapacità  di dare figli fertili. Ora si utilizza il metodo genetico e spesso si è visto che all'interno di una "vecchia" specie erano presenti diverse specie o che quelle che, una volta si supponevano sottospecie, sono in realtà delle specie diverse.  Da qui la confusione e le eterne diatribe sulla provenienza e il miglior modo di sviluppare una linea di Rossiturchesi! Ci confondiamo spesso perchè consideriamo alternativamente Il Rosso Turchese una sorta di mutazione ottenuta da un incrocio in purezza o come  ottenuto  da una ibridazione quindi valgono altre regole di allevamento e Selezione. Anche qui quale che sia la vostra opinione adesso dovreste avere più chiaro ciò che stà dietro a molte delle affermazioni che si sentono.   QUALE ROSSOTURCHESE?       In pratica un rosso turchese deve essere la espressione fiera e maestosa del green e del blu, ma con in evidenza la livrea TURCHESE e la colororazione rossa accentuata da singole squame colorate e non dal fondo del colore del corpo rossastro.    Infatti le prime,e vere,selezioni di Rosso Turchesi erano dei veri e propri SPOTTATI su di una livrea Royal Blu  (Vedete anche  Aqualog). Il Rosso turchese quindi rappresenta l'ibrido primordiale al quale miglioriamo presenza forma colorazione tramite allevamento e riproduzione. Ma devo organizzare al meglio l'ibrido primordiale GreenxBlu e non farlo sfigurare con i suoi eredi selvatici.    Qundi per il Rosso Turchese avere il CERCHIO NERO o LA LUNA NERA o come in tanti modi la chiamiamo tra la dorsale e la ventrale è una caratteristica da tenere perchè appartiene ai GREEN.    RT e TR famosi come quelli di Adameck Piwo o Shulten(per citarne alcuni tra i più recenti) hanno tutti la prerogativa di avere fisse alcune caratteristiche.    1: Colorazione turchese presente  2: Colorazione Rossa di fondo del corpo  3: Squame color rosso Intramezzate tra quelle turchesi  4: Spot Rossi eventuali  5: Linea dorsale e caudale NERA presente quando quando deve essere espressa(Durante il corteggiamento la cura della prole etc etc)  6: Stress bar presenti.  7: Dimensioni molto pronunaciate come un Royal Green.(riguardo alle dimensioni c'è da discutere)  8: Caudali filiformi ROSSE.      8 punti sempre presenti da quando vennero ottenuti i primi RT e TR nel passato da Focke poi Wattley Gobel, Loo Wing Yat e poi tutti a presso. La storia Del TR e RT è già  stata sritta da questi 4 signori non dobbiamo far altro che esprimerne al meglio la livrea.           ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solamente parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Tratamento dos Discus: os prós e os contras.

Saude dos Discus: os pros e contras do uso de medicina no aquario.

di Rosario Curcio

Eis uma série de observaçoes no tratamento dos nossos animais de estimação. Os prós e contras


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