Patologie di origine batterica e virale

27 Luglio 2007
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VIBRIOSI: Complesso di malattie

A ) Vibriosi classica: sostenuta da Vibrio anguillarum
B ) Vibriosi emergenti:sostenute da altri vibrio (V. alginoliticus V. vulnificus)

CONTROLLO DELLE VIBRIOSI: Profilassi

 

Vibriosi classica (Vibrio anguillarum)

Applicazione di misure igieniche: corretta gestione sanitaria, rimozione dei fattori stressanti predisponenti

Vaccinazione (bacterin):
• per immersione: buona efficacia (protezione per 10-12 mesi)
• per via orale: efficacia ridotta (valida come richiamo)

Somministrazione di immunomodulatori: buona efficacia
Vibriosi emergenti (V. alginolyticus, V. Vulnificus)
Profilassi igienica e impiego di immunomodulatori


CONTROLLO DELLA PSEUDOTUBERCOLOSI: Profilassi

 

Applicazione di misure igieniche: corretta gestione sanitaria

Vaccinazione (bacterin):
• per immersione: efficacia ridotta (in sperimentazione)
• per via orale: efficacia molto ridotta (in sperimentazione)

Somministrazione di immunomodulatori: efficacia ridotta


VIBRIOSI Sintomi: mancanza di appetito e colorazione più o meno scura della pelle; in alcuni casi si possono notare lesioni cutanee o piaghe bollose sulla pelle; quando la malattia diventa sistemica può causare esoftalmia.
TUBERCOLOSI sintomi: i sintomi della tubercolosi sono molti e atipici. La tubercolosi è comunque una malattia comune in acquari ed è, oltre che molto difficile da diagnosticare, una delle più difficili da curare. La tubercolosi viene spesso confusa con altre malattie; altrettanto spesso i pesci possono non mostrare alcun sintomo, così da morire apparentemente senza ragione. I sintomi più frequenti comunque sono: idropisia, dimagramento, dorso “a lama di coltello”, deformazioni della colonna vertebrale, esoftalmia, perdita di appetito, isolamento, ulcerazioni sanguinolente. Sono riportati in letteratura dei casi di infezione umana causata da M. marinum, ma sono piuttosto rari.
IDROPISIA sintomi: l’idropisia più che una malattia è il sintomo di un gran numero di possibili malattie. La causa più probabile dell’idropisia è un’infezione batterica interna ma a questa possono essere associati anche virus e cattive condizioni dell’acqua. In ogni caso l’infezione colpisce gli organi interni che smettono di funzionare correttamente e questo fa sì che si accumulino liquidi all’interno del corpo del pesce, che incomincia a ingrossarsi e le squame si sollevano dal corpo. I pesci duramente colpiti presentano anche esoftalmia, opacità degli occhi e protrusione dell’ano.
FORUNCOLOSI sintomi: si formano delle bolle simili a foruncoli contenenti pus, spesso accompagnati da ulcere di 2-20 mm, le pinne si infiammano e si sfilacciano. Possono formarsi emorragie su organi interni, pelle, branchie, pinne e muscolatura. Altri sintomi sono l’idropisia e l’esoftalmia.
CORROSIONE DELLE PINNE sintomi: è il primo segno di un infezione batterica in corso. Inizialmente si osserva un intorbidimento degli orli delle pinne, che presto diventano bianchi e successivamente il tessuto tra i raggi delle pinne si disfa in modo che le pinne si sfilacciano e marciscono. La base delle pinne può diventare infiammata e rossastra.
LA MALATTIA COLONNARE sintomi: i sintomi possono variare da pesce a pesce; generalmente nei guppy si sviluppa una necrosi delle pinne e della coda; nei neon e nei cardinali si ha una perdite del colore localizzata in alcune zone del corpo; più frequentemente il sintomo caratteristico della malattia è la necrosi della bocca e dei tessuti circostanti. Qui inizialmente si formano delle piccole aree biancastre . La situazione può degenerare e sui tessuti epidermici possono formarsi delle ulcere, mentre le pinne e la coda possono decomporsi, al punto da lasciare scoperti i raggi.

Infezioni da cocchi Gram-positivi nei pesci marini denominate genericamente come “Streptococcosi”

Patologie estive (temperatura acqua > 18°C)                Colpiscono pesci di taglia > 50 g

sostenute da:
Lactococcus garvieae (ricciola)
Streptococcus iniae (ricciola, spigola, orata, ombrina)
Streptococcus agalactiae (ricciola)
Streptococcus parauberis (rombo)


CONTROLLO DELLE “STREPTOCOCCOSI”: Infezione da Streptococcus iniae


PROFILASSI
Applicazione di misure igieniche: corretta gestione sanitaria
Vaccinazione:
• per immersione: nessuna efficacia 
• per via endoperitoneale:
• bacterin: efficacia intermedia (protezione per 3 mesi)
• vaccino adiuvato: buona efficacia (protezione per 6 mesi)


• per via orale: efficacia molto ridotta (in sperimentazione)

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