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Corteccia di Sughero

  La corteccia di sughero è un legno che talvolta è proposto negli allestimenti degli acquari. Può essere utilizzato sia in pannelli da siliconare al vetro posteriore dell’acquario per creare uno sfondo, sia nella sua forma naturale cava per creare grotte e simulare formazioni rocciose. Il problema della corteccia di sughero è che galleggia inesorabilmente e se non  vien opportunamente siliconata e ancorata ai vetri in maniera decisa, si stacca e galleggia in superficie come un tappo di sughero.... appunto. Nella sua forma naturale può essere utilizzata per nascondere tubi e riscaldatori o per creare grotte e ripari per i pesci ma ogni tipo d’impiego di questo legno deve essere preventivato già in fase di progettazione di un acquario, perchè la siliconatura va fatta a vasca vuota e asciutta. Utilizzando una base di vetro o materiale plastico rigido (es Plexiglas) posato sul vetro di fondo, si possono siliconare delle corteccie di sughero per simulare una composizione di rocce. Una volta posizionata la base, si può stendere sopra il substrato e aggiungere le piante eventualmente previste nell’acquario. I pannelli di sughero utilizzati come sfondo dell’acquario aiutano a mantenere una temperatura costante a tutta la vasca. La corteccia di sughero trova molto impiego nei paludari ,nei terrari e rettilari proprio per la sua proprietà di trattenere il calore e diventa una tana ideale per rettili ed anfibi.     alcuni esempi di allestimenti:             TORNA ALL'INDICE DEI LEGNI     ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.    


Radici di Giava e Sumatra

  Le radici di Giava e di Sumatra sono prelevate direttamente dalla foresta tropicale delle Isole della Sonda (Arcipelago Malese).   Sono legni lisci chiari e non troppo contorti che si adattano a ricreare piacevoli allestimenti che riproducono rive di fiumi, paludi, mangrovie o foreste inondate.   E’ usato spesso anche nei terrari. Questo legno è leggero e negli acquari non impiega molto tempo ad affondare ne’ colora in modo particolare l’acqua.   alcuni esempi di allestimenti:                 TORNA ALL'INDICE DEI LEGNI     ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.    


Legno Mopani

  Il legno Mopani è un legno originario dell’Africa meridionale. È un legno molto pesante e difficile da lavorare, ma anche per questo è più resistente alle termiti. Al di fuori dell’Africa il legno Mopani è conosciuto per la costruzione di strumenti musicali, in particolar a fiato di legno (Clarinetto, ma anche Oboe e Fagotto). È utilizzato per pavimenti e lampade ma soprattutto come legno decorativo per acquari e terrari. Il legno Mopani per gli acquari è raccolto dalle torbiere ed è ripulito con un processo di sabbiatura che produce un legno a due tonalità. Un lato è scuro, mentre l’altro si presenta liscio e con un colore più pallido, sabbioso. Il legno Mopani è particolarmente efficace in scenari con un substrato sabbioso. Le naturali insenature e incavi consentono un naturale inserimento delle piante come Anubias e Microsorium. Di tutti i legni per l’utilizzo acquariofilo, il Mopani è il legno che ha la fibra più densa, quindi a parità di peso specifico contiene più sostanze tanniche e umiche. Infatti, a parità di misura pesa più degli altri. Se non amate la colorazione ambrata che il Mopani rilascia in gran quantità e per lungo tempo vi consiglio di prepararlo per alcune settimane in un contenitore separato cambiando, l’acqua ogni volta che diventa scura. Questo legno così particolare a mio avviso non si presta ad essere accostato ad altri tipi di legni, anche se è molto gradevole l’accostamento della parte sabbiata del mopani (quella più chiara) con delle grosse radici di Giava, che sono dello stesso colore.   alcuni esempi di allestimenti:               TORNA ALL'INDICE DEI LEGNI     ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.    


Reedmoore Root Wood

Molto in voga nei layout di questi anni (grazie ai contest di Takashi Amano), i rami secchi o cespugli secchi chiamati Reedmoore Root Wood. È un legno molto denso ma leggero che ha bisogno di un bel po’ di tempo di ammollo per  smettere di galleggiare, ma non colora quasi l’acqua. Questi legni sono molto utilizzati negli allestimenti di plantacquari, tuttavia sono spesso adoperati nelle realizzazioni di biotopi amazzonici, quando si vuole ricreare una vegetazione sospesa di radici che s’immergono in acqua. biotopo amazzonico bleher   Per fare in modo che questi cespugli possano stare ancorati al vostro acquario sospesi, potete fissare le radici con delle ventose: Innanzi tutto dovrete segnarvi i punti di aderenza del legno al vetro, dopodiché dovrete fissare una ventosa grande (diametro di almeno 4-5 cm) e possibilmente trasparente (quelle che si adoperano per incollare i  filtri al vetro ) con una vite d’acciaio.   In questo modo la vostra radice starà attaccata al vetro senza alcun problema e sarà facilmente rimovibile per la manutenzione e la pulizia della vasca.   Se nei plantacquari questo problema non si presenta, negli acquari di discus spesso queste radici possono essere causa di graffi se i pesci si spaventano e fuggono nuotando velocemente. Non fatene un grosso problema, perché dopo qualche giorno i pesci imparano le distanze dai rami appuntiti e sui rami si forma un biofilm che rende più lisci, meno appuntiti i vertici dei cespugli. … e anzi potrebbero trovarli molto gradevoli per deporvi le uova     alcuni esempi di allestimenti:           TORNA ALL'INDICE DEI LEGNI     ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.    


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