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Le rocce Arcobaleno
@page Section1 {size: 612.0pt 792.0pt; margin: 70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin: 36.0pt; mso-footer-margin: 36.0pt; mso-paper-source: 0; } P.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } LI.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.Section1 { page: Section1 } Le rocce arcobaleno sono delle rocce silicee estratte in America molto utilizzate in acquariologia, anche se personalmente le trovo, seppur decorative, molto innaturali. Caratterizzate da una superficie granulosa, un colore bianco, variegato di rosso, esistono in moltissime forme e dimensioni dai ciottoli arrotondati a grandi rocce con dei buchi che possono diventare piacevoli grotte per i pesci, o per mettervi a dimora delle belle piante da primo piano. Non alterano i valori dell’acqua. Molto simile nella composizione e della stessa provenienza è la roccia Jasper rossa. A differenza della roccia arcobaleno ha il fondo rosso acceso e striature bianche. Anche per questa roccia ci sono diverse forme e dimensioni. TORNA ALL'INDICE DELLE ROCCE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Echinodorus macrophyllus
L’Echinodorus macrophyllus è una pianta palustre molto diffusa nei Nicaragua meridionale dal Venezuela all’Argentina. E’ una pianta palustre robusta che per la sua coltivazione in acquario richiede acquari piuttosto grandi perché, soprattutto con fotoperiodi lunghi tende inesorabilmente ad uscire dall’acquario con le sue foglie cuoriformi. Per evitare che questo succeda è necessario ridurre il fotoperiodo a 11 ore. La coltivazione necessita di un materiale di fondo ricco di nutrienti ed un’acqua di media durezza . La temperatura ottimale varia dai 20°ai 28°c. Cespugli divenuti troppo grandi e ingombranti di E.macrophyllus. si possono ‘potare’ eliminando le foglie più grandi. Così si ottengono per un po’ di tempo piante più piccole. Per la coltivazione in acquario sono più adatte le piante avventizie, visto che trascorrono molto mesi prima di richiede una potatura. Chi non vuole affrontare questo continuo lavoro e ha una vasca alta meno di 50 cm, dovrebbe rivolgersi a specie di Echinodorus più piccole. La coltivazione di E.macrophyllus è possibile anche in un acquario no riscaldato durante i mesi estivi, all’aperto. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Rocce ADA
@page Section1 {size: 612.0pt 792.0pt; margin: 70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin: 36.0pt; mso-footer-margin: 36.0pt; mso-paper-source: 0; } P.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } LI.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.Section1 { page: Section1 } Le rocce Ada hanno nomi esotici come Dragon Stone, Seyriu Stone, Mountain Stone etc. etc. Sono in realtà rocce e sassi di colore scuro, granitiche e laviche, mai arrotondate e spesso calcaree. Takashi Amano per Ada ne ha fatto le protagoniste dei layout ispirati alla filosofia Zen dell’Iwagumi. TORNA ALL'INDICE DELLE ROCCE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Il quarzo
@page Section1 {size: 612.0pt 792.0pt; margin: 70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin: 36.0pt; mso-footer-margin: 36.0pt; mso-paper-source: 0; } P.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } LI.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.Section1 { page: Section1 } Il quarzo, rosa o bianco, è un minerale inerte e si può mettere tranquillamente in vasca, anche se a mio avviso ha un aspetto certamente artificioso. Ma può essere un materiale adatto per un layout un po’ particolare. Le rocce di quarzite vi vedono spesso esposte nei negozi specializzati. TORNA ALL'INDICE DELLE ROCCE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Il porfido
@page Section1 {size: 612.0pt 792.0pt; margin: 70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin: 36.0pt; mso-footer-margin: 36.0pt; mso-paper-source: 0; } P.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } LI.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.Section1 { page: Section1 } Le rocce di porfido hanno un aspetto molto naturale nell’acquario. Sono di colore sabbia con delle leggere striature brune e si presentano in sassi piuttosto compatti, spigolosi di medie dimensioni. Come aspetto sono simili al legno fossile, ma la grana del porfido è sabbiosa. Queste rocce sono l’ideale per l’utilizzo in piccoli gruppi, per affiancare il legno Mopani e i legni di Giava e anche il Reedmoore wood. Si adatta bene ad un fondo sabbioso chiaro. TORNA ALL'INDICE DELLE ROCCE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Il legno fossile
@page Section1 {size: 612.0pt 792.0pt; margin: 70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin: 36.0pt; mso-footer-margin: 36.0pt; mso-paper-source: 0; } P.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } LI.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.Section1 { page: Section1 } Il legno fossile (o silicizzato) è un materiale roccioso che s’integra perfettamente in molti layout sommersi. Come di certo fa intuire il nome, il legno fossile è una roccia di origine vegetale, un legno preistorico fossilizzato che ha subito un processo di disidratazione e silicizzazione, un lento processo chimico che ha sostituito la sostanza organica del tronco con la silice. È una roccia molto pesante, ma il suo aspetto si armonizza bene con dei substrati chiari o sabbiosi. Si sposa bene ad essere accostato a legni chiari come le radici di Giava o il Reedmoore Root Wood o la parte chiara del legno Mopani. Le sue parti tronche sono utili per essere utilizzate come supporto e rialzo per i legni, per creare dislivelli del fondo, per creare delle terrazze naturali. S’integra perfettamente in paesaggi rocciosi come anche in una folta vegetazione. TORNA ALL'INDICE DELLE ROCCE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: I muschi in acquario
di Livia Giovannoli
Negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio boom della coltivazione dei muschi in acquario. I motivi sono molteplici: i grandi maestri dell'Acquascaping (Aquatic landscape = paesaggio acquatico) li utilizzano di frequente nei loro layout in modo molto creativo e...
La roccia di Lava
La roccia di Lava è molto utilizzata negli arredi degli acquari per la versatilità del suo utilizzo. E’ una roccia vulcanica chimicamente neutra molto porosa e leggera tanto che appena messa in acqua spesso galleggia. E’ facilmente staccabile in pezzi diversi. La roccia lavica è il materiale ideale per la costruzione di paesaggi rocciosi. Si adatta bene a ricreare grotte e rifugi per i pesci. Basta qualche goccia di silicone per realizzare grotte di varie dimensioni o anche dei veri e propri sfondi rocciosi. La roccia di lava si presta molto bene come substrato per la messa a dimora di piante epifite ma anche il Microsorium, perchè la superficie ruvida e porosa favorisce l’aderenza ad essa delle radici. È disponibile in vari colori dal nero al rosso scuro. La roccia di lava rossa in particolare fa un bellissimo contrasto con il verde delle foglie. TORNA ALL'INDICE DELLE ROCCE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Acquari italiani: la tavolozza nell’acquario dei discus
La tavolozza nell'acquario dei discus Di Gianmario Skerlj VASCA: l’acquario che vedete è uno STAR 160 FERPLAST misure 162x62x67,5 con sostegno in alluminio originale mentre quella in legno è stata ricostruita da me! FILTRAGGIO: due filtri esterni: un ferplast originale Bluextreme della vasca da 1500 litri/ora,ed un pratiko 400 da 1200litri/ora. Il primo è caricato come consigliato dalla casa costruttrice mentre il secondo è stato modificato scambiando una spugna con un sacchetto di torba che sostituisco una volta al mese in occasione della manutenzione ordinaria. Il ferplast viene pulito solo quando si riduce il flusso dell'acqua. I tubi dell'entrata i riscaldatori e tutto quello che concerne il mantenimento della vasca e’ stato posizionato nella parte posteriore del pannello 3D dove sono stati occultati tre fori con relativa rete per il passaggio dell’acqua studiando a priori il movimento dell’acqua all’interno dell’acquario, mentre l'uscita è posizionata in modo che l’acqua cada davanti allo sfondo ma anche in modo che i tubi d’uscita non cadano nell’acqua chiudendo il coperchio dell’acquario. ILLUMINAZIONE: Sotto il coperchio sono montate 4 t8 una da 54 watt su due plafoniere da 10000k e da 6000k. Il fotoperiodo che ho impostato ora è di 10 ore con timer per la luce frontale mentre per la plafoniera posteriore il fotoperiodo è di 5 ore in modo da limitare la formazione di alghe sullo sfondo 3D ALLESTIMENTO: In merito allo sfondo è stato bloccato con alcuni punti di silicone e rialzato di un cm con degli spessori di plastica per poter così siliconare sopra ad esso una rete che funge anch’essa da filtro e da passaggio per l’acqua. Ai lati è stata applicate una spugna tagliata sottile di circa 1 cm sempre per migliorare i flussi d’acqua.Mentre per l’allestimento vero e proprio sono state usate due mangrovie grandi ai lati e uno piccolo come aggiunta a quello di sinistra dove dietro ad essi sono state messe le piante. Per il benessere delle piante ho montato due diffusori di c02 ai lati della vasca con relativi tubi che escono da sotto lo sfondo dove è stato montato un trivio con riduttore di flusso in plastica sul tubo più corto in modo da far costringere il gas a fuoriuscire da tutti e due diffusori. FONDO: Sabbia fine quarz bianca di 1-2 mm e alta circa 4-5 cm color arancio beige della bio dry dove ci sono le piante e il cavetto riscaldante da 100 watt collegato ad un controller della resun impostato a 29 gradi(d’estate e’ staccato) PIANTE:Valisneria gigante (circa una ventina in origine), cryptocoryne (anch’essa una ventina circa) e 5 Cladophora aegagropila e vengono fertilizzate con delle sfere sotto le radici messe ancora in fase di allestimento oltre alla co2 collegata ad un ph con elettrovalvola di controllo e a un fertilizzante della Easy life liquido il pro-fito dosato settimanalmente in acquario ACQUA: utilizzo l’acqua dalla rete idrica(50%) e dall’impianto ad osmosi (50%) di uso alimentare con sette stadi dove l’ultimo arrichisce nuovamente l’acqua di sali. Testandola più volte all’uscita dell’impianto ho ottenuto dei valori di ph 6.7 kh 2 gh4 che mescolo con acqua di rubinetto che di norma ha già da se dei buoni valori (ph 7,1 gh 7 kh 4) ottenendo un risultato ottimale per la mia vasca. VALORI DELL'ACQUA IN ACQUARIO: pH 6,6-6,8 cond 280, Kh 3, Gh 6, No2 0, No3 20/40, Temperatura 29/30° POPOLAZIONE: 10 Ancistrus 30 corrydoras tra adolfoi trilineatus, aneus albini sterbay, un baryancystrus L018 due panaque nigrolineatus e due Pimelodus pictus (salvati da una morte certa) e 17 discus tra adulti e semi adulti (3 dei quali prossimi a cambiare vasca) tutti ibridi e di diverse colorazioni dal pigeon blood blu e rosso a silver allo snake rosso e blu al marboro red. ALIMENTAZIONE: I pesci mangiano dalle 2 alle 3 volte al giorno, granulato, granulato vegetale, artemie scongelate, chironomus e pastone della SV arrichino con le vitamine della AZOO liquide. MANUTENZIONE E GESTIONE DELL'ACQUARIO: I cambi dell’acqua vengono fatti con un sistema semiautotico di scarico e di carico in modo da non fare nessuna fatica e lentamente ogni due tre giorni al massimo con un cambio di circa 80/100 litri causa l’elevata popolazione. Sifono ogni volta che si accumula lo sporco. Commento: Questo acquario è il mio momento di relax quotidiano ed e’ in continua evoluzione per poterlo migliorare sempre più. RITORNA IN HOME PAGE I VOSTRI ACQUARI E' assolutamente vietata la riproduzione, anche solamente parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Il granito
@page Section1 {size: 612.0pt 792.0pt; margin: 70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin: 36.0pt; mso-footer-margin: 36.0pt; mso-paper-source: 0; } P.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } LI.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.MsoNormal { FONT-SIZE: 12pt; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; FONT-FAMILY: "Times New Roman"; mso-style-parent: ""; mso-pagination: widow-orphan; mso-fareast-font-family: "Times New Roman" } DIV.Section1 { page: Section1 } Il granito è molto utilizzato per gli allestimenti degli acquari. È una roccia vulcanica composta essenzialmente di silice, e ha reazione neutra in acqua. Si presenta in colori diversi, anche se i più naturali appaiono quelli grigi, sale e pepe. Purtroppo è molto pesante, i vari sassi vanno quindi maneggiati con molta cura. Si può trovare in sassi dalla forma tozza e irregolare ma anche dei ciottoli e sassi arrotondati. TORNA ALL'INDICE DELLE ROCCE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.









