PIANTE E LAYOUT ACQUARIO

Obiettivo Biotopo di Heiko Bleher

Obiettivo Biotopo di Heiko Bleher

Uno studio sistematico sui Biotopi tropicali ornamentali

Commissionato dalla Tetra a uno dei massimi esperti e naturalisti attualmente in attività. Un grazie particolare a Heiko Bleher che dà in esclusiva a tutti gli utenti MondoDiscus la possibilità...

 


Gli sfondi Backtonature di Duisburg 2008

Gli sfondi Backtonature di Duisburg 2008 A cura di MondoDiscus                                     TORNA IN HOME PAGE DUISBURG 2008 - RETURNS TO DUISBURG 2008 HOME PAGE          


Mondo Acquario: le rocce in acquario

  La scelta del tipo di roccia da mettere in acquario dovrebbe dipendere dal tipo di acquario che andiamo ad allestire. Sassi e rocce di vari materiali rocciosi e minerali possono apparire statici e privi  di interesse, ma se utilizzati con attenzione nei nostri layout possono creare effetti sbalorditivi.   RITORNA IN HOME PAGE ALLESTIMENTI ACQUARI TROPICALI       ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Acquari italiani: Il caridinaio di Francesco Barba

Il caridinaio di Francesco Barba   di Francesco Barba           Vasca: Askoll Fluval Edge , capacità 24 Litri . Avviata 01 Ottobre 2009. Filtro: di dotazione a tripla azione. A cascata con modalità di gestire il flusso in uscita. Illuminazione: come illuminazione è presente un sistema di due lampadine alogene a basso voltaggio 10 watt cadauna da me modificato da un Trimmer per arrivare a un wattaggio fino ad un massimo di 55watt. Allestimento:  Allestimento è composto da piante e rocce Maukaba .L'interno è visibile su tutti i lati. Fondo: il fondo è costituito da uno strato di 3/4 cm di sabbia fine bianca. Piante: Vari muschi tipo: Javamoos, Spikymoos, Christmasmoos, Süßwassertang,  Korallenmoos, Perlenmoos, Teichlebermoos,  Triangelmoos, e qualche pianta di Cryptocoryne wendtii e Pogostemon helferi.             Fertilizzazione: Ogni giorno 3 goccie di fertilizzante liquido giornaliero della Dennerle , senza l'utilizzo della CO2. Acqua, valori e cambi: Cambio del 30% ogni settimana con  acqua di rete miscelata con osmosi. 
Valori: KH=3, GH=6 Ph= 7, No2=0, No3<5, temperatura ambiente che parte dai 24°C raggiungendo anche prima dello spegnimento della luce i  27°C. Ospiti: Neocaridina heteropoda varietà red e yellow tra cui le red si sono moltiplicate a dismisura.Tra queste è presente anche una Red Bee Doppel Hinomaru, solo una perchè la compagna mi ha lasciato. Alimentazione: Uso esclusivamente cibi secchi per caridine di diverse marche.             LA CARIDINE GALLERY BARBA'S RITORNA IN HOME PAGE I MINI ACQUARI  


Mondo Acquario: il substrato dell’acquario

La scelta di un giusto substrato è il primo passo per un ottimo allestimento. Dobbiamo far coincidere nella scelta il nostro gusto estetico con le esigenze delle piante e dei pesci. E' meglio quindi pensarci bene e non scegliere a caso... RITORNA A PIANTE E LAYOUT ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario: come scegliere le piante per l’acquario

  Siamo pronti ad allestire un bell’acquario con piante; abbiamo deciso il fondo, gli arredi, ma non sappiamo come orientarci nella scelta delle piante. Scegliere le piante adatte per un acquario non è per niente facile e deve necessariamente prevedere un minimo di progettazione. Nei cataloghi delle ditte specializzate in piante acquatiche che sono distribuite nei negozi, ci sono di volta in volta centinaia di diverse specie a disposizione e, scorgendo un listino, un catalogo o anche un buon libro sulle piante, alla fine si può essere disorientati dalla enorme quantità di specie e varietà. Nella realtà dei fatti se andiamo a mettere un filtro sui fattori di scelta che ognuno applica per le esigenze del proprio acquario ci accorgeremo che questa lista si riduce drasticamente e di solito le piante possibili in un acquario non superano come quantità una decina di specie diverse. Vediamo innanzi tutto quali fattori sono importanti per la scelta delle piante. Una bella sfida per l’acquariofilo è rappresentata dall’acquario biotopo, dove pesci e piante riproducono fedelmente un ambiente naturale di un determinato luogo e quindi la scelta delle piante va fatta in base alla loro origine geografica.   Vediamo a grandi linee quali sono le principali regioni di provenienza delle piante:       Ci sono molte piante che sono a disposizione nei negozi che sono delle ‘cultivar’ vale a dire delle ibridazioni ottenute incrociando piante di diverse varietà all’interno di una stessa specie, ma che non sono più riconducibili ad alcun biotopo originale. Es: Anubias nana ‘bonsai’, Echinodorus ‘ozelot’, Echinodorus ‘ red flamè’, Higrophyla polisperma ‘red sunset’, Pogostemon helferi, Hemiantus challitricoides.Ci sono inoltre delle piante cosiddette ‘cosmopolite’ che si trovano in diverse regioni del globo, anche antipodi oppure in tutte le regioni tropicali:Egeria densa, Eleocharis sp,Eichornia sp,  Fontinalis antipyretica, Riccia fluitans , Vallisneria sp, , Ceratopteris sp, Pistia stratiotes.Logicamente le piante di un determinato habitat naturale condividono le medesime condizioni climatiche di luce, acqua, nutrimenti, nonostante l’imprevedibilità e la variabilità che è insita nella Natura stessa. Quando  si scelgono delle piante per un acquario, che siano tutte di un determinato biotopo o meno, dobbiamo farlo tenendo conto delle loro esigenze di mantenimento di: - Valori chimici e T° - Nutrimenti - Luce   È senz’altro il fattore più importante nella scelta delle piante è quella che determinerà, al di là del vostro gusto estetico, un buon risultato di crescita e mantenimento di queste piante in acquario.   Fortunatamente le piante hanno una grande adattabilità agli aspetti che abbiamo sopra elencato tuttavia è importante scegliere delle piante che siano abbastanza vicine come esigenze, soprattutto per quanto riguarda i valori chimici e la temperatura. Ovviamente si dovrà prestare attenzione ad avere una quantità di luce sufficiente se so sceglie una pianta eliofila mentre se si sceglie una pianta che ama la penombra sarà sufficiente metterla al riparo di una radice o di un’altra pianta .   Per quanto riguarda le diverse esigenze di nutrienti delle piante, non è necessariamente un fattore discriminante se si è disposti a prevedere un piano di fertilizzazione ben attento e bilanciato. Un altro aspetto importante per la scelta delle piante per l’acquario è la velocità di crescita.   Quando si allestisce un acquario è sempre bene prevedere alcune piante a crescita veloce; questo perché una pianta che cresce velocemente ha la prerogativa di consumare altrettanto velocemente i nutrimenti sciolti in acqua. Dato che nelle fasi iniziali di un allestimento delle vasche l’accumulo di nutrienti provenienti dal fondo è alto (soprattutto, quando si allestiscono vasche seguendo certi metodi) è utile abbinare a frequenti cambi d’acqua una discreta quantità di piante a rapida crescita.   Ovviamente piante rapide significano anche potature frequenti, ma questo è lo scotto da pagare per avere vasche in salute e che non abbiano troppi problemi di alghe o di malattie. Alcune piante a crescita veloce sono:   Ceratopteris cornuta, Ceratopteris thalictroides, Hygrophila sp, Rotala sp, Hydrocotyle leucocephala, Ludwigia sp, Cabomba sp, Limnophila sp, Lysimachia sp, Egeria densa, Eustralis stellata, Myriophyllum sp.   Naturalmente in un acquario a meno che non  s’intenda passare le giornate con le forbici in mano, non bisogna prevedere solo piante a rapida crescita: si dovrà prevedere anche piante che crescono in modo meno esuberante ma che creino un bel cespuglio o anche piante singole:consiglio quindi tutti gli Echinodorus sp , le Criptocoryne sp, la Alternanthera sp, la Hetheranthera zosterifolia, il Crinum,il  Micrantemum umbrosus, le Nimphaee, la Lobelia cardinalis e qualche specie di muschio.   Piante che crescono invece lentamente sono le Anubias sp, il Microsorium, la Bolbitis heutelodii e i muschi.   Scegliendo le piante in base alla loro velocità di crescita si potrà organizzare la manutenzione e  potatura delle piante che, nel caso delle piante a crescita veloce dovrà essere a scadenza quasi settimanale, mentre con piante più tranquille può tranquillamente  avvenire ogni 2-3 mesi.   Le piante vanno scelte anche in base alla posizione che avranno nell’acquario per creare una giusta prospettiva e un gradevole layout. E’ importante anche valutare l’altezza e la larghezza che occuperanno le piante una volta sviluppate nella vostra vasca, in modo da prevedere il giusto spazio che permetta loro di ricevere abbastanza luce e di svilupparsi pienamente. Ci sono piante che crescono molto in altezza che sono adatte a fare da sfondo o cornice in un acquario. Attenzione però: quando si sceglie una pianta che si sa diventare molto alta, va tenuta in considerazione l’altezza del vostro acquario.   Se l’acquario ha un’altezza inferiore ai 50/55 cm sconsiglio piante come Vallisneria gigantea o asiatica o Echinodorus grandiflorus o Echinodorus rubin, oppure il Crinum thaianum: frequenti potature non  giovano a questo tipo di piante; meglio optare per piante che possono svilupparsi pienamente entro l’altezza del vostro acquario.   Ecco qualche indicazione sulla posizione ideale d’alcune piante:     PIANTE PER LO SFONDO       PIANTE PER IL CENTRO       PIANTE PER IL PRIMO PIANO       PIANTE GALLEGGIANTI       MUSCHI e piante da legare     A meno che il vostro non sia un acquario ‘olandese’, è meglio non prevedere troppe specie diverse nell’acquario :solo poche specie ma  molto contrastanti nel colore e/o forma delle foglie. Ad esempio una pianta rossa dalle piccole foglie va messa davanti ad una con foglie grandi verdi oppure rompete un muro di nastri verdi  di Vallisneria con qualche gruppetto di Rotala rotundifolia che ha foglie arrotondate e rosate.   Le forme delle foglie e i colori indicano le esigenze di luce delle piante: Le piante a foglia rossa devono essere disposte in zone con massima illuminazione, mentre quelle con foglie soffici e fini (la Cabomba, le Limnophila, i Myriophyllum) preferiscono punti con correnti moderate, non energiche per non intrappolare troppi detriti. Le piante con foglie verde scuro sono solitamente piante che necessitano di poca luce, mentre le piante con foglie verde chiaro di solito gradiscono una piena esposizione alla luce.   Dopo aver studiato e selezionato le piante che fanno al caso vostro, avrete senz’altro fatto una lista Spesso però la lista non combacia con la reale disponibilità delle piante nei negozi.   Il consiglio che posso darvi in questo caso, è: 1) stilate la vostra lista in base alla effettiva disponibilità delle piante del vostro negoziante di fiducia ( richiedete prima il listino delle piante disponibili in quel periodo) 2) Oppure stilate la vostra lista e poi vi rivolgete ai siti che spediscono le piante in tutto il mondo, accontentandovi, però della qualità che non viene però valutata in prima persona al momento della scelta. Solitamente le piante arrivano tutte in ottime condizioni da qualunque parte del mondo, perchè le aziende sono tutte attrezzate l’imballo e il mantenimento delle piante in salute per tutto il viaggio. E’ meglio evitare di fare degli ordini di piante on line nei mesi di gelo intenso perché un ritardo del corriere nella consegna comprometterebbe irrimediabilmente la salute delle piante.Se invece si ha la possibilità di scegliere personalmente le piante, vanno escluse dalla scelta quelle che presentano foglie ingiallite e marcescenti. (sono di solito quelle che sono in negozio da più tempo). Le piante devono avere un aspetto solido e compatto e quando arrivano ai negozi sono così quindiÈ opportuno  accordarsi con il proprio negoziante di fiducia per prendere le piante nel giorno stesso dell’arrivo in negozio così da poterle prenderle ancora ‘fresche’ di serra.   Buon allestimento Livia Giovannoli   RITORNA IN HOME PAGE ALLESTIMENTI ACQUARI TROPICALI   ©MondoDiscus.com. 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Mondo Acquario:Le Cryptocoryne

Le Cryptocoryne sp. sono tra le più famose e disponibili piante d’acquario, ne esistono più di 60 specie e 10-15 di queste si trovano facilmente a disposizione nei negozi. Negli ultimi 20 anni grazie a degli studi approfonditi dei cromosomi e dei pollini è stato possibile fare una classificazione abbastanza precisa che però ha portato alla riclassificazione di specie già note agli acquariofili che hanno dovuto abituarsi a molti nomi nuovi. Si è evidenziato anche con questi studi che molte specie diverse si presentano così simili da poter essere distinte sono con la morfologia dell’infiorescenza. Solo in pochi casi le infiorescenze sono osservabili in esemplari sommersi (C.beckettii, C.cordata, C. wendtii). Queste piante acquatiche presentano un rizoma strisciante sul quale le foglie sono disposte a rosetta. Le Cryptocoryne sono diffuse nelle regioni tropicali dell’Asia meridionale e sudorientale nella Nuova Guinea. L’habitat di queste piante è generalmente costituito da acqua più o meno corrente delle rive dei fiumi e ruscelli nonché da pozze residue  in zone di esondazione che periodicamente di prosciugano. Alcune Cryptocoryne vivono in fiumi vicino al mare e subiscono l’influenza delle maree. Gli habitat dove si trovano le Cryptocoryne devono avere particolari valori chimici di pH, e durezza. Le Cryptocoryne dello Sri Lanka si rinvengono in acque con un pH da leggermente acido o leggermente alcalino, con una durezza media o elevata. Le specie del Borneo o della Penisola Malese invece crescono prevalentemente in biotopi con acqua molto tenera e acida. Non sorprende quindi che le specie originarie dello Sri Lanka risultino più indicate per la coltivazione in acquario delle Cryptocoryne provenienti dai tipici biotopi di acqua nera del Borneo. Anche la composizione del materiale di fondo costituisce un fattore ecologico di notevole rilevanza. Variazioni minime rispetto alla composizione ottimale incidono sul loro sviluppo, caratteristica che fa di queste piante delle specie poco adattabili. Accanto a questi due fattori ecologici si deve attribuire notevole importanza all’intensità della luce. La maggior parte delle specie di Cryptocoryne vive in un habitat ombroso o in penombra. Le Cryptocoryne  fanno parte dell’assortimento base  delle piante in acquariologia: Le specie più impiegate sono: C.beckettii, C.crispatula, C.parva, C.ponderifolia, C.undulata, C.willisii,C.wendtii, più altre sottospecie . Queste specie menzionate possono essere  collocate con risultati soddisfacenti su un substrato costituito da sabbia e ghiaia al quale sia stato aggiunto del materiale fertilizzante, sia come terriccio o come pastiglie fertilizzanti a lenta cessione per l’approvvigionamento delle sostanze nutritive. Per una coltivazione ottimale occorre predisporre una illuminazione di media intensità anche se la maggior parte delle specie citate cresce pure sotto una luce più debole, va constatato che si sviluppa molto meglio con una illuminazione più forte. La somministrazione di Co2 nel caso delle Cryptocoryne è utile per uno sviluppo più veloce e rigoglioso, ma non è di fondamentale importanza per una buona riuscita nella coltivazione di queste piante. Le Cryptocoryne sono piante delicate e in linea di principio vanno trapiantate il meno possibile. Spesso in coltura sommersa reagiscono a interventi di questo tipo con la cosiddetta “marcescenza delle Cryptocoryne” che si manifesta con l’improvvisa e rapida decomposizione del fogliame. Questa marcescenza può anche verificarsi con piante che crescono bene . Non si tratta di una malattia ma di una reazione a modifiche  delle condizioni ambientali che provoca disturbi fisiologici alle piante. Fattori scatenanti possono essere un leggero cambiamento dei valori dell’acqua dovuto ad un cambio parziale oppure la sostituzione di una lampada bruciata. Così in pochi giorni si può sciogliere letteralmente un rigoglioso gruppo di Cryptocoryne. Dopo un simile evento ci vuole molta pazienza primi che i rizomi si riprendano e producano nuovi getti. Non tutte le specie reagiscono con la stessa sensibilità estrema a cambiamenti delle condizioni ambientali. Così si può per esempio osservare come C.undulata si disgrega improvvisamente mentre nella stessa vasca C.wendtii continua a crescere perfettamente. Il modo migliore per prevenire questo fenomeno consiste nell’offrire condizioni ambientali stabili, senza grandi e continui sbalzi di valori chimici e d’acqua, luce e di somministrare il fertilizzante solo in piccoli dosi ad intervalli prolungati. Le Cryptocoryne, a causa del loro sviluppo relativamente lento non subiscono negativamente la scarsità di CO2. Vediamo ora quali Cryptocoryne scegliere per il nostro acquario e come utilizzarle al meglio nel layout di una vasca. Alcune Cryptocoryne   sono adatte a creare lo sfondo di un acquario perchè le loro foglie si sviluppano in lunghezza fino ai 30-50 cm. E’ sufficiente sistemare in gruppi alcune di queste piante, attendere il loro adattamento all’ambiente acquario e le vedrete crescere, rigogliose seppur  non troppo velocemente. Le specie più adatte ad uno sfondo di un acquario sono: C.crispatula.var balance, , C.aponogetifolia, C.affinis, C.cordata(blassi), C.usteriana, c.retrospiralis,. Le Cryptocoryne invece adatte al centro della vasca possono essere gruppi di piante o anche singole, in base allo spazio che avete a disposizione nella vasca. Le  specie più utilizzate a questo scopo sono: C.beckettii, C.legroi, C.walkeri (lutea), C.undulata, C.lucens, C.ponderifolia, C.albida, C.wendtii, C.mi oya, C.ciliata, C.petchii, C. moehlannii. Per piccoli acquari o per primi piani o per creare dei praticelli poco invasivi, sono indicate le seguenti Cryptocoryne: C.parva, C.willisii, Con le Cryptocoryne non è difficile realizzare delle ambientazioni acquatiche armoniose che non necessitano di grande impegno come fertilizzazione, di luce, co2 e di continue potature di  contenimento. Cparva e C.willisii si possono utilizzzare per dare naturalezza ad una vasca appena allestita: per far ciò bisogna prendere qualche pianta, dividerne la rosetta in tanti ciuffetti (si possono anche alternare due  specie diverse di Cryptocoryne e piantarle introno ai legni, introno alle rocce, tra i fusti delle piante più alte a mò di erbetta. Dona molta naturalezza in vasca, come l'erbetta che spunta tra i marciapiedi di città. Le Cryptocoryne piante adatte agli acquari per così dire “low tech,” e  impegnandosi al mantenimento di valori stabili d’acqua, anche di rubinetto, possono essere coltivate con successo anche dagli acquariofili alle prime armi. Livia Giovannoli RITORNA IN PIANTE E LAYOUT ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


L’affascinante mondo di BacktoNature

L'affascinante mondo di BacktoNature

di Rosario Curcio

Norimberga 2006, stand BacktoNature. Non esagererò di certo dicendo che "nemmeno la foto più bella che si possa fare è in grado di descrivere il mondo sommerso dei fondali BacktoNature". L'estasi è poco... almeno per me.

Torba bruna



Sabbia silicea



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