piante d’acquario
Mondo Acquario: Blyxa aubertii
La Blyxa aubertiii deve il nome al suo scopritore . E’ chiamata anche B.echinosperma(=con semi a mo’ di riccio). La B.aubertii è una pianta bellissima da primo piano, molto decorativa ma anche piuttosto esigente. Necessita di molta luce, un bel fondo ricco di sostanze nutritive una temperatura media e un’acqua tenera e leggermente acida. Le sue foglie possono crescere fino a 15-20 cm, ma per crescere rigogliosa necessita di non essere soffocata dalla presenza vicino di altre piante che entrano in competizione per luce e nutrienti. In acquario la B.aubertii produce molti semi. Questi vanno piantati, visto che la pianta comunque in acquario non dura a lungo. E’ possibile anche la divisione del rizoma delle piante grandi. Nel layout dell’acquario la Blyxa aubertii è splendida in posizione centrale, in primo piano. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Blyxa japonica
La Blyxa japonica è una bellissima pianta largamente diffusa in Asia. E’ molto simile alla B.echinosperma (B.Aubertii), ma è più piccola e difficile da coltivare. In natura le foglie possono crescere abbastanza, ma in acquario raramente superano i 5-8 cm. Anche nelle migliori condizioni la sua durata può essere comunque limitata in acquario. Necessita di molta luce e un’acqua tenera e leggermente acida. La temperatura ideale è di 24°25°. . Il fondo deve essere ricco di sostanze nutritive . Se la pianta trova le condizioni ideali per un suo sviluppo, questa crea dei bellissimi cespugli compatti dove possono esserci anche 50-100 foglie, che sotto una intensa illuminazione possono diventare di un delicato rosso arancio. Per la propagazione vegetativa bisogna procurarsi per tempo i semi.. o dividere la pianta dal rizona. Nel layout dell’acquario la blyxa japonica è splendida in primo piano o per creare dei bassi cespuglietti come fondo. Non è adatta a creare un praticello uniforme, perché la pianta non stolona, ma crea dei piccoli cespugli a rosetta. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Hygroryza aristata
La Hygroryza aristata è l’unica pianta grassa che viene utilizzata negli acquari. Le sue foglie sono molto decorative, anche grazie al fatto che sono idrorepellenti all’acqua. E’ una pianta che cresce molto velocemente galleggiante in acquario e va potata molto di frequente altrimenti può oscurare completamente le piante sottostanti. Per una buona crescita comunque ha bisogno di molta luce e di essere a contatto con l’aria. Molto adatta quindi a vasche aperte e laghetti. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Echinodorus grandiflorus
La E.grandiflorus è una pianta che appartiene al biotopo sudamericano e ritroviamo in molti biotopi dal Brasile all’Argentina. Secondo Haynes&Hom-Nielsen (1986) la specie E.argentinensis descritta da Rataj in un secondo momento sarebbe identica a E.grandiflorus e pertanto vanno considerati sinonimi e spesso viene commercializzata proprio con questo nome. . La sottospecie ‘grandiflorus’ si distingue per una variabilità sorprendente in natura, in base alle condizioni di crescita naturale. Le foglie sono solitamente molto grandi (circa 20x9 cm), di un bel verde intenso con nervature rosse sotto una forte illuminazione. Il nome ‘grandiflorus’ è dovuto all’infiorescenza (fiore grande) di notevoli dimensioni. La coltivazione dell’E.grandiflorus in acquario ha poche esigenze: come la maggior parte delle Echinodorus ha bisogno di un substrato fertile, un media durezza dell’acqua , un pH ottimale che varia dal 6,5 al pH7,5 ed una temperatura dai 20°ai 28°c. A volte in queste piante si formano improvvisamente delle foglie con picciolo lungo che andrebbero tagliate subito; le foglie successive avranno nuovamente la forma normale. E’ una pianta di dimensioni piuttosto grandi, che ha bisogno di una grande volume di spazio e se ha la possibilità cresce meglio emersa. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Pogostemon helferi
La Pogostemon helferi è una pianta solo recentemente scoperta in Thailandia, vicino alla Birmania. E’ chiamata anche ‘piccola stella’. Pogostemon helferi è una pianta che si distingue per un aspetto molto compatto, le foglie curvate e un colore verde brillante. Vive bene in acqua di media durezza e ad una temperatura che varia dai 20°ai 30° C. Con una buona illuminazione, un substrato ricco di nutrienti , Pogostemon helferi sviluppa velocemente molte piante avventizie e sviluppa un folto e decorativo tappeto verde. Bisogna tuttavia fare attenzione, perché questa pianta è molto gradita ai pesci fitofagi. Nel layout degli acquari il Pogostemon helferi è adatto a creare tappeti folti e circondare in morbidi cuscinetti i legni e le rocce. E’ inoltre una bellissima pianta da primo piano, adatta sia alle vasche grande che nei nano dolci, dove fa da bellissimo contrasto con il colore delle caridine. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Mondo Acquario: Echinodorus palaefolius
Questa pianta di Echinodorus è molto frequente nei biotopo sudamericano del Brasile orientale. Le foglie si presentano lunghe e lanceolate di altezza fino a 30-40 cm. La E.paleafolius è presente negli acquari fin dagli anni 70. La specie, poco esigente si può coltivare senza problemi, ma in condizioni ottimali tende a spuntare oltre il livello dell’acqua. Se si tagliano le foglie troppo alte, quelle successive hanno il picciolo più corto. Come la maggior parte delle Echinodorus ha bisogno di un substrato fertile, un media durezza dell’acqua , un pH ottimale che varia dal 6,5 al pH7,5. ed una temperatura dai 20° ai 28°c. Per la coltivazione in acquari non molto grandi si consiglia di utilizzare piante avventizie che formano rapidamente un apparato radicale e sviluppano una rosetta di foglie ellittiche. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Echinodorus amazonicus
La Echinodorus amazonicus è una specie di Echinodorus di media grandezza molto adatta alla coltivazione in acquario. Originaria del Brasile, coltivata sommersa raggiunge un’altezza di 30-50 cm. Secondo la quantità di materiale nutritivo che la pianta trova nel fondo si sviluppano esemplari più o meno rigogliosi. In acquari con litraggio fino a 100 litri è meglio mettere a dimora la pianta in una substrato di sola sabbia, in modo da limitare la crescita in altezza della pianta. In vasche di media grandezza , invece con un materiale di fondo ricco di sostanze nutritive la pianta cresce rigogliosa da essere una bellissima pianta solitaria, mentre in vasche grandi un gruppo di questi Echinodorus sono molto decorativi. Anche se il fabbisogno di luce di questa pianta non è molto elevato, si dovrebbe sistemare la pianta in un luogo esposto in piena luce. La temperatura ottimale è di 22°-26°, anche se resiste a lungo a temperature più elevate. La propagazione vegetativa è senza problemi, visto che esemplari robusti sviluppano spesso infiorescenza con numerose piante avventizie; quando questa avranno raggiunto la lunghezza di alcuni centimetri si potranno staccare e piantare sul fondo. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Echinodorus cordifolius
L’Echinodorus cordifolius è una pianta che si trova in tantissimi biotopi del Sudamerica. E’ una pianta palustre robusta che per la sua coltivazione in acquario richiede acquari piuttosto grandi perché, soprattutto con fotoperiodi lunghi tende inesorabilmente ad uscire dall’acquario con le sue foglie cuoriformi. Per evitare che questo succeda è necessario ridurre il fotoperiodo a 11 ore. La coltivazione necessita di un materiale di fondo ricco di nutrienti ed un’acqua di media durezza . La temperatura ottimale varia dai 20°ai 28°c. Cespugli divenuti troppo grandi e ingombranti di E.cordifolius. si possono ‘potare’ eliminando le foglie più grandi. Così si ottengono per un po’ di tempo piante più piccole. Per la coltivazione in acquario sono più adatte le piante avventizie, visto che trascorrono molto mesi prima di richiede una potatura. Chi non vuole affrontare questo continuo lavoro e ha una vasca alta meno di 50 cm, dovrebbe rivolgersi a specie di Echinodorus più piccole. La coltivazione di E.cordifolius è possibile anche in un acquario no riscaldato durante i mesi estivi, all’aperto. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Echinodorus macrophyllus
L’Echinodorus macrophyllus è una pianta palustre molto diffusa nei Nicaragua meridionale dal Venezuela all’Argentina. E’ una pianta palustre robusta che per la sua coltivazione in acquario richiede acquari piuttosto grandi perché, soprattutto con fotoperiodi lunghi tende inesorabilmente ad uscire dall’acquario con le sue foglie cuoriformi. Per evitare che questo succeda è necessario ridurre il fotoperiodo a 11 ore. La coltivazione necessita di un materiale di fondo ricco di nutrienti ed un’acqua di media durezza . La temperatura ottimale varia dai 20°ai 28°c. Cespugli divenuti troppo grandi e ingombranti di E.macrophyllus. si possono ‘potare’ eliminando le foglie più grandi. Così si ottengono per un po’ di tempo piante più piccole. Per la coltivazione in acquario sono più adatte le piante avventizie, visto che trascorrono molto mesi prima di richiede una potatura. Chi non vuole affrontare questo continuo lavoro e ha una vasca alta meno di 50 cm, dovrebbe rivolgersi a specie di Echinodorus più piccole. La coltivazione di E.macrophyllus è possibile anche in un acquario no riscaldato durante i mesi estivi, all’aperto. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: Echinodorus angustifollius
L’Echinodorus angustifolius è un’esile pianta palustre che colonizza i biotopi del brasile (Mato Grosso). Nella coltivazione sommersa le foglie nastriformi raggiungono un‘altezza di 60 cm e una larghezza di 3-4 mm di colore verde chiaro. La forma del fogliame sottile ricorda molto quello della Vallisneria. Pur essendo una delle specie meno esigenti del genere e pertanto più indicate per la coltivazione in acquario, questa pianta è poco diffusa in acquariofilia. La coltivazione non presenta problemi né in acqua tenera né in acqua dura. Un valore di pH leggermetne acido sembra essere benefico, come una temperature di circa 20°-28°C. La Echinodorus angustifolius produce facilmente stoloni, sicchè la propagazione vegetativa non è un problema. Un gruppo in una zona aperta o come rivestimento dei vetri laterali o posteriore risulta particolarmente decorativo. Con un’illuminazione intensa si ottengono piante particolarmente belle. La pianta è imparentata con Echinodorus bolivianus dalla quale si differisce per le foglie sommerse più lunghe. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.

