SCHEDE PIANTE

Mondo Acquario: Lobelia cardinalis.

          La Lobelia cardinalis è una pianta palustre che in natura arriva a misurare anche 1 metro e mostra un’infiorescenza di uno splendido rosso (rosso cardinale appunto). Grazie alla sua facile coltivazione, la Lobelia caridinalis costituisce una pianta d’acquario apprezzata e consigliabile. Questa specie di crescita lenta ha poche esigenze per quanto riguarda le caratteristiche chimiche dell’acqua, il materiale da fondo e la temperatura (ottimali 22°-26°). Con una buona illuminazione si sviluppano cespugli più compatti e rigogliosi che possono essere utilizzati nel primo piano dell’acquario o nella zona centrale. Particolarmente decorativo in acquari spaziosi se un numero elevato di fusti viene sistemato come un ‘viale’ a scalare in direzione obliqua tagliando in lunghezza la vasca.       RITORNA IN HOME PAGE PIANTE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario: Lobelia cardinalis.

          La Lobelia cardinalis è una pianta palustre che in natura arriva a misurare anche 1 metro e mostra un’infiorescenza di uno splendido rosso (rosso cardinale appunto). Grazie alla sua facile coltivazione, la Lobelia caridinalis costituisce una pianta d’acquario apprezzata e consigliabile. Questa specie di crescita lenta ha poche esigenze per quanto riguarda le caratteristiche chimiche dell’acqua, il materiale da fondo e la temperatura (ottimali 22°-26°). Con una buona illuminazione si sviluppano cespugli più compatti e rigogliosi che possono essere utilizzati nel primo piano dell’acquario o nella zona centrale. Particolarmente decorativo in acquari spaziosi se un numero elevato di fusti viene sistemato come un ‘viale’ a scalare in direzione obliqua tagliando in lunghezza la vasca.       RITORNA IN HOME PAGE PIANTE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario: vallisneria americana

        Il genere Vallisneria comprende tantissime specie di piante. Sono piante cosmopolite che si trovano, con qualche differenza tra l’una e l’altra in tutte le regioni tropicali e temperate del mondo. Le Vallisneria sono  oggetto di molte ibridazioni da parte delle aziende botaniche che han portato ad avere una grande varietà di specie molto adattabili alla vita sommersa  nei nostri acquari. Le speci provenienti dall'Asia, si differenziano sostanzialmente dalle  specie provenienti dal continente americano, dalla larghezza del nastro, che nelle specie americane è più largo. La Vallisneria americana presenta una larghezza dei nastri fino a 1 cm e una lunghezza dei nastri fino a 2,5 metri. La varietà americana della Vallisneria è  chiamata infatti ‘gigantea’. Quando si acquistano delle Vallisnerie americane per l’acquario si deve tenere presente che il loro fogliame si estende sulla superficie dell’acqua riducendo così l’illuminazione sottostante della vasca. Cresce meglio in acqua dura o di media durezza. Visto che sviluppa un grande apparato radicale si dovrebbe offrire a questa specie un materiale da fondo sabbioso alto almeno 7 cm. In acquari molto grandi la specie diventa particolarmente decorativa e anche in vasche estremamente alte la luce ridotta verso il fondo è sufficiente per queste piante. E' di crescita piuttosto veloce e con una luce di media intensità si riproduce per stoloni molto velocemente. La coltivazione in acquario di questa pianta non presenta alcuna difficoltà ed è adatta anche ad acquari di acqua fredda. Vista la la lunghezza delle foglie può essere indispensabile accorciare  i nastri per non ricoprire la superficie dell’acquario. In questo caso è preferibile tagliare le foglie troppo lunghe dalla base, perché tagliare  le punte delle foglie può favorire la marcescenza del nastro e il diffondersi di alghe intorno al taglio. La pianta è resistente e adattabile ma potrebbe non trovarsi a suo agio  in acqua  troppo tenera. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


Mondo Acquario: Aponogeton boivianus

          L’Aponogeton boivianus è una delle più belle specie del genere e molto indicata per la coltivazione in acquario. La pianta in natura è diffusa nel Madagascar Meridionale. Presenta un tubero di circa 3 cm, la lamina fogliare è nastriforme, molto bollosa, ondulata e un po’ coriacea della lunghezza massima di 60 cm. La colorazione è verde scuro, le foglie giovani invece sono verde chiaro o marroncine. La pianta vive sia in acqua tenera che di media durezza, con un Ph leggermente acido o poco alcalino. Il materiale di fondo deve essere soffice e ricco di nutrimento. Una forte corrente favorisce, come nei biotopi maturali, anche in acquario la crescita. La temperatura ideale è compresa tra i 22-25°C. Per una coltivazione duratura conviene ,appena la pianta segnala attraverso la riduzione della grandezza del fogliame il periodo di quiescenza di ritirare il tubero, conservandolo, leggermente umido a temperatura ambiente per  qualche settimana . Le piacevoli foglie increspate e le dimensioni notevoli della pianta la rendono un ottimo esemplare singolo per la zona centrale di un grande acquario. In un acquario ricco di vegetazione, con grande competizione per luce e nutrienti A.boivianus produce meno foglie  e più piccole. La crescita delle pianta è molto veloce, ma rallenta quando la pianta invecchia.       RITORNA IN HOME PAGE PIANTE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario: Aponogeton crispus

        L'Aponogeton Crispus è una pianta acquatica molto consigliata in acquario, di rapida crescita. Ha un grande tubero  grande fino a 5 cm., le foglie increspate (da qui il nome ‘crispus’) di un color salvia e marrone larghe fino a 4 cm e lunghe  50 cm. La specie ama acqua tenera, leggermente acida con una temperatura ideale di 25-30°., ma vive bene anche con acque più dure provvedendo all’erogazione di CO2. Raggiunge facilmente i 30-50 cm se ha un buon fondo fertilizzato ed è quindi consigliabile in vasche grandi. Per una coltivazione corretta il tubero della pianta va saltuariamente sistemato fuori dall’acquario in un vaso di sabbia umida a temperatura ambiente per un paio di mesi. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario: Aponogeton longiplumulosus

    A.longiplumulosus è una pianta acquatica con tubero del diametro fino a 2 cm.La lunghezza dei nastri raggiunge i 40 cm, larghezza 2-4 cm di colore da verde a verde scuro.A.longiplumulosus è una pianta molto indicata e di facile coltivazione per acquari grandi.Grazie al suo fogliame molto ondulato è assai decorativa. La specie diventa particolarmente bella in acqua tenera o di media durezza e con pH leggermente acido e neutro.Temperatura tra 22-26°C. Come materiale di fondo è indicata sabbia grossolana non lavata.Al contrario delle condizioni in natura, in acquario la pianta non necessita di una forte corrente d'acqua. Anche in acquario si sviluppano spesso infiorescenze, ma la produzione di semi è rara. In vasca la specie osserva regolarmente un periodo di quiescenza, ma dopo alcuni mesi ritorna ad emettere foglie. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


Mondo Acquario: Aponogeton madagascariensis

          L’Aponogeton madagascariensis, grazie al suo fogliame così inconsueto, è una delle piante d’acquario più popolari. Per l’assenza di tessuto, le lamine fogliari risultano forate in vario modo, ricordando i merletti. Questa pianta deve il suo nome al luogo di origine, il Madagascar appunto, ma  spesso è disponibile nei negozi con il nome di A. henkelianus. La pianta presenta un tubero di 3 cm circa; le foglie posso arrivare ad una lunghezza di 50 cm e una larghezza di circa 1,5 cm. Per la coltivazione in acquario questa pianta risulta esigente: necessita infatti di  una bassa temperatura (massimo 24-25°), un forte movimento dell’acqua, che deve essere inoltre tenera e acida. L’acqua deve essere inoltre ben pulita e libera da materiale in sospensione; qualsiasi detrito o alga ostruisce le foglie minando la salute della pianta. Un materiale di fondo ricco di sostanze nutritive, una illuminazione media e un regolare periodo di quiescenza. Bellissima nel layout come  pianta protagonista al centro dell'acquario       RITORNA IN HOME PAGE PIANTE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario: Aponogeton ulvaceus

              Di tutte le specie di Aponogeton, la Aponogeton ulcaveus è una delle più apprezzate, perché di facile crescita. Il nome ‘ulvaceus’, vuol dire “simile alla lattuga di mare”. Questa pianta cresce naturalmente nel Madagascar e presenta, anche se non sempre,  un bulbo di circa  3 cm. Le foglie hanno una lamina lunga fino a 40-50 cm e larga 2-6 cm circa. Le foglie sono nastriformi, trasparenti, tenere ondulate e attorcigliate. Il colore delle foglie varia da un verde chiaro al giallo che non va confuso con delle carenze di nutrienti. La pianta cresce frequentemente in piccoli cespugli producendo numerose foglie (anche 40!) prima di rallentare e perdere quelle più vecchie. Una luce intensa favorisce l’altezza delle foglie. La pianta si coltiva facilmente sia in acqua tenera sia in acqua di media durezza , che deve avere un pH leggermente acido o neutro. Gradisce la somministrazione di Co2. Regolare fertilizzazione e materiale di fondo ricco di sostanze nutritive sono importanti per ottenere esemplari robusti. La temperatura ottimale  è di 24°-27°c. Nell’acquario questa  pianta è adatta per creare un bello sfondo verde chiaro sia come pianta da primo piano in vasca abbastanza grandi.        RITORNA IN HOME PAGE PIANTE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario: Blyxa aubertii

          La Blyxa aubertiii deve il nome al suo scopritore . E’ chiamata anche B.echinosperma(=con semi a mo’ di riccio). La B.aubertii è una pianta bellissima da primo piano, molto decorativa ma anche piuttosto esigente. Necessita di molta luce, un bel fondo ricco di sostanze nutritive una temperatura media e un’acqua tenera e leggermente acida. Le sue foglie possono crescere fino a 15-20 cm, ma per crescere rigogliosa necessita di non essere soffocata dalla presenza vicino di altre piante che entrano in competizione per luce e nutrienti. In acquario la B.aubertii produce molti semi. Questi vanno piantati, visto che la pianta comunque in acquario non dura a lungo. E’ possibile anche la divisione del rizoma delle piante grandi. Nel layout dell’acquario la Blyxa aubertii è splendida in posizione centrale, in primo piano.       RITORNA IN HOME PAGE PIANTE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario: Blyxa japonica

        La Blyxa japonica è una bellissima pianta  largamente diffusa in Asia. E’ molto simile alla B.echinosperma (B.Aubertii), ma è più piccola e difficile da coltivare. In natura le foglie possono crescere abbastanza, ma in acquario raramente superano i 5-8 cm. Anche nelle migliori condizioni la sua durata può essere comunque limitata in acquario. Necessita di molta luce e un’acqua tenera e leggermente acida. La temperatura ideale è di 24°25°. . Il fondo deve essere ricco di sostanze nutritive  . Se la pianta trova le condizioni ideali per un suo sviluppo, questa crea dei bellissimi cespugli compatti dove possono esserci anche 50-100 foglie, che sotto una intensa illuminazione possono diventare di un delicato rosso arancio. Per la propagazione vegetativa  bisogna procurarsi per tempo i semi.. o dividere la pianta dal rizona. Nel layout dell’acquario la blyxa japonica è splendida in primo piano o per creare dei bassi cespuglietti come fondo. Non è adatta a creare un praticello uniforme, perché la pianta non stolona, ma crea dei piccoli cespugli a rosetta. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


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