SCHEDE PIANTE
Mondo Acquario:Bacopa monnieri

La Bacopa monnieri è una pianta ideale per il primo piano di aree aperte dove si può mantenere bassa e compatta con una buona illuminazione. Le foglie sono spesse e ovali e lunghe circa 2 cm. Con luce bassa la pianta cresce scompsto e risulta poco decorativa. La pianta non ha grandi esigenze di valori chimici d'acqua; si adatta ad acque dure e tenere ma risulta rigogliosa solo a valori di media durezza. Si propaga per talee e getti laterali. ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Mondo Acquario:Echinodorus tenellus

La Echinodorus tenellus è una piccola pianta palustre priva di rizoma che forma stoloni. Nelle condizioni adatte questa piccola Echinodorus si diffonde e crea un tappeto molto naturale e decorativo: la classica 'erbetta'. Questa pianta per crescere folta ha bisogno di un buona illuminazione, di un'acqua di abbastanza tenera A causa delle esili radici si dovrebbe utilizzare come fondo della sabbia o ghiaia fine. Quando si acquistano molti esemplari esibiscono la foglia con forma terrestre, che è più ovale, con steli più corti. Sistemata nell'acqua la forma terrestre perte tutte le foglie presenti prima di sviluppare quelle acquatiche nuove. . RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Acquari italiani: Il caridinaio di Paolo Cardoni
Il Caridinaio di Paolo Cardoni di Paolo Cardoni Vasca: La vasca è un "cubo" della ottavi cm 40X40X40 per un totale di circa 60 litri, originariamente scoperta ma da me chiusa con una lastra di vetro per ovviare all'evaporazione. Filtraggio: Al filtraggio provvede un filtro esterno Hydor prime 10, la pompa è da 300 lt/h, mentre i materiali filtranti sono nell'ordine: lana sintetica per un primo filtraggio meccanico, poi per quello biologico una spugna "media" e cannolicchi di materiale ultraporoso, le manutenzioni le faccio solo quando vedo che il flusso dell'acqua è molto ridotto, l'ingresso e l'uscita dei flussi sono posizionati agli angoli posteriori opposti, l'ingresso in basso, l'uscita in alto sopra l'atomizzatore del CO2. Illuminazione: L'illuminazione è data da una PL da 11w, 6500K, montata su una plafoniera originariamente per acquari scoperti ma ora appoggiata sul vetro superiore che funge da coperchio, il fotoperio impostato è di 10 ore comandato da timer. Allestimento: La vasca è osservabile su tre lati, l'arredamento è composto da una radice "credo di mangrovia ma non sono sicuro" le cui ramificazioni arrivano in quasi tutte le parti della vasca e sulla quale sono fissate le varie piante, sul retro quelle più alte che ricoprono il fondo quasi per intero, nella parte anteriore ho messo anche una brocchetta di terracotta , per dare un nascondiglio ulteriore alle timide caridine, sulla quale è fissata una una pianta di anubias. Fondo: Il fondo è composto da ghiaietto di quarzo nero non calcareo di media granulometria, non è fertilizzato in quanto la quasi totalità delle piante prende i nutrimenti direttamente dall'acqua. Piante: Microsorium pteropus, Anubias nana, Hydrocotyle leucocephala, una piccola Echinodorus ozelot rubra che come si dice dalle mie parti (non cresce e non crepa) Fertilizzazione e CO2: Praticamente non fertilizzo, solo ai cambi parziali dell'acqua aggiungo un pò di fertilizzante liquido, per il resto le piante prendono i nutrimenti dalla decomposizione dei vari residui della catena alimentare e delle piante stesse, mentre per quanto riguarda la CO2 utilizzo il metodo "fai da te" quindi zucchero e gelatina con lievito di birra, una "carica mi dura da un mese a uno e mezzo circa, la CO2 prodotta è mandata in acquario da un micronizzatore della dupla posto sotto flusso d'ingresso della pompa del filtro. Acqua, valori e cambi: L'acqua che uso è 50% osmosi 50% rubinetto, i valori medi sono: Gh 12 -- Kh 8 -- Ph 7 -- NO2 assenti -- NO3 15, la temperatura è quella "ambiente" in quanto la vasca non è riscaldata, oscilla dai 17/18 in inverno ai 27/28 in estate, cambio circa 1/3 dell'acqua una volta al mese, metto poi sul fondo della vasca foglie di quercia che sostituisco in occasione dei cambi dell'acqua. Alimentazione: L'alimentazione è composta principalmente da pastiglie per pesci da fondo e varie verdure "scottate", zucchine, peperoni, carote, piselli ecc. bisogna comunque dire che le caridine trovano sempre qualcosa da mangiare in vasca, alghe, resti di piante, residui delle loro mute ecc, quindi anche se stiamo via qualche giorno non bisogna preoccuparsi. Popolazione: La popolazione è composta esclusivamente da Neocaridina Heteropoda var. "Red Cherry". RITORNA IN HOME PAGE I MINI ACQUARI
i vostri acquari: Il caridinaio Giuseppe Nisi

Il Caridinaio di Giuseppe Nisi di Giuseppe Nisi Vasca: Tetra Aquaart 20Lt. circa 15 litri netti Filtraggio: Duetto caricato con cannolicchi e spugna blu Illuminazione: L'illuminazione è data da una PL da 11w, 6500K. Il foto periodo è per il momento di sole 6 ore. Allestimento:"Iwagumi" realizzato con rocce laviche Fondo: il fondo è costituito da un foglio di polistirolo, tetra initial stick e quarzo nero Piante: Fissidens fontanus (muschio), Hemianthus callitrichoides,rotala rotundifolia, micranthenum micranthemoides, Utricularia, che è ancora piccina. Fertilizzazione e CO2: Per la fertilizzazione uso un PMMd a cadenza settimanale. e la CO2 viene erogata con un sistema a fermentazione. Acqua, valori e cambi: L'acqua che uso è 50% osmosi 50% rubinetto, i valori medi sono: Gh 13 -- Kh 8 -- Ph 7,2 T 20-21° Cambio un litro d'acqua al giorno. Alimentazione:JBL Novoprawn Popolazione: La popolazione è composta da Neocaridina Heteropoda var. "Red Cherry". RITORNA IN HOME PAGE I MINI ACQUARI
Mondo Acquario:Proserpinaca palustris

La Proserpinaca Palustris ( chiamata anche Pinata palustris) è una pianta poco conosciuta e raramente offerta ai negozianti dalle aziende . E’ una bellissima pianta che se ben coltivata può diventare il punto di attenzione di qualsiasi acquario. Le condizioni di coltivazione la rendono ideale anche agli acquari tropicali, anche nelle vasche di discus. La pianta per crescere bene necessita innanzitutto di una buona luce (almeno 0,5 watt/lt ), una temperatura tra i 24°ai 28° gradi e una bassa o media durezza dell’acqua. . Questa pianta, se sta bene (vale a dire se riceve luce giusta, e fertilizzazione proporzionata al livello della radiazione luminosa e della disponibilità di CO2), allora assume la sua tipica colorazione con tonalità molto calde e colori che virano dal giallo al marrone, sino al ruggine. Il colore più o meno caldo dipende sostanzialmente dalla quantità di ferro disponibile. Perché le foglie siano ben definite e ‘palmate’ deve avere a disposizione anche un buon quantitativo di nitrati e fosfati, cosa che negli acquari popolati solitamente non mancano mai (soprattutto nelle vasche di discus!). La pianta non cresce molto velocemente, e si riproduce per talea. Gli apici vanno potati e ripiantati. La posizione ideale in acquario è centrale o in primo piano… Un bel cespuglio ben tenuto sarà sicuramente il punto di richiamo del vostro acquario. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Mondo Acquario:Micranthemum umbrosus

Il Micranthemum umbrosus è una pianta compatta a foglia sottile che cresce in modo disordinato ma picevole. Nell'acquario è adatta nel primo piano davanti a piante grandi. Per mantenerla ordinata, visto che cresce velocemetne sono necessarie frequenti potature. La pianta si propaga tramite getti laterali. Il Micranthemu per una corretta coltivazione necessita di una intensa illuminazione, di acqua tenera o di media durezza con un pH leggermente acido, una temperatura ottimale di 24° e un buon apporto di CO2. Con una frequente nebulizzazione questa pianta può essere coltivata con successo emersa nei plaudari, mentre negli acquari può essere lasciata utilizzata come galleggiante. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Mondo Acquario:Eichornia crassipes

La Eichornia crassipes chiamata anche "Giglio d'acqua" è una pianta galleggiante molto diffusa nelle regioni tropicali di tutto il mondo, ma che è originaria dell'America centrale e sud. In natura Eichornia crassipes forma spesso degli agglomerati così fitti sulla superifcie dell'acqua da costituire un vero ostacolo alla coltivazione. In natura le foglie sono spesse e di aspetto carnoso e possono raggiungere fino a 15 cm di lunghezza. Anche le lunghe radici fluttuanti sono molto decorative in acquario, di un colore nero-bluastro. Anche in condizioni di coltivazione ottimali questo "giacinto d'acqua" raggiunge in acquario e nei laghetti dimensioni assai più modeste di quelle riscontrabili nei biotopi tropicali. La Eichornia crassipes è una pianta che si può coltivare in un acquario aperto con una illuminazione abbastanza intensa. Necessita anche di un ampio spazio libero sopra la superficie dell'acqua con aria calda, umida e leggermetne mossa. Bisogna inoltre fare attenzione che le foglie non vengano bruciate dal calore delle lampade. La specie necessita di un'acqua ricca di sostanze nutritive. Coltivando E.crassipes nei mesi caldi all'aperto nel laghetto sia assiste alla formazione delle stupende infiorescenze violacee. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Mondo Acquario:Juncus repens

Il Juncus repens è una pianta splendida Nord americana, dall’aspetto molto naturale. E’ poco conosciuta in acquariologia, perché non sempre la coltivazione in acquario ha buoni risultati, pur non essendo una pianta difficile. Sostanzialmente il Juncus r. necessita di due elementi fondamentali: luce intensa e substrati ricchi (e possibilmente sofficici). In presenza di condizioni favorevoli crea dei cespugli enormi che impegnano continuamente l’acquariofilo con continue potature di contenimento. Non sembra avere difficoltà a crescere anche in acque leggermente alcaline, ma cresce meglio in acque di media durezza e leggermente acida.. E’ una pianta particolarmente indicata per i “giardini rocciosi” pecialmente se collocata dietro grosse pietre, ma può essere impiegata anche come pianta da sfondo. Il suo effetto è quello dell’erba incolta dei campi, dona un’incredibile naturalezza ad una composizione sommersa. Si riproduce facilmente per talea apicale o per divisione di cespi. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Mondo Acquario:Microsorium pteropus

Il Microsorium pteropus, comunemente chiamato felce di Giava è una felce anfibia molto apprezzata in acquariologia. E’ una pianta a crescita piuttosto lenta, ma molto versatile e facile da coltivare. In natura vive sia sommersa sia sugli argini di torrenti e fiumi. In acquario si adatta a vivere dove altre piante hanno difficoltà, necessita di poche sostanze nutritive e di poca luce. Le radici si ancorano a superfici dure come rocce, legno e in acquario va utilizzata in questo modo, evitando di metterla a dimora nel substrato, ma lasciando il rizoma della pianta sempre in acqua aperta. Si può utilizzare anche per creare sfondi di felce, ancorando i rizomi in qualche modo ai vetri della vasca. Cresce piuttosto lentamente e le foglie molto vecchie si rovinano diventando nere; a questo punto vanno tagliate e spunteranno con calma nuove piante avventizie. Se ci si troviamo con una pianta in cattive condizioni si può tagliare tutte le foglie e lasciare il solo rizoma legato ad un substrato rigido e piano piano spunteranno rigogliose e forti nuove piantine avventizie. Questa pianta si propaga per divisione del rizoma, o tramite piante avventizie che si sviluppano vicino alle radichette o sulle foglie. E’ possibile anche la popolazione tramite spore: si trovano in una polverina marrone che è depositata tra le foglie: se semina in una terriccio con molta pazienza sputeranno nuove piante avventizie. La felce di Giava contiene sostanze chimiche che distolgono i pesci erbivori dal mangiarne le foglie. Si conoscono diverse forme di Microsorium che si distinguono per il fogliame più o meno grande e diverse cultivar, tutte queste necessitano delle stesse condizioni di coltivazione. . Microsorium ‘tropica’, è una cultivar a fogliame grande, le foglie posso arrivare anche a 30 cm di lunghezza. Microsorium ‘windelov’ è una coltivar molto decorativo a fogliame piccolo e leggermente ramificato, ed è ideale per i piccoli acquari. Le foglie arrivano ad una lunghezza massima di 15 cm . Microsorium ‘narrow leaves’ è anch’esso una cultivar che presenta delle fronde molto strette e lanceolate. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Acquari italiani: Il caridinaio di Rosario Curcio

Il caridinaio di Rosario Curcio di Rosario Curcio Vasca: Askoll Fluval Edg. 23 litri di capienza. La struttura interamente in vetro permette una visione a tutto tondo. Filtro: di dotazione a tripla azione. A cascata con modalità di gestire il flusso in uscita. Secondo me sotto dimensionato rispetto alla vasca. Illuminazione: come illuminazione è presente un sistema di due lampadine alogene a basso voltaggio 10 watt cadauna. Secondo me anche questo accessorio è insufficiente ad illuminare bene la vasca. Allestimento: con piante, muschi, rocce e legni. Ho cercato di creare un mondo montano, posizionando due grosse pietre laviche rosse a destra e a sinistra del punto centrale. Entrambe posizionate con la parte anteriore più bassa di quella posteriore. In mezzo ho inserito altre piccole rocce sempre laviche e dei pezzi di legni. é presente uno spazio libero tutt'intorno alla composizione centrale. Sopra i legni e le rocce ho ancorato del muschio e in mezzo agli spazi vuoti ho inserito anche delle piante basse.Pezzi di foglia di catappa e qualche pigna di ontano sono disseminati in giro per la vasca. Lo scopo è quello di acidificare un po' l'acqua e rendere più ambrato il colore. Fondo: il fondo è costituito da un leggero strato di sabbia Rio Negro ambrata e basta. Piante: Cryptocoryne Balansae, Cryptocoryne wendtii brown, Cryptocoryne willisii, Christmas moss, Susswassertan moss, Singapore moss (Vesicularia Dubyana) e del Pogostemon helferi. Fertilizzazione: Ogni settimana 1ml fertilizzante liquido della SHG e ogni mese un quarto di pastiglia a base di ferro E15 Dennerle. Acqua, valori e cambi: Cambio del 30% ogni settimana con sola acqua di rete. Valori: Microsiemens=600, Ph= 7,5, No2=0, No3<5, temperatura ambiente circa 28°C. Ospiti: Caridine Cardinal del Sulawesi, Anentome helena. Alimentazione: Uso esclusivamente cibi secchi specifici per caridine di diverse marche e anche pastiglie da fondo. Ossigenazione: faccio uso di un piccolo Oxidator in quanto l'apertura della vasca è insufficiente a garantire uno scambio gassoso ottimale, viste le alte temperature a cui vivono le caridne del Sulawesi. Caridina cardinal del Sulawesi Caridina cardinal del Sulawesi Caridina cardinal del Sulawesi Caridina cardinal del Sulawesi Conclusione: la vasca in oggetto ha una gestione abbastanza complicata perché l'apertura d'accesso è davvero stretta e tutte le volte che provi a mettere dentro una mano, se non ti ricordi di abbassare prima il livello dell'acqua 99 volte su cento allaghi attorno alla vasca. Inoltre le due piccole alogene di 10 watt ognuna, sono insufficienti a garantire una corretta illuminazione. Così com'è insufficiente (vista la stretta apertura) lo scambio gassoso aria-acqua. Insomma sconsiglio vivamente l'acquisto di questo oggetto, di grande valore estetico dal design pulito ed essenziale, ma di pochissima funzionalità RITORNA IN HOME PAGE I MINI ACQUARI
