SCHEDE PIANTE

Mondo Acquario:Cryptocoryne balance

        La Criptocoryne crispatula var. balance è la varietà di C.crispatula più indicata alla coltivazione sommersa in acquario. Il nome 'Crispatula' dipende dall'aspetto crespato delle foglie che si presentano in differenti modi in base alle condizioni di coltivazione: le foglie infatti possono variare di colore dal verde chiaro al verde scuro al marrone, le foglie possono presentarsi lisce o bollose. Questa pianta cresce bene in acque mediamente dure o dire con un pH alcalino e una illuminazione media o scarsa. E' difficile a volte ambientare queste piante ma una volta stabilizzate in acquario sono abbastanza robuste se si garantiscono condizioni costanti. I continui cambiamenti di temperatura e illuminazione la rendono sensibile alla ‘peste delle criptocoryne' una malattia che determina la formazione di numerosi buchi nelle foglie e una lenta degradazione della pianta.   articolo correlato Le Criptocoryne   RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario: L’acquario per i Discus

L'acquario per Discus Da anni e anni si leggono nel web frasi come le seguenti: “i discus sono pesci delicatissimi e si possono tenere solo in  sterili vasche spoglie”… oppure  “i discus vanno tenuti solo  in acquari biotopo, sabbia radici e acqua scura”.. o anche ”le piante negli acquari con i discus non si possono mettere perchè la temperatura dell’acqua le fa morire tutte”.. Nulla di tutto questo corrisponde a verità. Per allevare con successo dei discus è necessario avere acquisito bene i concetti fondamentali dell’acquariologia, quali la chimica dell’acqua, il ciclo dell’azoto ecc.. Questo Ciclide ha delle esigenze che vanno rispettate e seguite in modo scrupoloso; questo non lo rende un pesce difficile, ma senz’altro esigente. Per fare vivere e non’sopravvivere' dei Discus in acquario è necessario che l'ambiente che lo accoglie sia adeguato alle sue esigenze. Il Discus è un pesce di branco timido che subisce tantissimo lo stress ambientale che lo porta immancabilmente ad ammalarsi, quando il suo disagio abbassa le due difese immunitarie. Quando un Discus si ammala non è facile curarlo se la causa fondamentale, vale a dire l'ambiente in cui vive non è adatto alle sue esigenze. Il discus è esigente innanzitutto nello spazio, perché raggiunge grandi dimensioni e vive bene in gruppo, è esigente per la qualità dell’acqua che deve essere  mediamente tenera, neutra/acida ma necessariamente stabile e calda; soprattutto molto pulita dal punto di vista biologico e meccanico e  per questo consiglio un filtraggio sovradimensionato.L'acquario ideale per i discus è quello di litraggio dai 300 litri in su, dove possono vivere in vasca un bel gruppo di 6-7 discus. Sotto i 200 litri d'acqua netti allevare i discus comporta dei problemi legati all'instabilità dell'ambiente acquatico, legato alla necessità di avere contemporaneamente  lo spazio per il nuoto, una qualità dell'acqua eccellente, un gruppo di pesci, tutto costipato in pochissimo spazio. Non è un acquario sostenibile a lungo,perchè l'equilibrio che si crea (se si riesce) e comunque molto precario. Per quanto riguarda l'allestimento di un acquario per i Discus, ci sono diverse correnti di pensiero. C’è chi pensa che il Discus debba stare in solo 5 vetri senza alcun arredo né piante, perchè il Re deve essere l'unico abitante del regno acquatico, chi invece vede il Discus solo in ambientazioni di biotopi amazzonici e chi invece vede il Discus come un ottimo complemento di un acquario riccamente arredato. Vediamo nei particolari queste diverse possibilità. 1) 5 Vetri: L'acquariofilo che ama il Discus in sè e non l'acquario di Discus di solito preferisce tenere i propri pesci in vasche completamente spoglie, solo 5 vetri, senza alcun arredo. Questa scelta è di solito volta a garantire una chimica e qualità dell'acqua necessaria per poter ottenere delle  riproduzioni dei Discus. Il Discus non è un pesce che ha problemi a riprodursi in un acquario arredato, ma in tale ambiente risulta complicato da gestire lo svezzamento e l'accrescimento degli avannotti. Ecco perchè chi ha il pallino delle riproduzioni di questo Ciclide dopo qualche tentativo in acquario arredato, preferisce l'igiene e la semplicità di gestione di 5 vetri.  Attenzione però: "Semplicità di gestione di 5 vetri" non significa che è più facile mantenere i Discus in vasca sterile rispetto ad un acquario arredato...semmai il contrario. In un acquario arredato dopo qualche mese si crea un habitat stabile dove il fondo, il filtro, le piante garantiscono una stabilità dei valori dell'acqua che è in grado di ammortizzare ed attutire i piccoli errori di gestione dell'acquariofilo. Nelle vasche sterili, soprattutto se impostate per la riproduzione (i cosiddetti cubi) questa tolleranza d’errore, è molto minore. La filtrazione biologica dell’acquario affidata al solo filtro per l'assenza del fondo e delle piante, i valori dell'acqua piuttosto bassi rendono queste vasche molto delicate nella gestione dove l'acquariofilo deve fare molta attenzione perchè ogni piccolo cambiamento ha effetti macroscopici sull'acqua e sui pesci. Vasca biotopo È la realizzazione dell'ambiente acquatico con tutti gli elementi che lo compongono (fondo, piante, pesci e valori chimici) che corrispondono esattamente al habitat naturale del Discus. Per realizzare una vasca biotopo per i Discus bisogna abbandonare ogni velleità di realizzare un acquario riccamente piantumato e luminoso, la bella vasca da salotto insomma. Ricostruire un biotopo fedele del Discus vuol dire limitarsi a pochi cm di sabbia, qualche radice, l’acqua molto ambrata dagli acidi umici e fulvici. Il biotopo Discus in acquario non prevede piante perchè l‘unica pianta che effettivamente ritroviamo in tutti gli habitat dei discus è l’acarà-acù (Licania angustiata) che però non è una pianta che vive sommersa e soprattutto non è commercializzata per l’utilizzo in acquario. In alcuni biotopi dei Discus Verdi (Symphysodon Aequifasciatus Aequifasciatus) e Blu (Symphysodon Aequifasciatus Haraldi), ma non in quello degli Heckel (Symphysodon discus) sono talvolta presenti delle piante galleggianti quali Pistia Stratiotes e Azolla sp. Nel ricostruire il biotopo dei Discus non va dimenticato che i valori dell’acqua sono molto particolari. Il pH va dal 4,8 del Rio Negro al pH 6,4 del Rio  Nhamundà.  una conducibilità da 5 a 30 microsiemens e una temperatura che oscilla dai 27°ai 30°. E’ scontato che, qualora si volesse ricreare un vero biotopo, i Discus scelti dovrebbero essere perlomeno esemplari selvatici e non esemplari d’allevamento. Va ricordato inoltre che le varie specie di Discus solo raramente condividono una stessa area geografica (ad esempio il Rio Nhamundà, dove si trovano Discus Blu e Discus Heckel. Ma in nessun biotopo ritroviamo il Discus verde con l’Heckel). Qualsiasi biotopo di Discus si vuole realizzare è corretto preferire una singola varietà di Discus ed è possibile accompagnare i Discus con gli ospiti che condividono lo stesso habitat in natura. (Pterophyllum Scalare, Geophagus, Hemigramus bleheri, Paracheidon axelrodi, Otocinclus). Ricreare esattamente un biotopo amazzonico quindi non è molto facile, come non è semplice mantenerlo se vogliamo adeguare anche i valori dell’acqua. Anche se agli occhi di un neofita un biotopo amazzonico può sembrare poco appariscente e appagante dal punto di vista estetico per un acquariofilo un po’ più maturo realizzarne uno può essere un’esperienza, molto gratificamene qualora si riuscisse a ricreare esattamente un habitat e garantire ai suoi ospiti un ambiente sano e confortevole. Potete vedere qui di seguito un esempio di un biotopo amazzonico ricostruito da Heiko Bleher: Heiko Bleher:-biotopo-rio-mineruà. La Vasca non biotopo È quella in cui vivono la maggior parte dei Discus nei nostri acquari. Non è difficile realizzare un acquario dove possono vivere bene dei Discus e allo stesso tempo avere una vasca che abbia un notevole effetto scenico dato dalle piante. Si pensa che il Discus non viva bene in un acquario di piante, perchè le esigenze di quest’ultime sono quelle opposte dei Discus. Sono invece dell’opinione che con una scelta oculata ed equilibrata di tutti gli elementi che vanno a costituire l’acquario, fondo, arredi e piante ed una equilibrata gestione di tutto l’acquario, si possa creare un mondo sommerso adatto al benessere dei nostri beniamini. . Approfondiamo quindi questo tipo d’acquario che di solito è quello che la maggior parte degli acquariofili sogna di realizzare. Un concetto fondamentale che chi alleva i Discus deve conoscere è quello che “non esistono pesci sani ma vasche sane in cui farli vivere”. Se una vasca è sana ed equilibrata negli elementi che la compongono, se le piante crescono rigogliose, il filtro lavora efficacemente, i suoi abitanti trovano un ambiente confortevole per viverci a lungo senza problemi e magari anche riprodursi. Come anticipato poco fa, i Discus per vivere bene hanno bisogno d’alcune caratteristiche chimiche dell’acqua che abbiamo il dovere di rispettare per farli vivere al meglio: l’acqua tenera, acida e calda. Fortunatamente ci sono molte piante acquatiche che possono senz’altro adattarsi a vivere in quest’acqua senza oltretutto aver bisogno di tantissima luce, altro fattore da tenere in considerazione per il benessere dei nostri beniamini. Le piante a fusto più adatte sono quelle della famiglia degli Echinodorus: Sono anche adatte le varie specie di Criptocoryne Bellissime piante rosse decorative che si adattano a vivere alle condizioni chimiche dei discus: la Nimphaea Lotus e Nimphaea stellata, Rotala rotundifolia , Althernanthera reineckii, Proserpinaca palustris, le Ludwigia sp, anche se per mantenere un  bel fogliame rosso necessitano di una intensa illumnazione e un buon apporto di ferro. Molto utilizzate anche le Vallisneria le  Sagittaria e il Crinum Sono molto consigliate negli acquari di Discus le piante a crescita veloce per l’aiuto concreto che danno all’assorbimento dei composti azotati: Hydrocotyle Leucocephala, Hygrophila polisperma e H.Difformis, Heteranthera zosterifolia Per lo stesso motivo sono molto utili anche la Ceratopteris cornuta, la C. thalictoides, il Ceratophyllum demersum che possono essere utilizzate anche come galleggianti. Altre piante galleggianti molto utilizzate in vasche per Discus sono: Limnobium laevigatum, Salvinia natans, Pistia stratiotes, Phyllantus fluitans, Lemna minor. Piante sciafile che vivono bene nella penombra sono le Anubias, il Microsorium, Bolbitis heudelotii. Sono molto decorativi  in un acquario di discus e non molto esigenti dei muschi da legare alle radici o ai sassi. Adatti alle temperature dei discus sono quelli dei generi Vesicularia e Taxiphyllum Chi volesse realizzare un acquario con le piante provenienti dalla regione di provenienza dei Discus deve rivolgersi alle piante del Sud America: Nella scelta di queste piante dobbiamo tenere conto del tipo di substrato che si va a scegliere. In natura il Discus vive su un fondo sabbioso e questi ha l’abitudine di soffiare sulla sabbia per raccogliere il cibo. Per ricreare quindi un ambiente idoneo ai Discus anche da questo punto di vista dobbiamo scegliere come substrato della sabbia fine o in alternativa del ghiaino di granulometria 1-2 mm. Se la scelta cade sulla sabbia è importante non farne uno spessore troppo alto (meglio non superare i 5-6 cm) perché con la sua capacità di impaccarsi può facilmente portare alla formazione di pericolose zone anossiche. Se non scegliamo grandi Echinodorus questo spessore di sabbia garantisce comunque abbastanza peso alle piante per rimanere ancorate al fondo. Piante quali piccole e medie quali Echinodorus, Criptocoryne sviluppano un fitto apparato radicale che contribuisce ad un salubre drenaggio e ossigenazione del substrato. L’abitudine dei Discus di soffiare sul fondo rende problematica la stratificazione del substrato. Sconsiglio quindi in un acquario di Discus inserire un fondo fertilizzato sotto la sabbia che si mescolerebbe in brevissimo tempo. Piuttosto è opportuno prevedere delle aree delimitate più piantumate dove mettere un altro substrato ed utilizzare la sabbia nelle aree scoperte anche se la soluzione più idonea è quella di usare la sabbia come unico substrato e fertilizzare localmente tramite pastiglie a lenta cessione e/o una fertilizzazione liquida. La sabbia chiara in un acquario di Discus ha un effetto scenico senza eguali, anche se si sporca con molta facilità, ma proprio grazie alla fine granulometria lo sporco rimane in superficie ed è molto semplice rimuoverlo con una delicata sifonatura superficiale. Se si preferisce invece il ghiaino di quarzo ceramizzato come substrato consiglio la granulometria più piccola (1-2 mm), per rispettare, come dicevo sopra, le abitudini dei Discus di soffiare sul fondo in cerca di cibo. Il ghiaino essendo più pesante riesce a tenere ancorate sul fondo anche i grandi Echinodorus ma sopratutto non compattandosi come la sabbia ci dà la possibilità di poter fare spessori un po’ più alti per mettere a dimora piante grandi o piante a stelo come la Rotala Rotundifolia, le Ceratopteris, le Hygrophila che sulla sabbia invece tendono sempre a tornare a galla. Il peso del ghiaino ci dà anche la possibilità di poter stratificare, se vogliamo, il substrato. Sotto il ghiaino possiamo utilizzare del gravelit o del lapillo vulcanico se vogliamo creare un fondo più ossigenato e drenante, o un fondo fertilizzato commerciale. L’importante è che lo spessore del ghiaino sopra sia abbastanza alto (almeno 3-4 cm) che anche se i Discus (e i pesci da fondo)soffiamo sul fondo non vadano a scoprire gli strati inferiori. Come per la sabbia, abbiamo tuttavia la possibilità di utilizzare il ghiaino come unico substrato, fertilizzando localmente. Per la pulizia anche qui è sufficiente il sifone, ma il ghiaino a differenza della sabbia va leggermente smosso in superficie perchè lo sporco s’incastra tra i granelli. Altri tipi di substrati che possono essere utilizzati in una vasca con i Discus sono a mio avviso l’Akadama e l’Ada Aqua Soil. Anche se questi tipi di substrato non permettono ai Discus di soffiare, sono comunque superfici morbide che consentono ai nostri pesci di raccogliere il cibo agevolmente sul fondo. Se si allestisce un acquario per i Discus con questi substrati, è utile ricordare che entrambi i prodotti per le prime settimane adsorbono i carbonati presenti nell’acqua rendendo quindi molto instabili i valori dell’acqua. L’Aqua soil inoltre i primi giorni rilascia molto ammonio. In questo caso i Discus in acquario andranno inseriti solo, quando i valori dell’acqua avranno raggiunto dei livelli sicuri e stabili per il loro benessere.Per la sua particolare polvere e la sua consistenza tagliente sconsiglio vivamente laFlourite Seachem in una acquario per i discus. L'utilizzo di fondi fertilizzati o substrati dedicati ai plantacquari in un acquario con discus è consigliato  solo a chi ha acquisito un certo bagaglio di esperienza nella gestione di un plantacquario o un acquario tropicale. Non è sicuramente  un acquario facilmente gestibile da chi è alle prime armi. Per quanto riguarda l’illuminazione della vasca un buon compromesso tra la natura eliofobica dei Discus e la necessità di fotosintesi delle piante può essere un’illuminazione di 0,5 watt/lt. Una buon’accortezza è quella di avere un impianto luci che permetta l’accensione differita delle lampade per non spaventare i pesci che passano dal buio alla luce e per le piante per un graduale risveglio del processo di fotosintesi. L’impianto di Co2 in acquario di Discus non è indispensabile ma un ottimo aiuto per le piante ed è un aiuto per mantenere un pH acido e stabile senz’altro gradito ai Discus. Molto consigliato l’utilizzo di un pH controller collegato all’elettrovalvola per l’erogazione della Co2. Un improvviso aumento della Co2 può inebriare le piante, ma soffocare i pesci in poche ore. La gestione dell’acquario La gestione quotidiana di un acquario di Discus è un po’ più complessa di un normale acquario.  I Discus sono pesci che per stare bene hanno bisogno di un’acqua molto pulita e di valori stabili: quindi per sostenere un acquario come questo si rende necessaria una manutenzione più impegnativa, con un cambio d’acqua a scadenza settimanale nell’ordine del 20-30% del volume totale d’acqua.  con valori chimici dell’acqua identici a quelli dell’acquario. Ogni acquariofilo sa che ogni vasca ha le sue regole e anche ogni acquario con i Discus ha una sua diversa gestione. L’acquariofilo dovrà imparare a trovare un equilibrio costante per una conduzione sostenibile nel tempo della propria vasca nel quale entreranno in gioco diversi fattori come il numero di pesci in rapporto al litraggio dell’acquario, la quantità di cibo introdotto e il relativo inquinamento prodotto, di conseguenza potrà stabilire la quantità e la frequenza di cambi d’acqua; la frequenza di fertilizzazione e potatura delle piante sarà stabilita in base alla disponibilità di nutrimenti che hanno a disposizione e alla loro crescita in acquario. Sta alla volontà dell’acquariofilo trovare quest’equilibrio che non può essere dettato da regole prestabilite se non quelle di cercare di venire incontro in ogni momento alle esigenze delle creature viventi che abbiamo in custodia. Un aspetto importante per una gestione equilibrata di questa tipologia d’acquario è la taglia dei Discus da inserire nell’acquario. Chi alleva i Discus è spesso portato a scegliere dei pesci molto piccoli per vari motivi: 1)costano di meno 2)Togliersi la soddisfazione di vederli crescere nel proprio acquario. Da questi punti di vista questo ragionamento è perfetto, ma bisogna fare comunque delle importanti considerazioni in merito. I Discus molto piccoli (3-4 cm= età presumibile 3-4 mesi) per crescere correttamente hanno bisogno di mangiare 7-8 volte il giorno e di avere un’acqua molto molto pulita. Tutto quel cibo in acquario provoca inevitabilmente molto inquinamento che si traduce ben presto in uno stentato accrescimento dei pesci e alterazione dell’equilibrio dell’acquario (nitrati e fosfati alti = alghe assicurate). Se si sceglie quindi di prendere dei Discus piccoli, si dovrà essere pronti ad effettuare dei frequenti e abbondanti cambi d’acqua nell’ordine di un 30% un paio di volte la settimana. Il mio consiglio altrimenti è quello di scegliere degli esemplari che abbiano superato la fare critica dello sviluppo (8-9 mesi) e che quindi di meno cibo e permettono una gestione più tranquilla dell’acquario. Anche a questa età il Discus dà la soddisfazione  di completare la propria crescita in vasca, di sviluppare una bella livrea, perché  il Discus cresce fino ai 18 mesi circa e completa la sua livrea fino ai 24 mesi. Dopo le prime settimane d’ambientamento in acquario se tutto funziona bene i Discus, inizieranno a dividersi i territori di competenza e instaurare le gerarchie. In questo caso i confini potranno essere delimitati da una radice, una pianta intorno ai quali si assisterà spesso a scaramucce e inseguimenti soprattutto quando si formeranno inevitabilmente delle coppie. La quotidiana osservazione del proprio acquario, dello sviluppo della vegetazione della vasca, del comportamento dei propri pesci insegnerà a carpirne i segreti e le sottili alchimie che lo governano. Solo dedicando del tempo all’osservazione e alla profonda conoscenza del proprio acquario saprà suggerirci quando necessario le soluzioni da operare per risolvere i piccoli i problemi e gli avvenimenti che vi accadono.   Buon allestimento Livia Giovannoli     RITORNA IN HOME PAGE ALLESTIMENTI ACQUARI TROPICALI       ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario:Cryptocoryne beckettii

      La Cryptocoryne beckettii è una pianta palustre alta 10-25 cm. Nella coltivazione sommersa le foglie possono avere un aspetto diverso . Il colore può variare da un verde oliva ad un verde scuro, da un rosso marrone a marrone scuro. Le foglie possono apparire con i bordi lisci  o increspati. Questa varietà di cryptocoryne è una delle più utilizzate in acquario per la facilità di coltivazione e adattabilità. Per un buona crescita è sufficiente una posizione in acquario ombreggiata. La pianta si adatta ad un pH sia tenero che leggermente alcalino. Non ha bisogno di una fertilizzazione molto spinta, ma un buon substrato ricco di elementi nutritivi la fa sviluppare in un folto cespuglio  rigogliosa, donando alla pianta un aspetto florido, lucido e molto decorativo.   articolo correlato Le Cryptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario:Cryptocoryne wendtii

      La Cryptocoryne wendtii è una pianta palustre alta 10-30 cm. Nella coltivazione sommersa le foglie possono avere un aspetto diverso . Il colore può variare da un verde oliva ad un verde scuro, da un rosso marrone a marrone scuro. Le foglie possono apparire con i bordi lisci  o increspati Di questa pianta esistono moltissime varianti,C. wendtii brown, wendtii green, wendtii tropica, wendtii my oya, che possono differenziarsi molto nell’aspetto e le dimensioni in base alle diverse condizioni di coltivazione (illuminazione, fertilizzazione ecc). A volte sono talmente simili tra di loro che è possibile distinguerle l’un l’altra solo in base all’infiorescenza, piuttosto rara in acquario. Questa varietà di cryptocoryne è una delle più utilizzate in acquario per la facilità di coltivazione e adattabilità. Per un buona crescita è sufficiente una posizione in acquario ombreggiata. La pianta si adatta ad un pH sia tenero che leggermente alcalino. Non ha bisogno di una fertilizzazione molto spinta, ma un buon substrato ricco di elementi nutritivi la fa sviluppare in un folto cespuglio  rigogliosa, donando alla pianta un aspetto flordo, lucido e molto decorativo.         Articolo correlato Le Cryptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


Mondo Acquario:Cryptocoryne willisii

      La Cryptocoryne willisii è una pianta ibrida ottenuta con l’incrocio di C parva ,C.walkweri e C.beckettii. Spesso la si trova con il nome di C.nevilli. Questa pianta palustre è alta dai 5 ai 15 cm, le foglie hanno una colorazione marroncina. Ha una buona capacità di acclimatazione in acquario, e si adatta a vivere in acqua mediamente tenere e anche dure. La temperatura ottimale va dai 23°ai 28°, non necessita di alcun fondo fertilizzato nè di molta luce. Questa pianta è adatta per il primo piano di un acquario, cresce  piuttosto lentamente Articolo correlato Le Cryptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario:Cryptocoryne undulata

      La Cryptocoryne undulata   si presenta molto simile alla C.wendtii, per l’aspetto  delle foglie e la crescita. Questa pianta è alta  10-25 cm, le foglie possono presentarsi in diverse varietà di colore dal verde oliva al marrone scuro. Questa varietà di Cryptocoryne crescono in acquario velocemente senza  grandi esigenze di luce e nutrienti. Si adatta a valori d’acqua alcalini e basici. Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} --> Articolo correlato Le Cryptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario:Cryptocoryne ponderifolia

      La Cryptocoryne ponderifolia è una bellissima pianta altra  fino a 30-40 cm. E’ di facile coltivazione e molto decorativa se coltivata in gruppo.. Le foglie si presentano liscie o solo leggermente bollose,  strette e ovali; il colore va dal verde oliva a marroncino. Vive bene in penombra, ma con una illuminazione più intensa la piante cresce di più. Ideale un’acqua tenera o di media durezza. La pianta cresce ad una temperatura ideale di 22-25° . Appena messa a dimora può impiegare un po’ di tempo per ambientarsi, ma poi si sviluppa velocemente. La Crypotocoryne ponderifolia è molto sensibile però alla ‘marcescenza delle Cryptocoryne’, un improvviso sfaldamento dei tutta la pianta dovuto alle variazioni di ambiente (luce, acqua T°). E’ molto importante per questo garantire a questa pianta una certa stabilità di  mantenimento. Articolo correlato Le Cryptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario:Cryptocoryne lutea (walkeri)

      La Cryptocoryne lutea è considerata sinonimo della C.walkeri. L’aspetto delle foglie è simile a quello della C.Wendtii e C.  beckettii, ma  le foglie hanno un aspetto più rigido e crescono più  erette. La colorazione delle foglie va da un verde scuro al marrone. La crescita e la propazione di questa pianta è meno veloce della C. wendtii, ma come per questa pianta,  la C.Lutea necessita di una luce  non troppo forte, non ha particolari esigenze di nutrienti. Articolo correlato Le Cryptocoryne     RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario:Cryptocoryne parva

      La Cryptocoryne parva (= piccola) è una piccola pianta molto efficace quando utilizzata in gruppi in primo piano. Di crescita piuttosto lenta è l’ideale per creare dei pratini che però non risultano invadenti né infestanti. La pianta si produce seppur con molta calma tramite stoloni Le foglie si presentano lunghe e strette, come morbidi i fili d’erba. Il colore varia da un verde intenso ad un verde scuro. A differenza delle altre cryptocoryne pero’ necessita di una luce più intensa e di un buon substrato per mantenere in salute questa pianta. Non ha però  particolari esigenze di durezza d’acqua perché si adatta ad acqua tenere come quelle dure Articolo correlato Le Cryptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE   ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.  


Mondo Acquario:Le Cryptocoryne

Le Cryptocoryne sp. sono tra le più famose e disponibili piante d’acquario, ne esistono più di 60 specie e 10-15 di queste si trovano facilmente a disposizione nei negozi. Negli ultimi 20 anni grazie a degli studi approfonditi dei cromosomi e dei pollini è stato possibile fare una classificazione abbastanza precisa che però ha portato alla riclassificazione di specie già note agli acquariofili che hanno dovuto abituarsi a molti nomi nuovi. Si è evidenziato anche con questi studi che molte specie diverse si presentano così simili da poter essere distinte sono con la morfologia dell’infiorescenza. Solo in pochi casi le infiorescenze sono osservabili in esemplari sommersi (C.beckettii, C.cordata, C. wendtii). Queste piante acquatiche presentano un rizoma strisciante sul quale le foglie sono disposte a rosetta. Le Cryptocoryne sono diffuse nelle regioni tropicali dell’Asia meridionale e sudorientale nella Nuova Guinea. L’habitat di queste piante è generalmente costituito da acqua più o meno corrente delle rive dei fiumi e ruscelli nonché da pozze residue  in zone di esondazione che periodicamente di prosciugano. Alcune Cryptocoryne vivono in fiumi vicino al mare e subiscono l’influenza delle maree. Gli habitat dove si trovano le Cryptocoryne devono avere particolari valori chimici di pH, e durezza. Le Cryptocoryne dello Sri Lanka si rinvengono in acque con un pH da leggermente acido o leggermente alcalino, con una durezza media o elevata. Le specie del Borneo o della Penisola Malese invece crescono prevalentemente in biotopi con acqua molto tenera e acida. Non sorprende quindi che le specie originarie dello Sri Lanka risultino più indicate per la coltivazione in acquario delle Cryptocoryne provenienti dai tipici biotopi di acqua nera del Borneo. Anche la composizione del materiale di fondo costituisce un fattore ecologico di notevole rilevanza. Variazioni minime rispetto alla composizione ottimale incidono sul loro sviluppo, caratteristica che fa di queste piante delle specie poco adattabili. Accanto a questi due fattori ecologici si deve attribuire notevole importanza all’intensità della luce. La maggior parte delle specie di Cryptocoryne vive in un habitat ombroso o in penombra. Le Cryptocoryne  fanno parte dell’assortimento base  delle piante in acquariologia: Le specie più impiegate sono: C.beckettii, C.crispatula, C.parva, C.ponderifolia, C.undulata, C.willisii,C.wendtii, più altre sottospecie . Queste specie menzionate possono essere  collocate con risultati soddisfacenti su un substrato costituito da sabbia e ghiaia al quale sia stato aggiunto del materiale fertilizzante, sia come terriccio o come pastiglie fertilizzanti a lenta cessione per l’approvvigionamento delle sostanze nutritive. Per una coltivazione ottimale occorre predisporre una illuminazione di media intensità anche se la maggior parte delle specie citate cresce pure sotto una luce più debole, va constatato che si sviluppa molto meglio con una illuminazione più forte. La somministrazione di Co2 nel caso delle Cryptocoryne è utile per uno sviluppo più veloce e rigoglioso, ma non è di fondamentale importanza per una buona riuscita nella coltivazione di queste piante. Le Cryptocoryne sono piante delicate e in linea di principio vanno trapiantate il meno possibile. Spesso in coltura sommersa reagiscono a interventi di questo tipo con la cosiddetta “marcescenza delle Cryptocoryne” che si manifesta con l’improvvisa e rapida decomposizione del fogliame. Questa marcescenza può anche verificarsi con piante che crescono bene . Non si tratta di una malattia ma di una reazione a modifiche  delle condizioni ambientali che provoca disturbi fisiologici alle piante. Fattori scatenanti possono essere un leggero cambiamento dei valori dell’acqua dovuto ad un cambio parziale oppure la sostituzione di una lampada bruciata. Così in pochi giorni si può sciogliere letteralmente un rigoglioso gruppo di Cryptocoryne. Dopo un simile evento ci vuole molta pazienza primi che i rizomi si riprendano e producano nuovi getti. Non tutte le specie reagiscono con la stessa sensibilità estrema a cambiamenti delle condizioni ambientali. Così si può per esempio osservare come C.undulata si disgrega improvvisamente mentre nella stessa vasca C.wendtii continua a crescere perfettamente. Il modo migliore per prevenire questo fenomeno consiste nell’offrire condizioni ambientali stabili, senza grandi e continui sbalzi di valori chimici e d’acqua, luce e di somministrare il fertilizzante solo in piccoli dosi ad intervalli prolungati. Le Cryptocoryne, a causa del loro sviluppo relativamente lento non subiscono negativamente la scarsità di CO2. Vediamo ora quali Cryptocoryne scegliere per il nostro acquario e come utilizzarle al meglio nel layout di una vasca. Alcune Cryptocoryne   sono adatte a creare lo sfondo di un acquario perchè le loro foglie si sviluppano in lunghezza fino ai 30-50 cm. E’ sufficiente sistemare in gruppi alcune di queste piante, attendere il loro adattamento all’ambiente acquario e le vedrete crescere, rigogliose seppur  non troppo velocemente. Le specie più adatte ad uno sfondo di un acquario sono: C.crispatula.var balance, , C.aponogetifolia, C.affinis, C.cordata(blassi), C.usteriana, c.retrospiralis,. Le Cryptocoryne invece adatte al centro della vasca possono essere gruppi di piante o anche singole, in base allo spazio che avete a disposizione nella vasca. Le  specie più utilizzate a questo scopo sono: C.beckettii, C.legroi, C.walkeri (lutea), C.undulata, C.lucens, C.ponderifolia, C.albida, C.wendtii, C.mi oya, C.ciliata, C.petchii, C. moehlannii. Per piccoli acquari o per primi piani o per creare dei praticelli poco invasivi, sono indicate le seguenti Cryptocoryne: C.parva, C.willisii, Con le Cryptocoryne non è difficile realizzare delle ambientazioni acquatiche armoniose che non necessitano di grande impegno come fertilizzazione, di luce, co2 e di continue potature di  contenimento. Cparva e C.willisii si possono utilizzzare per dare naturalezza ad una vasca appena allestita: per far ciò bisogna prendere qualche pianta, dividerne la rosetta in tanti ciuffetti (si possono anche alternare due  specie diverse di Cryptocoryne e piantarle introno ai legni, introno alle rocce, tra i fusti delle piante più alte a mò di erbetta. Dona molta naturalezza in vasca, come l'erbetta che spunta tra i marciapiedi di città. Le Cryptocoryne piante adatte agli acquari per così dire “low tech,” e  impegnandosi al mantenimento di valori stabili d’acqua, anche di rubinetto, possono essere coltivate con successo anche dagli acquariofili alle prime armi. Livia Giovannoli RITORNA IN PIANTE E LAYOUT ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


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