A come… Altum

30 Ottobre 2006
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di Alfredo Scarano

Per quanto riguarda lo Scalare, ma il discorso può essere ampliato anche con altre famiglie di pesci ornamentali, siamo oramai sopraffatti dai vari morfo di allevamento che ci fa dimenticare la maestosità e la bellezza delle varietà selvatiche e di come dovrebbe essere un buon scalare allevato e riprodotto seguendo i criteri dei morfi presenti in natura. A questo punto bisogna capire chi è lo Scalare o meglio identificare dapprima tassonomicamente lo stesso e differenziarlo dalle altre specie del suo genere. Anno 1823:  Lichtenstein          Zeus scalaris
Anno 1831:  Cuvier                    Platax scalaris
Anno 1840:  Hekel                      Pterophyllum scalaris
Anno 1862:  Gunther                 Pterophyllum scalare
Anno 1903:  Pellegrin                Pterophyllum altum
Anno 1967:  Schultz                  Pterophyllum scalare, altum, dumerilli Per citare solo alcune classificazioni poiché solo nel 1976 si definiscono le tre specie valide ai fini tassonomici scalare altum e dumerilli a nche se Condè e Tervet riferiscono altum a sottospecie dello scalare,ma la diatriba è ancora aperta. Noi ci riferiremo in particolar modo alla specie scalare ed alla specie altum poiché sono le due varietà che più facilmente sono importate lasciando da parte la dumerilli introvabile sul mercato. Non va dimenticato che secondo Burgess  e secondo anche Pellegrin esistono varietà intermedie tra Scalare ed Altum ipotizzando incroci delle due specie ipotizzate o comunque aumentando la ipotesi di una unica specie scalare ma diverse varietà di forma e colore,gli studi sono ancora in atto. Il problema più grande è che gli studiosi difficilmente hanno a disposizione pesci di cattura da poter classificare il più delle volte pesci nati in cattività il che depone a sfavore di una più ricca e precisa classificazione.


Facciamo ordine: ORDINE:     Perciformes
Sottordine: Percoidea
Famiglia:     Cichlidae
Genere:       Pterophyllum
Specie:    Pterophyllum Scalare (sininimi possono essere secondo alcuni autori Pterophyllum eimekei, Plataxoides dumerilii)                        Pterophyllum dumerilii, Zeus scalaris                        Pterophyllum altum L’areale del bacino del Rio delle amazzoni dove vive lo Pterophyllum è piuttosto vasto non di meno la maggior parte degli esemplari di cattura provengono dai medesimi areali occupati dai discus. Gli autori convengono che la specie Altum sia presente in particolar modo nell’areale Orinoco e Rio Negro.


Specie Scalare

Pterophyllum è derivato dal greco e sta pe r"foglia alata" o meglio significa "come un volo delle foglie"
Scalare è una parola latina che può anche significare "la scaletta" come sembra dalla pinna dorsale. Corpo discoidale leggermente più lungo che alto.Pinne anale e dorsale grandi la anale può anche essere alla estremità filiforme sono opposte l’una all’altra donando un aspetto maestoso ed imponente.La colorazione presente è fondo grigio argento con sfumature marroni e verdastre in particolare sul dorso non mancano punteggiature blu elettrico presso gli opercoli brachiali ed in alcuni esemplari punteggiature rosse nella regione anale.Su entrambi i lati del corpo sono presenti quattro barre verticali nere di cui la terza risulta essere più visibile e grande la loro posizione sul corpo può variare così come il colore che può andare verso il bruno pastello.
La pinna dorsale ha 11-13 raggi spinosi e 23-24 raggi molli,la anale 5-7 raggi spinosi e 24-27 molli.
Le pinne ventrali risultano trasformate in raggi filiformi lunghi e sottili.
Numero scaglie: 34-40 in senso longitudinale, 9-10 tra la pinna dorsale e la linea laterale, 23-26 tra la linea laterale ed il centro del ventre.
Lunghezza da adulto mediamente 15cm altezza a pinne spiegate anche 30cm e più.
La vita media è di 8-10 anni anche se si parla di rari casi di 15.
L’acqua di acclimatamento dovrebbe essere leggermente più dura di quella di provenienza in media abbiamo gh3-4 e kh 1 ph 6,5-7 per poi aumentare tali valori se indispensabile.Le riproduzioni di scalare selvatici però avvengono solo con acqua acida e tenera e non di meno molto più di altri ciclidi degli areali amazzonici risente beneficamente della presenza di acidi umici e di un colore scuro dell’acqua.
Specie (sottospecie) Altum


La forma è appiattita e romboidale.
Le pinne ventrali filiformi presentano rispetto al cugino scalare alcuni raggi spinosi 2-3.

L'altezza del corpo è simile alla distanza che vi è fra la bocca ed il pedunculo caudale cosa che non accade nell'altra specie di Pterophyllum. Ha fra 46-48 scaglie nella linea orizzontale del suo corpo, mentre nell'altra specie non appena sorpassano le 40 scaglie.Tra 14-16 scaglie tra la dorsale e linea laterale, 31-4 tra la linea laterale e la metà del ventre.Le scaglie sono molto più piccole rispetto alla altra specie.

Pinna dorsale con 12-13 raggi duri e 28-29 molli mentre la anale 5-6 raggio spinosi e 28-31 molli.
La differenza attuale più grande fra il P. altum ed il P. scalare, si presenta nella parte frontale, per la presenza di una sella molto pronunciata nell’altum che nello P. scalare anche se non investe un ruolo preciso di classificazione (Pellegrin,1903). La colorazione è verde oliva al verdastro con le riflessi argentei, presenti 4 sbande scure di cui la prima la terza e la quarta più pronunciate ma le altre due sono sempre ben visibili.Tra le barre nere sono intramezzate barre color bruno rossastro pastello complessivamente quindi avremo 6 barre verticali, le barre verticali complete e sempre presenti sono una caratteristica del P.altum le quali possono solo aumentare di intensità di colore a seconda dell’umore ,ma sempre presenti..
L’acqua che predilige l’altum è tenera ed acida anche se allevatori europei parlano di buone possibilità di acclimatamento in acque più dure.
Gh 1-2 kh1 ph5-6 i valori ideali e della maggior parte degli areali naturali dove viene raccolto.
Lo stesso dicasi per i valori dell’acqua per una eventuale riproduzione anche se si hanno sporadiche segnalazioni.L’altum infatti richiede molta attenzione nell’ acclimatazione che può durare molti mesi l’acqua scura aiuta a superare tale problema ,la torba torna sempre utile.

Semplicemente: Maestoso.


Scalare ed altum selvatici dopo una prima acclimatazione possono essere introdotti in vasche arredate con leghi e poche piante perlopiù galleggianti la luce soffusa aumenta il risalto della colorazione pastello ed è altresì utile per tenere a loro agio gli esemplari più diffidenti. Da preferirsi vasche capienti ed alte non meno di 60cm. Scalare ed altum sono pesci dall’indole gregaria e di gruppo e solo in questa situazione potremmo ammirare tutta la serie di comportamenti tipici di questi ciclidi. Particolare avvincente è il suono emesso dalle due specie durante i combattimenti ed il corteggiamento,un rumore come uno scocchio emesso dagli stessi muovendo gli opercoli branchiali e la bocca.

Riflessioni finali


Il fatto che ancora oggi non ci sia una nom,enclatura certa è dovuto dalla impossibilità degli studiosi di classificare le innumerevoli varietà presenti in natura del genere Pterophyllum. Tant’è vero che alcuni scalari di cattura particolarmente colorati ed insoliti vengono commercializzati con impropri nomi di fantasia e riferiti a luoghi di raccolta in Amazzonia  indubbi. L’orinoco scalare è una bufala come il Discus Nhamunda.In effetti si è soliti riferire la cattura al luogo di smistamento del pescato e non all’affluente o ramo di fiume preciso. E’ molto probabile anche la ibridazione tra le specie o meglio l’incrocio tanto che per alcuni esemplari di cattura si parla di altum scalare o scalare dumerilli impropriamente ,ma è l’unico modo per descrivere qualcosa di ancora catalogato è questa dicitura è oramai una convenzione adottata dal 2000 dalla maggior parte degli allevatori e studiosi.
E’ per lo stesso motivo che gli esemplari selvatici di Pterophyllum impiegati nei programmi di selezione di varietà vengono definiti fenotipicamente con il simbolo + data l’impossibilità di definire le caratteristiche geniche trasmissibili e recessive (Angelfishsociety).

Il problema della classificazione delle due specie depone a sfavore degli appassionati che trovano sul mercato esemplari non ascrivibili a nessuna delle specie segnalate ed ancora molto più spesso capita che probabili scalare vengano venduti come altum. In effetti gli esemplari giovani (non più di un anno di vita) del genere Pterophyllum al di sotto dei 20cm di altezza sono difficilmente classificabili poiché sia per forma che per grandezza delle squame del dorso sono simili.

Altresì l’importazione di esemplari giovanili è più conveniente poiché il numero di esemplari è maggiore.
Possiamo essere sicuri di riconoscere le due specie solo al di sopra dei 20cm di altezza.


Pterophyllum altum
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Scalare di allevamento
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Ancistrus golden su MondoDiscus C come… Corydoras. Corydoras adolphoi
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