La formalina o aldeide dell’acido formico.

7 Luglio 2006

Testo di Alfredo Scarano

La formalina o aldeide dell’acido formico è il nome commerciale di una soluzione acquosa antisettica contenente il 40% di aldeide formica il più delle volte si trova al 24% o al 36% significa che la formaldeide è diluita in un solvente(in questo caso acqua).Si può trovare presso le farmacie e presso centri che trattano vernici e materiali da costruzione.

Essendo un composto estremamente volatile lo troviamo diluito in queste percentuali. La formaldeide pura e liquida è ottenuta solo a bassissime temperature ma solo per scopi scientifici e di ricerca. Ha una ottima solubilità in acqua. Chi fuma sigarette ne fa una bella scorta; nei processi combustivi del tabacco se ne forma una buona quantità. La formaldeide è presente in numerosi prodotti d’uso corrente: schiume isolanti, lacche, colle, vernici, inchiostri, resine, carta, prodotti per la pulizia, pesticidi, ed altro. La maggior parte di tipi di legno agglomerato o compensato (mobilio, materiali da costruzione) ne contiene. La formaldeide è utilizzata in alcuni medicinali, cosmetici e tessili. È incolore ma il suo odore è caratteristico acre e pungente (ma non provate a respirarla). Attualmente, a causa dei suoi effetti sulla salute, la formaldeide è utilizzata sempre più di rado. La formaldeide provoca, anche in piccole concentrazioni, irritazioni e infiammazioni agli occhi (pruriti, lacrimazione), alle vie respiratorie (naso, gola, polmoni) e alla pelle (arrossamento, prurito, eczemi). Può anche avere delle conseguenze a livello neurologico, traducendosi in stanchezza, angosce, emicranie, nausea, sonnolenza o vertigini.

L’esposizione alla formaldeide può sfociare in un’ipersensibilità o nello sviluppo di un’allergia. A contatto con la pelle, attraverso cosmetici o tessuti, può provocare un’allergia di contatto. Alcuni studi epidemiologici hanno dimostrato una relazione tra lo sviluppo di tumori e le persone esposte in ambienti professionali a forti dosi di formaldeide. Ho voluto prendervi una nota informativa sulla formaldeide di una azienda chimica la TITOLCHIMICA SRL che per legge, così come tutte le aziende produttrici di prodotti chimici è tenuta ed ha il dovere di sottoporre all’attenzione dei consumatori sia essi professionisti che no.


FORMALINA 10% v/v
tamponata pH 7,0 sec. LILLIE Revisione n. 3
Data revisione 23/03/04

Scheda Dati di Sicurezza
1. Identificazione della sostanza / preparato e della Società

1.1 Identificazione della sostanza o preparato
Codice: TC45600
Denominazione FORMALINA 10% v/v tamponata pH 7,0 sec. LILLIE
Nome chimico e sinonimi ALDEIDE FORMICA 10% v/v tamponata pH 7,0 sec. LILLIE

1.2 Utilizzazione della sostanza / preparato
Descrizione/Utilizzo Reagente per laboratorio e per controllo di processo

1.3 Identificazione della Società
Ragione Sociale TITOLCHIMICA SRL
Indirizzo VIA SAN PIETRO MARTIRE, 1054
Località e Stato 45030 PONTECCHIO POLESINE (RO)
tel. 0425/492644
fax 0425/492909
1.4 Telefono di emergenza
Per informazioni urgenti rivolgersi a CENTRO ANTIVELENI
MILANO OSPEDALE NIGUARDA Tel.0266101023 (24 ore)
CENTRO DOCUMENTAZIONE TOSSICOLOGICA PADOVA Tel. 0498275078 (ore 8 – 20)

2. Composizione / Informazione sugli ingredienti
Denominazione Concentrazione (C% peso) Classificazione
FORMALDEIDE 3,5 <= C < 4,5 T R23/24/25
N° Cas 50-00-0 C R34
N° CE 200-001-8 Xn R40
N° Index 605-001-00-5 Carc. Cat. 3
R37
Altri componenti: Xi R43
Soluzione acquosa di sali non pericolosi q.b. a 100%
Il testo completo delle frasi di rischio (R) è riportato alla sezione 16 della scheda.Il preparato contiene l’1% circa di alcool metilico come stabilizzante, già contemplato nella classificazione ufficiale della Formaldeide (in base alla nota F All. I 22° Adeg. alla direttiva CE 67/548).

3. Identificazione dei pericoli

3.1 Classificazione della sostanza o del preparato è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui alle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e successive modifiche ed adeguamenti. Il preparato pertanto richiede una scheda dati di sicurezza conforme alle disposizioni della direttiva 91/155/CE e successive modifiche.Eventuali informazioni aggiuntive riguardanti i rischi per la salute e/o l’ambiente sono riportate alle sez. 11 e 12 della presente scheda.Simboli di pericolo: XnFrasi R:40-433.2 Identificazione dei pericoliPOSSIBILITÀ DI EFFETTI CANCEROGENI – PROVE INSUFFICIENTI.PUÒ PROVOCARE SENSIBILIZZAZIONE PER CONTATTO CON LA PELLE.

4. Interventi di primo soccorso
Occhi: lavare immediatamente e abbondantemente con acqua per almeno 15 minuti. Consultare immediatamente il medico. Pelle: togliere gli indumenti contaminati e lavare immediatamente e a lungo la parte colpita. Consultare un medico. Lavare separatamente gli indumenti contaminati prima di riutilizzarli.Inalazione: portare il soggetto all’aria fresca e mantenerlo in condizioni di riposo; se la respirazione cessa o è difficoltosa praticare la respirazione artificiale. Chiamare immediatamente il medico. Ingestione: chiamare immediatamente il medico. Non indurre il vomito, né somministrare nulla che non sia espressamente autorizzato dal medico. Risciacquare la bocca con molta acqua.

5. Misure antincendio
Raffreddare i contenitori per evitare la decomposizione del prodotto e lo sviluppo di sostanze potenzialmente pericolose per la salute e per la sicurezza. Mezzi di estinzione Idonei: Anidride carbonica, schiuma, polvere chimica, acqua nebulizzata.Non idonei: Non usare getti d’acqua.Equipaggiamento speciale di protezione per gli addetti all’estinzione: Autorespiratore a pressione positiva o maschera respiratoria. (CEN: EN 137); Indumenti protettivi completi (CEN: EN 469); Guanti di protezione (CEN: EN 659); Elmetto (CEN: EN 443).Procedure particolari: evacuare la zona e combattere l’incendio a distanza e sopra vento. Raffreddare con acqua nebulizzata eventuali imballi adiacenti e non coinvolti nell’incendio. Dopo l’estinzione cospargere la zona di materiale assorbente (es.sabbia, farina fossile) per impedire che divenga scivolosa. Non convogliare mai il liquido di estinzione a rete fognante o nei corpi idrici ed impedire infiltrazioni nel suolo e nel sottosuolo. Inviare liquidi e materiale assorbente a discarica o inceneritore autorizzati e smaltire comunque in accordo alle norme locali vigenti (vedere anche sez.13).

6. Provvedimenti in caso di fuoriuscita accidentale.
Aerare l’ambiente prima di intervenire e allontanare i non addetti.Estinguere le fonti di accensione o di calore; coprire le perdite con materiale assorbente; raccogliere la maggior parte possibile della massa risultante ed eliminare il rimanente con getti di acqua. Per le informazioni relative ai rischi per l’ambiente, la salute ed i mezzi di protezione, fare riferimento alle altre sezioni della scheda.

7. Manipolazione e immagazzinamento Manipolazione
Durante la manipolazione usare i mezzi di protezione indicati al punto 8 della presente scheda e le procedure riportate di seguito: – non fumare, non mangiare, non bere durante la manipolazione- utilizzare particolari cautele nella manipolazione, per evitare qualsiasi esposizione al prodotto.Mantenere un’accurata ventilazione/aspirazione nei luoghi di lavoro. Travaso e manipolazione del prodotto solo in sistemi chiusi o sotto aspirazione. Lavarsi accuratamente le mani dopo l’uso. La doccia sarà consigliata nei casi di manipolazione e contatto prolungati.
StoccaggioNello stoccaggio del preparato utilizzare le cautele riportate di seguito: -tenere presenti le caratteristiche chimico-fisiche del preparato, per evitare possibili interazioni con altri prodotti (vedi punto 10 della scheda)- tenere i contenitori ermeticamente chiusi ed in luogo fresco e areato.Conservare in luogo fresco e ben ventilato; mantenere chiuso il recipiente quando non è utilizzato; non fumare durante la manipolazione; conservare lontano da calore e sorgenti di accensione.

8. Protezione personale / controllo dell’esposizione.
FORMALDEIDE
– TLV CEILING 0,37 mg/m3 ACGIH A2
Lavorare sotto cappa o sotto aspirazione.Contro le proprietà pericolose del prodotto, in relazione al tipo di lavorazione e alle quantità manipolate , è necessario usare mezzi individuali di protezione personale.Protezioni richieste-Protezione dell’apparato respiratorio: maschera con filtri specifici (A MARRONE per gas e vapori organici)-Protezione delle mani: guanti di lattice naturale, nitrile, neoprene, PVC-Protezione degli occhi: occhiali di sicurezza e/o visiera-Protezione della pelle: camice da laboratorioI Dispositivi di Protezione Individuale devono essere marcati CE in conformità a quanto previsto nel Decreto 02/05/2001.Lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone prima dei pasti e fare la doccia dopo il turno lavorativo.Accertarsi che tutti gli operatori seguano le precauzioni raccomandate; apporne una copia sui recipienti in cui il prodotto può essere travasato e non usare il prodotto se le condizioni operative non corrispondono alle precauzioni raccomandate; evitare il contatto con gli occhi e la pelle e la respirazione prolungata dei vapori; conservare il recipiente chiuso se non in uso. Non mangiare, bere o fumare durante l’impiego. Gli abiti da lavoro devono essere lavati a parte e riposti in luogo separato.

9. Proprietà fisiche e chimiche
Colore Incolore
Odore Pungente
Stato Fisico liquido
Solubilità in acqua e in alcooli
Viscosità N.D.
Densità Vapori N.D.
Velocità di evaporazione N.D.
Proprietà comburenti N.A.
Coefficiente di ripartizione: n-ottanolo/acqua: N.D.
pH circa 7
Punto di ebollizione Circa 100°C
Punto di infiammabilità N.A.
Proprietà esplosive N.A.
Tensione di vapore N.D.
Peso specifico 1,1 circa

10. Stabilità e reattività
Il prodotto può decomporsi e/o reagire violentemente. Condizioni da evitare: Contatto con fonti di calore; reagisce violentemente con agenti fortemente ossidanti, con metalli, acidi e basi forti. Emette fumi tossici se scaldato a decomposizione.Le soluzioni acquose di formaldeide sono stabilizzate con metanolo, ma tendono a polimerizzare con il tempo. La temperatura di stoccaggio varia in funzione della concentrazione.

11. Informazioni tossicologiche
Il prodotto è da considerare con sospetto per possibili effetti cancerogeni. Non sono però disponibili informazioni sufficienti per procedere ad una valutazione completa per l’uomo.Il contatto del prodotto con la pelle provoca una sensibilizzazione (dermatite da contatto). La dermatite si origina in seguito ad un’infiammazione della cute che inizia nelle zone cutanee che vengono a contatto ripetuto con l’agente sensibilizzante. Le lesioni cutanee possono comprendere eritemi, edemi, ecc. che variano a seconda delle fasi della malattia e delle zone colpite. Nella fase acuta prevalgono eritema, edema ed essudazione. Nelle fasi croniche prevalgono squame, secchezza, fissurazione ed ispessimenti della cute.L’ingestione dà luogo a irritazioni delle mucose e nausea, vomito, dolori gastrointestinali.Dati riferiti all’Aldeide Formica:Tossicità acuta:Valori DL50/CL50 rilevanti per la classificazione:Orale: DL50: 100 mg/Kg (ratto)Per inalazione: CL50/4 h: 0,578 mg/l (ratto)

12. Informazioni ecologiche
Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative evitando di disperdere il prodotto nell’ambiente. Avvisare le autorità competenti se il prodotto ha raggiunto corsi d’acqua o fognature o se ha contaminato il suolo o la vegetazione. La formaldeide è biodegradabile egradazione biologica: 97,4% 5 d Distribuzione: log p(o/w) = 0.00 > non si prevede bioaccumulazione. Effetto tossico su organismi acquatici: pesce P.Promelas LC50= 24 mg/l 96 h Daphnia Magna CE50: ca 2 mg/l/48 hBatteri: Photobacterium phosphoreum CE 50: 9,5 mg/l 30 min.Altri dati:COD: 1,06 g/g

13. Osservazioni sullo smaltimento
I rifiuti originati o contaminati dal preparato devono essere classificati, stoccati e avviati ad un idoneo impianto di smaltimento e incenerimento nel rispetto delle normative nazionali e regionali vigenti.Il preparato in quanto tale, proveniente da attività di laboratorio, può essere classificato come appartenente ai “Rifiuti liquidi da laboratorio di analisi CER2002: 16 05 09, Pericoloso, ai sensi del D.L. 22/97 e Direttiva CE 2001/118. Questa classificazione deve essere verificata con la gestione aziendale complessiva dei rifiuti, con ditta autorizzata e alla luce anche di regolamenti locali.

14. Informazioni sul trasporto
La materia non è da considerarsi pericolosa ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di trasporto di merci pericolose su strada (A.D.R.), su ferrovia (RID), via mare (IMDG Code) e via aerea (IATA).

15. Informazioni sulla normativa
Etichettatura di pericolo ai sensi delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e successive modifiche ed adeguamenti:
Xn


NOCIVO
R40 POSSIBILITÀ DI EFFETTI CANCEROGENI – PROVE INSUFFICIENTI.
R43 PUÒ PROVOCARE SENSIBILIZZAZIONE PER CONTATTO CON LA PELLE.
S26 IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI, LAVARE IMMEDIATAMENTE E ABBONDANTEMENTE
CON ACQUA E CONSULTARE UN MEDICO.

S36/37 USARE INDUMENTI PROTETTIVI E GUANTI ADATTI.

Contiene: FORMALDEIDEI lavoratori esposti a questo agente chimico pericoloso per la salute devono essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria effettuata secondo le disposizioni dell’articolo 69 comma 1 del decreto legislativo n. 626 del 19 settembre 1994.
16. Altre informazioni.
Testo delle frasi di rischio (R) citate alla sezione 2 della scheda:
R23/24/25 TOSSICO PER INALAZIONE, CONTATTO CON LA PELLE E PER INGESTIONE.
R34 PROVOCA USTIONI.
R37 IRRITANTE PER LE VIE RESPIRATORIE.
R40 POSSIBILITÀ DI EFFETTI CANCEROGENI – PROVE INSUFFICIENTI.
R43 PUÒ PROVOCARE SENSIBILIZZAZIONE PER CONTATTO CON LA PELLE.

BIBLIOGRAFIA GENERALE: 1. Direttiva 1999/45/CE e successive modifiche2. Direttiva 67/548/CEE e successive modifiche ed adeguamenti (XXVIII adeguamento tecnico)3. Direttiva 91/155/CEE e successive modifiche4. Banche Dati MAP e SintalexNota per l’utilizzatore:le informazioni contenute in questa scheda si basano sulle conoscenze disponibili presso di noi alla data dell’ultima versione. L’utilizzatore deve assicurarsi della idoneità e completezza delle informazioni in relazione allo specifico uso del prodotto.Non si deve interpretare tale documento come garanzia di alcuna proprietà specifica del prodotto.Poichè l’uso del prodotto non cade sotto il nostro diretto controllo, è obbligo dell’utilizzatore osservare sotto la propria responsabilità le leggi e le disposizioni vigenti in materia di igiene e sicurezza. Non si assumono responsabilità per usi impropri.Edizione n.3 del 23/03/04

E parliamo di formaldeide al 10% per uso edilizio.


Sono convinto che molti di voi che ne hanno fatto utilizzo prenderanno adesso gli opportuni accorgimenti sul suo utilizzo. Spero anche che chi vi abbia rifornito di tale sostanza sia esso Farmacista o altro fornitore vi abbia messo in guardia sulla pericolosità di tale sostanza. Riguardo al suo utilizzo terapeutico per i nostri discus contro alcuni parassiti va da precisare che essendo un composto estremamente volatile ed estremamente miscibile con l’acqua conviene predisporre una vasca speciale e con una temperatura inferiore ai 28°C soprattutto perché le esalazioni possono essere nocive per gli allevatori stessi. Per il suo utilizzo vi rimando ad un articolo presente sul sito GAEM che alla fine è un riassunto delle esperienze sull’utilizzo terapeutico della formalina in acquario proposte da discus brief e da Untergasser.


http://www.gaem.it/pubblico/articoli/malattiepesci/formalinacontroivermibranchiali.shtml Voglio semplicemente spronare soprattutto gli appassionati che come me affrontano l’allevamento del discus ancora in misura amatoriale di non incappare in spiacevoli incidenti con sostanze nocive per se e per i propri discus. Il suo utilizzo deve essere fatto in modo oculato e responsabile così come il suo consiglio come agente terapeutico. Questo è il mio consiglio ma è chiaro che ognuno è libero di fare la propria esperienza.


Acquario: fascino ed emozione tra 5 vetri Lo shock che salva… quello osmotico
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