Filosofia dell’acquario secondo MD

18 Ottobre 2012

MONDODISCUS…PENSIERO

di Luigi Del Favero

Ben lungi dal voler essere portavoce del pensiero comune, credo comunque che sia importante fornire una codifica il più possibile ricca a tutti gli appassionati, neofiti o meno che si affacceranno su questo forum. Non a caso l’articolo verrà pubblicato e postato nella sezione principianti perché le nuove leve e i nuovi appassionati abbiano modo di poter avere una chiave interpretativa delle risposte che spesso si leggeranno su questo sito e su questo forum.

Moltissimi appassionati interpretano come “cazziate” o risposte demotivanti quelle che in verità sono ineluttabili “istruzioni per l’uso” dalle quali dipende molto spesso un futuro amore per il pesce in questione o un inesorabile, e molto spesso con triste epilogo, divorzio.

Si perché, prima della passione e dell’appassionato è necessario rivolgersi al rotondo pinnuto che andremo a ospitare nelle nostre case e nelle nostre vasche.

Se non l’avete già fatto, troverete le prime istruzioni e le prime affermazioni più o meno scorgaggianti  in questo articolo: “Primi passi discus”

Ben tornati!

Proseguiamo ora con le risposte tipo alle domande più frequenti:

 

Ho una vasca da 180 litri quanti discus posso tenere?

 

Spesso la risposta più frequente che vi sentirete dire su questo forum sarà NESSUNO.

Ma come?? Allora il discus è solo per chi ha a disposizione delle piscine travestite da vasche???

Specifichiamo una volta per tutte le motivazioni retrostanti ad un’affermazione del genere.

Perché siamo così cattivi o perché disincentiviamo il ramo dell’acquariofilia riguardante questo pesce proprio qui nel tempio virtuale a lui dedicato?

Proprio perché Mondodiscus è fatto innanzitutto di amanti e cultori del rotondo pinnuto!

E’ necessario spesso, per non dire sempre, fornire ad un appassionato che si affaccia qui poche informazioni chiare.

Muoversi nel marasma di teoria, pratica e particolarità del rotondo modo del discus è a dir poco disorientante.

L’appassionato medio spesso non ha la più pallida idea di dove stà andando a parare, ed anche l’acquariofilo più navigato è portato a dubitare della sua cultura.

Si, perché esistono gli acquari per i pesci tropicali e poi esiste l’acquario per il discus. Per farlo stare bene e per vederlo cresce sano e con soddisfazione.

Avendo questa necessità non possiamo fare distinzioni, eccezioni o iniziare i discorsi dei se e dei ma.

Da qui l’utilizzo di semplici regole di buon senso che prevengano il più possibile l’insorgere di problematiche.

Il discus non è un pesce di fascia bassa, costicchia.

Investirci sopra per diletto può diventare un giochino molto costoso e molto poco divertente.

Tralascio volutamente l’aspetto più importante; l’etica di giocare più o meno responsabilmente  sulla pelle di un essere vivente di qualunque fascia sia.

Regola 50 litri a pesce

Regola almeno 250 litri di vasca

Regola fondo a granulometria fine

Regola distribuzione tra spazi arredati, piantumati e liberi

Tutte queste regole…. Ma non si possono in qualche modo aggirare…Io ho sentito spesso di gente che in 10 litri alleva 20 discus, io so di un amico che ha una vasca di 50 litri e ci riproduce decine di discus, io ho un amico che in un plantacquario ha 20 discus……..

Eccezioni in molti casi poco felici…

Si, tutto è possibile ma a che prezzo? E chi paga? Sempre il malcapitato pinnuto!  E voi solo indirettamente con frustrazioni e svuotamenti imprevisti, ma molto prevedibili di conto corrente.

Perché dannati 50 litri e non 30 20 o dieci???

 

Questione di rapporti. Massa biologica e litraggio se preferite o ancora metabolismo inquinanti e diluizioni. Tutti paroloni ma in soldini il discus è un pesce di taglia grande e per giunta sporca parecchio. No, non è delicato e non è difficile. E’ solo diversamente esigente dai pesci ornamentali più comuni. La differenza tra un discus che vive e  uno che sopravvive è spesso sottile. L’occhio dell’appassionato medio non se ne accorge nemmeno. Molto spesso. Discus con occhi enormi e corpicini poco sviluppati oltre che brutti urlano a chi li guarda che non sono a loro agio, che non stanno bene che faticano a sopravvivere. Ma il discus è appariscente ed è facile perdersi tra le greche delle sue livree multicolore…E se ha l’occhio grande non andrà ai concorsi ma è bello lo stesso.

Ma veniamo al punto, la regola e valicabile?? Certo che sì. Ma più scendono i litri a disposizione del pesce e maggiori dovranno essere le attenzioni e l’impegno. Attenzioni ai valori, all’igiene e all’acqua…A come la si cambia e a quanto spesso. Sembrano fesserie ma l’80 % degli appassionati non sa effettuare un cambio d’acqua corretto o non ha a disposizione i mezzi per poterlo fare. Acqua stabulata simile in tutto e per tutto a quella dell’acquario, temperatura compresa. Sembrano particolari ma fanno la differenza. L’appassionato medio con l’affermazione cambio l’acqua molto spesso non prende nemmeno in considerazione i fattori sopra elencati. Va dal negoziante compra l’acqua preparata e la mette in acquario.

Fine della storia. Sbalzi di valori, di temperatura non uccidono questo robustissimo pesce ma lo affaticano lentamente e  presto o tardi inizieranno a sorgere problemi.

Potete benissimo allevare 10 discus in 200 litri ma con una serie di se e di ma che sono imprescindibili. Non tutti hanno il sangue infettato dalla sacra malattia del rotondo pinnuto, non tutti hanno voglia di sbattimenti infiniti che per l’appassionato sono puro piacere. E dato che viviamo in un paese democratico se si desidera allevare discus senza troppi sbattimenti e senza investire troppi euro questa regola è invalicabile. Da qui la nascita della famigerata regola dei 50 litri. Se ci fate caso non si fanno tante storie quando il nostro negoziante ci dice che in una vasca da 50 litri possiamo tenere 10  guppy o 10 altri pesci di taglia piccola.. Sono lunghi al massimo 2 centimetri la decima parte di un discus e in 50 litri hanno a disposizione 5 litri a testa. 2,5 litri a centimetro tali e quali al nostro amico rotondo.

Regola almeno 250 litri di vasca

 

Diamine adesso pure un litraggio minimo???

Siamo proprio classisti!

Ebbene divertitevi. Prendete due discus a caso o anche tre. Metteteli in vasca.

Vi do tempo 2 settimane e vedrete verificarsi l’inevitabile situazione. Un dominante, un sottomesso ed un isolato. 30-60 giorni e l’isolato avrà problemi. Batteriosi, infestazioni di vario tipo, starà male.

Come faccio ad esserne certo??? Parliamo di ciclidi fortemente territoriali abituati a grandi spazi e con una vocazione per il branco. Per poter definire un branco occorrono almeno 5 individui. Perché 5 e non 4? Per dividere le attenzioni del dominante e permettere a tutti di vivere senza essere subissati tutto il tempo. 5 è il minimo. Due conti 5 x 50 = 250 Litri

Tralascio volutamente la fortunata circostanza che vi imbattiate in una coppia. Nessun problema di convivenza ma problemi molto peggiori in quanto a gestione e mantenimento. E tutto ciò se non vi sognate nemmeno di avere qualche malsana idea di riproduzione. Li il discorso si complica ulteriormente….

Regola: Fondo a granulometria fine

 

Adesso nemmeno il fondo posso scegliermi??

Che rottura di pesce!!

Non è un pesce rompibolle è un pesce che mette in risalto e obbliga l’appassionato a fare i conti con errori che altrimenti passerebbero inosservati.

Supponiamo che vi compriate un cagnolino.

Lo fareste mai mangiare in una ciotola di carta vetrata dove si graffierebbe il muso e il naso tutte le volte??? Sì, sarete tutti sdegnati e starete scuotendo la testa davanti al monitor con forza. Certo che no!

Allora spiegatemi perché insieme ai discus tutti tenete i corydoras e non vi preoccupate che andando a rastrellare un fondo a grana grossa si automutilino i baffi. Forse perché non ci avvisano??

In più il discus sporca e pure parecchio. Un fondo a grana grossa permette allo sporco di filtrare nella parte sottostante. Se anche pulite tutti i giorni non riuscirete mai a mantenere l’igiene in vasca.

Ancora convinti che sia una regola inutile??

Regola: distribuzione tra spazi arredati, piantumati e liberi.

 

Avete il bernoccolo per l’estetica e l’arredamento subacqueo? Con 20 Litri farete meraviglie! Semplicemente il discus non fa per voi. O meglio se volete coniugare le due cose dovrete necessariamente fare compromessi tra estetica e funzionalità. Sempre in riferimento all’animale che andrete ad ospitare. Il discus ha tassativamente bisogno:

di spazio per nuotare

di ombra dove sostare

di luce filtrata e non forte

Già due esigenze su tre fanno a pugni con piante e dintorni. Vedere acquari bellissimi con dei discus che devono fare “manovra” per passare da un posto ad un altro o altri dove devono usare gli occhiali da sole per riuscire a vedere non può che obbligarci alla stessa risposta di sempre . Troppa luce, troppe piante, troppo poco spazio. Capisco che sia fastidioso. Capisco che non sia esattamente popolare. Bravo! Bella vasca sarebbe molto più indicato. Forse per accrescere gli utenti, ma non certo per i rotondi abitanti delle vostre vasche.

Ogni volta che vi si mente si fa il male di tutti!

Di un povero discus condannato a sopravvivere, vostro, visto che al primo inevitabile problema vi aggiungerete alla folla di sostenitori del pesce classista, difficile, costoso, per ricchi o per malati di mente.

Ora come vedete ho scritto un tantinello…Immaginate se ogni volta sul forum dovessimo riproporre il papello logorroico…Fuggireste tutti a gambe levate!!!

Ma veniamo al clou della vicenda.

La tessera del club più ambito, la realizzazione del sogno il massimo del massimo: Riprodurre

 

Anche qui amare delusioni.

Spesso vi sentirete scoraggiati o non invogliati o poco coccolati.

Perché diamine?

Se vi affacciate alla riproduzione con velleità economiche, interpretate il poco entusiasmo come una grossa mano al vostro portafogli.

Per poter riprodurre in modo economicamente valido discus e avere quindi un prodotto spendibile sul mercato servono soldi, investimenti e strutture. Deve diventare un lavoro. Diversamente avrete solo delusioni.

Se vi affacciate alla riproduzione per diletto personale o per passione preparatevi a spese (di danaro, di tempo di fatica e di nervi) ed a risultati spesso poco incoraggianti.

Se avete in testa un progetto ambizioso (chessò una linea che diventi tutta vostra..) ricadrete nel punto uno. Serve acqua, tanta acqua. L’unica possibilità sarebbe che più appassionati si mettessero insieme a lavorare allo stesso progetto. Oltre alla distanza geografica, si sa, noi italiani siamo sempre molto poco inclini alla condivisione. Non è vero? Provate a chiedere ad un riproduttore di lungo corso se vi svela non dico un segreto ma il suo modo di riprodurre…. Amare delusioni. Dovrete imparare a vostre spese.

Esistono sempre le eccezioni, ma la via più immediata è sicuramente quella dell’auto apprendimento.

Ora la domanda che vi starete facendo è legittima. Io sono un appassionato riproduco per il solo gusto di vedere questi piccoli miracoli venire al mondo perché scoraggiate alcuni e seguite invece altri utenti???

Qui chiudiamo il cerchio e torniamo all’inizio. Riprodurre significa avere pesci in grado di sostenere un sforzo del genere, sani e ben tenuti. Molto spesso anche se ben tenuti difettano del primo requisito. Significa formare delle coppie che abbiano un senso. Non semplicemente perché si formano spontaneamente.

Significa svegliarsi presto e passare più tempo con l’acquario che non con i familiari, significa sbattere il naso e la schiena su tutti i nostri difetti organizzativi. Significa avere padronanza di tutte le fasi di gestione di questo splendido pesce. Significa in sostanza essersi fatti le ossa, aver letto, chiesto essersi documentati e aver cercato di scoprire tutto lo scopribile. Soprattutto significa essere in grado di filtrare con il proprio giudizio tutto quello che sentiamo. E poi decidere cosa secondo noi è giusto fare.

Giratevi Md leggete un paio di articoli dopodichè non potete non essere in grado di notare determinate cose. Capirete da soli quando è il caso di riprodurre o quando è il caso di aspettare tempi migliori.

Chi vi scrive ha riscritto in parte la propria esperienza in toto. Non c’è uno degli errori che ho scritto che non ho già fatto o su cui non abbia sbattuto la testa. Ho solo la fortuna o la scarogna di avere stà malattia da tanto tempo ed un’età che mi consente di mettere sul tavolo un’esperienza con un numero di anni a due cifre. Proprio come tutti gli altri moderatori più o meno giovani, più o meno navigati. Con cui spesso abbiamo solo una conscenza virtuale. Ma tutti, per vie diverse siamo arrivati a queste conclusioni e siamo approdati  qui, su Md.

Ecco perché abbiamo tutti più o meno gli stessi concetti nelle dita!

Speriamo che questo serva a dare una spiegazione più esaustiva per tutti i “no” , “non va bene” ,”devi cambiare gestione” che spesso leggerete. Non perché si sia convinti di avere “il segreto” del sapere ma semplicemente perché non c’è uno di noi che non si ricordi ancora di quando scriveva chiedendo, per avere una dritta o per sapere come fare con sta benedetta maledetta malattia!


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