Yearly Archives: 2009
Mondo Acquario: Ammania senegalensis
La Ammania senegalensis è una pianta palustre a fusto eretto molto decorativa per l’acquario. Le foglie sono lanceolate lunghe 2-6 cm e larghe 0,8-1,3 cm. I margini fogliari (a differenza della A.gracilis,)tendono a inarcarsi verso il basso il colore varia dal ‘color cognac’ ad un rosso intenso se riceve una intensa illuminazione. Se la pianta riceve poca illuminazione le foglie sui nodi più bassi si anneriscono. Per una buona crescita è importante un substrato ricco di sostanze nutritive . Può crescere anche emersa e con alte temperature anche fiorire. La A.senegalensis per quanto concerne luce e nutrienti è esigente quanto la A.gracilis. Questa varietà è molto indicata anche per le vasche piccole perché cresce velocemente pur rimanendo compatta. Per una buona coltivazione si consigliano frequenti cambi d’acqua, la Co2, e le talee devono essere piantate lasciando qualche cm tra uno stelo e l’altro per permettere alla pianta di ricevere bene la luce. Folto gruppi di talee creano un cespuglio molto decorativo adatto sia come sfondo di un acquario ma soprattutto in posizione centrale. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Barclaya longifolia
La Barclaya longifolia è una pianta acquatica con rizoma bulboso, sottile e allungato. Le foglie sono a lamina allungata lunga dai 10 ai 35 cm e larga dai 2 ai 5 cm Le foglie giovani hanno una base arrotondata, quando crescono presentano un margine ondulato. E’ una pianta d’acquario splendida ma piuttosto esigente: si coltiva in acqua tenera e di media durezza, con una temperatura dai 25° ai 28°. Ha bisogno di un fondo ricco di sostanze nutritive. Ha bisogno di luce, ma non è determinante la quantità, la cosa importante è che la pianta non si trovi all’ombra di altre piante. Dopo qualche settimana dalla semina dei bulbi le foglie escono dal substrato allungandosi e poi sollevandosi Come tutte le piante con bulbo, alterna periodi di pieno vigore vegetativo a periodi di riposo vegetativo. Nella Barclaya si alternano frequentemente. La varietà più conosciuta e apprezzata di questa pianta è la varietà rossa: Barlacya longifolia 'red'; più rara ma altrettanto bella la varietà verde:Barclaya longifolia 'green'. Ha le foglie verde oliva sulla parte superiore mentre quella inferiore è viola chiaro. A differenza della varietà rossa, la Barclaya longifolia green, rimane un po’ più bassa. La Barlclaya red invece presenta un bel rosso- marrone mentre la parte inferiore della foglia è viola RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Cryptocoryne balance
La Criptocoryne crispatula var. balance è la varietà di C.crispatula più indicata alla coltivazione sommersa in acquario. Il nome 'Crispatula' dipende dall'aspetto crespato delle foglie che si presentano in differenti modi in base alle condizioni di coltivazione: le foglie infatti possono variare di colore dal verde chiaro al verde scuro al marrone, le foglie possono presentarsi lisce o bollose. Questa pianta cresce bene in acque mediamente dure o dire con un pH alcalino e una illuminazione media o scarsa. E' difficile a volte ambientare queste piante ma una volta stabilizzate in acquario sono abbastanza robuste se si garantiscono condizioni costanti. I continui cambiamenti di temperatura e illuminazione la rendono sensibile alla ‘peste delle criptocoryne' una malattia che determina la formazione di numerosi buchi nelle foglie e una lenta degradazione della pianta. articolo correlato Le Criptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario: L’acquario per i Discus
L'acquario per Discus Da anni e anni si leggono nel web frasi come le seguenti: “i discus sono pesci delicatissimi e si possono tenere solo in sterili vasche spoglie”… oppure “i discus vanno tenuti solo in acquari biotopo, sabbia radici e acqua scura”.. o anche ”le piante negli acquari con i discus non si possono mettere perchè la temperatura dell’acqua le fa morire tutte”.. Nulla di tutto questo corrisponde a verità. Per allevare con successo dei discus è necessario avere acquisito bene i concetti fondamentali dell’acquariologia, quali la chimica dell’acqua, il ciclo dell’azoto ecc.. Questo Ciclide ha delle esigenze che vanno rispettate e seguite in modo scrupoloso; questo non lo rende un pesce difficile, ma senz’altro esigente. Per fare vivere e non’sopravvivere' dei Discus in acquario è necessario che l'ambiente che lo accoglie sia adeguato alle sue esigenze. Il Discus è un pesce di branco timido che subisce tantissimo lo stress ambientale che lo porta immancabilmente ad ammalarsi, quando il suo disagio abbassa le due difese immunitarie. Quando un Discus si ammala non è facile curarlo se la causa fondamentale, vale a dire l'ambiente in cui vive non è adatto alle sue esigenze. Il discus è esigente innanzitutto nello spazio, perché raggiunge grandi dimensioni e vive bene in gruppo, è esigente per la qualità dell’acqua che deve essere mediamente tenera, neutra/acida ma necessariamente stabile e calda; soprattutto molto pulita dal punto di vista biologico e meccanico e per questo consiglio un filtraggio sovradimensionato.L'acquario ideale per i discus è quello di litraggio dai 300 litri in su, dove possono vivere in vasca un bel gruppo di 6-7 discus. Sotto i 200 litri d'acqua netti allevare i discus comporta dei problemi legati all'instabilità dell'ambiente acquatico, legato alla necessità di avere contemporaneamente lo spazio per il nuoto, una qualità dell'acqua eccellente, un gruppo di pesci, tutto costipato in pochissimo spazio. Non è un acquario sostenibile a lungo,perchè l'equilibrio che si crea (se si riesce) e comunque molto precario. Per quanto riguarda l'allestimento di un acquario per i Discus, ci sono diverse correnti di pensiero. C’è chi pensa che il Discus debba stare in solo 5 vetri senza alcun arredo né piante, perchè il Re deve essere l'unico abitante del regno acquatico, chi invece vede il Discus solo in ambientazioni di biotopi amazzonici e chi invece vede il Discus come un ottimo complemento di un acquario riccamente arredato. Vediamo nei particolari queste diverse possibilità. 1) 5 Vetri: L'acquariofilo che ama il Discus in sè e non l'acquario di Discus di solito preferisce tenere i propri pesci in vasche completamente spoglie, solo 5 vetri, senza alcun arredo. Questa scelta è di solito volta a garantire una chimica e qualità dell'acqua necessaria per poter ottenere delle riproduzioni dei Discus. Il Discus non è un pesce che ha problemi a riprodursi in un acquario arredato, ma in tale ambiente risulta complicato da gestire lo svezzamento e l'accrescimento degli avannotti. Ecco perchè chi ha il pallino delle riproduzioni di questo Ciclide dopo qualche tentativo in acquario arredato, preferisce l'igiene e la semplicità di gestione di 5 vetri. Attenzione però: "Semplicità di gestione di 5 vetri" non significa che è più facile mantenere i Discus in vasca sterile rispetto ad un acquario arredato...semmai il contrario. In un acquario arredato dopo qualche mese si crea un habitat stabile dove il fondo, il filtro, le piante garantiscono una stabilità dei valori dell'acqua che è in grado di ammortizzare ed attutire i piccoli errori di gestione dell'acquariofilo. Nelle vasche sterili, soprattutto se impostate per la riproduzione (i cosiddetti cubi) questa tolleranza d’errore, è molto minore. La filtrazione biologica dell’acquario affidata al solo filtro per l'assenza del fondo e delle piante, i valori dell'acqua piuttosto bassi rendono queste vasche molto delicate nella gestione dove l'acquariofilo deve fare molta attenzione perchè ogni piccolo cambiamento ha effetti macroscopici sull'acqua e sui pesci. Vasca biotopo È la realizzazione dell'ambiente acquatico con tutti gli elementi che lo compongono (fondo, piante, pesci e valori chimici) che corrispondono esattamente al habitat naturale del Discus. Per realizzare una vasca biotopo per i Discus bisogna abbandonare ogni velleità di realizzare un acquario riccamente piantumato e luminoso, la bella vasca da salotto insomma. Ricostruire un biotopo fedele del Discus vuol dire limitarsi a pochi cm di sabbia, qualche radice, l’acqua molto ambrata dagli acidi umici e fulvici. Il biotopo Discus in acquario non prevede piante perchè l‘unica pianta che effettivamente ritroviamo in tutti gli habitat dei discus è l’acarà-acù (Licania angustiata) che però non è una pianta che vive sommersa e soprattutto non è commercializzata per l’utilizzo in acquario. In alcuni biotopi dei Discus Verdi (Symphysodon Aequifasciatus Aequifasciatus) e Blu (Symphysodon Aequifasciatus Haraldi), ma non in quello degli Heckel (Symphysodon discus) sono talvolta presenti delle piante galleggianti quali Pistia Stratiotes e Azolla sp. Nel ricostruire il biotopo dei Discus non va dimenticato che i valori dell’acqua sono molto particolari. Il pH va dal 4,8 del Rio Negro al pH 6,4 del Rio Nhamundà. una conducibilità da 5 a 30 microsiemens e una temperatura che oscilla dai 27°ai 30°. E’ scontato che, qualora si volesse ricreare un vero biotopo, i Discus scelti dovrebbero essere perlomeno esemplari selvatici e non esemplari d’allevamento. Va ricordato inoltre che le varie specie di Discus solo raramente condividono una stessa area geografica (ad esempio il Rio Nhamundà, dove si trovano Discus Blu e Discus Heckel. Ma in nessun biotopo ritroviamo il Discus verde con l’Heckel). Qualsiasi biotopo di Discus si vuole realizzare è corretto preferire una singola varietà di Discus ed è possibile accompagnare i Discus con gli ospiti che condividono lo stesso habitat in natura. (Pterophyllum Scalare, Geophagus, Hemigramus bleheri, Paracheidon axelrodi, Otocinclus). Ricreare esattamente un biotopo amazzonico quindi non è molto facile, come non è semplice mantenerlo se vogliamo adeguare anche i valori dell’acqua. Anche se agli occhi di un neofita un biotopo amazzonico può sembrare poco appariscente e appagante dal punto di vista estetico per un acquariofilo un po’ più maturo realizzarne uno può essere un’esperienza, molto gratificamene qualora si riuscisse a ricreare esattamente un habitat e garantire ai suoi ospiti un ambiente sano e confortevole. Potete vedere qui di seguito un esempio di un biotopo amazzonico ricostruito da Heiko Bleher: Heiko Bleher:-biotopo-rio-mineruà. La Vasca non biotopo È quella in cui vivono la maggior parte dei Discus nei nostri acquari. Non è difficile realizzare un acquario dove possono vivere bene dei Discus e allo stesso tempo avere una vasca che abbia un notevole effetto scenico dato dalle piante. Si pensa che il Discus non viva bene in un acquario di piante, perchè le esigenze di quest’ultime sono quelle opposte dei Discus. Sono invece dell’opinione che con una scelta oculata ed equilibrata di tutti gli elementi che vanno a costituire l’acquario, fondo, arredi e piante ed una equilibrata gestione di tutto l’acquario, si possa creare un mondo sommerso adatto al benessere dei nostri beniamini. . Approfondiamo quindi questo tipo d’acquario che di solito è quello che la maggior parte degli acquariofili sogna di realizzare. Un concetto fondamentale che chi alleva i Discus deve conoscere è quello che “non esistono pesci sani ma vasche sane in cui farli vivere”. Se una vasca è sana ed equilibrata negli elementi che la compongono, se le piante crescono rigogliose, il filtro lavora efficacemente, i suoi abitanti trovano un ambiente confortevole per viverci a lungo senza problemi e magari anche riprodursi. Come anticipato poco fa, i Discus per vivere bene hanno bisogno d’alcune caratteristiche chimiche dell’acqua che abbiamo il dovere di rispettare per farli vivere al meglio: l’acqua tenera, acida e calda. Fortunatamente ci sono molte piante acquatiche che possono senz’altro adattarsi a vivere in quest’acqua senza oltretutto aver bisogno di tantissima luce, altro fattore da tenere in considerazione per il benessere dei nostri beniamini. Le piante a fusto più adatte sono quelle della famiglia degli Echinodorus: Sono anche adatte le varie specie di Criptocoryne Bellissime piante rosse decorative che si adattano a vivere alle condizioni chimiche dei discus: la Nimphaea Lotus e Nimphaea stellata, Rotala rotundifolia , Althernanthera reineckii, Proserpinaca palustris, le Ludwigia sp, anche se per mantenere un bel fogliame rosso necessitano di una intensa illumnazione e un buon apporto di ferro. Molto utilizzate anche le Vallisneria le Sagittaria e il Crinum Sono molto consigliate negli acquari di Discus le piante a crescita veloce per l’aiuto concreto che danno all’assorbimento dei composti azotati: Hydrocotyle Leucocephala, Hygrophila polisperma e H.Difformis, Heteranthera zosterifolia Per lo stesso motivo sono molto utili anche la Ceratopteris cornuta, la C. thalictoides, il Ceratophyllum demersum che possono essere utilizzate anche come galleggianti. Altre piante galleggianti molto utilizzate in vasche per Discus sono: Limnobium laevigatum, Salvinia natans, Pistia stratiotes, Phyllantus fluitans, Lemna minor. Piante sciafile che vivono bene nella penombra sono le Anubias, il Microsorium, Bolbitis heudelotii. Sono molto decorativi in un acquario di discus e non molto esigenti dei muschi da legare alle radici o ai sassi. Adatti alle temperature dei discus sono quelli dei generi Vesicularia e Taxiphyllum Chi volesse realizzare un acquario con le piante provenienti dalla regione di provenienza dei Discus deve rivolgersi alle piante del Sud America: Nella scelta di queste piante dobbiamo tenere conto del tipo di substrato che si va a scegliere. In natura il Discus vive su un fondo sabbioso e questi ha l’abitudine di soffiare sulla sabbia per raccogliere il cibo. Per ricreare quindi un ambiente idoneo ai Discus anche da questo punto di vista dobbiamo scegliere come substrato della sabbia fine o in alternativa del ghiaino di granulometria 1-2 mm. Se la scelta cade sulla sabbia è importante non farne uno spessore troppo alto (meglio non superare i 5-6 cm) perché con la sua capacità di impaccarsi può facilmente portare alla formazione di pericolose zone anossiche. Se non scegliamo grandi Echinodorus questo spessore di sabbia garantisce comunque abbastanza peso alle piante per rimanere ancorate al fondo. Piante quali piccole e medie quali Echinodorus, Criptocoryne sviluppano un fitto apparato radicale che contribuisce ad un salubre drenaggio e ossigenazione del substrato. L’abitudine dei Discus di soffiare sul fondo rende problematica la stratificazione del substrato. Sconsiglio quindi in un acquario di Discus inserire un fondo fertilizzato sotto la sabbia che si mescolerebbe in brevissimo tempo. Piuttosto è opportuno prevedere delle aree delimitate più piantumate dove mettere un altro substrato ed utilizzare la sabbia nelle aree scoperte anche se la soluzione più idonea è quella di usare la sabbia come unico substrato e fertilizzare localmente tramite pastiglie a lenta cessione e/o una fertilizzazione liquida. La sabbia chiara in un acquario di Discus ha un effetto scenico senza eguali, anche se si sporca con molta facilità, ma proprio grazie alla fine granulometria lo sporco rimane in superficie ed è molto semplice rimuoverlo con una delicata sifonatura superficiale. Se si preferisce invece il ghiaino di quarzo ceramizzato come substrato consiglio la granulometria più piccola (1-2 mm), per rispettare, come dicevo sopra, le abitudini dei Discus di soffiare sul fondo in cerca di cibo. Il ghiaino essendo più pesante riesce a tenere ancorate sul fondo anche i grandi Echinodorus ma sopratutto non compattandosi come la sabbia ci dà la possibilità di poter fare spessori un po’ più alti per mettere a dimora piante grandi o piante a stelo come la Rotala Rotundifolia, le Ceratopteris, le Hygrophila che sulla sabbia invece tendono sempre a tornare a galla. Il peso del ghiaino ci dà anche la possibilità di poter stratificare, se vogliamo, il substrato. Sotto il ghiaino possiamo utilizzare del gravelit o del lapillo vulcanico se vogliamo creare un fondo più ossigenato e drenante, o un fondo fertilizzato commerciale. L’importante è che lo spessore del ghiaino sopra sia abbastanza alto (almeno 3-4 cm) che anche se i Discus (e i pesci da fondo)soffiamo sul fondo non vadano a scoprire gli strati inferiori. Come per la sabbia, abbiamo tuttavia la possibilità di utilizzare il ghiaino come unico substrato, fertilizzando localmente. Per la pulizia anche qui è sufficiente il sifone, ma il ghiaino a differenza della sabbia va leggermente smosso in superficie perchè lo sporco s’incastra tra i granelli. Altri tipi di substrati che possono essere utilizzati in una vasca con i Discus sono a mio avviso l’Akadama e l’Ada Aqua Soil. Anche se questi tipi di substrato non permettono ai Discus di soffiare, sono comunque superfici morbide che consentono ai nostri pesci di raccogliere il cibo agevolmente sul fondo. Se si allestisce un acquario per i Discus con questi substrati, è utile ricordare che entrambi i prodotti per le prime settimane adsorbono i carbonati presenti nell’acqua rendendo quindi molto instabili i valori dell’acqua. L’Aqua soil inoltre i primi giorni rilascia molto ammonio. In questo caso i Discus in acquario andranno inseriti solo, quando i valori dell’acqua avranno raggiunto dei livelli sicuri e stabili per il loro benessere.Per la sua particolare polvere e la sua consistenza tagliente sconsiglio vivamente laFlourite Seachem in una acquario per i discus. L'utilizzo di fondi fertilizzati o substrati dedicati ai plantacquari in un acquario con discus è consigliato solo a chi ha acquisito un certo bagaglio di esperienza nella gestione di un plantacquario o un acquario tropicale. Non è sicuramente un acquario facilmente gestibile da chi è alle prime armi. Per quanto riguarda l’illuminazione della vasca un buon compromesso tra la natura eliofobica dei Discus e la necessità di fotosintesi delle piante può essere un’illuminazione di 0,5 watt/lt. Una buon’accortezza è quella di avere un impianto luci che permetta l’accensione differita delle lampade per non spaventare i pesci che passano dal buio alla luce e per le piante per un graduale risveglio del processo di fotosintesi. L’impianto di Co2 in acquario di Discus non è indispensabile ma un ottimo aiuto per le piante ed è un aiuto per mantenere un pH acido e stabile senz’altro gradito ai Discus. Molto consigliato l’utilizzo di un pH controller collegato all’elettrovalvola per l’erogazione della Co2. Un improvviso aumento della Co2 può inebriare le piante, ma soffocare i pesci in poche ore. La gestione dell’acquario La gestione quotidiana di un acquario di Discus è un po’ più complessa di un normale acquario. I Discus sono pesci che per stare bene hanno bisogno di un’acqua molto pulita e di valori stabili: quindi per sostenere un acquario come questo si rende necessaria una manutenzione più impegnativa, con un cambio d’acqua a scadenza settimanale nell’ordine del 20-30% del volume totale d’acqua. con valori chimici dell’acqua identici a quelli dell’acquario. Ogni acquariofilo sa che ogni vasca ha le sue regole e anche ogni acquario con i Discus ha una sua diversa gestione. L’acquariofilo dovrà imparare a trovare un equilibrio costante per una conduzione sostenibile nel tempo della propria vasca nel quale entreranno in gioco diversi fattori come il numero di pesci in rapporto al litraggio dell’acquario, la quantità di cibo introdotto e il relativo inquinamento prodotto, di conseguenza potrà stabilire la quantità e la frequenza di cambi d’acqua; la frequenza di fertilizzazione e potatura delle piante sarà stabilita in base alla disponibilità di nutrimenti che hanno a disposizione e alla loro crescita in acquario. Sta alla volontà dell’acquariofilo trovare quest’equilibrio che non può essere dettato da regole prestabilite se non quelle di cercare di venire incontro in ogni momento alle esigenze delle creature viventi che abbiamo in custodia. Un aspetto importante per una gestione equilibrata di questa tipologia d’acquario è la taglia dei Discus da inserire nell’acquario. Chi alleva i Discus è spesso portato a scegliere dei pesci molto piccoli per vari motivi: 1)costano di meno 2)Togliersi la soddisfazione di vederli crescere nel proprio acquario. Da questi punti di vista questo ragionamento è perfetto, ma bisogna fare comunque delle importanti considerazioni in merito. I Discus molto piccoli (3-4 cm= età presumibile 3-4 mesi) per crescere correttamente hanno bisogno di mangiare 7-8 volte il giorno e di avere un’acqua molto molto pulita. Tutto quel cibo in acquario provoca inevitabilmente molto inquinamento che si traduce ben presto in uno stentato accrescimento dei pesci e alterazione dell’equilibrio dell’acquario (nitrati e fosfati alti = alghe assicurate). Se si sceglie quindi di prendere dei Discus piccoli, si dovrà essere pronti ad effettuare dei frequenti e abbondanti cambi d’acqua nell’ordine di un 30% un paio di volte la settimana. Il mio consiglio altrimenti è quello di scegliere degli esemplari che abbiano superato la fare critica dello sviluppo (8-9 mesi) e che quindi di meno cibo e permettono una gestione più tranquilla dell’acquario. Anche a questa età il Discus dà la soddisfazione di completare la propria crescita in vasca, di sviluppare una bella livrea, perché il Discus cresce fino ai 18 mesi circa e completa la sua livrea fino ai 24 mesi. Dopo le prime settimane d’ambientamento in acquario se tutto funziona bene i Discus, inizieranno a dividersi i territori di competenza e instaurare le gerarchie. In questo caso i confini potranno essere delimitati da una radice, una pianta intorno ai quali si assisterà spesso a scaramucce e inseguimenti soprattutto quando si formeranno inevitabilmente delle coppie. La quotidiana osservazione del proprio acquario, dello sviluppo della vegetazione della vasca, del comportamento dei propri pesci insegnerà a carpirne i segreti e le sottili alchimie che lo governano. Solo dedicando del tempo all’osservazione e alla profonda conoscenza del proprio acquario saprà suggerirci quando necessario le soluzioni da operare per risolvere i piccoli i problemi e gli avvenimenti che vi accadono. Buon allestimento Livia Giovannoli RITORNA IN HOME PAGE ALLESTIMENTI ACQUARI TROPICALI ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Cryptocoryne beckettii
La Cryptocoryne beckettii è una pianta palustre alta 10-25 cm. Nella coltivazione sommersa le foglie possono avere un aspetto diverso . Il colore può variare da un verde oliva ad un verde scuro, da un rosso marrone a marrone scuro. Le foglie possono apparire con i bordi lisci o increspati. Questa varietà di cryptocoryne è una delle più utilizzate in acquario per la facilità di coltivazione e adattabilità. Per un buona crescita è sufficiente una posizione in acquario ombreggiata. La pianta si adatta ad un pH sia tenero che leggermente alcalino. Non ha bisogno di una fertilizzazione molto spinta, ma un buon substrato ricco di elementi nutritivi la fa sviluppare in un folto cespuglio rigogliosa, donando alla pianta un aspetto florido, lucido e molto decorativo. articolo correlato Le Cryptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Cryptocoryne wendtii
La Cryptocoryne wendtii è una pianta palustre alta 10-30 cm. Nella coltivazione sommersa le foglie possono avere un aspetto diverso . Il colore può variare da un verde oliva ad un verde scuro, da un rosso marrone a marrone scuro. Le foglie possono apparire con i bordi lisci o increspati Di questa pianta esistono moltissime varianti,C. wendtii brown, wendtii green, wendtii tropica, wendtii my oya, che possono differenziarsi molto nell’aspetto e le dimensioni in base alle diverse condizioni di coltivazione (illuminazione, fertilizzazione ecc). A volte sono talmente simili tra di loro che è possibile distinguerle l’un l’altra solo in base all’infiorescenza, piuttosto rara in acquario. Questa varietà di cryptocoryne è una delle più utilizzate in acquario per la facilità di coltivazione e adattabilità. Per un buona crescita è sufficiente una posizione in acquario ombreggiata. La pianta si adatta ad un pH sia tenero che leggermente alcalino. Non ha bisogno di una fertilizzazione molto spinta, ma un buon substrato ricco di elementi nutritivi la fa sviluppare in un folto cespuglio rigogliosa, donando alla pianta un aspetto flordo, lucido e molto decorativo. Articolo correlato Le Cryptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Cryptocoryne willisii
La Cryptocoryne willisii è una pianta ibrida ottenuta con l’incrocio di C parva ,C.walkweri e C.beckettii. Spesso la si trova con il nome di C.nevilli. Questa pianta palustre è alta dai 5 ai 15 cm, le foglie hanno una colorazione marroncina. Ha una buona capacità di acclimatazione in acquario, e si adatta a vivere in acqua mediamente tenere e anche dure. La temperatura ottimale va dai 23°ai 28°, non necessita di alcun fondo fertilizzato nè di molta luce. Questa pianta è adatta per il primo piano di un acquario, cresce piuttosto lentamente Articolo correlato Le Cryptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Cryptocoryne undulata
La Cryptocoryne undulata si presenta molto simile alla C.wendtii, per l’aspetto delle foglie e la crescita. Questa pianta è alta 10-25 cm, le foglie possono presentarsi in diverse varietà di colore dal verde oliva al marrone scuro. Questa varietà di Cryptocoryne crescono in acquario velocemente senza grandi esigenze di luce e nutrienti. Si adatta a valori d’acqua alcalini e basici. Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} --> Articolo correlato Le Cryptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Cryptocoryne ponderifolia
La Cryptocoryne ponderifolia è una bellissima pianta altra fino a 30-40 cm. E’ di facile coltivazione e molto decorativa se coltivata in gruppo.. Le foglie si presentano liscie o solo leggermente bollose, strette e ovali; il colore va dal verde oliva a marroncino. Vive bene in penombra, ma con una illuminazione più intensa la piante cresce di più. Ideale un’acqua tenera o di media durezza. La pianta cresce ad una temperatura ideale di 22-25° . Appena messa a dimora può impiegare un po’ di tempo per ambientarsi, ma poi si sviluppa velocemente. La Crypotocoryne ponderifolia è molto sensibile però alla ‘marcescenza delle Cryptocoryne’, un improvviso sfaldamento dei tutta la pianta dovuto alle variazioni di ambiente (luce, acqua T°). E’ molto importante per questo garantire a questa pianta una certa stabilità di mantenimento. Articolo correlato Le Cryptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Cryptocoryne lutea (walkeri)
La Cryptocoryne lutea è considerata sinonimo della C.walkeri. L’aspetto delle foglie è simile a quello della C.Wendtii e C. beckettii, ma le foglie hanno un aspetto più rigido e crescono più erette. La colorazione delle foglie va da un verde scuro al marrone. La crescita e la propazione di questa pianta è meno veloce della C. wendtii, ma come per questa pianta, la C.Lutea necessita di una luce non troppo forte, non ha particolari esigenze di nutrienti. Articolo correlato Le Cryptocoryne RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.


