Yearly Archives: 2009
Mondo Acquario:Microsorium pteropus
Il Microsorium pteropus, comunemente chiamato felce di Giava è una felce anfibia molto apprezzata in acquariologia. E’ una pianta a crescita piuttosto lenta, ma molto versatile e facile da coltivare. In natura vive sia sommersa sia sugli argini di torrenti e fiumi. In acquario si adatta a vivere dove altre piante hanno difficoltà, necessita di poche sostanze nutritive e di poca luce. Le radici si ancorano a superfici dure come rocce, legno e in acquario va utilizzata in questo modo, evitando di metterla a dimora nel substrato, ma lasciando il rizoma della pianta sempre in acqua aperta. Si può utilizzare anche per creare sfondi di felce, ancorando i rizomi in qualche modo ai vetri della vasca. Cresce piuttosto lentamente e le foglie molto vecchie si rovinano diventando nere; a questo punto vanno tagliate e spunteranno con calma nuove piante avventizie. Se ci si troviamo con una pianta in cattive condizioni si può tagliare tutte le foglie e lasciare il solo rizoma legato ad un substrato rigido e piano piano spunteranno rigogliose e forti nuove piantine avventizie. Questa pianta si propaga per divisione del rizoma, o tramite piante avventizie che si sviluppano vicino alle radichette o sulle foglie. E’ possibile anche la popolazione tramite spore: si trovano in una polverina marrone che è depositata tra le foglie: se semina in una terriccio con molta pazienza sputeranno nuove piante avventizie. La felce di Giava contiene sostanze chimiche che distolgono i pesci erbivori dal mangiarne le foglie. Si conoscono diverse forme di Microsorium che si distinguono per il fogliame più o meno grande e diverse cultivar, tutte queste necessitano delle stesse condizioni di coltivazione. . Microsorium ‘tropica’, è una cultivar a fogliame grande, le foglie posso arrivare anche a 30 cm di lunghezza. Microsorium ‘windelov’ è una coltivar molto decorativo a fogliame piccolo e leggermente ramificato, ed è ideale per i piccoli acquari. Le foglie arrivano ad una lunghezza massima di 15 cm . Microsorium ‘narrow leaves’ è anch’esso una cultivar che presenta delle fronde molto strette e lanceolate. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Acquari italiani: Il caridinaio di Rosario Curcio
Il caridinaio di Rosario Curcio di Rosario Curcio Vasca: Askoll Fluval Edg. 23 litri di capienza. La struttura interamente in vetro permette una visione a tutto tondo. Filtro: di dotazione a tripla azione. A cascata con modalità di gestire il flusso in uscita. Secondo me sotto dimensionato rispetto alla vasca. Illuminazione: come illuminazione è presente un sistema di due lampadine alogene a basso voltaggio 10 watt cadauna. Secondo me anche questo accessorio è insufficiente ad illuminare bene la vasca. Allestimento: con piante, muschi, rocce e legni. Ho cercato di creare un mondo montano, posizionando due grosse pietre laviche rosse a destra e a sinistra del punto centrale. Entrambe posizionate con la parte anteriore più bassa di quella posteriore. In mezzo ho inserito altre piccole rocce sempre laviche e dei pezzi di legni. é presente uno spazio libero tutt'intorno alla composizione centrale. Sopra i legni e le rocce ho ancorato del muschio e in mezzo agli spazi vuoti ho inserito anche delle piante basse.Pezzi di foglia di catappa e qualche pigna di ontano sono disseminati in giro per la vasca. Lo scopo è quello di acidificare un po' l'acqua e rendere più ambrato il colore. Fondo: il fondo è costituito da un leggero strato di sabbia Rio Negro ambrata e basta. Piante: Cryptocoryne Balansae, Cryptocoryne wendtii brown, Cryptocoryne willisii, Christmas moss, Susswassertan moss, Singapore moss (Vesicularia Dubyana) e del Pogostemon helferi. Fertilizzazione: Ogni settimana 1ml fertilizzante liquido della SHG e ogni mese un quarto di pastiglia a base di ferro E15 Dennerle. Acqua, valori e cambi: Cambio del 30% ogni settimana con sola acqua di rete. Valori: Microsiemens=600, Ph= 7,5, No2=0, No3<5, temperatura ambiente circa 28°C. Ospiti: Caridine Cardinal del Sulawesi, Anentome helena. Alimentazione: Uso esclusivamente cibi secchi specifici per caridine di diverse marche e anche pastiglie da fondo. Ossigenazione: faccio uso di un piccolo Oxidator in quanto l'apertura della vasca è insufficiente a garantire uno scambio gassoso ottimale, viste le alte temperature a cui vivono le caridne del Sulawesi. Caridina cardinal del Sulawesi Caridina cardinal del Sulawesi Caridina cardinal del Sulawesi Caridina cardinal del Sulawesi Conclusione: la vasca in oggetto ha una gestione abbastanza complicata perché l'apertura d'accesso è davvero stretta e tutte le volte che provi a mettere dentro una mano, se non ti ricordi di abbassare prima il livello dell'acqua 99 volte su cento allaghi attorno alla vasca. Inoltre le due piccole alogene di 10 watt ognuna, sono insufficienti a garantire una corretta illuminazione. Così com'è insufficiente (vista la stretta apertura) lo scambio gassoso aria-acqua. Insomma sconsiglio vivamente l'acquisto di questo oggetto, di grande valore estetico dal design pulito ed essenziale, ma di pochissima funzionalità RITORNA IN HOME PAGE I MINI ACQUARI
Mondo Acquario:Ludwigia arcuata
La Ludwigia arcuata è una specie assai decorativa. Il nome ‘arcuata’ significa appunto che in condizioni ottimali, le foglie di questa pianta si incurvano verso il basso. E’ una pianta un po’ esigente che richiede molta luce; si sviluppa meglio in acqua tenera o di media durezza. La temperatura per un ottimale sviluppo è tra i 24° e i 26°. L’illuminazione intensa (almeno 0,5 watt/litro) favorisce una colorazione rossastra, che scompare appena la luce è più debole. Necessita di una corretta fertilizzazione in colonna e di una buona aggiunta di ferro. La L.arcuata è indicata per il centro o la zona anteriore della vasca e si propaga per getti laterali. Può essere coltivata anche emersa, nei paludari. In acquario la parte sommersa presenta dei fusti eretti, che diventano striscianti e fluttuanti nella parte emersa. I fusti possono allungarsi fino a 50 cm. Di tutte le specie di Ludwigia, la L. arcuata è quella che presenta le foglie con sviluppo opposto più allungate e leggermente pelose Può essere facilmente confusa con la Ludwigia brevipes: per distinguerle può essere necessario analizzare il fiore. Ibridazioni: Questa specie di Ludwigia è spesso reperibile nei negozi nella ibridazione ottenuta con la Ludwigia repens: La Ludwigia ‘repens x arcuata’ cresce più facile rapidamente dei ‘genitori’, un fenomeno conosciuto in botanica come ‘eterosi’. Questo ibrido è anche meno esigente in fatto di luce, anche se per ottenere dei bei apici rossi è necessaria comunque una intensa illuminazione. Le temperature più elevate favoriscono un crescita più rapida della pianta. Questo ibrido tollera bene anche temperature di 28° e si adatta a diversi valori d’acqua, tollerando meglio delle piante naturali una durezza e una maggiore alcalinità dell’acqua. Con un buon substrato fertile questa pianta cresce molto robusta e rigogliosa tanto da richiedere una potatura al massimo ogni due settimane. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Mondo Acquario:Ludwigia brevipes
La Ludwigia brevipes è una esile pianta palustre piuttosto esigente nella coltivazione in acquario. I fusti sommersi possono allungarsi eretti fino a 50 cm e crescere fluttuanti a pelo d’acqua. E’ esigente in fatto di luce,(almeno 0,5 watt/litro) e si sviluppa bene un acqua tenera o di media durezza ad una temperatura di 22°-26° gradi. Necessita di una corretta fertilizzazione in colonna e di una buona aggiunta di ferro. Le foglie glabre possono essere lunghe fino a 10 mm e possono essere facilmente confuse con quelle della cugina L.arcuata. La specie non è molto appariscente e va piantata in folti gruppetti di steli a scalare che per crescere compatti devono essere nella posizione centrale della vasca per ricevere quanta più luce possibile. Si propaga per getti laterali e può essere coltivata anche emersa. I RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Mondo Acquario:Ludwigia glandulosa
Questa splendida Ludwigia è una pianta che presenta dei fusti lunghi fino ad un metro, le cui foglie presentano la pagina superiore di un colore che va da un verde oliva a rosso vino e la pagina inferiore di un bel rosso vino. Di tutte le specie del genere Ludwigia, la Ludwigia glandulosa è senz’altro quella più esigente. Necessita infatti di un materiale di fondo ricco di nutrienti, una costante fertilizzazione, moltissima luce (almeno 0,5 watt/litro) e un apporto costante di Co2. Nonostante questo la Ludwigia glandulosa , rispetto alle altre specie del suo genere cresce più lentamente. La temperatura ideale per questa pianta non deve superare i 25°. Si riproduce per talee con getti laterali. Vanno tagliati e ripiantati per creare un bel cespuglio folto. Importante per una corretta illuminazione di tutta la pianta di non piantare le talee troppo vicine l’un l’altra ma lasciare almeno 2-3 cm. . RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Mondo Acquario:Ludwigia inclinata
La Ludwigia inclinata è una tipica pianta d’acqua tenera, che in acquario necessita di acqua acida e povera di calcare. Il suo delicato fogliame conserva in acquario la naturale colorazione rossastra solo sotto un’intensa illuminazione(almeno 0,5 watt/litro). La pianta può essere coltivata anche sotto luce più debole ma in questo caso perde le foglie inferiori e diventa verde. A causa del suo elevato fabbisogno di luce si spinge inoltre sempre verso la superficie dell’acqua. Sembra che il materiale di fondo abbia invece meno importanza per la crescita benché la presenza di materiale nutritivo stimoli il prosperare del fogliame, come anche un buon movimento dell’acqua. Si riproduce per talee dei getti laterali, che vanno piantati non troppo vicini l’uno dall’altra per favorire il raggiungimento della luci in ogni stelo. La L. inclinata è una specie molto variabile. Fondamentalmente si trovano due diverse forme fogliari: la forma a foglie alternate e quelle verticillate simile alla Pogostemon stellata. La varietà ‘verticillata’ è molto apprezzata dagli acquariofili esperti la varietà ‘Cuba’ per il fogliame compatto, e molto decorativo che diventa di un rosso incantevole sotto una intensa illuminazione. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Mondo Acquario:Ludwigia palustris
La Ludwigia palustris è una pianta con esigenze limitate in acquario, dove cresce bene con un’elevata intensità di luce. Sotto una forte illuminazione ( non inferiore ai 0,5watt/lt) le piante sono rosse e il fusto si ramifica. Con poca luce la pianta diventa verde e cresce più lentamente. Una materiale di fondo ricco di sostanze nutritive e la regolare aggiunta di sostanze ferrose favoriscono lo sviluppo di getti robusti. La specie tollera bene le escursioni termiche: a temperatura ottimale in acquario tra i 22° e il 26°. La L. palustris è particolarmente indicata per la zona anteriore o centrale della vasca. Per ottenere piante emerse si possono far galleggiare alcuni getti sulla superfice dell’acqua, da cui ben presto spunteranno. Ludwigia palustris x repens Si tratta di una forma ottenuta in cattività: si sono però anche trovati degli ibridi in natura. Questo ibrido possiede, tra tutte le Ludwigia le migliori caratteristiche di crescita in acquario. Con il suo fogliame rosastro risulta particolarmente decorativo. La pianta cresce bene sia in acqua tenera che in acqua molto dura con un pH acido e alcalino. È ancora esigente in fatto di illuminazione anche se questa pianta cresce anche con luce debole, seppur verde e molto lentamente La temperatura ottimale è tra i 23° e i 28°. In condizioni ottimali la crescita è molto veloce tanto da richiedere una potatura ogni 2-3 settimane. Per ottenere un bel cespuglio decorativo sono sufficienti 4-5 steli, i cui getti laterali vanno potati e ripiantati. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE
Le foto più belle di MondoDiscus
I mondi sommersi di Darek Falkowski di Darek Falkowski RITORNA IN HOME PAGE - BACK TO HOME PAGE ©MondoDiscus.com. È vietata la riproduzione, anche parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Ludwigia repens
Ludwigia repens viene attualmente coltivata in diverse forme che si differenziano per l’aspetto del fogliame e per la colorazione. Tutte queste forme possono essere coltivate senza problemi in acquario, dove crescono sia in acqua tenera che dura, ma per uno sviluppo rigoglioso richiedono una illuminazione media e una temperatura inferiore a 26°C., anche se sopporta per brevi periodi tempearture più alte. Un materiale di fondo ricco di sostanze nutritive favorisce la crescita. L’accrescimento risulta così rapido che le piante devono essere potate regolarmente. Si consiglia di utilizzare la specie al centro o sullo sfondo della vasca. La propagazione avviene per getti laterali che vengono prodotti in abbondanza. La Ludwigia ‘repens x arcuata’ cresce più facile rapidamente dei ‘genitori’, un fenomeno conosciuto in botanica come ‘eterosi’. Questo ibrido è anche meno esigente i n fatto di luce, anche se per ottenere dei begli apici rossi è necessaria comunque un intensa illuminazione. Le temperature più elevate favoriscono un crescita più rapida della pianta. Questo ibrido tollera bene anche temperature di 28° e si adatta a diversi valori d’acqua, tollerando meglio delle piante naturali una durezza e una maggiore alcalinità dell’acqua. Con un buon substrato fertile questa pianta cresce molto robusta e rigogliosa tanto da richiedere una potatura al massimo ogni due settimane. Ludwigia palustris x repens Si tratta di una forma ottenuta in cattività: si sono però anche trovati degli ibridi in natura. Questo ibrido possiede, tra tutte le Ludwigia le migliori caratteristiche di crescita in acquario. Con il suo fogliame rosastro risulta particolarmente decorativo. La pianta cresce bene sia in acqua tenera che in acqua molto dura con un pH acido e alcalino. È ancora esigente in fatto di illuminazione anche se questa pianta cresce anche con luce debole, seppur verde e molto lentamente La temperatura ottimale è tra i 23° e i 28°. In condizioni ottimali la crescita è molto veloce tanto da richiedere una potatura ogni 2-3 settimane. Per ottenere un bel cespuglio decorativo sono sufficienti 4-5 steli, i cui getti laterali vanno potati e ripiantati. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
Mondo Acquario:Ludwigia sedoides
Questa specie di Ludwigia di differenzia moltissimo delle altre piante dello stesso genere. La Ludwigia sedoides, chiamata anche “Pianta mosaico” è una pianta galleggiante sostenuta da sottili fusti rossastri moniti di radici ai nodi. E’ molto decorativa e assomiglia moltissimo alla castagna d’acqua (Trapa). La coltivazione in acquario tuttavia non è molto semplice perché questa specie esige una illuminazione molto intensa e alte temperature costanti e una buona fertilizzazione della colonna d’acqua. RITORNA IN HOME PAGE PIANTE ©MondoDiscus.com. È assolutamente vietata la riproduzione, anche solo parziale, delle illustrazioni, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.



