Il sesso dei discus
Maschio o femmina? Tra leggende metropolitane e realtà
di Rosario Curcio
Quante volte mi sono chiesto se tra i miei pesci ci fossero delle coppie? Troppe. Aspettavo che si accoppiassero per capire chi dei due fosse il maschio e chi la femmina e spesso non riuscivo a vedere perché non potevo assistere alla deposizione. Pertanto sfumava la possibilità di riconoscere il sesso dei due. Alle mie domande ad allevatori più esperti di me, seguivano le risposte più disparate e diverse:il maschio è quello più grosso, oppure quello con le pinne allungate o con il dorso pronunciato. Lontano dal periodo riproduttivo non è facile riconoscere i due sessi, perché l’organo riproduttivo non è evidente.
Eccovi alcuni modi per tentare di distinguere il maschio dalla femmina:

Il maschio di norma dovrebbe essere più grande della partner. È vero anche che esistono esemplari di sesso femminile molto grandi, quasi come i maschi se non di più.

La pinna dorsale in alcuni maschi si presenta con delle estremità allungate filiformi e rastremate in cima. Questa caratteristica si vede molto bene in esemplari full color stripped. Almeno in tutti quelli da me avuti ho potuto notare questa particolarità. C’è chi attribuisce questo aspetto ad un uso sconsiderato di ormoni. Posso dire di aver allevato e riprodotto discus senza uso di ormoni, che presentavano lo stesso prolungamento sulla dorsale. Molto evidente soprattutto nel periodo riproduttivo.

Alcuni esemplari molto massicci di maschi presentano delle gibbosità molto evidenti sul dorso della fronte. Non mi sembra di averlo mai notato nelle femmine. La femmina sembra avere un profilo più morbido. Il maschio anche se la gibbossità non è evidente è comunque più massiccio nell’aspetto generale della testa.

C’è anche chi giura di avere studiato il rapporto delle pinne dorsali con la caudale. Nel senso che nei maschi il prolungamento ottico della dorsale non tocca la caudale perchè è più alta. Viceversa nelle femmine il prolungamento ottico invece si soprappone alla caudale. Lo stesso autore dice anche che questa analisi non è del tutto attendibile.

C’è anche qualcuno che dice che la branchia del maschio e più larga con una arco più circolare. Mentre invece quella della femmina è meno ampia e più ristretta. Tra tutte le risposte credo sia la meno affidabile.
Si raccontano anche aneddoti divertenti a riguardo. Come quello letto su un DN di vecchia edizione, dove un allevatore famoso invita altri allevatori che erano venuti a trovarlo, a dire quali fossero le femmine e quali i maschi delle coppie che aveva. Morale, 4 su cinque sbagliarono a giudicarne il sesso. In conclusione esistono forse dei modi per capire se un soggetto è di sesso maschile rispetto a quello femminile. Però il sistema più affidabile che conosca è quello della riproduzione. Solo dopo aver visto le famose codine, possiamo dire di avere una coppia certa di “riproduttori”.
| Ancistrus dolichopterus | L’intervista: Maurizio Lodola |
| Ancistrus dolichopterus | |
| L’intervista: Maurizio Lodola |


