Antonello Greco di SGDiscus su MondoDiscus

30 marzo 2011

 

 

 

ANTONELLO GRECO SU MONDODISCUS

di Rosario Curcio

 

Chi è Antonello Greco e come si presenta oggi S.G. Discuscoltura?

Ho 39 anni e allevo discus da 17 anni. Sono innamorato di questo splendido animale dai primi anni ’90. Dal 1994 al 2003 ho allevato discus da hobbista per poi trasformare questa passione in una professione nel 2003, anno in cui ho lasciato il mio lavoro da perito chimico per entrare a far parte dell’High Quality Discus.  Nel giugno del 2008 io e Andrea Sassi siamo riusciti a rilevare la struttura della vecchia HQD per creare la S.G. Discuscoltura Srl.

 

Come vedi personalmente la cultura italiana
sul Discus rispetto a quella internazionale?

Mi limiterò ad esprimere un parere sulla nostra cultura del discus, sperando di non risultare polemico. Sono felice che ci siano in Italia tanti appassionati. Tuttavia trovo spiacevole sentire persone che si arrogano il diritto di elargire consigli e giudizi senza avere alle spalle la dovuta esperienza. E’ sicuramente interessante e costruttivo dibattere e confrontarsi, ma deve essere fatto con cognizione e senza presunzione. Nell’allevare questo splendido animale non si finisce mai di imparare.

 

Come si posizione oggi S.G. Discus sul piano nazionale ed internazionale?

Dopo tanto lavoro e sacrifici, possiamo ritenerci soddisfatti per i risultati che stiamo ottenendo. Siamo riusciti a conquistare una buona fetta del mercato italiano, mentre a livello internazionale abbiamo raggiunto piccoli traguardi che ci riempiono comunque di orgoglio e ci danno lo stimolo per continuare verso questa direzione.

 

Quali selezioni di discus preferisci/te e quali allevate e riproducete regolarmente?

Apprezzo in particolar modo la varietà Pigeon Blood per la forma e i colori.  Oltre a questa, le varietà che riproduciamo con regolarità sono i Solid Red, i Solid Blue, e i Red Turquoise. Stiamo cominciando ad allevare anche alcune varietà spottate come i Leopard Skin e i Golden Leopard Skin.

 

Che criteri usi/ate nella scelta dei riproduttori?

I riproduttori vengono selezionati in base a determinate caratteristiche genetiche e fenotipiche che più si avvicinano a quelle standard tipiche della varietà su cui si sta lavorando. Quando selezioniamo i riproduttori teniamo conto di due fattori a mio avviso fondamentali: la forma per gli esemplari maschi e la colorazione e il pattern per gli esemplari femmina.

 

Su che linee state lavorando ultimamente?
Puoi farci vedere con delle foto i passaggi salienti del vostro progetto di selezione?

Circa un anno e mezzo fa abbiamo cominciato a lavorare sui Pigeon Leopard.


Foto I incrocio

 

Foto II incrocio

 

Foto risultato II incrocio

 

Foto risultato II incrocio

 

Abbiamo dato inizio a questa selezione incrociando un Pigeon Checkerboard con un Leopard Skin: Da questo incrocio sono nati solo Pigeon, alcuni presentavano un pattern con linee molto spottate, e pochi altri una lieve spottatura. Ma tutti i soggetti nati, come ci aspettavamo, presentavano molti  melanofori. Tra questi soggetti, abbiamo scelto quelli più spottati e li abbiamo incrociati con dei Leopard Skin con l’intento di ottenere esemplari con una spottatura più definita. Il 40%  dei  nuovi nati erano Pigeon con un pattern molto leopardato, il 30 % erano Leopard Skin ed un altro 30% erano Red Diamond. Così facendo siamo riusciti a migliorare il pattern ma rimane l’inestetismo dei melanofori. Bisognerebbe ora effettuare un nuovo incrocio con dei Golden (possibilmente a pattern Leopard). Secondo la nostra esperienza, si dovrebbe così ottenere una livrea priva, o quasi, di melanofori.
I motivi che ci hanno spinto a lavorare su questa selezione sono sia di natura commerciale che di natura gestionale. La varietà Golden Leopard che attualmente riproduciamo, anche se in piccole quantità, presenta alcuni inconvenienti:
•    È abbastanza difficile da gestire ;
•    Geneticamente è molto recessiva;
•    Gli esemplari Golden Leopard sono tutti di sesso femminile.

Dal momento che sono recessivi, per ottenere dei Golden Leopard, bisogna incrociarli con dei maschi di Leopard Skin che abbiano dei geni Golden (ovvero a loro volta nati da un incrocio tra un Leopard Skin e un Golden Leopard). Si otterrà così un 70% di Leopard Skin e un 30% di Golden Leopard, una percentuale molto bassa.
•    Spesso questa varietà viene confusa con i Pigeon Blood
per il fatto che hanno gli stessi colori.

Lo scopo finale della nostra selezione è quello di arrivare ad ottenere una varietà che abbia le caratteristiche fenotipiche dei Golden Leopard.

 


Come vedi il mercato italiano del discus?

Sicuramente è in crescita rispetto al passato e i presupposti perchè questa crescita continui, penso che ci siano tutti.

 

E quello internazionale?

Posso dire che in alcuni paesi europei come la Germania e l’Olanda, il mercato del discus e dell’acquariofilia in genere è cresciuto pochissimo. Questo è dovuto sicuramente al momento di crisi economica che sta attraversano l’Europa e il mondo occidentale.

 

Ti sei ispirato a qualche allevatore famoso?

Non credo di essermi ispirato ad un allevatore in particolare. Ho le mie idee e sto cercando di portarle avanti lavorando con impegno. Comunque tra i grandi allevatori che ammiro sicuramente c’è Mark Tan Chee Lok della Inda Discus Farm, un’istituzione del settore!

 

 

Il discus è un pesce facile o difficile da allevare
e poi esistono delle selezioni più facili di altre?

A questa domanda rispondo sempre allo stesso modo: se li si conosce è semplice allevare i Discus. Chiunque decida di allevare discus, dovrebbe informarsi quanto più è possibile su quali siano le esigenze di questo animale. Sicuramente esistono poi delle varietà che richiedono più attenzione rispetto a delle altre come ad esempio, in base alla mia esperienza personale, quelle spottate a base golden (Golden Leopard Skin, Golden Leopard Snake Skin o Golden Red Spotted).

 

Metti in ordine di importanza questi elementi:
valori ottimali dell’acqua, alimentazione, filtraggio, temperatura.

Mi viene difficile mettere in ordine di importanza questi elementi. Sono tutti di fondamentale importanza se si vogliono ottenere dei buoni risultati nell’allevamento del discus.

 

Quali sono gli aspetti più importanti nel gestire un allevamento come il vostro
e quali problematiche bisogna affrontare in termini di organizzazione?

A prescindere dalle dimensioni, un impianto d’allevamento richiede comunque grande  
impegno. Alimentazione, igiene e monitoraggio costante, sono tra gli aspetti più importanti della gestione quotidiana.

 

Quali sono le malattie più comuni che possono presentarsi?

Tutti gli allevatori di discus devono scontrarsi con due problematiche abbastanza frequenti: parassiti intestinali e parassiti branchiali, che, se non vengono tempestivamente trattati con cure adeguate, possono dare diversi problemi.

 

Esistono i presupposti per allevare pesci sani?

Un’alimentazione corretta e bilanciata, una buona qualità dell’acqua e un’adeguata igiene sono dei buoni presupposti per avere dei pesci sani

 

Come presenteresti, in poche parole, la nuova mission S.G. Discus?

S.G. Discus è un’azienda giovane che sta lavorando con passione e professionalità per raggiungere un obbiettivo ben specifico: fare discus di qualità, robusti e di facile gestione. Possiamo ritenerci orgogliosi dei risultati ottenuti fino ad ora, ma rimane comunque in noi la consapevolezza che non bisogna mai adagiarsi ma continuare a lavorare.

 

Cosa pensi di MondoDiscus?

Penso che sia uno dei portali più importanti in Italia. L’impegno e la dedizione con cui portate avanti il progetto di divulgazione della cultura acquariofila in Italia, è sicuramente da ammirare.

 

Chiudiamo con la domanda delle domande: se ti chiedessi di dare
un solo consiglio a chi vuole allevare i discus, quale daresti?

Informarsi per imparare a conoscere tutte le esigenze del nostro amico pinnuto!

 

Grazie Antonello.

 

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