Come riconoscere un Discus in salute.

2 Maggio 2006
Benessere Discus: come riconoscere un Discus in salute

Testo e foto di Rosario Curcio

Avete deciso di allevare il RE dell’acquario? Bene, una scelta significativa, bella e abbastanza impegnativa. La vasca è pronta da più di un mese (l’acqua deve essere matura) ed è grande abbastanza? Perfetto, siamo dunque pronti per acquistare i nostri primi Discus. Siete dall’acquarista di fiducia, davanti a voi una vasca con dentro una dozzina di esemplari che vi scrutano. Che fare, quale di questi scegliere? Il primo consiglio che ci sentiamo di darvi è di mettere da parte il gusto e di concentrarvi sul “linguaggio del corpo” dei nostri beniamini. Pertanto armatevi di tanta pazienza e… spirito d’osservazione.

Lo schema di seguito riportato, riassume a grandi linee, le diverse parti del corpo da controllare attentamente prima di scegliere l’esemplare o più esemplari da portare a casa. È fondamentale investire molto tempo nell’osservazione (oculata) dei Discus nelle vasche degli acquaristi, prima dell’acquisto eventuale. Magari visitate più di un acquarista. È bene non prendere mai sottogamba questo aspetto, perché un pesce che sta poco bene o addirittura malato, difficilmente potrà essere curato da un acquariofilo “poco esperto”. Non solo perché non si conoscono a fondo le malattie (quasi sempre sono deduttive e quasi mai accompagnate da analisi istologiche fatte da esperti in materia), le terapie e i medicinali alcuni dei quali non reperibili in Italia (eventualmente da usare), ma soprattutto perché curare è davvero difficile per chiunque. Pertanto più che mai in questo caso è fondamentale osservare la regola:

Prevenire è meglio che curare… molto meglio.


Importante prima di affrontare nel dettaglio le varie situazioni, introdurre il concetto generale di salute, strettamente legato all’aspetto esteriore. Un Discus in salute deve essere sempre attento, deve avere il pinnaggio aperto e curioso di quello che succede in vasca e… fuori. La sua attenzionalità verso l’esterno è un buon segno. Ovviamente si sta parlando di un pesce “timido” dunque la sua curiosità non sarà mai confrontabile con quella di un carassio, giusto per fare un esempio. Discus isolati, con pinnaggio raccolto e scuri hanno problemi in atto. I colori devono essere brillanti. Deve avere fame. Un pesce sano è perennemente affamato, chiedete all’acquarista che gli venga somministrato del cibo (spesso viene dato del chironomus scongelato: una leccornia… meglio sarebbe in scaglie o granulato). Le feci: è bene aspettare affinchè avvenga la defecazione. L’escremento deve essere di colore scuro e di una lunghezza media di un cm. e di una certa consistenza e compatto. Feci lunghe, bianche e filamentose denotano la presenza massiccia di vermi intestinali e flagellati. Di conseguenza l’addome deve essere tondo, un addome rinsecchito o addirittura incavato denota cachessia e inadeguata alimentazione. La forma ovviamente più rotonda possibile, pesci allungati hanno sofferto sicuramente in fase di accrescimento. Per chiudere… la prima domanda che dovete fare all’acquarista: da quanto tempo sono in vasca e da dove arrivano.

 

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DIECI PUNTI DI VISTA PER GUARDARE IN FACCIA UN DISCUS,
SENZA FRETTA


i primi raggi della pinna dorsale e di quella anale1) Primi raggi duri: i primi raggi delle due pinne; dorsale (superiore) e anale (inferiore), sono chiamati duri. Questi raggi che conferiscono al discus la forma slanciata devono essere di forma affusolata e duri e non piegati o floschi lateralmente. Generalmente la forma segue quella del pesce, nel senso che via via che si va verso il pinnaggio morbido la lunghezza cambia in modo crescente, come nella fotografia di lato. Esistono esemplari anche con forme diverse, l’importante che l’aspetto si duro e non morbido.

Pinna Dorsale2) Pinna Dorsale: è ovviamente il pinnaggio della maestosità del pesce, nel senso che quando la dorsale è ben sviluppata, di forma rotonta, aperta, colorata e ampia, si può parlare di atteggiamento regale. Il discus tranquillo e in salute, per le parate comportamentali, utilizza tutto il pinnaggio a disposizione, ecco perché un esemplare con pinne aperte è molto bello da vedere. Esemplari isolati con pinne racchiuse o raccolte e con bordi sfilacciati, accorciate o con bordi sbiancati sono da valutare attentamente o da escludere del tutto. Queste anomalie sono spesso riconducibili ad infezioni batteriche o sbalzi repentini dei valori.

Pinna Caudale3) Pinna Caudale: è la pinna della misurazione si/no, nel senso che alcuni autori tendono a misurare la lunghezza del pesce comprendendo la pinna caudale, altri invece la escludono. A parte questo aspetto secondario, la caudale deve essere perfettamente in linea con la spina dorsale. Caudali cascanti o che puntano verso l’alto sono da attribuire ad una deformazione (in fase di accrescimento post larvale) della spina dorsale. Anche per la caudale valgono le riflessioni precedentemente dette per la dorsale. Indubbiamente sono molto importanti la grandezza e la forma. Caudali bene disegnate, di forma a triangolo equilatero con bordi arrotondati, conferiscono al pesce una fisionomia armoniosa e… regale.

Pinna Anale4) Pinna Anale: è il controbilanciamento formale e sostanziale della dorsale, nel senso che se la dorsale è ben sviluppta l’anale deve essere altrettanto altrimenti si percepisce una forma poco conforme alla struttura intera. Deve essere anch’essa aperta, colorata e ben disegnata. Insieme alla dorsale sono le due pinne che aiutano anche nella classificazione della specie, perché proprio sulle due pinne si sviluppano le differenze cromatiche e di disegno che contraddistinguo le varie specie. Oltre ovviamente al numero delle bande verticali, alla loro forma e colorazione situate su tutto il corpo. Anche in questo caso sono da escludere esemplari con anale chiusa, sfrangiata o con bordi bianchi.

Pinne ventrali5) Pinne ventrali: sono posizionate esattamente all’altezza del ventre e sono simmetriche alla linea centrale del corpo. Non devono essere corte se non in discus giovani ovviamente. Devono avere una forma a triangolo molto rastremato verso il basso. una sorta di aculeo leggermente ricurvo verso la coda. La loro lunghezza deve essere armoniosa rispetto al corpo. Pinnaggio eccessivamente lungo o multiplo (più punte nella estremità) denotano eventuali trattamenti ormonali. Il colore deve essere brillante e non devono essere presenti punte filamentose e floscie o consumate e bianche alle estremità (sintomo questo di attacco batterico in corso). In ogni caso qualora si presentasse il problema, correggendo in valori più ottimali e rispettando una maggiore igiene in tutta la vasca, le pinne ventrali tendono a ricrescere.

Pinne Laterali6) Pinne pettorali: sono le pinne che il nostro amico pinnuto usa per girarsi e per spingersi… per muoversi liberamente in tutti i sensi. Sono pinne importanti, da non trascurare… come tutte le altre ovviamente. Sono pinne chiamate anche “pari” perché sono due, come le ventrali. Mentre tutte le altre sono chiamate “dispari” o “impari”, in quanto singole. Attenzione che siano abbastanza trasparenti, aperte e ben sviluppate e che non siano tozze o addirittura attaccate al corpo o peggio ancora… ricurve. Sono in continuo movimento e sono fondamentali per l’equilibrio generale del pesce. Sfrangiamenti, estremità corrose, bianche o protuberanze sferiche cotonose, sono indici di attacco batterico, sbalzi di valori (pH) e di cattiva igiene dell’acqua. Accertarsi che non vi siano corrosioni evidenti in atto.

Le Branchie7) Branchie: un aspetto importante della salute sono indubbiamente le branchie. Le stesse devono essere belle e perfettamente disegnate. Opercoli branchiali chiusi, sollevati, corti o addirittura da cui pendono filamenti cotonosi, sono indici certi di difetti causati da carenze varie: vitaminiche, di sali minerali, ossigeno e non ultimo cattive condizioni generali dell’acqua… troppo inquinata. Organo fondamentale per la respirazione, le branchie devono muoversi contemporaneamente (attenzione che una delle due non sia attaccata) seguendo movimenti pari a 60 – 80 aperture e chiusure al minuto. Una respirazione accelerata può essere dovuta a diversi fattori, i più indiziati sono tre. valore pH, temperatura ed inquinamento organico.

Le Narici8) Narici: le narici devono essere della stessa misura e non una più piccola e una più grande. Questo particolare può indicare un problema batterico di non facile soluzione. Accertarsi che siano presenti solo due buchi, posizionati subito sopra la bocca, altrimenti siamo presenti davanti a un esemplare che ha avuto problemi di vitamine che si presentavano con i famosi “buchi” sulla zona della testa. Anche la bocca deve essere rosa e carnosa in fase di respirazione si contano dai 60 agli 80 movimenti. Ovviamente una respirazione molto accellerata è un segnale legato allo stato d’animo, al troppo mangiare, sbalzi di pH, carenza di ossigeno oppure a cattive condizioni igieniche.

Gli Occhi9) Occhi: gli stessi devono essere luminosi ed intensi, la pupilla si deve staccare bene, a meno che non si tratta di selezioni “Albine”, Alla vista devono risultare vivi, trasparenti e senza aloni o macchie interne. Un occhio apatico, spento, velato o addirittura scuro, può nascondere diagnosi diverse, come infestazioni da vermi o abrasioni da sfregamenti oppure da sbalzi di pH. Inoltre occhi troppo grandi rispetto al resto del corpo, sono il segnale evidente di un accrescimento inadeguato sopratutto nella prima fase di vita. Il soggetto in questione sicuramente ha subito ritardi nell’accrescimento. Attenzione che i due occhi, abbiamo la stessa grandezza, perché sono presenti esemplari con un occhio più grande e uno più piccolo.

Il Dorso10) Dorso: parte molto importante da tenere “d’occhio”. Infatti un discus in salute si deve  guardare in faccia e deve presentare una bella fronte rotonda e in carne, con un certo spessore, anche fino a 3 cm. Viceversa un dorso magro o a “lama di coltello” è indice sicuro di malattie in corso o regresse. Pesci con dorso magro sono da sconsigliare a priori perché sono esemplari che hanno sofferto molto. Malnutriti, quasi sicuramente affetti da parassiti intestinali, flagellati o altro… in ogni caso è meglio lasciare perdere perché lo stato di salute è pessimo.


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