Una riproduzione 10 e lode

Lui, un magnifico esemplare di BlueDiamondSnake di 17 mesi, lei una bella femmina di LeopardSkin di 2 anni. È stato amore a prima vista, tormentato dalla gelosia e dallinstabilità di carattere del maschio, che divideva le attenzioni tra lei e un altro esemplare femmina presente nella stessa vasca molto simile a lui, nella forma e nel colore. Per qualche tempo il maschio si è accoppiato una settimana con una femmina,e la settimana dopo con laltra. Entrambe le femmine hanno deposto a turno sullo stesso cono. Ho aspettato ad isolare la coppia, perchè volevo che fossero i pesci a scegliersi definitivamente. Alla fine ha vinto la LeopardSkin. Con mia gioia, perchè speravo che tra le due, scegliesse proprio lei.

Questo è lantefatto dellesperienza che sto per raccontarvi. Il lungo travaglio ha inizio nel mese di Agosto 2005. Maschio e femmina pare vadano daccordo. Tutto lo lascia pensare: sembra che conoscano a menadito ogni piccolo dettaglio del manuale della perfetta riproduzione dei Discus. Ma in realtà non è così. Infatti il dieci e lode del titolo dipende dal fatto che ho dovuto aspettare per ben 10 deposizioni prima di vedere i piccoli nuotare e crescere liberamente. Certo la decima deposizione è stata da lode.
CORTEGGIAMENTO E LIVREA
I due esemplari come se rispondessero a dei comandi genetici, si posizionano (uno di fronte allaltro ad una distanza di 30/40 cm) con il corpo leggermente inclinato verso lalto e si puntano con fare quasi minaccioso. Ad un segnale prestabilito, partono entrambi per un appuntamento frontale di lì a poco, ma a 5 cm di distanza, i due affrontano una piccola virata che li porta ad affiancarsi lateralmente. Questo movimento in avanti continua fino a che i due esemplari non si inchinano verso il basso. E una sorte di movimento sinusoidale che porta i nostri due protagonisti a genuflettersi luno per laltro. In parole povere è come se partissero con un no per poi dirsi si a 1 cm di distanza. Questo rituale che si ripete più volte e in in punti diversi della vasca è sottolineato da continue vibrazioni del corpo e da una livrea dai colori intensi e brillanti come non mai. I Discus in amore evidentemente usano le vibrazioni ed i colori come richiamo sessuale, come la maggior parte degli animali in natura. Non solo il maschio diventa più imponente e colorato ma nel nostro caso possiamo osservare la stessa trasformazione anche nella femmina. La cui massa corporea, probabilmente aumenta anche per la produzione delle uova. Le vibrazioni credo servano anche a rilasciare nellacqua i feromoni sessuali.
PULIZIA E CONO DI DEPOSIZIONE
Quando il corteggiamento è al culmine dellafflato amoroso, i due partono con le pulizie del substrato di deposizione. Questa fase inizia sempre sul calare della sera, allora del tramonto: È cè un motivo preciso: seguendo i tempi di incubazione che oscillano dalle 55, 60 ore e oltre (tempistica strettamente legata alla temperatura, allossigenazione e alla durezza dellacqua), la schiusa avviene la mattina del terzo giorno. per cui i genitori hanno tutto il tempo per ripulire i piccoli e spostarli su unaltra parte del substrato. In ogni caso inizia lopera di pulizia del più classico dei substrati di deposizione: il cono di terracotta. Allo scopo vanno benissimo anche due piccoli vasi rovesciati di terracotta (i comunissimi vasi per le piante che costano pochi euro), incastrati uno nellaltro per elevarne laltezza. La pulizia è nervosa e frenetica. I due imprimono molta forza nellazione, tanto che spesso riescono a spostare il cono, che di norma viene posizionato al centro della vasca, fino alla parete esterna. La pulizia continua incessantemente per lungo tempo, dopodichè la femmina struscia (a vuoto) più volte sul cono, dal basso verso lalto. Il maschio segue lazione, incuriosito ed intimoito nello stesso tempo (non dimentichiamoci che ha appena 15 mesi). A un certo punto le strusciate a vuoto si trasformano in copiosi rilasci di strisce di piccolissime uova giallastre. Il numero di uova deposte è diverso ogni volta. Forse dipende dalla zona di partenza; più lungo è il percorso della deposizione, più numerose sono le uova rilasciate. A questo punto entra in azione il maschio che, come dicevo prima, sa già quello che deve fare, infatti passa e ripassa sulle uova appena deposte dalla femmina, fecondandole con il suo sperma. Queste fasi si susseguono per almeno unora, fino a che la parte di cono prescelta, non si riempie di numerosissime uova. Anche dopo che la femmina non rilascia più uova, il maschio continua a passare sulle stesse per alcuni minuti.
A deposizione avvenuta (di seguito la tabella dettagliata delle 10 deposizioni), le uova sono tutte perfettamente allineate una accanto allaltra (quasi alla stessa distanza), senza nessuna sovrapposizione. Unopera non certo casuale. Evidentemente lovopositore, tasta il terreno alla ricerca di uno spazio vuoto dove depositare luovo. Altrimenti non si spiegherebbe tanta precisione).

Prima deposizione: la prima deposizione è avvenuta di venerdi, 19 Agosto 2005. Il più è fatto ho pensato (ingenuamente). Ma già dalla mattina del giorno dopo le prime uova cominciano ad imbiancarsi; il primo nefasto segnale che qualcosa non ha funzionato. La deposizione descritta è la prima delle dieci deposizioni, avvenute nella vasca da riproduzione. I valori dellacqua: pH 6/6,5, conducibiltà 250µS/cm, temperatura 30°C, ossigenazione perfetta (a volte sembra che non muovano nemmeno le labbra) e pompa in uscita in azione senza fare uso di blu di metilene. Decido una volta sparite le uova (praticamente lunedi sera il banchetto finisce) di tenere la stessa acqua ancora un paio di giorni, fino al mercoledì successivo quando cambio il 30% del totale. Stessa cosa il giovedì e venerdì. La coppia venerdi stesso depone.
Seconda deposizione: questa seconda è avvenuta il 26 Agosto, con i seguenti valori dellacqua: pH 5,8, conducibiltà 220µS/cm, temperatura 30°C, ossigenazione perfetta, pompa in azione senza fare uso di blu di metilene. Risultato uova bianche, divorate dopo tre giorni. In questo caso i valori sono quasi ottimali per cui ne deduco che la ragione forse potrebbe essere la giovane età del maschio (15mesi).
Terza deposizione: continuo con la strada dei correttivi: abbasso ulteriormente il pH a 5,2 e la conducibilità a 180µS/cm, temperatura sempre a 30°C. la deposizione avviene il 2 Settembre ore 19,00 circa. Risultato: uova bianche, divorate via via nei tre giorni successivi. Oltre alla giovane età del maschio metto in discussione anche il getto dacqua in entrata; troppo forte. Decido di ridurre il flusso per la prossima deposizione. Essendo regolati come orologi svizzeri dovrebbe avvenire entro 4/5 giorni.
Quarta deposizione: Perfettamente in orario, depongono il 9 Settembre più o meno allora di sempre tra le 18,30 e le 19,30. Valori: 29°C, pH 5/5,2, 150µS/cm, ossigenazione perfetta (abbassando la corrente o inserito un oxidator). Risultato: identico alle precendenti. Sicuramente il maschio è il responsabile primario, in quanto nessun uovo giunge alla schiusa.
Quinta e sesta deposizione: seguono la precedente. Lavoro solamente sul pH e la Conduttività, abbassandoli entrambi senza ottenere nessuna miglioria. Per queste due deposizioni provo anche ad inserire una soluzione di sali minerali di una azienda presente sul mercato italiano e del blu di metilene, anche se lacidità bassa del pH, dovrebbe tenere a bada la carica batterica.
Settima deposizione: finalmente arriva la certezza. Ho una coppia vera. Infatti in questa deposizione avviene il tanto agognato momento della schiusa delle uova. Riesco a contare non più di una decina di larve appesse al cono. Divorate insieme al resto della covata ammuffita. Forte della consapevolezza di avere dei riproduttori certi, mi concentro solamente sul movimento della pompa in uscita e sul blu di metilene. Pompa chiusa durante la deposizione e riattivata una volta finito la deposizione, contestualmente allimmisssione del blu di metilene. Inserisco anche una rete metallica a protezione delle uova che tolgo immediatamente dopo che avviene la schiusa.
Ottava e Nona deposizione: sono due fotocopie, cambia solamente il numero di uova schiuse, sempre più numeroso. allottava i piccoli riescono anche ad allontanarsi dai genitori che inesperti li risputano sul cono ed ogni tanto li mangiano finché non ci rimane nulla in giro.
LA DEPOSIZIONE 10 E LODE
Il grande giorno: 25 ottobre 2005, ironia della sorte lo stesso mio giorno di nascita. Vuoi vedere che i miei pesci hanno voluto farmi un regalo? il regalo è magnifico: sicuramente oltre 150 piccoli (fig.6 e 7). Un nugolo compatto e scuro di minuscole larve che nel giro di un paio di giorni circondavano (nel vero senso della parola) prima uno poi laltro genitore. Ho notato che allinizio il genitore più ambito era il maschio BluDiamondSnake, la femmina Leopard Skin quasi veniva snobbata. Questo atteggiamento è durato la prima settimana dopodichè i piccoli pascolavano tranquillamente su entrambi i genitori, piluccando avidamente sia luno che laltro. La prima somministrazione di naupli appena schiusi, lho fatta dopo appena tre giorni. E nello stesso tempo ho iniziato i cambi, nellordine del 10% del totale, con acqua più dura. Questa prima somministarzione, probabilmente è passata inosservata ma già dal quarto giorno, il movimento a scatto dei piccoli, indicava chiaramente che lattacco alle microscopiche prede avviene senza sosta. Queste prime somministrazioni, bisognava farle nei pressi del genitore perchè i piccoli non si allontanano nemmeno di un cm, aspettavano che il nauplio passasse nelle vicinanze, difficilmente appunto si allontanano dal corpo del genitore per cacciare. Dopo la prima settimana di nuoto libero, i piccoli mangiavano i naupli anche lontano dai genitori ma sempre con locchio puntato su mamma e papà.

Dopo le prime tre settimane di vita, dove tutto è andato bene, i genitori cominciano a dare segnali di nervosismo, soprattutto il maschio che scaccia continuamente la femmina, in modo sempre più violento (quando tenta di mangiare o avvicinarsi ai piccoli), fino a costringerla in un angolo dellacquario. Ho provato a lasciare le cose così per un paio di giorni ma alla fine, seccato della situazione che andava peggiorando, tolgo la femmina e lascio tutti i piccoli (ormai svezzati) da soli col maschio. La situazione si tranquillizza anche perchè ormai gli avannotti si alimentano con mangimi secchi, liofilizzati e microgranuli di varia natura: Artemia, spirulina, chironomus e tubifex. Passate quasi indenni le prime 4 settimane, tanto che alcuni avannotti arrivano a misurare oltre i 2 cm, si presenta un grosso problema (allinizio sottovalutato); alcuni piccoli appena dopo aver mangiato stazionano sul fondo immobili fino a sdraiarsi completamente. E linizio di unagonia che dura appena una notte, infatti la sera si presenta il problema e la mattina del giorno dopo, raccolgo dai due ai tre avannotti morti. Mi era già successo su altre covate ma lavevo attribuito ad uno mancato sviluppo della vescica natatoria (considerando che il problema si presentava prima del compimento del primo mese di vita). Infatti lanomalia si presenta subito dopo che gli avannotti hanno mangiato, quando sono appesantiti. Probabilmente lo stazionamento sul fondo dove ligiene e lossigeno scarseggiano, hanno fatto il resto. Ma questa volta la cosa continua ed i malcapitati non sono solo i soggetti più piccoli ma anche alcuni dei più grandi. Purtroppo non noto altri segnali, pertanto la diagnosi diventa difficile e complessa. Ecco che finalmente si presenta, (alla quinta settimana) un segnale inequivocabile: lo sfregamento delle branchie di alcuni piccoli sulloxidator presente in vasca.

Probabilmente sono vermi alle branchie. Inizio una cura con pasticche di Droncit, dosate nella quantità di una per 15litri dacqua (totale 10 pasticche per 150litri della vasca), accompagnata da mangime impregnato di Flubenol in pasta. La cura del Droncit viene fatta per 4 giorni, dopodichè cambio dacqua del 50% ed inserimento del carbone attivo. Nella sesta settimana continuo solamente con il mangime medicato con il Flubenol, in quanto è risaputo che lazione del principio attivo Flubendazolo è più lenta.

A distanza di due mesi non si sono registrate più perdite, anche nelle ultime due settimane non cè stato nessun decesso, gli avannotti stimolati da una temperatura più alta, da cambi dacqua fino al 50% giornaliero, da una ottima ossigenazione e da una ricca e variegata dieta alimentare, crescono in modo ottimale. Infatti le foto a corredo presentano avannotti di due mesi effettivi di vita. Alcuni di loro arrivano a misurare anche 4 cm. Certo, una parte degli avannotti misura 2,5cm, ma è normale che alcuni esemplari si accrescano meno di altri.

A mio avviso non dipende dal fatto che fanno fatica a mangiare, perchè la quantità di cibo che viene immesa ogni volta è enorme (e non solo in quantità anche in qualità di volumetria dal microgranulo al cubo di tubifex attaccato al vetro), ma deve trattarsi anche di una predisposizione genetica, o più semplicemente si tratta di soggetti di sesso femminile. In ogni caso non è assolutamente vero che un piccolo in ritardo di crescita resti piccolo a vita. Anzi, può diventare un bel pesce…da 10 e lode.

Panoramica della vsca con i piccoli di venti giorni di vita

Piccoli di 2 settimane che pascolano tranquilli vicino alla mamma

Piccoli di 4 mesi di vita ancora con la livrea alquanto scialba
Eccovi una immagine recente dei piccoli a 6 mesi di vita con una livrea più definita.
| Allevamento amatoriale di Rosario Curcio | L’acqua dei Discus: água branca, cristalina e preta |
| Allevamento amatoriale di Rosario Curcio | |
| L’acqua dei Discus: água branca, cristalina e preta |

