I muschi in acquario

1 giugno 2013

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I Muschi

di Livia Giovannoli

Negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio boom della coltivazione dei muschi in acquario. I motivi sono molteplici: i grandi maestri dell’ Acquascaping (Aquatic landscape = paesaggio acquatico) li utilizzano di frequente nei loro layout in modo molto creativo ed originale e le immagini di queste creazioni fanno il giro del mondo tramite le riviste e il web, incuriosendo gli appassionati. La versatilità dell’utilizzo dei muschi in acquario offre infatti molti spunti creativi per realizzare paesaggi subacquei molto suggestivi.

vasca

Negli ultimi anni vi è stata una esplosione del fenomeno “nano-cube” (allestimenti di acquari di piccole dimensioni), dell’allevamento delle Caridina sp., e dei muschi , che sono il complemento ideale per la realizzazione di questi acquari e il substrato ideale per l’allevamento di questi invertebrati. La realizzazione di questi microcosmi acquatici è di facile realizzazione, alla portata di tutte le tasche, di spazio e di capacità degli acquariofili.

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Quando si pensa al muschio in acquario sono due nomi che vengono subito in mente:
la Vesicularia dubyana e il Muschio di Giava (Java Moss).

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Singapore moss 


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Java moss

Fino a poco tempo fa i due nomi risultavano sinonimi della stessa pianta;nella realtà i due nomi vanno ad ascrivere due generi di piante diversi,anche se nella bibliografia questa divisione è stata ufficializzata solo pochissimi anni fa (2004).
Il muschio di Java in realtà è solo uno dei centinaia di muschi che sono presenti in natura:vediamo di introdurre e distinguere quelli che possono essere utilizzati nei nostri acquari.
Innanzitutto è bene sapere che i muschi fanno parte di un gruppo di piante chiamate “Bryophyte“.
E’ un gruppo di piante molto antico nella terra riconducibile a 440 milioni di anni fa.
Questo gruppo di piante non produce mai né fiori né semi.I muschi non presentano alcun ‘tessuto vascolare’per trasportare acqua e nutrimenti  (zuccheri, sali),ma viene altresì utilizzata la superficie fogliare della pianta :in natura i muschi si trovano sempre in prossimità dell’acqua, emersi e sommersi .
Molte specie di muschi sono ‘semi acquatici’ e possono crescere sommersi in acqua;sono le specie più utilizzate in acquariologia .
Le famiglie e i generi dei  muschi che vengono coltivati in acquariologia appartengono principalmente  alle famiglie di 

                    Hypnaceae (genere Taxiphyllum e Vesicularia),
Fontinaliaceae (genere Fontinalis)
Fissidentaceae (genere Fissidens).

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Molte altre  specie vengono trovate in natura ma al momento ci sono poche e incerte classificazioni   e notizie di una  adattabilità alla coltivazione sommersa.Le diverse specie di muschi possono essere catalogate in base alle caratteristiche dello sporofito che contiene le spore.Possono altresì essere distinte attraverso una osservazione al microscopio della struttura dei gambi e delle foglie (chiamati fillodi).
I muschi non  presentano radici ma dei rizomi che vengono si utilizzati anche per assorbire l’acqua,ma soprattutto per ancorarsi al substrato.Data l’importanza delle foglie per il trasporto dell’acqua e delle sostanze nutritive,queste risultano così delicate che vanno preservate il più possibile dall’essiccamento. In questo caso la crescita del muschio si arresta grazie ad un abbassamento del tasso metabolico che permette alla pianta di sopravvivere senza danni permanenti  alla disidratazione.Questo primitivo meccanismo di crescita e trasporto di acqua e nutrimenti se da una parte rende la pianta resistente dall’altra pone delle severe restrizioni circa la possibilità di sviluppo.I muschi infatti crescono prevalentemente ‘prostrati’ (stelo parallelo al substrato),crescono più che altro in larghezza .Alcuni muschi riescono a crescere in altezza anche se  non più di qualche cm grazie al supporto e alla possibilità di assorbimento fogliare garantito dalla vita sommersa .

La coltivazione dei muschi in acquario


Quando ci si cimenta nella coltivazione dei muschi è
molto importante evitare alle piante brusche variazioni nei parametri dell’acqua (temperatura, pH, conducibilità, luce ) Di fronte a questo sbalzi repentini i muschi possono arrestare la loro crescita per adattarsi al nuovo ambiente e possono impiegare anche mesi per ricominciare a crescere. A loro favore va che i muschi riescono ad adattarsi a condizioni anche molto diverse da quelle originarie purché sia dato loro sufficiente tempo e che il cambiamento avvenga con gradualità. Una volta ambientati in vasca la stabilità dei valori è la chiave per il loro corretto mantenimento e propagazione. I muschi ,come tutte le Bryophyte , non riescono a ricavare il carbonio dai bicarbonati e necessitano di una fornitura costante di carbonio inorganico sottoforma di CO2. L’apporto di CO2 stimola quindi maggiormente la crescita dei muschi con un valore ottimale di 20-30 mg/l. I muschi in acquario, come detto precedentemente si adattano all’ambiente che trovano e in assenza di CO2 cresceranno ugualmente, seppur molto più lentamente. E’ molto importante se si apporta la CO2 in acquario però che l’acqua sia ben tamponata da un KH di 4-5 ° per evitare pericolosi sbalzi di pH che, come già accennato prima, sono molto deleteri per il sviluppo costante della pianta. Il range di pH adatto ad un corretto sviluppo dei muschi è quello compreso tra il 6,5 e il 7,5. Per quanto riguarda la temperatura anche qui il range è molto ampio se si dà il tempo ai muschi di adattarsi alle diverse temperature. La temperatura di 24°-25° usata solitamente degli acquari va bene un pò per tutte le specie di muschi. Il genere Fontinalis di cui parleremo in seguito però non tollera temperature più alte di 24°-25°, mentre il genere Taxiphyllum è quello che più si adatta a temperature estreme verso l’alto (>30°) e si rivela adatto anche alla coltivazione in acquari tropicali con temperature costanti intorno ai 30°. I muschi in pratica hanno una grande adattabilità per i valori di coltivazione (pH, KH, T°) si adattano anche a diversi valori di PO4 e NO3, ma va tenuto sotto controllo attentamente nelle vasche il carico organico che , se eccessivo, porta inesorabilmente allo sviluppo algale che danneggia in modo significativo i muschi. Spesso per rimuovere le alghe ( in particolare quelle nere a pennello e le alghe filamentose) è necessario intervenire con l’acqua ossigenata ma sono interventi dal risultato incerto. Fondamentale quindi per il successo nella coltivazione dei muschi in acquario è quello di un’acqua con valori molto stabili e pulita. Per quanto riguarda la luce i muschi in natura vivono in diverse condizioni di luce, dal sole diretto all’ombra, e quindi anche in acquario si conferma questa grande adattabilità. Si adattano a vivere anche con pochissima luce (0,2 watt/litro) o in penombra ma crescono più velocemente e presentano un colore più intenso sotto una luce intensa anche diretta (1watt/litro)


Famiglie, generi e specie di muschi

Famiglia: Hypnaceae
Genere:Vesicularia
Genere:dubyana, montagnei,
reticulata, ferriei,creeping

Famiglia: Hypnaceae
Genere :Taxyphyllum
Specie:barbieri, alternans,
sp.'spiky', sp,'peacock, sp.'flame'

Famiglia:Fissidentaceae
Genere:Fissidens
Specie: fontanus, nobilis
zippelianum, mini

Famiglia: Fontinaliaceae
Genere: Fontinalis
Specie: antipyretica
Famiglia: Amblystegiaceae
Genere: Leptodictyum
Specie:riparium
Famiglia: Aneuraceae
Genere: Riccardia
Specie: chamedryfolia
Famiglia: Ricciaceae
Genere: Riccia
Specie: fluitans
Famiglia: Monoseleriaceae
Genere: Monosolerium
Specie: tenerum
Famiglia: Lomariopsiraceae
Genere: Lomariopsis
Specie: lineata
Famiglia: Pottiaceae
Genere: Tortula
Specie: ruralis

Genere Vesicularia
Il genere Vesicularia è presente negli acquari degli appassionati solo da circa un decennio. La Vesicularia dubyana è conosciuta in acquariologia da moltissimi anni anche con il nome di muschio di Giava (Java moss) anche se in realtà appartengono a due generi diversi (Taxiphyllum barbieri)… In effetti ancora oggi, nonostante si sappia ormai con certezza che il muschio di Java sia da ascrivere al genere Taxiphyllum, molti appassionati continuano a considerare muschio di Java e Vesicularia dubyana come la stessa cosa. La vera Vesicularia dubyana entra in scena soltanto nel 2002, quando hobbysti di Singapore provarono a coltivare in acquario un muschio che cresceva abbondante in tutta l’isola. Il muschio presentava caratteristiche morfologiche variabili ma nella forma sommersa assomigliava indubbiamente al ‘Christmas’ per la ramificazione triangolare delle fronde. Non sapendo cosa fosse e notando la ampia diffusione della specie a Singapore gli appassionati del luogo cominciarono a chiamarla appunto muschio di Singapore (Singapore moss).

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Vesicularia dubyana ‘Singapore moss’

Nel 2004 si scoprì , grazie all’aiuto dell’illustre biologo prof. Benito Tan, che i cosiddetti ‘Christmas moss‘ e ‘Singapore moss’ erano due membri della famiglia delle Vesicularia, in particolare identificabili come Vesicularia montagnei e Vesicularia dubyana rispettivamente.

christmass-mossVesicularia Montagnei ‘Christmas moss’

Questo muschio è molto utilizzato per scopo decorativo e come substrato per la deposizione dei pesci ovipari. Può essere legato in modo decorativo ai rami, le rocce e lasciarlo crescere strisciante sul substrato. La specie cresce bene ovunque, sotto illuminazione intensa che scarsa in acqua tenera o dura con un pH acido o alcalino e anche in acqua salmastra in una alto range di temperatura (12°-32°). La Vesicularia gradisce per una crescita sana un buon apporto di Co2. Un aumento del carico organico è in particolare da evitare perchè è generalmente indissolubilmente legato allo sviluppo algale che è particolarmente dannoso per questo genere di piante Uno dei sintomi presentati in questi casi è l’imbrunimento e la morte della pianta o di parte di essa. Difficilmente si ottengono soffici cuscini di muschio in vasche densamente popolate proprio a causa dell’eccessivo inquinamento. Questo Muschio trattiene rapidamente le particelle di sporco presenti in acqua, ma può essere abbastanza facilmente risciacquato. Una delle chiavi per il successo nella coltivazione di questo muschio è quindi una acqua dai valori molto stabili e molto pulita . E’ indispensabile quindi che la vasca abbia un ottimo filtraggio meccanico. Per mantenere pulito il muschio è impareggiabile il lavoro svolto dalle Caridine e del Crossochelius siamensis

In questi anni sono stati presentati diversi tipi di Muschi appartenenti alla specie Vesicularia:

Christmas moss (Vesicularia montagnei)
Singapore Moss (Vesicularia dubyana)
Weeping moss (Vesicularia ferriei)
Erect moss (Vesicularia reticolata)
Creeping moss (Vesicularia sp.)

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Vesicularia dubyana-‘Singapore moss’

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Vesicularia sp-‘Creeping moss’


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Vesicularia montagnei ‘Christmas moss’


Christmas moss
: (Vesicularia montagnei) per il suo aspetto e le sue foglie triangolari lo rendono adatto ad essere fatto crescere sui tronchi, rocce e arredi così come il muschio Weeping Moss (=Muschio piangente) (Vesicularia ferriei).
Nello stesso periodo stavano diffondendosi anche altre due specie di Vesicularia anch’esse di origine asiatica: Vesicularia reticulata e Vesicularia ferriei, che vennero comunemente chiamati rispettivamente muschio “eretto” (Erect moss) e muschio “piangente” (Weeping moss) per le loro caratteristiche modalità di crescita in acquario.
Vesicularia reticulata (Erect moss) si diffuse nell’hobby a partire da un negozio di acquari in Singapore intorno al 2003.L’origine è sconosciuta ma la specie è piuttosto diffusa in natura nella zona. Anche queste due specie vennero identificate dal prof. Tan come appartenenti al genere Vesicularia e precisamente come Vesicularia reticulata e Vesicularia ferriei per l’appunto.

Una altro muschio molto decorativo ascrivibile al genere Vesicularia è il Creeping Moss. (Vesicularia sp), ha la caratteristica di strisciare aderente al substrato, non cresce in altezza ma è adatto a coprire substrato e legni rimanendo comunque molto basso..

La distinzione tra le diverse specie di Vesicularia può essere abbastanza difficoltosa per chi non le conosce bene e si basa, per quel che può riguardare gli acquariofili, sull’accurata osservazione delle caratteristiche morfologiche delle fronde, delle foglie e delle cellule al microscopio. La riproduzione di questi muschi avviene per spore ma è anche possibile la riproduzione asessuale (vegetativa) che avviene generalmente per frammentazione della pianta madre.

Il genere Taxyphyllum

Taxiphyllum è un genere di muschi cosmopoliti in zone tropicali e temperate. Di tutti i generi di muschi le piante appartenenti a questo sono poco esigenti e di rapida crescita; i più adatti quindi ai neofiti per cimentarsi per la prima volta nella coltivazione dei muschi. Questi muschi riescono ad ancorarsi facilmente ad ogni sostegno, legni, rocce ma riescono a crescere bene anche se lasciati liberamente flottanti in acqua. Al genere Taxiphyllum fanno parte le specie

Taxiphyllum barbieri (Java Moss)
Taxiphyllum alternans (Taiwan Moss)
Taxiphyllum sp’spiky’ (Spiky Moss)
Taxiphyllum sp ‘peacock’ (Peacock Moss)
Taxiphyllum sp ‘flame ‘(Flame Moss).

La specie più nota è il cosiddetto ‘Muschio di Giava- Java Moss’ (Taxiphyllum barbieri) il quale, come specificato sopra era stato oggetto di una erronea classificazione che lo ha portato ad essere ancora conosciuto come Vesicularia dubyana
Originario da Taiwan è il muschio Taxiphyllum alternans (Taiwan moss). Si presenta con un aspetto molto soffice e delicato ed è l’ideale per la coltivazione su legni o meglio ancora da utilizzare per la realizzazione di un muro di muschio come fondo della vasca

Altre due specie di Taxiphyllum presenti nel nostro mercato ma non ancora classificati con esattezza sono il Taxiphyllum sp ‘spiky (Spiky Moss) e il Taxiphyllum sp ‘Peacock’ (Peacock moss)

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Taxyphyllum sp ‘peacock (Peacock moss)

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Taxyphyllum barbieri-‘Java moss’

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Come tutti i muschi del genere Taxiphyllum è di facile coltivazione e cresce più veloce e compatto con una buona illuminazione. . Necessita di acqua estremamente pulita e stabilità dei valori d’acqua.. Le specie del genere Taxiphyllum sono tra i più adattabili per quanto riguarda le condizioni di coltivazione, soprattutto per quanto riguarda la temperatura riescono a sopravvivere e crescere a bassissime temperature, come anche molto elevate (>30°).

Il genere Fontinalis

Il genere Fontinalis è uno dei primi ad essere apparso negli acquari degli appassionati. E’ diffuso in natura in moltissime zone temperate:vive infatti nei ruscelli di montagna ad una temperatura non superiore ai 23°24°. Ecco perché non ha grande successo nella coltivazione degli acquari degli hobbysti: il mantenimento costante di questa temperatura diventa difficoltoso nei mesi estivi, quando questo muschio ad alte temperature dell’acqua muore inesorabilmente. La Fontinalis antipyretica (Wlllow Moss) è la specie più utilizzata negli acquari d’acqua fredda.

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Fontinalis antipyretica (Willow moss)

Il genere Fissidens

Il genere Fissidens è quello di più recente scoperta. A questo genere di muschi appartengono numerose specie, ma solo poche sono adattabili alla coltivazione in acquario. Tra i generi di muschi, le Fissidens sono quelli a crescita più lenta anche se non presenta particolari problemi di coltivazione. Tutte le specie di Fissidens conosciute si adattano ad un range di temperatura che va dai 18° ai 25°, un pH di 6-7,5, un KH3-8. E crescono anche con poca luce (0,3 watt/litro). Una particolare differenza rispetto ai generi Vesicularia e Taxiphyllum è che il Fissidens non cresce ‘prostrato’ , ma cresce in altezza o meglio, si infoltisce la base dove viene piantata. Una volta rinfoltita una zona è possibile tagliare e piantare in un’altra zona da ricoprire. Del genere Fissidens, le specie che vengono coltivate negli acquari sono:

Fissidens fontanus (Fissidens USA),
Fissidens nobilis (Japan fissidens),
Fissidens zippelianum (Zipper moss)
                        Fissidens fontanus sp mini (FissidensUSA mini ).

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Fissidens zippelianum (Zipper moss)

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Fissidens nobilis (Japan fissidens)


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Fissidens fontanus (Fissidens USA)

Genere Leptoctyum

Il Leptoctyum riparum (Stringy Moss)è un muschio che ha una diffusione cosmopolita e lo si trova a ridosso dei fiumi in posti ombrosi e umidi. Questo muschio dall’aspetto ‘filamentoso’ e sottile ha la particolarità di crescere verso l’alto come sottili matasse filiformi lunghe fino a 15-20 cm

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Leptoctyum riparum (Stringy Moss)

Non ha alcuna esigenza di coltivazione, purché ci sia un po’ di luce. Con una luce intensa, Co2 e fertilizzazione cresce più velocemente. E’ decorativo anche utilizzato in semplici vasi di vetro da posizionare in prossimità di una finestra ben illuminata-

stringy in vaso

Non sono muschi ma…

Ci sono altre famiglie di piante che pur non essendo specificatamente dei muschi, per la loro struttura, vengono utilizzati nei layout come dei muschi, condividendo con essi le stesse esigenze di coltivazione.

La Riccardia

Il genere Riccardia appartiene alla famiglia delle Aneuraceae . A questo genere di piante fanno parte una trentina di specie anche se quelle che vengono coltivate negli acquari degli appassionati sono 4-5. Questo muschio ha una diffusione cosmopolita. La specie più coltivata negli acquari è la Riccardia Chamedrifolia. In Italia sono presenti nei nostri ruscelli alcune specie di Riccardia: R. chamedrifolia, R. multfida R. palmata, R. latifrons. La Riccardia viene spesso chiamata ‘mini Pellia‘. In effetti la foglia di questo muschio assomiglia seppur più piccola e compatta a quella della Monosolenium (chiamato erroneamente Pellia). Le Riccardia si trovano in zone umide , crescono ai bordi dei corsi d’acqua in zone spesso inondate. La Riccardia Chamedrifolia è quella che si coltiva con più successo in acquario perchè si adatta meglio a vivere completamente sommersa.

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Riccardia chamedrifolia

Per quanto riguarda la coltivazione in acquario di questa pianta valgono gli stessi principi degli altri generi: valori d’acqua stabili, acqua pulita a basso carico organico. La Riccardia predilige una buona luce, un buon apporto di CO2 e temperature non troppo elevate. In presenza di condizioni ottimali la Riccardia si sviluppa compatta creando un cuscino di un bel verde intenso. La fertilizzazione va effettuata con parsimonia perché un eccesso di nutrienti può spesso portare ad uno sviluppo algale molto deleterio per la salute di queste piante. Rispetto agli altri muschi i talli che compongono la pianta sono piuttosto delicati. La Riccardia è una pianta piuttosto robusta nella coltivazione, ma va maneggiata e ancorata al substrato con molta attenzione perché risulta piuttosto fragile e delicata.

Monosolenium tenerum (ex Pellia)

E’ una pianta piuttosto rara del Est asiatico, delle regioni subtropicali e temperate. Cresce sulle rive dei ruscelli in luoghi ombrosi e umidi spesso periodicamente inondati. E’ una pianta che è diventata popolare nelle coltivazioni in acquario perchè molto decorativa e di facile coltivazione e per anni è stata erroneamente chiamata “Pellia”. Il Monosolenium tenerum assomiglia come aspetto alla Riccia fluitans ma i suoi talli sono più grandi; a differenza della Riccia inoltre il Monosolenium rimane a fondo della vasca e non galleggia . Il Monosolenium tenerum non presenta particolari difficoltà di coltivazione in acquario: dopo un periodo di adattamento cresce in ogni condizione di luce e acqua, ad un elevato range di temperatura. può essere legata con un filo di nylon o una retina a legni e sassi, ma questa pianta attecchisce al substrato anche se lasciata semplicemente posata sul fondo.

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Monosolerium tenerum

Susswassertang

La Susswassertang (Lomariopsis lineata) innanzitutto non è un muschio né un’epifita ma è una specie di felce che si è fermata allo stadio iniziate di sviluppo, così da avene un aspetto completamente diverso. Solo nel 2007 si è potuto classificarla con una certa sicurezza alla famiglia delle Lomariopsiriaceae, quando prima veniva spesso scambiata per il Monosolenium. E’ una pianta che proviene dal Sud Est Asiatico. La coltivazione in acquario non presenta particolari problemi, anche se si è notato che questa pianta produce foglie più grandi se fertilizzata. Si propaga per frammentazione.

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Lomariopsis lineata (Susswassertag)

Star Moss

La Tortula ruralis è’ una Briophyta cosmopolita che si trova a diverse latitudini. anche se venduta come muschio acquatico, in realtà non sempre si adatta a vievere sommersa per più di qualche mese. La sua coltivazione riesce meglio se subemersa (nei paludari ad esempio) Non necessita di molta luce e si propaga per frammentazione

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Tortula ruralis (Star moss)

Riccia fluitans

Una pianta che è forzatamente usata come un muschio è la Riccia fluitans. Della famiglia delle Ricciaeae, è una pianta il cui naturale modo di crescere è galleggiante dove forma degli spessi cuscinetti d’acqua. Crescendo a pelo d’acqua acquisisce senza difficoltà a grandi quantità di luce e CO2, quindi coltivata così non si presenta come una pianta si per sé molto esigente.

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Riccia fluitans

Il M° Takashi Amano iniziò ad utilizzarla come un muschio, legandola con del filo di nylon a rocce e legni e così sono famosissimi i layout dove sono messi in risalto dei bellissimi cuscinetti verdi di riccia. Coltivata sommersa però la Riccia fluitans si rivela piuttosto esigente; ha bisogno di molta luce e molta CO2, ma se ben coltivata è molto coreografica: se è in buone condizioni sulla punta delle foglie si formano piccole bollicine di ossigeno. A differenza dei muschi la Riccia fluitans non aderisce al substrato cui viene legata, ma tenderà sempre a galleggiare. Così i cuscini di Riccia necessitano di continue interventi per potare e sostituire la porzione sottostante di Riccia che tende a marcire.

Il layout con i muschi

Per concludere questa panoramica sui muschi per l’acquario qualche suggerimento per l’utilizzo dei muschi nel layout di un acquario.
Con i muschi si possono decorare e ricoprire legni, rocce e qualsiasi arredo dell’acquario. Per far ciò è possibile utilizzare del sottile filo di nylon che si potrà poi successivamente rimuovere. Per ricoprire una roccia può essere utilizzata, dopo aver steso il muschio una retina sottile trasparente (quella per i capelli) che è praticamente invisibile. Per creare un pratino di muschio si possono legare porzioni di muschio su pietra basse e piatte stese sul fondo o su lastra di ardesia, oppure legarlo su retine metalliche che verranno poi posate sul substrato. Lo stesso metodo (in verticale) si può utilizzare per creare dei muri di muschio che fanno da sfondo dell’acquario. Una volta cresciuto il muschio l’acquario avrà un aspetto molto naturale e suggestivo.

Per realizzare un muro di muschio per creare lo sfondo dell’acquario, vi sarà molto utile la visione e lettura di questo video in inglese : “come costruire un muro di muschio

Realizzare un acquario con i muschi è di fatto piuttosto semplice: non ci sono limiti di dimensioni, anche in 2-3 litri possiamo provare ad coltivarli. In vaschette di 15-20 litri tuttavia sarà più piacevole creare dei piacevolissimi layout. Con un sottile substrato, qualche legno, e sasso potrete stimolare la vostra fantasia e creatività per realizzare un angolino tutto verde dove magari fanno da piacevole contrasto di colore delle coloratissime Caridina , specializzate e instancabili nel mantenere il muschio pulitissimo.

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Negli acquari più grandi i muschi legati a qualche roccia o lungo i rami danno un senso di naturalezza e profondità a paesaggi più grandi.

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Qualunque sarà il modo in cui vorrete utilizzare i muschi, rispettatene le esigenze di mantenimento e avrete grandissima soddisfazione.

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Buon allestimento!!!

Per la stesura di questo articolo è doveroso ringraziare il nostro amico Maciek. D per le bellissime immagini e i siti che mi hanno fornito importantissime informazioni e fotografie :

www.aquamoss.net
www.aquagarden.it
http://borneosucker.blogspot.com/

Livia Giovannoli

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