| Acquario |
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Una guida rapida ai contenuti sull'acquario presenti sul portale L'acquario è un mondo affascinante e complesso, che ci permette di avere un pezzo di natura viva a casa nostra. L'acquario è un ecosistema, un
biotopo completamente diverso da quello in cui ci muoviamo noi: l'acqua. Gli acquari si distinguono principalmente in due grandi tipologie: gli acquari marini e di acqua dolce. Su questo portale si trovano prevalentemente contenuti relativi all'acquario tropicale di acqua dolce.Su Mondodiscus si trovano tante risorse per approfondire la conoscenza con il mondo dell'acquario.
Puoi costruire da solo la tua vasca, senza l'aiuto di nessuno, con il mio personalissimo sistema di costruzione fai da te, che funziona anche per vasche grandi.Costruiremo una vasca standard 100x50x50, della capacità di 250litri circa. Per prima cosa dobbiamo costruire il supporto di appoggio della vasca. Una struttura in legno autoportante che permette di incollare i vetri a 90°. Questa struttura risulta importantissima per attuare la costruzione in serie di vasche. Pertanto occorreranno 6 pezzi di legno (il lamellare va più che bene per rapporto qualità prezzo): 2 pezzi da 60x60 cm, + un pezzo da 70x30 cm + 3 pezzi da 70x15 cm. Lo spessore del lamellare potrà essere di 2,5 cm. I vetri sono dello spessore di 1 cm (anche se su alcune tabella il valore corretto sarebbe di 1,2 cm, secondo la mia esperienza 1 cm è più che sufficiente, solamente per vasche più lunghe di 1 metro ho usato lo spessore di 1,5 cm) e sono rifiniti a filo lucido piatto: il bordo risulta lucido e perpendicolare alla superficie ma la congiunzione viene smussata a 45°, anche qui si ha un grado di lavorazione elevato.
Tutto sul campionato di DuisburgRicchissimi reportage fotografici con allestimenti, i discus vincitori, le vasche biotopo e tanto altro.
Il salone leader degli articoli per animali domestici. Un appuntamento internazionale che ogni due anni riunisce le aziende, gli operatori e gli appassionati di pets, dove è possibile incontrare e confrontarsi con le aziende leader, i decision maker del settore ed una folta schiera di specialisti ed esperti. Vai alla pagina sull'Interzoo 2008 Allestire un acquarioL’allestimento di un acquario è un lavoro irmpegnativo e complesso, e che richiede una conoscenza dei fattori ambientali che si vogliono ricreare in maniera più possibile fedele alla realtà. La scelta dell’ambiente da ricreare in casa o ufficio che sia, è inevitabilmente condizionata dal tipo di pesce che più ci affascina. E poiché noi siamo chi più chi meno tutti affascinati, attratti, per non dire innamorati del Discus, cerchiamo di studiare come si possa cercare di allestire un acquario che rappresenti un “tratto” di qualche affluente del Rio delle Amazzoni. Per fare questo è indispensabile tenere conto dei fattori che caratterizzano questo gigantesco sistema fluviale ovvero valori fisico - chimici dell’acqua, esigenze e compatibilità del Discus, e non ultimo, esigenze delle nostre….tasche nonché dello spazio di cui disponiamo. Sicuramente la situazione ideale consiste in quella di poter metter su un acquario di 600-700 litri arredato e soprattutto popolato in una certa maniera come più avanti vedremo, e soprattutto potersi organizzare per gestire i cambi d’acqua nella maniera più precisa e pratica possibile. Vai all'articolo completo sull'allestimento dell'acquario
La pressione osmoticaL’osmosi è il passaggio di acqua da una soluzione meno concentrata ad una che lo è maggiormente, separate fra loro da una membrana semipermeabile , ossia una membrana permeabile all’acqua ma non ai soluti (Una membrana semipermeabile è una membrana che lascia passare alcuni atomi o molecole ma non altre. La pellicola trasparente per alimenti è una membrana, ma è impermeabile a tutto ciò con cui comunemente viene a contatto. Il più comune esempio di membrana semipermeabile sono la membrana intestinale e le membrane cellulari). Il meccanismo si spiega per via della tendenza dell’acqua a spostarsi da una zona in cui il suo potenziale chimico è alto verso una in cui il suo potenziale chimico è basso e, la presenza di un soluto, tende ad abbassarlo. Leggi tutto l'articolo sulla pressione osmotica
Il ciclo dell'Azoto nell'acquarioIn natura i prodotti di rifiuto dei nostri pesci o altre sostanze inquinanti vengono rapidamente diluiti grazie alla presenza di enormi quantità d'acqua. In acquario invece il rapporto tra massa d'acqua e carico organico e estremamente basso. Tutti gli animali acquatici (non pensiamo soltanto ai pesci) producono però ogni giorno una quantità notevole di sostanze di rifiuto (urina, escrementi solidi) che obbligatoriamente finiscono nell'acqua. Senza certi batteri che rendono innocue queste sostanze, il nostro acquario non potrebbe funzionare, cioè non esisterebbe l'acquariofilia!
La storia degli AngelFishNei Paesi anglofoni questi pesci sono conosciuti quasi esclusivamente come angelfishes o angels, perché il loro pinnaggio ricorda le ali di un angelo. Ma Sagratzki li chiamò Blattfische (pesci – foglia), e all’epoca della prima importazione in Germania erano conosciuti solo con questo nome (e quello scientifico), cfr Brehms Tierleben; Fische, pubblicato nel 1910. Circa intorno al 1914 i Francesi battezzarono l’angel le roi de l’aquarium tropicale (il re dell’acquario tropicale), e si presume che una coppia di Queste Maestà abbia deposto le uova sulla foglia di una pianta acquatica nell’acquario di un appassionato parigino. Ma fu J. Cvancar d’Amburgo che, negli anni precedenti lo scoppio della prima guerra mondiale, per primo accoppiò, in modo attendibile, questi pesci d’acquario, da quel momento incoronati “re dell’Amazzonia”. E poco dopo qualcuno saltò fuori con il nome Segelflosser (pinna a vela), che rimase il nome comune popolare tedesco fino ai nostri giorni (fatta eccezione per qualcuno che lo chiama Skalare). Leggi l'articolo completo sugli Angelfish
Cambi con acqua di rubinetto
leggi l'articolo completo sui cambi d'acqua
Alimentazione Discus:
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