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10 Domande a Carmelo Aricò

10 Domande a Carmelo Aricò

di Rosario Curcio

In Italia, gli allevatori sono ancora troppo pochi, in particolare professionisti. Nel caso in questione stiamo parlando dunque di Invasione discus e di Sg discus, cosa dire? Non conosco le loro selezioni, poichè...

Ciao Carmelo intanto grazie per queste quattro chiacchiere che andremo a fare...
Partirei subito con una domanda importante, quasi provocatoria,
Sempre più spesso si legge che il discus è un pesce facile da allevare.
Ma è poi veritiera questa cosa?
Allora ti rispondo in maniera altrettanto provocatoria, facendo subito una distinzione nelle cose che si leggono. Dobbiamo cominciare subito a distinguere durante la nostra chiacchierata, ciò che rientra nell'ordine delle opinioni personali e ciò che sono fatti. Il primo ordine di cose è influenzato dalle conoscenze che uno ha e dalle proprie esperienze, quindi per valutarne l'opinione bisogna valutare la storia e le conoscenze di chi esprime pareri; il secondo ordine di cose appartiene e  aderisce alla realtà oggettiva.
E' un fatto che mantenere dei discus richieda possibilità economiche e un minimo di conoscenze. E' invece mia opinione personale che allevare i discus potrebbe essere semplice, qualora partendo da buone conoscenze, si facciano scelte giuste al momento giusto. Inoltre, come sempre dico, il discus non può stare nell'acquario di tutti, cosi' come spesso molti incauti negozianti volevano si facesse.
Secondo te perché alcuni acquariofili allevano Discus, solo per passione?
Penso di aver colto il senso della tua domanda, beh, penso che alcuni appassionati di discus sperino di potere ripagarsi le onorose spese di mantenimento, altri addirittura accarezzino il sogno di trarne un vero guadagno. Mi sembra giusto! Purtroppo diventa sempre di più un sogno allevare discus e poter trarne profitti, il mercato è ormai un mercatino e non parlo solo dell'Italia. Certo di recente, sento di loschi individui che fanno mini importazioni in Italia e vendono discus a prezzi di realizzo, sminuendo a parole i discus del resto del mondo, ma nel nostro paese ci sono sempre stati personaggi del genere.
Sono convinto che il piccolo scambio-vendita tra appassionati, se fatto con coerenza, correttezza e non sistematicamente, come seconda fonte di reddito, sia da incoraggiare. Il fatto che nascano sempre di più appassionati con più vasche e una loro piccola produzione, mi sembra solo positivo, diventerebbe negativo solo qualora il guadagno venisse messo di fronte alla passione, allora sarebbe solo un lavoro. L'unica cosa che mi preoccupa è quando questi nuovi allevatori, sminuiscono il lavoro degli altri, nascondendosi dietro l'egida dell'appassionato allevatore non a scopo di lucro, allora in quei casi, penso che si tratti solo di traffichini che hanno qualche covata di discus e scalari alle spalle e fanno gli esperti in rete, dove, come già ho scritto e ripetuto più volte è facile diventare famosi, atteggiandosi ad esperti, magari  promuovendo iniziative, aprendo un forum e fingendosi i salvatori della patria che, dedicano il loro tempo alla divulgazione  dell'informazione.
In questo caso ho smesso di credere ad alcune favole, sopratutto quando è palese che si cerca solo di orientare un mercatino e favorire gli amici che magari ci passano qualche bel discus e ci promettono che un  giorno compreranno la loro progenie. Scusami questa piccola divagazione, alla quale la tua domanda mi portava per forza di cose, ma purtroppo questa indecenza, ormai è sulla bocca di molti addetti ai lavori e non vorrei passare per ipocrita glissando il discorso.
Coppia di turchese rosso
Allevamento: Carmelo Aricò
Proprietario: Alfredo Scarano
Foto: Alfredo Scarano

Red turchese discus italia
Credi che qualcuno creda nel fatto che riprodurre discus possa portare
in fondo a incrementi economici?
Il discus in passato ha prodotto realmente ricchezza, oggi, le cose sono molto diverse e non è un fatto di crisi, la massificazione del prodotto e la sua discesa di qualità, inevitabilmente hanno  cancellato un mercato vero, rivolgendosi ad un pubblico molto diverso rispetto solo a qualche anno fa. E' molto difficile adesso trarre sostentamento nei paesi occidentali d'allevamento di discus, ma ancora non è tuttavia impossibile.
Che differenza c'è tra allevare discus come i pigeon, turchese brillante
ad esempio e discus di nuova selezione come potrebbero essere
i tuoi Mosaic dream?
È mia opinione personale, avvalorata da alcuni fatti non ancora di carattere assoluto, ma di certo da opinioni simili di altri allevatori di discus storici, che il pigeon Blood  e i suoi derivati, siano da definire: "altro dal discus". Non conosco allevatore anche illustre che non abbia mai posseduto dei pigeon blood, ma pochi hanno tratto soddisfazioni nel tenerli. Sono molto semplici da riprodurre e manipolare, io stesso li ho allevati e ottenuto diverse varianti stabili per una, due generazioni, con dei colori mirabili, ma mi rendevo conto di non possedere dei discus veri ma qualcosa di simile ma non equivalente.
Cosi' come altri, ho sfrattato da qualche anno i pigeon dalla mia hatchery, con una diminuzione del fatturato di circa il 40%. Però purtroppo ho deciso di allevare discus e non qualcosa di simile. Tornando alla tua domanda, tutte le selezioni estreme frutto di inbreeding, sono molto più difficili da allevare. Il problema sembra però più accentuato sui pesci di derivazione spotted che si portano dietro due fattori di "stress genetico", uno deriva dalla loro eccessiva consanguineità, l'altro dalla genesi dei loro tanto agognati spotted. Come è di dominio pubblico, tutti sanno che questi discus hanno  tra i loro avi i green, solo i pochi che hanno li hanno posseduti sanno però che allevare green e riprodurli con continuità è molto complesso, sento sempre parlare degli heckel, ma mai delle difficoltà nel mantenimento e nella produzione continua di discus Red spotted green wilds. I verdi spottati sono degli animali davvero esigenti per certi versi e sembra trasmettano questi aspetti alla loro progenie, persino dopo molte generazioni, se a ciò aggiungiamo l'uso della consanguineità, le conclusioni sono semplici.
Personalmente, avendo fatto tesoro delle esperienze di allevatori certamente più importanti di me, ho cercato di eliminare dai miei mosaic l'uso dell'inbreeding, riuscendo ad ottenere degli esemplari più robusti, nonostante mantengano delle esigenze più simili ad un green
Turchese Red Mosaic e Brillant
Allevatore Carmelo Aricò
Proprietario Tadashi Yamashina
Foto: Tadashi Yamashina

Turchese Red Mosaic e Brillant
Da cosa deriva il nome Mosaic dream?
Mosaic Dream è il nome del mio umile progetto personale di selezione, ancora in itinere, l'ansia di non volere adeguarmi esclusivamente ad un mercato e ad un gruppo di appassionati che riconosce la qualità di un discus dalla somma dei puntini che ha, mi ha portato a discostarmi già dal nome, da ciò che la gente vuole riconoscere in migliaia di varianti come un'unica varietà, cioè il leopard snake. Tanto per cominciare, definire un pesce a base snake, leopard è errato(ammetto che io stesso uso erroneamente il termine per farmi capire ), anche se comune nel linguaggio di molti discus lovers.
Come è già stato spiegato in quel di Lecce anni fa da illustri relatori, il leopard è un discus molto diverso da questi, in primo luogo perchè aveva nove barre, in secondo luogo perchè i suoi puntini erano molto diversi dagli spot che si vedono oggi, ma non voglio annoiarvi con discussioni troppo specifiche, perchè esistono molte fonti scritte sulla carta dove documentarsi. Tornando ai mosaic, il mio progetto è quello di tornare ad un pattern a cellette d'api, quello iniziale da cui queste varianti erano partite, un pesce che ha non dei puntini su uno sfondo chiaro, ma un discus con un retinatura  in cui gli spotted emergano dal contrasto tra il blu e il rosso, quindi formando un mosaico fatto di blu e rossi. Sono molto fortunato e risultati mi stanno dando non poche soddisfazioni, la strada però per me è ancora in salita.
Come trovi le selezioni attuali dei discus internazionali?
Innanzi tutto vorrei sia chiaro cosa si intende per selezione, sento spesso delle affermazioni fallaci sulla definizione di linea di sangue e selezione. Selezionare un discus non significa partire da zero o da selvatici, come spesso mi dicono si legga in rete. Faccio un esempio pratico, i miei amici Simona e Luca allevano prestigiosi cani molossoidi ma non sono partiti da un lupo per arrivare ad un molosso e poi alla loro razza. Mi sembra logico no? Selezionare un discus, vuol dire lavorare secondo un programma di riproduzione e attraverso un certo numero di generazioni, cercare di arrivare al Tipo che si è scelto in partenza. Nel discus la definizione di tipo è molto vaga, poichè non abbiamo uno standard di riferimento. Senz'altro però si può arrivare a selezionare una tipologia discus, da varietà preesistenti, cercando di migliorare alcuni caratteri. Lavorando secondo uno schema organizzato e ponderato si potrà persino giungere ad una propria linea di sangue che se pur avente offspring simile ad altre presenti, avrà delle peculiarità tutte sue, manifeste  a volte, anche nel fenotipo, ma senz'altro una serie di caratteristiche genetiche che scaturiscono dall'incrocio selettivo che renderanno la linea di sangue diversa da tutte le altre. Per esempio, ci sono molti pesci spottati oggi sul mercato, alcune varianti seppur simili, hanno un modo di manifestare i diversi caratteri, del tutto diverso dalle altre.
Generare invece linee di sangue a partire da selvatici serve a produrre esemplari di cui si possa conoscere il patrimonio genetico fin dalla genesi, questo percorso apparentemente regolato solo dalla difficoltà del tempo, è invece molto complesso e richiede occhio e conoscenze di genetica piuttosto complesse, nonché molta fortuna. Ora chiarito cosa si dovrebbe intendere per selezione, ti dico subito, che le selezioni di oggi per la gran parte sono tutte di basso livello, se paragonate a quelle che anni fa esistevano sul mercato, certo per chi comincia oggi o per chi ha i discus da qualche anno, o peggio per chi ha dovuto aspettare che gli importatori italiani aprissero le loro serre per far vedere qualcosa, bhè per tutti questi soggetti, le mie parole potrebbero sembrare troppo dure, ma lungi da me ogni  generalizzazione, intendiamoci, i bravi allevatori ci sono sempre e anche dei bei discus, solo non sono molti come un tempo, tanti hanno deciso di smettere, perchè  come dico io sul mio sito la somiglianza inganna  e a volte non tutti, sono in grado di discernere tra un gioiello e una pietra falsa.
Produrre bigiotteria è più facile e si vende meglio, quindi per qual motivo un Lo wing yat avrebbe dovuto continuare a produrre pesci senza consanguineità, con sangue selvatico, se poi, proprio sotto casa sua,il primo arrivato con 100 vasche faceva pesci simili APPARENTEMENTE e li vendeva meno dalla metà? Come si dice il mercato è mercato e cosi e ne guadagna è il consumatore, solo che non parliamo di jeans ma di discus e i primi a rimetterci sono stati loro. Veniamo alle nuove grandi selezioni di discus.
Albino: che discus è? è un pesce che solitamente dovrebbe essere scartato, invece è stato fissato (ammesso che sia andata cosi) Circle: bellissimi, stupendi, dicono tanti, ma come si fa a fissare tutti quei cerchietti? ve lo siete chiesti? Ammesso che ci siano già riusciti INBREEDING, solo cosi', ma non uno , tanti, direi troppi, per ottenere cosa? Un insieme di anelli che non sta in piedi? È questo? Come mai questi discus per alcuni cosi' nuovi, facevano la loro comparsa nella vasche di allevatori di Hong Kong già negli anni novanta, tra le covate di red spotted e nessuno si era posto l'idea di fissarli... perchè? Poca fantasia? Anni fa un amico appassionato di ciclidi africani, era mi pare il 93, mi disse che i figli dei nostri figli probabilmente se noi appassionati di discus non ci fossimo dati un freno, non avrebbero avuto più un'idea chiara di cosa fosse un discus, pensando magari che in natura il discus sia come un Pigeon o quasi, mi pare che ci siamo arrivati molto prima, io non ho ancora figli infatti.
Cosa pensi dell'ultimo best of show di Duisburg?
Il risultato di Duisburg ha lasciato esterrefatti più o meno tutti, se me lo chiedi immagino anche te. Non voglio esprimere giudizi di valore sul lavoro degli altri, se in particolare ho visto solo per foto un discus, ma anche amici degni della mia stima, proprio mentre ti scrivo, sono altrettanto attoniti, avendo visto il discus in questione. Dal mio punto di vista,non mi meraviglio per nulla, come già detto dalla giuria di Lecce un sistema fatto dalla sommatoria dei singoli parametri non sempre da il discus più bello e qui ci sarebbe da rivedere il sistema di giudizio, ma sono certo della buona fede dei Giudici, i quali di certo non hanno imbrogliato, come ho sentito dire da qualcuno. Io però voglio andare oltre, chiedendovi, come spesso chiedo al mio amico Solano, cosa valuta un giudice?
A quale idea o tipo di discus si attiene? rispondo io: alla sua idea personale, nel nostro settore non esiste uno standard, nè tantomeno una categorizzazione precisa. Timidi tentativi di mettere ordine nel marasma, sono stati subito cancellati e censurati da interessi di mercato. Il giudice al di là del sistema usato per la valutazione, fa riferimento ad una sua idea particolare di discus che magari attiene ad un'idea più o meno comune ma non è scritta nero su bianco.
Ovviamente non sto scoprendo l'acqua calda e non ho la pretesa di spiegare cosa sia uno standard, poichè noto a tutti, ma il fatto che il settore discus non ne abbia uno, cosi' come gli altri settori degli animali da compagnia, o come in acquariologia per i guppy, non è una sfumatura. Pensate che rispetto ad altre manifestazioni, penso a quelle cinofile, dove oltre un titolo e una coppa non si vince altro, a Duisburg invece ci sono premi per qualche decina di migliaia di euro. La mancanza di uno standard ricordiamoci che alla fine nuoce agli allevatori e al mercato. L'allevatore lavora senza un esempio, il mercato fa fatica a far distinguere ciò che è più discus di un altro. Chi ci guadagna? Chi fa l'allevatore e incrocia quel che gli pare, tira fuori una nuova variante e poi ha gli amici ai posti giusti che inventano la categoria ad hoc, non so, per esempio gli albini, con questo modus operandi rimarranno sempre indietro gli allevatori seri e quelli che riproducono varietà old model.
Un ultimo esempio, con alcuni sistemi di categorizzazione, un magnifico turchese rosso striato, dovrebbe secondo alcuni amici in Asia, gareggiare con un pigeon striato nella categoria striati, è come dire che un pechinese gareggi con un bassotto, per due motivi, primo perchè entrambi cani, secondo perchè entrambi nani.
Mosaic Dream 2° generazione
Allevatore: Carmelo Aricò
Proprietario: Roberto Addonizio
Foto: Roberto Addonizio
Mosaic Dream 2° generazione
Cosa pensi delle selezioni italiane di discus?
In Italia, gli allevatori sono ancora troppo pochi, in particolare professionisti. Nel caso in questione stiamo parlando dunque di di Invasione discus e di Sg discus, cosa dire? non conosco le loro selezioni, poichè non li conosco personalmente, tranne Fabio Cassano che ho incontrato fugacemente in quel di Duisburg e non sono mai andato presso le loro farms. Ho avuto modo di vedere però il loro prodotto commerciale, presso diversi negozi e garden, e devo dire  che ho visto un prodotto di ottimo livello, sotto diversi punti di vista. Il primo centro fatto da questi allevatori è che la qualità dei loro discus è nettamente più elevata della qualità media che arriva dalle importazioni dall'Asia, è innegabile, se fossi un importatore mi orienterei sui loro discus, la cui qualità commerciale non risiede solo in un pesce più robusto, poichè ha meno viaggiato o è nato in Italia, ma anche nel fatto che a parità di varietà, i loro discus sono molto più validi e belli. Questo per ciò che riguarda i professionisti. In merito agli appassionati invece c'è molto da dire, e osservo anche fenomeni contraddittori e paradossali.
In primo luogo, leggendo il tuo sito e sentendo parecchie persone via telefono o mail, noto che alcuni allevatori "casalinghi" hanno raggiunto un livello medio alto invidiabile da altri appassionati sparsi nel mondo, senza campanilismo, posso dirti che anche mediamente gli appassionati tedeschi ormai annacquati, avrebbero da invidiare ad alcuni ragazzi presenti su questo sito e questo ritengo sia un fatto tangibile, più che una mia opinione personale. Mi piace molto che c'è chi riproduce con successo bei selvatici e amici disposti ad acquistarne le covate, che come ben sà chi ha esperienza con questi discus, non sempre i discus f1, f2 di selvatico sono accattivanti nelle forme e hanno una maturazione lenta, ma di certo sono la migliore delle basi. Complimenti di cuore! Devo però dire che rispetto solo a 10 anni fa c'è una forte sperequazione di conoscenze e risultati tra gli appassionati italiani.
Da una parte un gruppo che studia e ottiene risultati, come detto sopra, quantomeno mirabili, dall'altra parte credo che una sorta di massificazione dell'informazione sul discus che, ha messo al centro il confronto tra persone e personaggi virtuali di dubbia esperienza, abbia livellato verso il basso la cultura degli amici del discus. Mi rendo conto che faccio un'affermazione, che usando un eufemismo è impopolare, ma mi piace dire ciò che penso e che ritengo verificabile anche dagli altri. Il confronto tra appassionati da strumento per approfondire le proprie conoscenze è diventato l'informazione per eccellenza, l'informazione gratuita che si fonda su un insieme di dritte. Questo non lo dovrei dire io, ma quelli che scrivono i libri, ma vedo che ogni volta che se ne propone l'occasione fanno finta di nulla, per restare ben visti da tutti. Heiko Bleher è l'unico che denuncia questo stato di cose. Molti discussofili, fondano tutta la loro conoscenza in materia, su ciò che leggono sui forum che dice l'uno o l'altro moderatore del sito x, y o che altro, cosa buona, ma che diventa nociva, quando resta l'unica fonte di informazione.
Ti faccio un esempio pratico, leggo di selezione del discus, da parte di molti, tutti vorrebbero selezionare dei discus, ma mi rendo conto che non hanno le basi, non solo per conoscere le regole della genetica, ma non sanno e non conoscono la genesi delle varietà che allevano, leggo spesso fantasiose affermazioni sulla genesi di questa o quella varietà, che la gente ovviamente prende per  buone, ma che sono smentite da qualsiasi abecedario del discus, scritto in sanscrito, italiano, tedesco o latino. Il mio certo non è un attacco alle realtà virtuali, le quali credo abbiano notevoli potenzialità, alcuni come te infatti stanno cercando di metterle a fuoco e svilupparle al meglio, ma di certo mi fa pensare che ci siano alcune che sfruttino la loro visibilità per dire male di quel negoziante o di quell'allevatore e poi parlare sempre dei pesci propri o degli amici, ma di cosa ci meravigliamo?
Importanti giornalisti con gloriose carriere a volte manipolano l'informazione, figuriamoci dei signor nessuno, per far vendere o per vendere qualche pesciolino. Detto questo, chiudo citando quanto da me scritto nel 1998 sul discus notiziario: "Comunque al di là di queste considerazioni, penso che la cosa principale per chi ha già un pò di esperienza con le riproduzioni sia lavorare secondo un programma di riproduzione preciso, evitando gli incroci indiscrimati, cercando di migliorare delle linee già esistenti e creando così uno spazio a livello internazionale anche per il discus italiano.
Ricordiamoci che questo tipo di discorso, più serio rispetto all'incrocio sfrenato e senza regole, in altri paesi è attuato proprio da appassionati che, traggono soddisfazione pur spendendoci anni, nel cercare di arrivare a linee veramente fissate geneticamente:vedi a Penang Dato dott.Lim, a Singapore dott. Clifford Chan, in Germania Manfred Gobel e Willy Brockskothen."
Mosaic Dream 3° Generazione Giovane
Allevatore: Carmelo Aricò
Proprietario: Francesco e Margherita Spadaro
Foto: Francesco Spadaro

Mosaic Dream 3° Generazione Giovane
Dove sta andando il discus?
Questa domanda Rosario arriva troppo tardi, il discus ha già intrapreso la sua strada ed è arrivato quasi al capolinea, può solo tornare indietro. Il mercato è ormai un mercato che non esiste, ciò che viene riconosciuto come discus dai molti, è troppo lontano da ciò che era , le tare genetiche di molte varietà non lasciano speranze a molti appassionati di trarre risultati degni e troppi appassionati ambiscono ad avere discus rari piuttosto che belli e in salute. Da anni ormai sembra che si vogliano fare passi indietro e io ero uno dei primi a crederci, ma vedendo anche ciò che a volte si fa in Europa, non sono molto ottimista, spero solo che i pochi bravi allevatori rimasti in particolare in Germania, dove anche li sono mosche bianche, facciano proselitismo.
Fino a qualche tempo fa si temeva che il flower horn potesse sostituire
il nostro Re ma così non è stato, secondo te perché?
Perchè Il discus è il discus, inoltre il flower horn richiede spazi molto impegnativi. Di certo però l'ondata flower horn ci ha fatto conoscere l'altra faccia di rinomati moltiplicatori di discus, che senza remore hanno convertito completamente le loro farms all'allevamento di questi pesci, solo per profitto ed alcuni quando il mercato era già finito, hanno mostrato il loro vero aspetto naturalistico, liberandoli nei corsi d'acqua vicino casa, e facendo dei danni all'ecosistema del posto non indifferenti.
Turchese Red Mosaic 4° generazione Giovani
Allevatore: Carmelo Aricò
Proprietario: Francesco e Margherita Spadaro
Foto: Francesco Spadaro

Mosaic Dream 4° Generazione Giovane
Grazie.

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