
ALIMENTAZIONE DEI PESCI,
COME ARRICCHIRE IL MANGIME
di Fabio Scarpa
Come impregnare il mangime con additivi, vitamine, medicinali o altro è già stato spiegato nella maniera più semplice possibile da Alfredo Scarano, e il dono della semplicità non è certo trascurabile, dato che nei corsi di “problem solving” spiegano che “generalmente la soluzione più semplice è quella giusta”. E’ quel generalmente che lascia spazio a questa versione di metodo per l’impregnazione. Se ci troviamo di fronte a mangimi lisci che non permettono la cattura in superficie della sostanza da impregnare, se abbiamo mangimi che galleggiano come i liofilizzati e vogliamo farli affondare o se dobbiamo impregnare con vitamine liquide o on gel che si impaccano solo su pochi grani, o con medicinali che dobbiamo dosare con precisione, allora si può adottare il metodo per depressione. Si acquista in farmacia una siringa in plastica da 25cc, o da 50cc a seconda della quantità di mangime da arricchire, e si toglie l’ago:

si polverizza il più finemente possibile la sostanza da impregnare, nell’esempio l’astaxantina che proviene dall’alga Haematococcus pluvialis è sotto forma di piccole sfere:
Si mette in un bicchiere di plastica la minima quantità di acqua necessaria ad imbibire tutto il mangime, (se si mette troppa acqua parte dell’additivo va sprecato), si aggiunge l’additivo desiderato (che può essere spirulina, klamath, clorella, astaxantina, vitamine, medicinali tipo flagyl, droncit, flubenol, ecc) e si agita per portare in soluzione o in sospensione la sostanza:
Si versa il mangime nella siringa:
si toglie l’aria: 
e si aspira tutto il liquido additivato: 
bisogna fare uscire nuovamente più aria possibile dal foro di alloggiamento dell’ago, si tappa il foro con un dito e tirando lo stantuffo si crea una depressione all’interno della siringa. 
Si vedranno uscire delle bollicina di aria dal mangime, ebbene, il volume occupato dalle bollicine viene rimpiazzato dalla soluzione o dalla sospensione precedentemente additivata. 
E’ sufficiente scolare con un colino il liquido in eccesso non assorbito, e si somministra il mangime così arricchito o additivato.
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