Gruppo luci led per vasca chiusa – di Stefano Marcon

10 settembre 2013

MasterArticoliTestataLed   Da tempo affascinato dalle molteplici possibilità di utilizzo offerte dall’illuminazione a led e , non da meno, dal risparmio economico a lungo termine ho deciso di fornire la mia vasca angolare “dolce”da 350l di illuminazione a diodi. Purtroppo non potendo lasciare la vasca aperta a causa di ospiti piuttosto fuggiaschi (pesci accetta sp. Pesci matita sp.) non ho potuto realizzare un’illuminazione a plafoniera che mi avrebbe agevolato in diversi aspetti compreso quello economico, ho quindi dovuto progettare ex-novo un’integrazione al coperchio della mia vasca ad angolo. Impresa per altro tutt’altro che semplice dato l’esiguo spazio a disposizione e la presenza di vapore acqueo e schizzi che obbligano ad una soluzione stagna del tutto. Per molte fasi di progettazione ho usato vari software di disegno CAD  3D con rispettiva conversione in 2D dei pezzi per il taglio laser e devo dire che il software opensource della Google Sketchup si è rivelato molto prezioso. led74 led75 led76 led77 led78 led79 led80 led81 led82 led10 led9   Come materiale della struttura interna ho scelto ABS di 5mm di spessore tagliato al laser cnc  mentre per la copertura a vista ho ovviato con del plexiglas da 3mm nero opaco.mentre come copertura per i led ho scelto del plexiglas trasparente da 3mm di spessore. led50 led41 led32 led36 led71 led1 led18 led42 led44 led35   Ho scelto la realizzazione in vari pezzi da assemblare per contenere i costi che con una lavorazione al pieno con fresa cnc sarebbero stati tropo onerosi.Per quanto riguarda i diodi ho scelto led ad alta potenza con una resa luminosa di circa 130lum/W che hanno un’ottima resa ma che tendono a scaldarsi facilmente, li ho quindi dotati di dissipatori alettati in alluminio da 15mm di spessore opportunamente “areati” da 4 ventole da 120mm di diametro con spessore di 12mm per contenere gli ingombri. Il numero dei led totali è 60 di cui 30 freddi (circa6500°K), 20 caldi (circa 3000°K), 7 rossi e 3 Royal Blue divisi in 4 gruppi di 15 led alimentati ognuno da un driver che eroga corrente costante a 350mA per avere più resa luminosa e durata del diodo. I 4 driver sono a loro volta alimentati da un’alimentatore da 48v a 3,2A (150W circa) con regolazione di tensione e comandati via PWM da Arduino che fa da controller per l’effetto alba-tramonto ……..e non solo.Per comodità ho inserito anche degli interruttori da pannello per l’accensione manuale di luci e ventole. led87 led84 led85 led86 led99 led14 led17 led19 led21 led22 led23 led13 led12 led2 led3 led7 led6 led5 led4 led24 led49 led65 led66 led72 led63 led54 led55 led94 led95 led93   L’alimentatore posizionato nel mobile tecnico fornisce elettricità nel coperchio anche a 2 convertitori DC-DC che trasformano uno i 48v in 12v per alimentare sia le ventole di dissipazione sia Arduino e una mangiatoia automatica , l’altro eroga invece 24v per alimentare 2 grosse ventole da 24v per raffreddare la vasca nei mesi estivi. Ovviamente il cavo di alimentazione che va dal mobile al coperto ha connettori ip67 (stagni) come stagna è anche la presa USBmini nel pannello a vista che servirà alla programmazione del controller Arduino che ha per ora il compito di temporizzare le fasi giornaliere delle luci e di accendere le varie ventole di raffreddamento in base alla temperatura rilevata , in un successivo step implementerò la programmazione di questo controller con altre funzioni come la lettura del PH per l’erogazione di CO2 o la temporizzazione della mangiatoia con spegnimento delle pompe filtro. Ma tale controller può fare molto di più in ambito di automazione basta avere un pizzico di conoscenza di programmazione e un po’ di fantasia. Per la lavorazione delle piastre dissipatrici ho usato un trapano a colonna da banco per uso modellistico e ho maschiato i fori con filettatore M2 e avvitato i diodi ,già pre-saldati su StarPCB in alluminio ,con 2 viti in inox M2 avendo cura di porre un leggero strato di pasta termo-conduttiva tra dissipatore e PCB. Per quanto riguarda invece l’assemblaggio del coperchio vero e proprio ho usato viti autofilettanti da 2mm e colla per PVC/ABS e ,dove richiesto, del silicone strutturato acetico nero per impermeabilizzare il tutto. Probabilmente la realizzazione apparirà piuttosto spartana ma a conti fatti è l’unica soluzione economica che ho trovato per integrare seriamente un acquario chiuso con illuminazione a led .Certo economico non è esattamente l’aggettivo più idoneo dato che a conti fatti di solo materiale ho speso attorno ai 300€ costo peraltro equivalente ad una buona plafoniera LED. Ma col tempo recupererò sicuramente l’investimento dato l’inferiore consumo e la lunga  durata dei led stessi e non da poco ho eliminato il problema di surriscaldamento vasca che nei mesi estivi mi assillava e la gestione delle sole luci in fase di pulizia che ora è limitata ad un unico pezzo di soli 3Kg circa. Solo per fare 2 conti sono passato da un’impianto T5 composto da 2x18W e 2X39W per un totale di 114W con resa luminosa di circa 6800 lumens e innalzamento della temperatura di anche 4°C ad un’impianto di neanche 80W con resa di 6900 lumens senza problemi di riscaldamento vasca e sostituzione annuale lampade ed il tutto totalmente programmabile da controller mentre il vecchio comparto T5 mi consentiva di programmare solo accensione e spegnimento e per una sola volta durante l’arco della giornata. Spero questo articolo sia utile ai volenterosi che vorranno dotare la loro vasca di una potente illuminazione a led preferibilmente con una plafoniera. led25 led26 led39 led40 led48 led38 led37 led27 led29 led28 led31 led30 led32 led33 led34 led67 led68 led69 led70 led72 led52 led56 led54 led55 led53 led57 led61 led89 led97 led96 led92 led90 led91 CopyrightMD


L’acquario in contemplazione – di Diego Marinelli Quando la fotografia dice più delle parole – di Riccardo Cupardo
L’acquario in contemplazione – di Diego Marinelli
Quando la fotografia dice più delle parole – di Riccardo Cupardo
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