Acquari italiani: la vasca di Michele Barbieri

8 febbraio 2013

BIOTOPO DI COMUNITA’ PER DISCUS

Michele Barbieri


 

 

VASCA:

Vasca in cristallo progettata e auto costruita, con filtro interno. Questa vasca è stata concepita per un acquario marino nel 1998, compito che ha assolto sino il 2003. Quando è stata dismessa.

La vasca ha le seguenti dimensioni 140 x 50 x 60h cm. Vetro cristallo spessore 1,5cm. Per un totale di 330 l. Lo scomparto filtrante è ottenuto con un vetro opaline da 0,5cm e la portata effettiva del filtro è di 35 l netti. La parte superiore è chiusa, alloggia le mensole per l’illuminazione. E barre in vetro di rinforzo lungo i lati maggiori che svolgono la funzione di reggere i coperchi, anch’essi in vetro, e limitare al massimo l’evaporazione.

ILLUMINAZIONE:

La vasca è collocata in una spaziosa sala, dove tramite un’ ampia vetrata riceve luce indiretta.

All’interno sono collocati quattro neon T8 da 38 W due Hi-lite e due Silvana Acquastar, a coppie collegati a due timer, così programmati: 12- 20 e 13 -19, per un totale di luce artificiale di otto ore.

FILTRAGGIO:

Come esposto in precedenza, la vasca è dotata di un filtro interno che è suddiviso in quattro stadi, così predisposto.

1)   Ingresso acqua di decantazione dove è alloggiato un termostato da 300 W.

2)   Lana di perlon e canolicchi ceramici  per ½ colonna d’ acqua

3)   Canolicchi ceramici e roccia di lava in pezzi. All’occorrenza carbone attivo, o torba, per il totale della colonna d’acqua.

4)   Ghiaietto di quarzo ¼ colonna d’acqua e un pezzo di spugna sintetica grossa porosità su cui è posta una pompa centrifuga Sacem da 1000 l/h.

Tutti i materiali citati sono collocati in appositi sacchetti contenitivi.

In vasca collocata tramite supporto a calamita al vetro opaline vi è una pompa Whave  da 1600 l/h per movimento superficiale dell’acqua ed evitare pericolosi ristagni.

I due flussi delle pompe sono opposti ed assicurano un forte movimento d’acqua senza tuttavia creare fastidiose turbolenze.

ALLESTIMENTO:

Esternamente alla parete posteriore ho applicato un foglio di carta adesiva di colore marrone Beige, con la crescita della vegetazione sarà coperta pressoché interamente.

Bozzetto di allestimento.

Per il fondo ho usato del ghiaietto di due granulometrie, una fine ed una più grossa (30kg in totale) circa da 1 a 3 mm. Ponendo quello fine davanti e quello grosso verso gli angoli sul retro dove ho creato due terrazze, progettate per ospitare le piante, utilizzando due tegole in cotto poste in diagonale (come si vede in figura) appoggiate sul fondo, queste fungono molto bene da supporto per le radici e da nascondigli per vari pesci (tipo Botia) .

La ghiaia è di colore bruno, e varia di spessore dai 2 cm in primo piano sino i 5-6 nelle terrazze. Sotto le zone dove previste le piante ho inserito del fertilizzante Tetra Plant (5,8kg). Ho inserito poi dei sassi per dare continuità tra fondale e “primo piano” e creare altri piccoli terrazzamenti.  Ovviamente prima di tutto ho posizionato tre grosse radici di Giava più altri vari pezzi sopra ed intorno alle tegole . Torba, Old Black, Mopani. L’allestimento è stato creato in modo di dare naturalezza. L’installazione non sono mai parallele ai vetri (come si può vedere dal bozzetto) creando profondità, evitando così quel senso di appiattimento che spesso si vede in certe vasche, tutto in base ad un ipotetico punto di vista e un punto di fuga. Ho lasciato poi sul fondo pezzetti di legno e inserito foglie di Catappa , che re integro all’ occorrenza. Ho completato con un paio di radici appese dall’alto davanti al vetro posteriore .

ACQUA:

L’acqua proviene da un impianto osmotico che alimenta una vasca di deposito da 120 litri. La vasca è stata divisa in modo da creare un filtro interno caricato a spugna sintetica molto grossa. Internamente è collocata una pompa da 600 l/h che mantiene l’acqua in costante movimento e ha la doppia funzione di far circolare l’acqua e tramite un rubinetto poter attingere. La vasca è collocata in esterno, su un terrazzo chiuso, e molto ben schermata alla luce.  Per i cambi d’acqua che faccio settimanalmente 30 l, utilizzo una tanica a botte in PVC con ruote, al cui interno ho collocato un termostato, un termometro e una pompa da 400 l/h che mi occorre per i vari passaggi d’acqua nel cambio. L’acqua di cambio è preparata un giorno prima e aggiungo, non sempre, sali minerali della SERA. Prevedo anche periodici rabbocchi settimanali con solo acqua di osmosi di circa 4 l. Questi, soprattutto in estate per fare fronte all’evaporazione .

VALORI ACQUA.

T 28°

Ph 7

No2 assenti

Kh 4

Gh 4

Cond 129

GESTIONE:

Oltre i periodici cambi d’acqua, come sopra descritto, provvedo in concomitanza al cambio della lana di perlon. Aggiungo giornalmente della Seachem linea Flourish , Potassium e Excel carbone organico. Ovviamente piccole e varie manutenzioni alle piante Ecc.

TRATTAMENTI MEDICINALI:

Purtroppo ho dovuto fare fronte a un’infestazione di Ichtyophthirius a un Botia. Ho utilizzato (come indicato dal buggiardino) del Fauna Mur della AQ. Ho alzato la temperatura sino 30 ° e sospeso i cambi di acqua il tutto per venti giorni. L’esito è stato positivo. Di seguito ho provveduto a ripristinare la normale routine e ad un abbondante filtraggio a carbone attivo.

PIANTE:

Valisneria

Anubias barteri nana

Echinodorus bleheri

Lilaeopisis nuovea-zeelandiae

Griptocoryne wendtii.

Muschio di jiava

Nymphaea zenkeri

OSPITI:

6 Discus

2 Botia Macracantha

2 Pleocostomus

20 Paracheriodon Innesi (neon)

6 Corydoras Aeneus

3 Corydoras Schwartzi

5 Corydoras Panda

4 lumache

ALIMENTAZIONE:

L’alimentazione principale è costituita da secco. Tetra Discus; Sera Flora che contiene 5,3% di spirulina e Nuovo Tab della JBL.  I primi due li somministro in piccole dosi 4/5 volte nel periodo di accensione massima delle lampade. Una volta a settimana somministro larve di chyronomus con aggiunto un pizzico di sale, poi zucchetti, carote, piselli. Se e quando capita si prepari pesce in casa somministro gamberetti, o altro , come chicca, ma anche pezzetti di carne rossa.

COMMENTO:

Ho cercato con questo rientro a un grande amore che è l’acquariofilia e a una nuova avventura che sono i Discus, come sempre, di dare ai miei ospiti un pezzetto del loro Habitat più naturale e vicino possibile alla realtà e ricreare quell’equilibrio di cui madre natura è maestra. Ritengo che l’acquario stesso, sia, come i suoi ospiti, un sistema vivente in continua evoluzione e cambiamento. Questo è il mio pensiero quando allestisco una vasca, come è e come diventerà. Questa vasca che non ha ancora quattro mesi è in pieno evolversi e divenire, e due giorni fa e stata testimone del primo tentativo di riproduzione e di deposizione da parte di due miei ospiti.



Discus Day Genova 2013:Il Reportage Reportage Esotika 2013 Perugia
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