Le caridine in acquario di Gennaro Nuzzo

27 luglio 2010
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DM FARM  NEO – CARIDINE

di Gennaro Nuzzo


Nella mio allevamento DM FARM, allevo le neo-caridine da circa 3 anni. Animali molto belli e che possono dare tante soddisfazioni. Alcune specie, come le Red Cherry, sono molto semplici da mantenere e riprodurre, altre invece richiedono maggiore dedizione nell’allevamento e soprattutto nella riproduzione.


La diffusione e l’evoluzione che si è avuta con questi invertebrati, in questo arco di tempo, è impressionante, penso che nessun altra specie abbia avuto tanta gloria in cosi poco tempo. Solo tre anni fa per una Crystal SSS di normale selezione, una volta trovata, per portarsela a casa si dovevano sborsare alcune centinaia di euro, oggi la si può trovare ad un decimo di quella cifra. La diffusione oramai è quasi capillare, tantissimi sono gli appassionati che si dedicano unicamente a questa specie e la disponibilità di nuove selezioni create dagli allevatori, hanno stimolato l’interesse di molti acquariofili. In quanto tale e in più allevatore di professione, come potevo resistere al loro fascino?

Per il loro allevamento utilizzo vasche di varie misure, dai 50 ai 200 litri. Le specie attualmente in produzione sono:

Red Cherry
Red Sakura
Babaulti Green
Yellow
White pearl
Blue pearl
Multidentata – Japonica
Crystal Red e Black vari gradi
Tiger  (OE, Blu, Black)

L’alimentazione e la qualità dell’acqua sono fondamentali. Per il cibo utilizzo due linee di secchi più un pastone fresco. Per i secchi, mangime Sak e la linea Genchem (tutti), per il fresco un pastone a base di verdure (nessuna ricetta segreta). Per l’acqua ho la fortuna di avere alla fonte valori ideali per il loro allevamento, pH 7,5  Gh 8 Kh 6  uS 300  però è necessario filtrare l’acqua per eliminare cloro ed eventuali tracce di metalli, carbone e microfiltrazione. La temperatura è mantenuta intorno i 23-24 °C in estate arriva a 26-28°C. Chi non possiede un’acqua cosi può utilizzare e tagliare con acqua di osmosi. Valori di conduttività fino a 500 possono andar bene per molte specie, in più come tutti gli animali, sono in grado di adattarsi anche a valori differenti da quelli descritti.


Per la riproduzione è bene avere un’acqua molto stabile e pulita. Cambi d’acqua settimanali del 30% sono l’ideale, come pure un filtro sempre funzionale che elimini ogni traccia di ammonio e nitriti. A tale scopo si possono utilizzare anche filtri a spugna azionati ad aria, cosi da avere anche una buona ossigenazione dell’acqua, aspetto da non trascurare specialmente nel periodo estivo. Per una corretta crescita dei piccoli è indispensabile alimentarli in modo appropriato. Nei primi giorni di vita essi si alimentano di microrganismi e minuscole alghe che si trovano mediamente in un acquario, in più è indispensabile offrire loro gli appositi mangimi studiati per questa fase di crescita. I più adatti sono quelli che si presentano sotto forma di polvere o piccolissimi granelli, adatti alle dimensioni dei piccoli nati e con valori nutritivi adatti alle esigenze degli invertebrati. Durante la fase di crescita è opportuno aumentare la percentuale dei cambi d’acqua, arrivando al 50% settimanale.

 


I piccoli possono restare nella vasca dei genitori per tutto il periodo della loro crescita, ma per aumentare la produzione è preferibile allontanarli all’età di circa 2 mesi. Nelle mie vasche utilizzo molto le piante galleggianti, che oltre ad offrire adeguata ombra, mantengono anche l’acqua più pulita, eliminando nitrati e fosfati, che spesso inibiscono crescita e riproduzione. Un arredamento composto da qualche legno, muschi o piante non troppo esigenti deve essere la norma, primo perché aiutano la formazione della micro flora adatta allo svezzamento dei piccoli, in più offrono indispensabile nascondiglio alle femmine durante la schiusa delle uova.

 

 

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