Intervista The Royal Discus Milano

29 settembre 2009
discus world breeder

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Chiara e Daniele di The Royal Discus su MondoDiscus

a cura di Rosario Curcio

 

 

Eccoci a Chiara e Daniele. Diteci un po’ di voi, tutti e due appassionati di discus?


(Chiara) Ciao a tutti! Tra i due il vero appassionato di Discus è sicuramente Daniele che da ormai 19 anni coltiva questa passione ed è riuscito con grandi sacrifici a trasformare il suo hobby in professione. Io mi sono ritrovata un po’ per caso a lavorare accanto a lui e sono stata completamente “travolta” dal suo entusiasmo per i Discus!

 

Come è nata la passione di allevare Discus e perchè TheRoyalDiscus?


(Daniele) La mia  passione per il Discus è nata circa 19 anni fa. Come tutti, ho incominciato con il pesce rosso, sono passato all’acquario con i classici Guppy facili da riprodurre, poi un giorno vedo un acquario di Discus in un negozio  e ne rimango incantato: i Discus sono pesci pieni di fascino ed eleganza e da quel momento è iniziata questa grande avventura. Ho iniziato a “studiare” questa specie, a leggere libri e riviste per capire le sue necessità e la sua biologia e per conoscere il mondo che ruota attorno a lei.


Poi…

 

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La prima volta che vedi i piccoli su una coppia è una emozione che non si scorda mai: rimani incantato, quasi incredulo, ad osservare i i tuoi Discus circondati da una nuvola di avannotti, e vedi la cura, la passione, l’amore con cui si prendono cura di loro… Ed è in quel momento che ho pensato che sarebbe stato bellissimo trasformare questa “magia” in professione!


Avendo una ditta edile, ho avuto la possibilità di utilizzare una stanza del magazzino della ditta per le vasche dei Discus, vasche che aumentavano giorno dopo giorno. Sono arrivato ad installarne 90 circa e dentro quel magazzino passavo tutto il mio tempo libero (anche tante notti!).

Il nome THE ROYAL DISCUS era il nome che avevo dato al mio piccolo impianto amatoriale. Cercavo un nome originale che richiamasse al Discus così è nato il nome “The Royal Discus” : in inglese ROYAL – REALE perché il Discus è sicuramente il re dell’acquario di acqua dolce. E con un piccolo gioco di parole REALE come VERO in italiano, vero perché naturale non forzato da ormoni o da coloranti, robusto e sano come è il Discus che cresce senza eccessive selezioni e forzature… Il VERO DISCUS che piace a me!

 

Intervista The Royal Discus Milano

 

 

Quali allevatori di Discus avete in catalogo nel vs. negozio?


Dopo varie importazioni da diversi allevatori di cui non siamo rimasti assolutamente soddisfatti, abbiamo deciso di lavorare esclusivamente con il famoso allevatore Stendker

 

 

Come trovate i pesci Stendker? Sono facili da allevare?

Molti nostri appassionati hanno avuto problemi sull’alimentazione,

avete qualche suggerimento da dare?


Io oggi definisco i Discus di Stendker tra i migliori sul mercato per tanti aspetti. Stendker alleva Discus forti e sani. Lo standard qualitativo è altissimo sia per i soggetti giovani che adulti. I colori sono sempre ben marcati e le livree complete. Le forme buone considerando nel complesso l’altissimo numero di pesci che acquistiamo ad ogni arrivo.


Si dice che i suoi pesci siano più facili da allevare, ma a nostro parere non esistono Discus difficili da riprodurre. Il problema è che Discus provenienti da altri allevamenti spesso non sono dei buoni riproduttori, specialmente i maschi hanno problemi di sterilità, se allevati artificialmente perdono l’istinto alle cure parentali, e soggetti adulti di dimensioni ridotte hanno molte più difficoltà a curare una buona covata (letteralmente gli avannotti consumano genitori troppo sottili!).

 

Intervista The Royal Discus Milano

 

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Non abbiamo mai avuto problemi nell’alimentare i Discus di Stendker a parte qualche eccezione con singoli esemplari (non necessariamente adulti). Un Discus che viene spostato di vasca è normale che per un po’ di tempo non si alimenti. Generalmente un soggetto giovane in poco tempo ricomincerà a mangiare abbondantemente sia cibi secchi che surgelati. Un soggetto adulto ha bisogno di un po’ di tempo in più. Quando si acquistano soggetti sopra i 15 cm, una volta trasferiti nella nuova vasca, vanno tenuti a digiuno per una settimana, devono essere lasciati tranquilli, possibilmente vanno tenuti in gruppo (un Discus solo è un Discus depresso): pian pianino, passata la fase di ambientamento ricominceranno a mangiare. Da noi i Jumbo dopo 10/15 giorni incominciano a mangiare il cibo secco, anche se Stendker indica che un Discus di grosse dimensioni può rimanere senza mangiare anche 6 settimane. Un Discus di 20/24 cm trasportato per 12/15 ore in un sacchettino contenente un litro e mezzo di acqua si stressa molto e ha bisogno di essere lasciato tranquillo per più tempo. L’errore da non fare invece (ma succede spesso purtroppo) è cominciare a buttare ogni tipo di mangiare in vasca dopo poche ore che i Discus sono stati portati a casa, l’acqua si sporca rendendo necessaria una sifonatura del fondo con il risultato che i Discus si stressano ancora di più allungando i tempi di adattamento. Se viene acquistata una coppia non bisogna mai metterla subito in riproduzione, ma è opportuno farla prima tranquillizzare e aspettare che torni ad alimentarsi adeguatamente.

 


Cosa rappresenta dunque TheRoyalDiscus a livello nazionale

e quali sono gli aspetti più importanti nel gestire una attività imprenditoriale come la vs.?


La TRD a livello nazionale rappresenta sicuramente uno dei migliori punti vendita specializzati nel Discus in Italia


Per QUALITA’ dei pesci proposti. La possibilità di scegliere personalmente i soggetti adulti ci permette di lavorare ad un altissimo standard di qualità su tutti i soggetti in vendita. Per questo dobbiamo ringraziare Stendker con il quale abbiamo veramente un ottimo rapporto di lavoro e con il quale abbiamo instaurato un rapporto di fiducia eccezionale. Stendker ci permette, unici in Italia e tra i pochissimi in Europa, di entrare nel suo allevamento, scegliere gli esemplari che acquistiamo e testimoniare con fotografie la veridicità delle nostre affermazioni. Anche i giovani Discus che lui ci fornisce mantengono tutti un ottimo ritmo di crescita se correttamente alimentati e mostrano ottimi colori e buone forme.

 

Per QUANTITA’ di Discus sempre in negozio tra i quali i clienti possono scegliere il loro acquisto: 500 in media tra giovani ed adulti durante tutto l’anno.

 

Per ASSISTENZA, seguendo noi personalmente tutti i nostri clienti 24 ore su 24 tramite il numero di cellulare messo a disposizione. Questo permette di essere presenti sempre in qualsisi ora e giorno dell’anno, domeniche e festivi. Il cliente quindi è più sicuro e tutelato, supportato da noi in qualsiasi momento.

 

 

Intervista The Royal Discus Milano

 

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Vi impegna anche oltre l’orario di apertura? Se dovesse andar via la corrente

quando non siete in negozio, cosa succede?


Le ore di lavoro non si contano mai! Questo tipo di attività ne richiede moltissime: si lavora da un minimo di 10/12 ore al giorno ad un massimo, in alcune giornate di 24, perché quando lavori con animali vivi non puoi permetterti di sbagliare mai!

Il rischio che vada via la corrente è sempre in primo piano. Tenendo le vasche sempre pulite e ben ossigenate, qualche ora a pompe spente non compromette la salute dei pesci, il locale è caldo per cui anche la temperatura si mantiene costante. Tutte le domeniche e le festività passiamo a controllare le vasche alla mattina e alla sera e quando siamo via durante i nostri viaggi in Germania abbiamo persone di fiducia che controllano gli impianti. Non bisogna mai abbassare la guardia: per lavorare con il vivo devi avere una grande spirito di sacrificio e metterci tutto l’impegno possibile.

 

 

Quali sono le fasi più importanti che affrontate, appena vi arrivano nuovi pesci?

Usate medicinali preventivi?


Ci teniamo a precisare che i Discus non “arrivano” ma andiamo a prenderli sempre noi personalmente in Germania. Il  viaggio dura circa 12 ore (e questo grazie alla capacità di Daniele di percorrere, in 2 giorni consecutivi, 2300 / 2600 km do strada, tra lavori in corso e deviazioni, facendo sosta solo per i rifornimenti di carburante) e i pesci arrivano in negozio in uno stato ottimo. Prima dell’arrivo prepariamo sempre le vasche cambiando loro l’acqua al 100%. Al nostro arrivo viene fatta una accurata stabulazione dei Discus per non dare loro sbalzi di ossigeno, valori e temperatura con il passaggio nelle vasche. Questo comporta passare nottate in negozio. Come prevenzione usiamo del normalissimo sale da cucina non iodato, naturale e molto efficace per prevenire batteriosi.

 

 

Quali specie di Discus preferisci Daniele, rispetto ad altri e quali criteri usi nella scelta

egli esemplari. Hai ma riprodotto specie particolarmente difficili?


Le mie varietà preferite sono gli Heckel, gli Snakeskin, gli Alenquer, i Turchesi rossi e i Cobalto.


Ognuno di noi ha un proprio metro di giudizio per scegliere il Discus che preferisce. E ogni criterio di scelta è assolutamente valido: c’è chi vuole il Discus dalla forma perfetta, chi guarda solo il colore, chi preferisce Discus sottili, chi cerca Jumbo spessi come fiorentine! A me personalmente colpisce la livrea, ed è in base a quella che scelgo i pesci, sulla forma ci si può sempre lavorare. Come tutti sappiamo, Discus spettacolari nascono da coppie perfettamente normali.

Ho riprodotto molte varietà di Discus, e secondo me non ce n’è una più facile o una più difficile: ogni Discus richiede osservazione, bisogna essere in grado di capire cosa vuole

 

 

Intervista The Royal Discus Milano

 

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Oltre alla vendita, attuate anche delle riproduzioni? Seguite delle logiche di selezione?


Oltre il negozio abbiamo una serra dove in questi 2 anni abbiamo lavorato per montare vasche e creare buoni impianti filtranti. La serra è stata chiamata Rainy Season, la stagione delle piogge perché questo è il periodo in cui il Discus in natura si riproduce. Le coppie vengono scelte per la riproduzione prestando attenzione a caratteri particolari della livrea, i riproduttori devono avere una dimensione minima di 17 cm, devono produrre un buon numero di avannotti per covata (minimo un centinaio) e la prole non deve mostrare difetti genetici durante lo sviluppo.

 

 

Sappiamo di una vs. riproduzione con valori dell’acqua un po’ lontani dagli standard abituali.

Ci dite come è avete fatto… o meglio come hanno fatto?

 

La famosa riproduzione a 1900 microS… Quando arrivano i pesci solitamente vengono trattati con un po’ di sale da cucina per prevenire batteriosi. Durante il trattamento questa coppia ha deciso di riprodursi, ha fatto le uova e sono nati gli avannotti: la conduttività misurata era di 1900 microSiemens.

 


La covata si è accresciuta normalmente oppure le larve hanno avuto problemi?

Avete avuto altre riproduzioni con le stesse caratteristiche?


Da quella covata abbiamo cresciuto fino a 6/8 cm, 260 Discus perfettamente normali e senza difetti di crescita, dopo di che sono stati venduti. Abbiamo quindi capito che per la riproduzione non era fondamentale la conduttività dell’acqua e da quel momento abbiamo sempre lavorato e riprodotto con successo a  conduttività alte tra i 700 e i 1300 microsiemens, non solo con coppie di Stendker, ma anche con Discus asiatici e wild. Tutto questo è stato documentato con foto e da gente importante che è venuta a verificare in negozio la conduttività da noi dichiarata portando il proprio conduttivimetro da casa.


Nel 2007 in un arrivo da Manaus di Discus wild, ho portato gradualmente i soggetti da una conduttività di 150 microS a 800 microS. Ho quindi selezionato 5 Heckel e li ho messi insieme a 4 turchesi Stendker. Dopo 1 settimana, 1 Heckel e 1 Turchese si sono “scelti” e hanno cominciato a vibrare insieme. Li abbiamo quindi isolati in un cubo di riproduzione, dove in un paio di giorni abbiamo portato la conduttività a 1300 microS. Questo è stato fatto per testare la capacità riproduttiva di un selvatico a conduttività alta. Da questa coppia abbiamo cresciuto una ottantina di piccoli senza difetti.


C’è chi afferma che a valori alti la schiusa delle uova è inferiore, io ho potuto osservare invece che la conduttività alta non la altera per niente , ma anzi da dei benifici sia al mantenimento delle uova che all’accrescimento delle larve. La percentuale di schiusa dipende invece moltissimo dalla capacità riproduttiva del maschio.


Intervista The Royal Discus Milano

 

Secondo te Daniele, il Discus in generale è un pesce facile o difficile da allevare

e poi esistono delle selezioni più facili di altre?


Secondo il mio punto di vista Il Discus non è difficile da riprodurre e allevare. Alcune varietà sembrano più difficili, ma è solo una questione di genetica. Se si vuole mirare ad una varietà o a un disegno particolare bisogna lavorare molto e fare moltissimi incroci fino ad arrivare al risultato cercato. I grandi allevatori quando mirano ad una varietà mettono al lavoro  10/20 /50 coppie per accelerare il processo di selezione. Lavorando con 1/5/10 coppie ci vogliono invece molti anni. La difficoltà maggiore è comunque quella di decidere di lavorare 365 giorni all’anno, è questo che comportata essere un allevatore a livello professionale.

 

 

Quali impegni comporta in termini di tempo, risorse umane

e tecnologiche attivare legami internazionali?


Lavorare con grossisti/allevatori all’estero piuttosto che in Italia non comporta grosse differenze. Internet e il computer hanno accorciato le distanze e semplificato i rapporti. La lingua inglese permette di comunicare con tutti. Certo che lavorare al nostro livello con i Discus di Stendker comporta di dover andare in Germania periodicamente, ma la fatica è mascherata dall’entusiasmo di poter scegliere esemplari magnifici direttamente dalle vasche del più grande allevatore europeo.


Tempo: 2600 km in 2 giorni (consecutivi)

Risorse umane: Chiara, Daniele e una persona che controlla gli impianti in nostra assenza

Tecnologia: computer e internet

 

 

Cosa pensi della cultura acquariologica italiana in generale ed in particolare… sul Discus?


Penso che siamo un po’ indietro rispetto ad altri paesi europei, ci sono poche persone valide e troppi commercianti. Ci vuole più professionalità per fare appassionare chi si avvicina per la prima volta a questo bellissimo hobby e il cliente va seguito in maniera uguale sia che acquisti un neon piuttosto che un Discus. Molti volumi in commercio che parlano di acquariologia sono “datati” e su internet la cultura acquariologica è generalmente molto bassa. Si discute basandosi su concetti letti qua e là senza una reale base di esperienza.


Sul Discus la situazione è anche peggiore. Convincere i clienti che l’acqua di rubinetto è generalmente ottima per crescere i propri Discus è una vera battaglia! E su vecchissimi  volumi del Discus notiziario, quando ancora traduceva testi tedeschi, tutti gli allevatori intervistati dichiarano di utilizzare acqua di rubinetto! Abbiamo un cliente che vive in montagna, noi gli abbiamo fatto analizzare l’acqua di rubinetto e sono risultati i seguenti valori: kH 2 – GH 4 – conduttività 150 microS, nitriti e nitrati assenti. Con questi valori, i negozianti da cui andava gli hanno sempre venduto acqua osmosi creando un sacco di problemi all’acquario e ai pesci. Questo testimonia la superficialità e la poca professionalità di alcuni negozianti.


Questo è  solo un esempio: il consiglio per chi vuole avvicinarsi al Discus è di fare riferimento a negozi specializzati, dove possa essere offerta una reale assistenza, dove si conosca l’argomento “Discus” in maniera approfondita, dove sia offerta qualità e garanzia.

 

Intervista The Royal Discus Milano

 

 

Vedo che partecipi alle varie manifestazioni internazionali del settore,

che idea ti sei fatto degli allevatori degli altri paesi internazionali?


Devo dire che in Europa c’è qualche allevatore che fa dei Discus con delle buone linee di sangue.

Mentre non mi piacciono i Discus provenienti dai paesi asiatici. Il loro modo di allevare porta a selezionare pesci troppo deboli, spesso non adatti ai nostri acquari. La ricerca di livree estreme ha portato allo sviluppo di pesci piccoli e spesso con evidenti difetti di forma.

 

Intervista The Royal Discus Milano

 

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Esistono i presupposti per allevare pesci sani e Quali sono i problemi

o le malattie più comuni che possono presentarsi?


Certo che si possono allevare Discus sani. Per prima cosa bisogna che funzioni bene l’impianto in modo che il Discus non vada mai sotto stress. Per cui bisogna dare grande attenzione alla filtrazione e alla pulizia delle vasche, preferire impianti centralizzati che mantengano i valori sempre buoni e costanti, cambiare un 10-20% dell’acqua dellle vasche tutti i giorni, evitare l’introduzione di pesci nuovi nell’impianto. Date queste regole, non esiste rischio di gravi malattie.


Le malattie più comuni sono vermi e flagellati dati da cattiva alimentazione e da trascuratezza nella pulizia delle vasche.


Da cosa è composta la vs. valigetta del pronto soccorso?


Sale da cucina non iodato – contro le batteriosi

Flagyl – contro i flagellati

Levamisole – contro i vermi


Tutte queste patologie tendono comunque a manifestarsi solo in pesci stressati, tenuti in vasche non adeguatamente pulite e in pesci denutriti. Altrimenti le normali difese immunitarie del Discus lo mantengono in buona salute senza alcun intervento con medicinali.


Dopo vari anni di esperimenti, abbiamo anche elaborato una cura in caso di peste del Discus che si verifica quando vengono mischiati Discus provenienti da allevamenti diversi. Discus in stato avanzato di peste in 24 ore tornano normali nell’atteggiamento e nella livrea, anche se ormai, trattando solo Discus Stendker non abbiamo più problemi di questo genere. Però siamo in grado di aiutare clienti che, mischiando Discus presi da diverse provenienze, possono veder sviluppare nei propri acquari tali batteriosi.

 

 

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Chiara, dovendo stilare una vademecum del bravo acquariofilo,

quali aspetti importanti metteresti ai primi tre posti?


Munirsi di un buon filtro
caricato per 2/3 a cannolicchi da toccare il meno possibile, lavando le lane solo quando il flusso dell’acqua diminuisce (la pompa deve avere una buona potenza, per muovere l’acqua in tutto l’acquario)


Effettuare piccoli cambi settimanali dell’acqua ¼  – 1/3 dell’acquario, acqua di rubinetto e biocondizionatore.


Alimentare adeguatamente i pesci fornendo loro un menu vario (liofilizzato, secco, surgelato, vegetale…) . Molti pesci hanno bisogno di crescere e non vanno “messi a dieta” in tenera età perché altrimenti non si sviluppano bene (oranda, discus, scalari…). I cambi d’acqua regolari assicurano un basso livello di nitrati nell’acqua.


Vorrei aggiungere un 4 punto non meno importante degli altri 3: attenzione ai livelli di ossigeno! Grossi pesci consumano molto ossigeno, per cui meglio installare un aeratore (specialmente d’estate) piuttosto che un impianto di co2 (utile solo per acquari di tipo olandese dedicati alle piante. La co2 non va utilizzata per abbassare il pH, è il filtro che lo abbassa naturalmente quando è maturo producendo acidi).


Quest’ultima domanda è ormai un must per tutti gli intervistati.

Se vi chiedessi di dare un solo consiglio a chi vuole allevare i Discus, quale gli daresti?


Prima di allevare il Discus bisogna imparare ad amarlo e a conoscerlo.
Non come spesso succede, sentirsi professionisti alla seconda covata che si ottiene.

 

 

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L’ultima domanda: cosa ne pensate di internet in generale e di Mondodiscus in particolare?


Internet è un mezzo potentissimo, ci ha permesso di essere conosciuti in tutta italia e questo certo non sarebbe stato possibile altrimenti.

 

Le informazioni di acquariofilia più interessati che si possono trovare sono quelle che nascono da esperienze personali raccontate con passione anche attraverso reportage fotografici. Sui Forum in generale vi dovrete accontentare di un NO COMMENT…

 

 

Mondodiscus è un sito molto ben fatto, ricco di articoli interessanti e originali.
E sicuramente è il sito internet dedicato al Discus dalla grafica più bella e accattivante.

 

 

 

L’IMPIANTO TRD E GLI STENDKER

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