Antonio Gioia su Mondo Discus

27 aprile 2009
discus world breeder

 


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Antonio Gioia su MondoDiscus

di Rosario Curcio

 

Antonio Gioia su Mondo Discus

 

La prima domanda è d’obbligo: chi è Antonio Gioia

e come sei approdato alla tua passione per i Discus?
Sono di Castrovillari, un  paese della provincia di Cosenza, Calabria, classe 1964. Il primo discus entra nelle mie vasche nel 2005, quindi non molto tempo fa, anche se la mia passione per gli acquari risale al 1984.

Da quanti anni ti occupi di Discus in modo serio?

In calabria hai modo di confrontarti con qualcuno, so che ci sono altri appassionati?

Sono circa tre anni che mi dedico al discus. È vero la Calabria annovera un folto gruppo di  “appassionati evoluti” In particolare qui a Castrovillari il sottoscritto condivide questa passione con il caro amico Francesco Barletta, fra noi c’è molto di più che una collaborazione. Non a caso stiamo lavorando tutti e DUE alla realizzazione di due impianti molto simili, i quali, una volta terminati, lavoreranno in perfetto coordinamento cercando di sfruttare al massimo le peculiarità di ognuno. Quindi molto di più che una collaborazione, una vera e propria sinergia di forze

 

Antonio Gioia su Mondo Discus

 

Quali specie di Discus preferisci rispetto ad altre

e quali criteri usi nella scelta dei riproduttori?

Hai riprodotto qualcosa di particolare?

Preferisco i rosso-turchesi, ma non disdegno anche altre varietà quali blu diamond. Solitamente lascio che  le coppie si formino spontaneamente all’interno di un gruppetto precedente scelto in virtù dei soliti criteri: (genetica, forma, proporzioni, colori).


il Discus è un pesce facile o difficile da allevare?

Esistono delle selezioni più facili di altre?
Allevare un Discus non è difficile, come ogni essere vivente ha le sue esigenze basta comprenderle e rispettarle. Certamente, esistono selezioni più semplici da allevare, per esempio io allevo i miei pesci sin da piccoli in acqua di rubinetto prefiltata, questo è un gran vantaggio perché semplifica molto le cose.


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Hai mai allevato Selvatici? Se sì, hai trovato delle differenze

sulle varie fasi dell’allevamento?
No non ho mai allevato selvatici, è un’esperienza che intendo fare quanto prima.

 

So che stai allestendo un tuo impianto e che ci lavori da tempo,

hai voglia di descrivercelo?

È circa un anno che sto allestendo una mini serra in un locale di circa 12 mq costruito per questo scopo. Per terminare il tutto prevedo ancora molto tempo, non è grandissimo ma proporzionato allo scopo amatoriale. Ho in mente  di realizzare un impianto molto automatizzato con sistemi di controllo a distanza.


Di quanti litri si compongono le varie parti dell’impianto: Filtraggio

(se è centralizzato), riproduzione, accrescimento e allevamento vero e proprio?

Il filtraggio al momento non è centralizzato ma singolo per ogni vasca in altre parole il classico a scomparti ampiamente sperimentato e testato, anche se ho già predisposto il tutto affinchè in futuro possa trasformarlo in un sistema ‘’misto’’. Il litraggio complessivo della serra dovrebbe arrivare a  circa 5000  litri, esclusa la stabulazione che è di altri 2500 /3000 litri. Le vasche che ho realizzato sono molto ‘’duttili’’ nel senso che si possono prestare a più utilizzi con un minimo di adattamento. In linea molto approssimativa posso dire che per l’allevamento/accrescimento ho previsto circa 3000 litri, riproduzione 1000, il resto è dedicato ad usi vari ad anche altre specie (corydoras, scalari, in futuro prevedo anche di dedicarmi a qualche specie marina).


Antonio Gioia su Mondo Discus

 

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Hai seguito delle regole precise nella progettazione dell’impianto?

Ti sei confrontato con qualcuno?

Non ho seguito regole precise,.Ho visitato altri impianti non solo amatoriali, ho valutato attentamente le mie esigenze e in virtù di queste ho deciso. Certamente nella realizzazione ho anche tenuto conto di eventuali evoluzioni e per questa ragione ho previsto delle predisposizioni. Per intenderci, se un domani avessi la necesità di quadruplicare il volume della mia serra ho anche previsto lo sfruttamento di un locale adiacente. Come dicevo sopra, siamo DUE amici che collaboriamo quotidianamente, ognuno di noi sta realizzando un proprio impianto, il confronto è quotidiano.


Nella progettazione, esiste una regola dalla quale non si può

fare a meno se vuoi allevare Discus?

Una regola non proprio, certamenrte dei criteri. Per esempio non si può non tenere in conto che  questa è una specie che vive a temperatura elevata, è basilare prevedere una coibentazione adeguata e  scegliere un sistema di riscaldamento che risulti affidabile ed economico. Ho anche dedicato molta attenzione al sistema di filtraggio dell’acqua di rete e alla stabulazione.


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Quali sono gli aspetti più importanti nel gestire un allevamento

come il tuo? E in linea generale?

Io sopra ho detto che intendo automatizzare il mio impianto, uno degli aspetti più rilevanti per un’amatore è il tempo. Averne tanto da dedicare a questa passione è il mio sogno.


Quanto ti impegnerà in termini di tempo, risorse umane e tecnologiche?

E non dimentichiamoci il termine più importane quello economico?

In termini di tempo diciamo mediamente 2/3 ore al giorno, fine settimana molto di più. Ma in questa fase di allestimento ci sono state  giornate che sono stato in serra anche 12 ore. Lasciamo stare l’aspetto economico, davvero ho preferito non conteggiare le spese sostenute, meglio non parlarne.


Come si può conciliare una passione come la tua con la famiglia e il lavoro?

Magari si conciliasse, diciamo che sono ancora  alla ricerca di un equilibrio, senza parlare del fatto che coltivo anche altri interessi. Vivo un periodo della mia vita molto concitato, tre figlie piccole e un lavoro che mi fa stare fuori casa molte ore al giorno. Al momento non parlerei di conciliazione meglio di tentativo di compromesso


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Quale fase dell’allevamento ti entusiasma di più: la riproduzione,

lo svezzamento o l’accrescimento?
Difficile dire quale, sono tutte affascinanti, il discus è affascinante. Ma se devo proprio rispondere allora dico la riproduzione, la vita che nasce è sempre uno spettacolo unico.

Secondo la tua esperienza, quale è il problema più importante

che si può presentare nella fase pre-larvale e quale invece in quella larvale?

Le problematiche che intervengono in queste fasi sono molteplici e specifiche. Ma in generale  uno dei problemi che in entrambe le fasi ha un  peso determinate è l’adeguatezza dei valori dell’acqua. Troppo spesso si perdono covate importanti per problemi di acqua


Fino a che età si può dire che un avannotto è fuori pericolo

da problemi legati alla gestione?
Per la mia esperienza già dopo una settimana da nuoto libero i rischi si dimezzano.


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I tuoi valori ottimali in riproduzione, accrescimento e allevamento?

Se parliamo di riproduzione non possiamo parlare ‘’tout court’’ di valori ottimali forse  ogni coppia ha esigenze specifiche. Posso parlare di range approssimativo, ad esempio pH compreso fra 5 a 6,5, ms da 50 a 200. Ma a dimostrazione del fatto che non c’è una regola fissa , ho anche riprodotto con ph prossimo a 7,5 e ms. superiori ai 300


Se dovessi rinunciare ad uno di questi valori:

pH, Temperatura, Nitrati e Conducibilità.

A quale rinunceresti e perché? E di questi qual’è il più importante?
I discus non possono sopravvivere a temperature inferiori a 27 gradi, certamente non posso fare a meno del valore della temperatura.

Esistono i presupposti per allevare pesci sani e Quali sono i problemi

o le malattie più comuni che possono presentarsi?

I presupposti per un’allevamento senza parassiti ci sono ma io non sono uno di quelli che ne sostiene l’assoluta necessità. Non dobbiamo necessariamente stravolgere la natura, tante volte basta cercare solo il compromesso adeguato. Voglio solo dire che tante volte certi problemi sono solo la conseguenza di una cattiva gestione e pertanto di un’alterazione dell’equilibrio naturale. Normalmente le patologie più frequenti sono provocate da batteriosi, senza parlare dei flagellati, ma ribadisco spesso questi problemi sono solo l’effetto e non la causa.


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La tua valigetta del pronto soccorso? I medicinali: ha senso usarli?
Non ho una valigetta del pronto soccorso. I medicinali sono utili e vanno usati solo in casi di estremo bisogno, spesso se ne fa un’uso sconsiderato.

Dovendo stilare una linea guida del bravo acquariofilo,

quali aspetti importanti metteresti ai primi tre posti?
Certamente il bravo acquariofilo è un APPASSIONATO, con uno spiccato senso dell’OSSERVAZIONE che ha un grande RISPETTO della NATURA, tutto il resto è una conseguenza

Cosa pensi della cultura acquariologica italiana in generale e in particolare…

ovviamente sui Discus?

Purtroppo non possiamo parlare in generale di una vera e propria cultura acquariologica italiana. Questo vale ancor di più per il discus. Ancora sussitono vecchi retaggi, gli appassionati continuano a rimanere isolati nei loro impianti, la situazione non cambierà sino a quanto non si capirà che solo collaborando si potrà andare avanti

 

I tuoi allevatori di riferimento italiani e stranieri?
Certamente ho grande stima degli allevatori tedeschi, ma non mi riferisco esclusivamente a quei nomi che vengono spesso alla ribalta sui giornali. In Germania c’è un tessuto nascosto di allevatori amatoriali presso i quali si intravedono quelle linee di rosso turchesi classici che tanto mi piacciono. Se invece ci riferiamo  a quelle varietà più “nuove’’ un nome su tutti: Wayne ng


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Degli allevatori italiani in generale cosa pensi?

Come definiresti un allevatore?

Negli ultimi anni è indubbio che il livello degli allevatori è notevolmente salito, specie se si parla di amatori.  Nonostante tutto, è ancora presto per parlare di allevamento italiano, se intediamo riferirci ad un’identità specifica tricolore. Troppo spesso si pensa che è un allevatore colui che ‘’ sic et simpliciter’’ riproduce e possiede un certo numero di vasche, nulla di più falso.  Per me allevare significa in primis fornirsi un’occasione di accrescere il proprio sapere sulla specie poi, magari, selezionare in base ad un programma preciso


Cosa pensi di MD?

Md è senza dubbio una bella realtà, a questo proposito colgo l’occasione per fare i miei complimenti a tutto lo staff per il lavoro che quotidianamente svolge.

Se ti chiedessi di dare un solo consiglio

a chi vuole allevare i Discus, quale gli  daresti?

Allevare una qualsiasi creatura è in primis un’impegno morale, chiunque voglia cimentarsi in questa affascinante avventura deve documentarsi e procedere solo se effettivamente convinto e in grado di assumersi questa responsabilità.


Grazie per l’opportunità che mi avete fornito.

 

 

 

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A domanda rispondi di Carmelo Aricò Zoomark Bologna Italy 2009
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