A domanda rispondi di Carmelo Aricò

24 aprile 2009
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discus worl breeder icon
Le domande sul discus che tutti vorrebbero fare

di Rosario Curcio e Carmelo Aricò

Premessa: consideriamo che le risposte, devono essere indirizzate a un allevatore “neofita”

Secondo la tua esperienza Carmelo come si sono evolute
le caratteristiche della specie… in acquario?

Sinceramente non so se possiamo parlare di vera evoluzione, se potessimo farlo, vista le popolazioni ristrette su cui abbiamo agito, parlerei di deriva genetica, ma il discorso sarebbe cosi’ complesso e arduo che forse, chi ci legge, potrebbe davvero annoiarsi prima di cominciare.
Posso dirti però, ciò che non è cambiato nei veri discus: I discus erano e sono pesci che la natura ha “progettato” perché vivessero in acque acide e quindi con una pressione batterica quasi inesistente e quindi, non li ha dotati in particolare a “livello cutaneo” di nessuna forma di difesa per le elevate pressioni batteriche. Questo fatto incontrovertibile, acclarato già 20 anni fa, non mi pare sia cambiato sui discus che oggi abbiamo nelle nostre vasche, ovviamente quando faccio queste affermazioni mi sto riferendo ai discus e non ai pigeon.


Questo assunto dovrebbe stare alla base del nostro sistema d’allevamento. Troppo spesso infatti si vedono pesci che vivono in acque estremamente basiche e si ritiene che possano viverci agevolmente, mentre partiranno da qui molti dei problemi a venire.


Temperatura, acqua pulita e mangiare di qualità.

Quali di queste tre cose è la più importante e perché?

Acqua pulita e cibo di qualità senza dubbio, è ovvio che questa affermazione ha dietro un mondo. Personalmente ho passato gli ultimi 15 anni a cercare di capire come pulire e tenere pulita quell’ acqua e quale davvero fosse il cibo ottimale.

A domanda rispondi di Carmelo Aricò
A domanda rispondi di Carmelo Aricò
A domanda rispondi di Carmelo Aricò
Wild Cross, wild cross02, wildcross03.


Allevatore:
Carmelo Aricò
Proprietario:
Carmelo Aricò
Foto:
Carmelo Aricò

Per un comune acquariofilo, la quarantena è importante
oppure basta seguire certe accortezze. Se si, quali?

la quarantena è importante soprattutto se immettiamo in vasca pesci che vengono da sistemi d’allevamento diverso dal nostro.

Ha più senso dire è meglio 4 discus dello stesso allevatore
oppure 4 discus da 2 allevatori diversi?
È solo un problema di resistenza a patogeni riconosciuti
dal pesce allevato dalla stessa mano, oppure c’è altro?

Direi che è sempre meglio prendere i discus dallo stesso allevatore, almeno sapremo con chi prendercela dopo. Al di là della battuta, è importante evitare di sommare i problemi,a volte mischiare discus di più derivazioni vuol dire  questo. il problema dei patogeni più o meno riconosciuti, credo si possa riferire ad alcune patologie che massacravano i pesci asiatici sul finire degli anni novanta  a cavallo col duemila.
In quegli anni una malattia estremamente contagiosa e quasi sempre mortale, stava decimando i discus di certe derivazioni. Oggi in tema di negazionismo, qualche appassionato nega che questo fenomeno si sia realmente verificato ma vi posso garantire che era abbastanza frequente, molti importatori del nostro paese sanno bene di cosa sto parlando. Sembra che gli esemplari scampati a questa piaga ne  rimanessero in qualche maniera portatori .

Il problema principale delle mescolanze è quello di mettere insieme parassiti della stessa specie ma di varianti diverse, perchè purtroppo l’unica cosa che si può davvero dire si sia evoluta, sono i parassiti dei nostri discus, come già scritto, trattamenti indiscriminati fatti ad orecchio, hanno generato ceppi parassitari non solo molto resistenti alle molecole che immettiamo per curarli, ma con dei cicli assai difformi.

A domanda rispondi di Carmelo Aricò

Giovane Mosaic Dream Hi Body

Allevatore:
Carmelo Aricò
Proprietario:
Carmelo Aricò
Foto:
Carmelo Aricò

Quale è il segnale più evidente di malessere del Discus,
oltre naturalmente all’isolamento e alla mancanza di appetito?

Il discus è un pesce davvero comunicativo, la colorazione ci dice molto su eventuali disagi. Insieme alla respirazione sono le due cose che più dobbiamo osservare:
un discus molto chiaro e pauroso e con una respirazione accelerata ci dice quasi sempre che qualcosa non và nell’acqua e nel filtro.  Un discus che tende ad inscurirsi e ad alternare una respirazione lenta con una molto veloce ci fa pensare a qualche ectoprassita, insomma tutta una serie di segnali che osservandoli ci daranno molto spesso la direzione giusta sul dove indagare.

Oggi è poi vero che osserviamo sintomatologie nuove nei discus, come la crescita di lunghi pinnaggi o disturbi motori che fanno agonizzare i discus dopo vorticose rotazioni, ma queste patologie a volte hanno una genesi complessa ed è difficile trovarne la causa scatenante, anche se ahimè in questi casi è sempre sotto i nostri occhi.

A domanda rispondi di Carmelo Aricò
Giovane Mosaic Red Hi Body

Allevatore:
Carmelo Aricò
Proprietario:
Carmelo Aricò
Foto:
Carmelo Aricò
Respirazione accelerata, assetto non perfetto,
branchie chiuse sono segnali di malessere reale,
oppure possono essere inquadrati come segnali
che qualcosa non funziona adeguatamente?

Se fossero discus importati potremmo trovarci di fronte a una semplice parassitosi sostenuta da un parassita principale coadiuvato da parassiti dei deboli di diverse specie, ma allo stesso tempo potrebbe essere l’inizio di un calvario per noi e i discus. Sintomi cosi si osservano su pesci importati e sono a volte il presagio di una complessa e difficile batteriosi. Osservare invece sintomi analoghi su discus che già vivono da mesi o anni in quel circuito, mi farebbe pensare che qualcosa comincia a non funzionare nel filtraggio e di conseguenza sul carico batterico dell’acqua.


Purtroppo fenomeni simili ,anticipano diverse patologie, che sono difficili da spiegare in poche righe. Nel secondo caso spesso si aggiungono chemioterapici che hanno effetti sbalorditivi di colpo, ma che facendoci pensare di avere curato una vera parassitosi ci portano fuori strada, non focalizzando il problema sulle condizioni generali della vasca o dell’impianto.
A domanda rispondi di Carmelo Aricò
Mosaic Real Brillant Red


Allevatore:
Carmelo Aricò
Proprietario:
T. Yamashina
Foto:
Carmelo Aricò

È possibile recuperare un discus col il dorso ormai a “lama di coltello”?

Arrivare ad avere un discus a lama di coltello, partendo da un pesce sano, vuol dire che abbiamo trascurato qualcosa prima, dubito che dopo riusciremo a rimettere in sesto la situazione vista la premessa. Invece devo dire che ho osservato questo fenomeno su esemplari selvatici anche di notissimi allevatori, capita spesso che un esemplare di un gruppo folto, sviluppi questa sintomatologia inesorabilmente.

Secondo la tua esperienza quale possibile malattia
si potrebbe manifestare in un acquario,
ad esempio sovrappopolato oppure sottodimensionato?
Mi spiego meglio è importante il fattore litri nella gestione generale?

Il fattore litri può essere importante ma allo stesso tempo relativo, come tu stesso hai mostrato con le foto dei miei giovanissimi in piccole vaschette.
Dopo alcuni anni di esperienza, posso affermare che la chiave del mantenimento in cattività di questi animali stia nel filtraggio.


A domanda rispondi di Carmelo Aricò
Green 4° generazione


Allevatore:
Carmelo Aricò
Proprietario:
Carmelo Aricò
Foto:

Carmelo Aricò

A prescindere dal filtraggio (consideriamo che la totalità
delle vasche commerciali con filtro interno si equivalgono),
quanti litri deve avere un discus per sopravvivere
al meglio in una vasca arredata?

Noi appassionati di discus non dobbiamo prescindere dal filtraggio, gli acquari che vengono prodotti, in generale, se di qualità hanno le caratteristiche di base per essere un acquario di comunità funzionale, chi acquista un discus, con le dovute eccezioni, deve avere chiaro che sta comprando un animale che ha più esigenze della media dei pesci d’acquario. Se acquisto una casa con un bel giardino, posso pensare di metterci un bel cane pastore ma non ho certo la pretesa di farci vivere anche il gregge.


Checchè se ne dica e, benchè alcuni negozianti facendosi grandi autogol, spesso con la connivenza di alcuni “esperti” del ramo, abbiano fatto credere o speravano di fare credere che il discus è un pesce per tutti, hanno sbagliato. Il discus, ha delle esigenze che vanno rispettate e seguite in modo certosino, questo non lo rende un pesce difficile, ma esigente. Noi appassionati abbiamo l’obbligo di ricordarlo a chi si accinge a quest’avventura, in primis per il rispetto degli animali, che non dimentichiamoci sono esseri viventi e in seconda istanza per evitarci frustrazioni emotive ed economiche inutili.

Oggi conosco molti più appassionati che avevano i discus piuttosto che appassionati che li hanno ancora, il meccanismo di cui sopra, non ha funzionato. Adesso la regola direbbe 50 liti per pesce adulto ma se per esempio tengo 4 discus in 200 litri con un filtro da 5 litri caricato a volte con spugne o peggio palline di plastica e immetto tutti i giorni qualche grammo di mangime che se va bene ha il 40% di proteine se non più: per sperare che tutto proceda sempre bene, devo pensare che la regola dei 50 litri non solo abbia basi scientifiche ma più che altro mistico/metafisiche.

Inoltre il concetto di vasca arredata per me merita una discussione a sè, troppo spesso si vedono discus vivere in acquari arredati che pur non essendo chiaramente  dei “biotopi” non sono nemmeno un giusto compromesso. Quindi penso che per arredare una vasca per discus bisognerebbe avere due tipi di competenze: di tipo acquariofilo e discussofilo. Mentre in passato le due cose coincidevano, oggi ci sono appassionati di discus che non hanno fatto il percorso dell’ acquario vero.

Un acquario che funziona bene non necessariamente farà stare bene i nostri discus, un acquario che funziona anche in relazione stretta con quelle che sono le esigenze dei nostri pesci, sarà un acquario funzionale per discus seppur non “biotopo”
A domanda rispondi di Carmelo Aricò
Mosaic Dream


Allevatore:
Carmelo Aricò
Proprietario:
M. e F. Spadaro
Foto:
Carmelo Aricò

Ah proposito di sotto dimensionamento:
è meglio un filtro grande 1/3 della vasca, caricato in spugna
oppure uno grande 1/4 della vasca, caricato con Siporax?

Come dicevo qualche settimane fa ad un iscritto a mondodiscus, la depurazione dell’acqua non è un mistero per nessuno, oggi nelle stazioni abitative in Antartide si usa depurare la acque grigie, questo sistema sarà la base della sopravvivenza dei nostri futuri astronauti che compieranno il primo ammartaggio. Quindi, dando per scontato questo, pensate sia cosi’ difficile eliminare un pò di ammoniaca e derivati da un acquario con dei pesci?
il problema a mio avviso stà nell’adeguare un sistema filtrante efficiente a prescindere, alle esigenze dei nostri discus. Purtroppo è vero che oggi molti appassionati usano non solo filtri non adeguati ai discus ma spesso addirittura inefficienti.


Il vetro sinterizzato se ben disegnato come ad esempio il siporax, può rappresentare una buona superficie di colonizzazione, ma attribuirgli poteri magici, mettendolo in filtri in cui l’acqua non gira alla giusta velocità, nel giusto senso di marcia e con le giuste proporzioni, mi sembra poco coscienzioso. Io personalmente uso il vetro sinterizzato di diversa fattura e forma a seconda degli stadi filtranti.


Mi disegni la valigetta di pronto soccorso dell’acquariofilo medio?


La valigetta dovrebbe avere la forma di una cisterna d’acqua, quantomai adeguata alla vasca o al numero di vasche che abbiamo, avere l’acqua stabulata e pronta per un cambio d’emergenza può fare la differenza.

Secondo te, il detto: sani come un pesce…. è reale?


Negli anni ottanta prima dei libri di untergasser, un libro edito da frickinger e tradotto dalla primaris aveva proprio come titolo questa frase, solo in forma interrogativa:
Sani come un pesce?
Mai titolo fu più adatto ad un libro di patologia sul discus.
Grazie Carmelo a Nome di tutti… nessunissimo escluso.

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Torba bruna Antonio Gioia su Mondo Discus
Torba bruna
Antonio Gioia su Mondo Discus

Comments to “A domanda rispondi di Carmelo Aricò”


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