L’intervista: Sergio Casati su MondoDiscus

11 marzo 2009
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NEW L’intervista: Sergio Casati su MondoDiscus

a cura di MondoDiscus

 

 

Chi è Sergio ? e come è nata la tua passione per i Discus?
Mi chiamo Sergio Casati. Ho 26 anni e abito a Cusano Milanino, paese alla periferia nord di Milano, al confine con la Brianza. Nella vita faccio il fisioterapista, questo è, diciamo così il mio impegno ufficiale, quello che mi fa portare a casa qualche soldo. In realtà svolgo un sacco di altre attività: innanzitutto sto studiando presso Istituto Italiano di Osteopatia (4 anno di corso) per diventare Osteopata. Poi, pratico atletica leggera (velocità) a livello nazionale.
Arrivando agli hobby…sono da sempre amante della pesca; utimamente mi sono avvicinato alla pesca a mosca, disciplina che mi consente di distrarmi ed immergermi, nel vero senso della parola, nella natura. Mi diletto nel suonare la chitarra…e infine, i Discus, forse la più grande di tutte le mie passioni! Mi sono avvicinato ai discus attraverso un percoso che accomuna un pò tutti NOI. IL pesce rosso alle elementari, l’acquarietto alle medie, le prime esperienze con i platy,guppy,scalari…e al liceo…i Discus! Fosse stato per me li avrei presi già il primo giorno che entrai nel negozio d’acquari del mio paese, ma…un pò di gavetta è d’obbligo.

L'intervista: Sergio Casati su MondoDiscus
Da quanti anni invece ti occupi di Discus in modo serio?
In “modo serio” inteso allevamento?! No perchè anche prima di allevare ho sempre tenuto i pesci con estrema attenzione e interesse. Ma dopo le prime riproduzioni in comunità non ho saputo resistere all’idea di crescere dei discus tutti miei. Un paio di anni fa si è liberato un locale di una mia zia in una vecchia corte e ho colto l’occasione, 2 piccioni con una fava!………studio fisioterapico e perchè no qulache vasca a tapezzare le pareti. Quindi riassumendo……..2 anni!
Quali specie di Discus preferisci rispetto ad altre
e quali criteri usi nella scelta dei riproduttori?
I miei discus preferiti sono gli spottati (leopard,eruption, etc) anche se attualmente non ho la fortuna di allevarli. Al di là del motivo economico (non sono pesci a buon mercato) ho un pò di timore ad introdurre pesci di origine diversa nelle mie vasche!…e siccome i miei discus hanno origine tedesca e italiana (i miei) …preferisco non rischiare. Per il discorso riproduttori….in genere acquisto pesci di taglia medio-grande, li faccio crescere nel mio acquario di comunità e aspetto che si formino coppie naturalmente.l affiatamento è importante nelle coppie inesperte. Poi, dopo che le coppie così formate hanno fatto esperienza effettuo eventuali incroci mirati allo sviluppo di determinate livree.

Secondo te, il Discus è un pesce facile o difficile da allevare?

Esistono delle selezioni più facili di altre?
Attualmente mi sbilancio a dire che non è un pesce difficile da tenere, ma lo posso dire anche alla luce di qualche anno d’esperienza e con alle spalle un impianto che mi consente di garantirgli un adeguato mantenimento (cambi regolari, vasche di quarantena, medicinali…). Tuttavia ammetto che nel passato in più di un’occasione mi veniva da pensare il contrario! Pesci malati, errori di gestione dell’acqua etc. Di sicuro chi è alle prime armi potrebbe incontrare qualche difficoltà nel gestire questo pesce, ma se ben consigliato, magari sfruttando mondodiscus, può avvicinarsi a questo pesce. Preciso che il mio discorso è valido per i discus Ibridi, poichè al mondo Wild non mi sono ancora avvicinato. Magari in futuro!

L'intervista: Sergio Casati su MondoDiscus

 

Hai mai allevato Selvatici? Se sì, hai trovato delle differenze
sulle varie fasi dell’allevamento?
Non ho esperienze con i Wild.

Ci descrivi il tuo impianto amatoriale?
Di quanti litri si compongono le varie parti dell’impianto:

Filtraggio (se è centralizzato), riproduzione, accrescimento
e allevamento vero e proprio?
il mio impianto comprende: 4 vasche dedicate alla riproduzione (2 cubi da 50 x 50 / 2 acquari da 80 litri), 1 acquario per l’avannotteria da 30 litri, 1 acquario da 200 litri per la crescita dei pesci fino ai 5-6 cm e una vasca di comunità di 750 litri dove porto a termine la crescita  e dove nuotano assieme pesci di età e colorazione differente. Mi piacerebbe ampliarmi, ma per ora mi devo accontentare! Ogni vasca è dotata di un filtraggio apposito, biologico e meccanico. Non ho un’impianto di filtraggio centralizzato, perchè non ho esperienza in merito. Valuterò in un futuro i pro e i contro e se sarà necessario lo farò, ma per ora mi trovo abbastanza bene.
L'intervista: Sergio Casati su MondoDiscus
Hai seguito delle regole precise nella progettazione dell’impianto?
Ti sei confrontato con qualcuno?
non mi sono ispirato a nessuno in particolare per la costruzione dell’impianto. Qualche ricerca su internet e niente più. L’unico fattore che ho cercato di ottimizzare è stato il sistema di riempimento delle vasche. Li mi sono ingeniato, per così dire!, nel senso che ho fatto di testa mia. Un cistrena da 200 litri per lo stoccaggio dell’acqua; i pompa ad immersione; 1 sistema di rubinetteria da giardinaggio e il gioco è fatto. Lo svuotamento delle vasche avviene con il classico sifone e il principio dei vasi comunicanti; l’acqua va direttamente nel WC. Poi schiaccio un pulsante e le vasche si riempono! SEmbra una cretinata…ma dopo anni di secchi e taniche, vi assicuro che è una libidine! L’ importante è non distrarsi troppo a guardare i pesci, altrimenti arrivano gli allagamenti e svanisce il momento magico!
Nella progettazione, esiste una regola dalla quale non si può fare
a meno se vuoi allevare Discus?
No, penso che ognuno possa trovare la soluzione a lui più congeniale.
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Quali sono gli aspetti più importanti nel gestire un allevamento come il tuo?
E in linea generale?
Fare cambi d’acqua in mniera proporzionata alla densità di popolazione in acquario, soprattutto nelle vasche d’accrescimento.
Quanto ti impegnerà in termini di tempo, risorse umane e tecnologiche?
E non dimentichiamoci il termine più importane quello economico?
Penso che,in più tappe, passerò suppergiù 3 ore in serra. Per quanto le mangiatoie automatiche siano d’aiuto, è sempre bene controllare che tutto sia ok. Poi nella fase di alimentazione degli avannotti…la faccenda diventa unpò più laboriosa!…a meno che si conosca un “alchimista” che sappia come alimentare a distanza i piccoli! Poi se si ha la fortuna di avere qualcuno che ti assista quando non ci sei…è ancora meglio! Pertanto approfitto di rigraziare la mia ragazza che passa quasi tutti i pomeriggi a controllare. Grazie Roby! Arrivando alle brutte faccende…i costi! chiunque si avvicini all’allevamento deve mettersi in testa che le spese principali, soprattutto d’inverno, sono per la corrente elettrica! Mediamente pago sui 230 euro al bimestre per la corrente elettrica. Mangimi e biocondizionatori non sono particolartmente gravosi, basta guardarsi un pò in giro, e c’è sicuramente la possibilità di risparmiare.

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Come si può conciliare una passione come la tua con la famiglia e il lavoro?
Penso che per poter allevare uno debba potersi ritagliare un pò di tempo della giornata. Ma organizzandosi bene, tutto si può fare. Per farvi un esempio che vi farà sorridere…la sera vado a fare i cambi d’acqua. Potete immaginare l’entusiasmo della ragazza. Tuttavia ho allestito un piccolo Karaoke in serra e così, tra un rubinetto e l’altro, scatta il duoetto ninna nanna ai pescetti! Ovviamete non sono padre di famiglia e le mie esigenze sono sicuramente diverse da quelle di altri utenti, tuttavia, non penso che allevamento e famiglia non si possano conciliare.
Quale fase dell’allevamento ti entusiasma di più:
la riproduzione, lo svezzamento o l’accrescimento?
La fase che più mi affascina è la fase di deposizione/schiusa. Poi vedere i piccoli che dal 2 al 3 giorno si attaccano…ogni volta c’è da rimanere con gli occhi imbambolati davanti all’acquario.
L'intervista: Sergio Casati su MondoDiscus
Secondo la tua esperienza, quale è il problema più importante che si può presentare
durante la deposizione e quale invece durante la schiusa?
Durante la deposizione c’è il rischio che i 2 genitori non siano pronti allo stesso tempo, e che così la femmina deponga e il maschio…stia lì a guardare. Per quello che riguarda la schiusa, sempre che avvenga, c’è il rischio che i piccoli vengano mangiati o aspirato nel filtro.
Fino a che età si può dire che un avannotto è fuori pericolo
da problemi legati alla gestione?
Penso che tutta la fase di svezzamento sia importante. Se possibile lascio i piccoli con i genitori fino al mese. Ho notato che una fase critica è l’introduzione a mangimi differnti dall’artemia e lo spostamento dei piccoli da vasca a vasca. In ogni caso penso che dopo il primo mese di vita i grossi ostacoli siano superati.
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I tuoi valori ottimali in riproduzione, accrescimento e allevamento?
Hai qualche segreto nascosto?
Qui potrei aprire un dibattito senza eguali. Pertanto mi limito a dirti che reputo fondamentale nella riproduzione il pH, che porto fino a 4,5. Per quello che riguarda lo svezzamento e la crescita ti devo dire che non mi preoccupo più di tanto dei valori. Utilizzo in tutto l’impianto acqua di rubinetto trattata con biocondizionatore …e mi trovo benone. Non ho nessun segreto. Mi son limitato ad ascoltare i consigli di chi, più esperto di me, otteneva risultati.
Se dovessi rinunciare ad uno di questi valori:
pH, Temperatura, Nitrati e Conducibilità. A quale rinunceresti
e perché? E di questi qual’è il più importante?
Non rinuncerei sicuramente alla temperatura! i discus devono stare almeno a 27 gradi. Gli altri valori sono altrettanto importanti ma se proprio devo scegliere!
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Esistono i presupposti per allevare pesci sani e quali sono i problemi
o le malattie più comuni che possono presentarsi?
I cambi regolari e la pulizia delle vasche penso che consenta di mantenere i pesci in salute. Di conseguenza le patologie da  pesci deboli (flagellati etc) non dovrebbero manifestarsi. Tuttavia mi è capitato più volte che i pesci manifestassero sintomi di malessere da flagellati intestinali nel momento in cui nella vasca di comunità incominciano le lotte gerarchiche e le sottomissioni. Discorso a parte vale per le batteriosi e le trans batteriosi nel momento in cui si acquistano pesci nuovi. Vi posso garantire che possono verificarsi episodi non poco spiacevoli.
Hai una tua personale valigetta di pronto soccorso?
come voi  mi avete insegnato, la vasca d’isolamento, la termoterapia e Flagyl, possono essere sicuramente d’aiuto. Poi terrei sempre a disposizione uj antibatterico a largo spettro per tamponare sul nascere sintomi da batteriosi.
L'intervista: Sergio Casati su MondoDiscus
Dovendo stilare una vademecum del bravo acquariofilo-discusofilo,
quali aspetti importanti metteresti ai primi tre posti?
Passione-Dedizione-informazione

Cosa pensi della cultura acquariologica italiana in generale
e in particolare… ovviamente sui Discus?
Penso che con internet ci sia modo di incontrare molte persone con esperienza che ti possono consigliare a volte meglio dei negozianti. In generale chi si avvicina al discus un pò di esperienza alle spalle ce l’ha, ma non è sempre così. Personalmente un pò di esperienza credo di averla ma mi accorgo che c’è sempre da imparare.

I tuoi allevatori di riferimento italiani e stranieri?
Non ho allevatori di riferimento. Invidio di queste persone, sia italiane che strianere, che possono vivere di questa passione.

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Due chiacchiere sui siti internet italiani, visto che li frequenti,

cosa salveresti del panorama italiano del Web di settore?
In ogni sito che ho frequentato mi sono accorto che gli argomenti trattati nei forum sono tendezialmente gli stessi. Il più delle volte si aprono post dove si consigliano i più inesperti o chiunque avesse dubbi e perplessita. Questo è sicuramente ammirevole e costruttivo. La cosa che non apprezzo è la tendeza alla formazione di strane alleanze, come a voler escludere chi è nuovo del settore da alcuni argomenti/questioni. Trovo molto interessanti i reportage, proprio per il loro carattere puramente educativo  e  informativo.

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Cosa pensi di MD? Cambieresti qualcosa?
Tra i vari siti MD lo apprezzo particolarmente per l’intuitività dell’impostazione grafica e per i reportage, sempre in anteprima.
Se ti chiedessi di dare un solo consiglio a chi vuole allevare i Discus,
quale gli daresti?
Prima di acquistare dei pesci, costosi o economici che siano, fatevi una spolverata di cultura on line e poi, scegliete ciò che più vi piace. Sappiate però che si sa dove si inizia…ma non dove si finisce!

Ciao a tutti. Sergio Casati


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Giuseppe Paolino su MondoDiscus Italian Discus Breeders: Giuseppe Paolino
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