L’intervista: Lorenzo Vecchio si confessa

23 marzo 2009
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LORENZO VECCHIO SENZA PELI SULLA LINGUA:

“L’OREFICE MILANESE DEL DISCUS E IL SUO  PUNTO DI VISTA”

 

Testo di Luigi Del Favero – Fotografie di Marco Mancini


Ciao A Tutti Amici di Md!


Oggi siamo qui insieme a Lorenzo Vecchio a fare due chiacchere  pinnute in totale libertà. Continuiamo le interviste virtuali ma non troppo in quanto Lorenzo è una conoscenza più che reale! E’ un piacere fargli visita ed immergersi fisicamente in un ambiente costellato da discus di tutte le dimensioni e varietà. Approfittiamo delle foto di Marco Mancini per completare questa intervista che si preannuncia veramente interessante!

Allora Lorenzo, sei un Amico di Mondodiscus da sempre non è certamente il primo Reportage che facciamo nel tuo splendido negozio/allevamento qui a Milano (link alle interviste precedenti di Lorenzo)…..Tuttavia per rinfrescare la memoria a tutti e per permettere ai nuovi utenti di conoscerti un po’ meglio in due parole…

Chi è Lorenzo Vecchio ? E da quanti anni ti occupi di Discus?
Innanzitutto grazie dell’opportunità, nasco a Milano 11/11/1967, ho fatto tutte le scuole, mi sono diplomato in Agraria e ho frequentato S.P.A (Scienza della Produzione Animale) alla facoltà di veterinaria di Milano, non mi sono laureato perché questo tipo di percorso è stato poi modificato con Agronomia e a me non interessava più di tanto continuare per quella strada. Ho aperto la mia prima società Idea Natura S.A.S. circa 20 anni fa come negozio per animali ed acquari, per poi aprire dopo poco un vero e proprio ingrosso di pesci tropicali specializzato nelle importazioni di pesci particolari, BUSINESS FISH S.A.S. Con l’obbiettivo di commercializzare discus sia WILD sia IBRIDI. Puntando sulla qualità. Da circa 15 anni sono impegnato quotidianamente con i miei collaboratori nell’allevamento e nella selezione di discus, partecipando con successo a gare in tutto il Mondo, oggi sono molto orgoglioso del mio lavoro che è poi la mia unica vera passione.

L'intervista: Lorenzo Vecchio si confessa

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L'intervista: Lorenzo Vecchio si confessa
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Da esperto del settore qual è la tua idea del “prodotto discus”?
Innanzitutto, non mi piace chiamare i discus un prodotto, almeno per quanto mi riguarda, nel mio allevamento si selezionano Discus per tutti i gusti e per tutte le tasche dai più ricercati ai meno costosi, ma non per questo non belli e che quindi non rispecchiano le caratteristiche di un discus di qualità. In generale posso dire che i piccoli allevatori amatoriali hanno dei bellissimi discus mentre i grandi moltiplicatori fanno solamente numeri e questo vale un po’ ovunque nel Mondo.
Di discus belli ce ne sono molti, bisogna saperli riconoscere veramente e saperli valutare, oggi si comprano discus solo per il loro nome o per chi lo ha allevato, oppure spesso e volentieri perché costano  poco, e quindi va bene tutto. No, questo è sbagliato. Un discus ha delle caratteristiche e vanno rispettate e pagate, tutti questi finti discus da quattro soldi portano solo confusione nella testa degli acquirenti e futuri appassionati, che da disinformati non sanno e pensano che tutti i discus debbano costare poco, ed ecco rovinata la cultura, il discus e l’appassionato.

Secondo te quale dovrebbe essere il ruolo del negoziante specializzato?
Ammesso che in Italia esistano negozi veramente specializzati, il loro ruolo dovrebbe essere quello di trasmettre la passione e con grande umiltà insegnare le proprie conoscenze. A mio parere, visto che me lo chiedete io farei dei corsi di perfezionamento a quei negozianti che si spacciano come espertoni del settore ma che… guardano solamente al loro tornaconto e se ne infischiano se i discus in quella vasca con quelle condizioni stanno bene o no intanto hanno venduto di tutto e di più. Tanto poi ce la scusa pronta ma io te lo avevo detto che il discus è un pesce difficile, ecco rovinato il mercato a chi invece lavora seriamente.

Ma veniamo al cuore di questa intervista… lo si sente sempre più spesso dire
ogni qualvolta si cita il tuo nome in relazione all’amico pinnuto,
e la definizione di “orefice” che spesso ti viene imputata parla abbastanza chiaro…
A fronte di un mercato che assesta le quotazioni di un discus tra i 70 ed i 180 euro
nella stragrande maggioranza dei casi i tuoi pesci hanno un costo superiore,
ti va di provare a spiegarci perché?
Grazie a quel primo signore che mi ha dato questa definizione è una delle cose che mi distingue, se si pensa in inglese ai primi nomi di discus, golden, red diamond, blu diamond… ecc, tutto fa pensare a dei veri gioielli della natura, io ho avuto la fortuna di parlare spesso con quei signori allevatori che hanno fatto la storia del discus e vi posso assicurare che i nomi delle varietà ottenute non sono stati dati a caso, ma dopo anni di duro lavoro di genetica e selezione e costi di gestione inimmaginabili.

Si è vero da me si possono trovare dei discus che superano notevolmente i 180,00 euro, ma sono quanto di meglio oggi il mercato internazionale può oggi offrire e la mia clientela che acquista da oltre 20 anni è una clientela raffinata e preparata, che sa cosa fa e cosa gli serve, cosciente del fatto che stà comprando un discus unico da un amico di lunga data. Ma tornando ai numeri il mio allevamento produce circa 12,000 discus all’anno, mica tutti hanno prezzi proibitivi, anzi io per primo so che nessuno oggi può dare assistenza, prezzo, garanzia e qualità come noi dai 25,00 ai 150,00 euro ci sono almeno 3.000 discus sempre a disposizione del pubblico.
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Le domande sotto in relazione a quello che ci siamo detti precedentemente…..

Il valore aggiunto di un discus, ovviamente in salute,

lo possiamo quindi  individuare nell’ordine:
–    Nel fenotipo vale a dire nella sua componente estetica visibile;
–    Nel genotipo vale a dire nel patrimonio che questo porta con se;
–    Nella modernità e anelle linee di sangue
Certamente tutte e tre i punti che mi hai enunciato fanno il prezzo (se così volgarmente possiamo dire) poi un’altra cosa che alza il prezzo è la peculiarità intrinseca che differenza ogni soggetto da un altro, che lo rendono unico, e quindi…

L'intervista: Lorenzo Vecchio si confessa

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L'intervista: Lorenzo Vecchio si confessa

Sicuramente Fenotipo e linea risultano verificabili ad occhio
ma che garanzie hai anche tu sulla genetica dei pesci che vendi?
Che altri elementi pensi possano essere determinanti. Da 15 anni come minimo allevo e seleziono i miei discus e quindi su determinate varietà posso sicuramente essere sicuro della genetica, partendo da dei ceppi di giovani discus seleziono incrocio e riproduco soggetti che rispecchiano il mio piano di lavoro prefisso.

Ultimamente anche tu hai rivisto al ribasso i tuoi listini questo per quale motivo?
Per essere chiari ho solamente allargato la produzione e quindi l’offerta di bei soggetti non dovendo acquistare da altre parti è chiaro che il prezzo scende, ciò non toglie che un buon discus non può essere regalato ma venduto ad un prezzo ragionevole si.

Dalle chiacchierate precedenti emerge la tua opinione sulla mancanza di cultura riguardo al discus; non ritieni che proprio il negoziante allevatore preparato
dovrebbe cercare di divulgare per quanto possibile questa cultura?
A monte di questo ti rispondo dicendo che per prima cosa dovrebbero essere le case produttrici a (mangimi, accessori, acquari, ecc….) divulgare cultura  con incontri possibili, manifestazioni, gare, sponsorizzare club ecc. accessibili a tutti e nello specifico per i negozianti creare meeting  conferenze ecc. Poi è chiaro se c’è un allevatore o negoziante preparato è suo compito insegnare (senza approfittarsene) e divulgare il sapere.
Lorenzo, tu allevi e riproduci da tempo che scopi ti prefiggi allevando?
Allevare e selezionare per me è la mia passione e il mio lavoro  oserei dire una delle mie ragioni di vita, e mi prefiggo di riprodurre discus unici  mai ottenuti da altri (questo negli anni a venire)oggi è quello di selezionare e riprodurre quelle varietà di moda senza dover comprare da nessuno e  proporre i miei discus allevati a tutti quegli appassionati negozianti, grossisti e privati che sono interessati ad avere un mio discus nelle proprie vasche. Attualmente stò riproducendo quasi tutte le varietà di leopard , snakeskin spotted, spotted snakeskin eruption spot on face, leopard ring, golden leopard, white leopard, golden leopard snakeskin, leopard grenn F5 e leopard, i primi di queste mie riproduzioni penso siano vendibili da fine maggio 6/7cm circa. Inoltre il mio allevamento è famoso per i Golden Sunrise, Red Melon, pigeon, turchesi, white, red alenquer x red rose,e  F di tutte le varietà wild tranne gli Heckel.
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Abbiamo definito sopra il discus come  prodotto…
ti va di dirci la tua opinione su come  al giorno d’oggi
sarebbe corretto allevare e mantenere il discus in acquario?
Io personalmente farei una vasca tutta vetri, con una bella radice di mangrovia, sul fondo della sabbia finissima bianca o ambrata con  delle foglie di Catappa, aeratore, temperatura 28/30°c una luce massimo due gro lux e bianca, e se vogliamo qualche cripto o anubias sulla radice incastrate, legate verso la superficie per dare ombra, un filtro interno molto lento, ed uno esterno. Come alimentazione consiglio una dieta secca e liofilizzata , alternata a granulati  con un alto rapporto di proteine 50%, vitamine , grassi e fibre di origine  animale ma non ruminanti se possibile pesce,e di liofilizzati artemia, chironomus tubifex, anche se penso non servano se di base c’è un buon granulato. La pulizia dei filtri e del fondo insieme ad un corretto cambio (25%40%) la settimana con un’acqua con valori ph che varia dal 6 al 7 conducibilità 150/350 micro simens, i valori possono cambiare e se sono ibridi non ci sono problemi. Per quanto riguarda i Wild io non salirei da questi valori. Un consiglio è quello di monitorare almeno due volte la settimana il grado di inquinamento e fare sempre il test dell’anidride carbonica (questo spesso sottovalutato).
Secondo te Lorenzo che rilevanza ha il Web?
Sia in termini di diffusione di “cultura” che in temini
di ritorno commerciale…..
Bella domanda, chiaramente il web è il futuro e il presente, oggi non esistono quasi più riviste specifiche almeno in Italia e ritengo che anche nel Mondo sia analogo. Per quanto riguarda la cultura io personalmente penso che non tutti sanno e possono dare, ed è il contrario di quello che si vede oggi su tutti i  portali. Per me bisognerebbe far rispondere prima gli esperti qualificati a farlo, poi la discussione di tutti. Differenziare i ruoli è fondamentale per insegnare. La pubblicità è l’anima del commercio e internet ti permette di essere visibile da tutti o quasi. Il ritorno economico è un po’ diverso è a lungo termine, in quanto bisogna comunque dimostrare con i fatti chi si è veramente.
Cosa pensi dell’allevamento del discus
e del discus nel panorama italiano?
In generale non si vedono più tutte quelle novità di colore e forme che ci eravamo abituati a vedere fino a 5 anni fa. Parlando con selezionatori di fama internazionale ci sono grossi problemi di sterilità, consanguineità, dovuti a continui reincroci, ultimamente hanno creato in laboratorio giocando sui geni i discus albini ma a quanto vedo non c’è questo grande interesse mondiale. Ultimamente ho visto tantissimi asiatici riaffacciarsi ai wild per reisanguare, ma ahimè anche i wild hanno perso quelle particolarità genetiche che avevano 50 anni fa, vuoi le piene sempre più alte, inquinamento, (tranne qualche ceppo puro) oggi si fa fatica a trovare anche nei wild geni stabili di varietà sicure. Tutto questo comporta al selezionatore una partenza ma un arrivo incerto e senza un obbiettivo sicuro si gira in tondo. Forse non tutti sanno e penso sia giusto dirlo, che esistono allevamenti dove vengono selezionati i discus  e i moltiplicatori che riproducono un prodotto perché è un reddito.

Moltissimi moltiplicatori non sanno niente del discus e non gli interessa (potrebbero essere polli) basta guadagnare. Io ho assistito alla nascita di numerose farm in Malesia che nel giro di due massimo tre mesi si affacciano sul mercato internazionale e il brutto è che spesso questi sono quelli conosciuti come i grandi allevatori o MOLTIPLICATORI. Ma che discus sono? Si riprodurranno? Sono ormonali? Ma cosa importa costano meno. Il mercato Italiano è più o meno lo stesso pochi allevano e i più moltiplicano a discapito del prodotto, che comunque grazie all’ignoranza viene acquistato per poco dai più e spacciato e creduto bello dalla massa.
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In termini puramente commerciali che consiglio ti sentiresti
di dare a tutti gli appassionati che volessero aprirsi una piccola realtà?
Non ci sono piccole realtà, quando si apre un’attività in piena regola ci sono dei costi fissi di apertura e mantenimento che sono indipendenti dal luogo in cui ci si trova la propria cantina piuttosto che centro città. Per il nostro socio maggioritario siamo tutti uguali (STATO), quindi visti i controlli che si fanno sempre più serrati anche nel nostro settore invito chiunque volesse aprire una qualsiasi realtà di farlo secondo le norme vigenti della propria regione o provincia. Per non rischiare o si è convinti e sicuri e si può fare a meno dello stipendio per uno due anni, fino a che tutto forse parte o lasciate stare .
Quali sono i punti critici da considerare?
Oggi più che mai i punti critici sono i costi di gestione di un impianto, le spese fisse se vogliamo definirle in una sola parola, che vanno ad aumentare notevolmente i costi e se di primo pelo anche l’inesperienza, la superficialità, con cui si affrontano i problemi, i contributi, acqua, luce, gas, commercialista fanno il resto. Mi sono dimenticato di aggiungere la nostra manodopera, ma questa non ha prezzo, 365 giorni l’anno almeno 10 ore al giorno (senza dipendenti).

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In che percentuale secondo te i costi fissi e di mantenimento
incidono sul prezzo finale di un discus?
Se si hanno i dipendenti oltre il 75% se non ci sono dipendenti 55%, ma i dipendenti ci sono sempre (chi ci lavora comunque deve vivere, e non mangia discus tutti i giorni, quindi?). In un impianto come il mio ad esempio un discus che nasce e cresce per tre mesi (4cm circa) a un costo di circa 6 euro bello o brutto che sia, tralasciando i costi eventuali delle coppiere acquistate, e va ad aumentare in maniera esponenziale ogni mese che passa del 15%.
Oggi secondo te che fase stà attraversando il mercato
in relazione al discus e all’acquariologia?
Oggi più che mai il discus secondo la mia realtà è sempre più venduto ,nei negozi è sempre più presente e spesso ha un suo spazio dedicato come prodotto a se come, piante, coralli, marino, quindi questo vuole dire interesse e richiesta da parte del consumatore. Per quanto riguarda l’acquariologia in generale penso invece  si stia passando un periodo particolare dove il piccolo consumatore non compra o compra poco e chi può spendere sceglie il professionista anche se lontano ma qualificato.
Tra un domanda e l’altra il tempo passa senza che nemmeno ci si accorga! Abbiamo ancora tantissime curiosità e domande da fare a Lorenzo ma l’intervista durerebbe decine di pagine!!!

Con la promessa di ritornare su molti degli argomenti che oggi abbiamo solo sfiorato, ringraziamo tantissimo Lorenzo per aver accettato un’ Intervista un po’ meno classica del solito e dove molti non sarebbero stati così disponibili !

Ancora grazie Lorenzo ed a prestissimo con altre novità e curiosità. Gustiamoci le gallery fotografiche linkabili sotto!

GOLDEN DISCUS GALLERY
RED TURQUOISE GALLERY
ERUPTION GALLERY

 

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