Acquari italiani: la vasca di Luca Bosetti

28 ottobre 2008

la vasca di Luca Bosetti


La vasca di Luca Bosetti (Angel31)

A cura di Luca Bosetti

la vasca di Luca Bosetti

 

la vasca di Luca Bosetti

 

la vasca di Luca Bosetti

 

la vasca di Luca Bosetti

 


VASCA: Vasca restaurata delle “classiche” dimensioni di  100x50x50. Spessore vetro  1 cm. Vasca coperta. Litraggio lordo 250 litri.

 

FILTRAGGIO: due filtri esterni in serie da 15 litri l’uno e di cui uno solo funzionante con pompa da 1200 litri l’ora. Ho praticamente mantenuto la stessa portata di acqua aumentando solamente la massa filtrante. Non essendoci, a mio avviso, distinzione vera tra filtro meccanico e biologico (in quanto ho trovato batteri nitrificanti in tutto il materiale del filtro e persino nelle pareti) ho semplicemente suddiviso per comodità il materiale filtrante in questo modo:
1° filtro spugne e lana
2° filtro cannolicchi e roccia lavica
Dei due solamente il 1° apro una volta ogni due mesi per dargli una pulita superficiale.
ILLUMINAZIONE: neon fitostimolante da 30W (non amando i Discus luci forti, ho preferito sottodimensionare la luce ed usare piante non particolarmente esigenti in fatto di luce più che usare tanta luce e dover riempire la superficie di piante galleggianti…anche per una questione di risparmio di elettricità).  Neon da 14 W posto di lato alla vasca per simulare alba e tramonto (si accende e si spegne circa un quarto d’ora dopo e prima del neon principale). Entrambi temporizzati.
La luce resta accesa circa 12 ore al giorno (a volte causalmente modifico per un giorno la luminosità della vasca, così da simulare condizioni avverse del tempo).
RISCALDATORE: Riscaldatore esterno della hidor da 300W.
ALLESTIMENTO: Come sfondo, per non rubare spazio alla vasca, ho usato una normale carta immagine raffigurante una corteccia. Ci sono diverse radici nell’angolo destro per creare una “grotta” naturale sotto la quale i pesci possono rifugiarsi in caso di pericolo. Una roccia centrale lavica e diverse radici piccole e rocce semisepolte nella ghiaia.
Piante:La roccia lavica centrale porta, in un foro interno, una Nimphaea le cui fogli faranno da riparo ai pesci. Varie specie di Cryptocoryne  ed Echinodorus  riunite a gruppi, Anubias barteri, Bacopa caroliniana e Microsorum.
Concimazione: sporadica (una volta a settimana, quando mi ricordo) con prodotti diversi (in base a ciò che ho a disposizione).
Fondo: Assolutamente non fertilizzato. Alto circa 2-3 cm nella zona anteriore e 7-8 in quella posteriore. Ghiaino fine(1-2 mm) di colore naturale (un marroncino chiaro). Foglie secche di quercia bollite precedentemente per almeno 30 minuti e lasciate cadere sul fondo in maniera casuale.
CO2: Bombola da 4 kg artigianale. Vengono erogate circa 50 bolle al minuto. Erogatore di vetro a spirale alto 30 cm.
OSSIGENATORE: sempre acceso lontano dall’uscita della CO2
la vasca di Luca Bosetti
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la vasca di Luca Bosetti

 

VALORI DELL’ACQUA:
Ph  6,8
KH 3
GH 7
PO4   0,5
NO2    0,02-0,05 (la vasca è molto giovane)
NO3   10
Cond   350
29°


la vasca di Luca Bosetti

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POPOLAZIONE:
7 Discus di 5-7 cm.
10 cardinali
1 Ancistrus
2 Corydoras
4 Ampullarie adulte (sui 5-6 cm)
Numero non definito di Ampullarie piccoline (circa 150 ma presto caleranno)
10 gamberetti di fiume

 

la vasca di Luca Bosetti

 

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ALIMENTAZIONE: Mangiano 6-8 volte al giorno pastone (in prevalenza),cibi congelati (chyronomus, artemie) e poco granulato. Due volte a settimana Daphnie vive.

ACQUA: preparata mescolando acqua di osmosi (>2/3) ed acqua di rubinetto (<1/3). L’acqua viene fatta stabulare in una cisterna da 200 litri. Ogni tanto (un paio di volte al mese) arricchisco l’acqua con biocondizionatore e vitamine. Poiché i pesci sono in crescita, mantengo per ora una conducibilità più alta…sui 350-400 microsimens).

 

MANUTENZIONE: Non viene mai effettuata sifonatura del fondo se non in casi estremi. Cambi giornalieri di litraggi variabili (da 20 a 40 decisi causalmente) e cercando di essere il più rapido e discreto possibile. Filtro biologico mai toccato. Quello meccanico pulito superficialmente una volta ogni due mesi.

Il fondo non viene sifonato poiché voglio mantenere vive le colonie batteriche utilissime per la depurazione dell’acqua e la ripulita del fondo stesso. Un fondo “vivo” ha la stessa importanza depurativa di un filtro, aiutando quest’ultimo nel suo lavoro. Gli spazzini (Gamberi, Ampullarie, Corydoras ed Ancistrus) aiutano a ridurre i resti del cibo non mangiati dai Discus, mentre i gamberetti tengono pulito il fondo da “parassiti vermiformi” (sono ottimi cacciatori di nematodi e vermi in generale che cercano affannosamente nella ghiaia).

Le piante non le poto ed evito di togliere le foglie morte. Questo perché la procedura di decomposizione rilascia preziose sostanze nell’acqua, rendendola “viva” e aiutando la stabilità stessa della vasca.


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