Impianto osmosi con miscelatore e filtro a torba

18 gennaio 2008
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IMPIANTO OSMOSI CON MISCELATORE

DI ACQUA DI RUBINETTO PREFILTRATA E FILTRO A TORBA

di Luigi Del Favero

Ciao a tutti amici di Md!

Eccoci con un nuovo articolo che nasce da un’idea di Piero Laudicinia ed una piccola aggiunta di farina del mio sacco che stò finendo di sperimentare con risultati soddisfacenti. Alla ricerca sempre di qualcosa di nuovo che possa incuriosirvi un po’ spero che questo articolo vi possa essere utile! Come di consueto bando alle ciance e buona lettura!!!


Impianto ad osmosi tradizionale con premiscelatore di acqua di rete prefiltrata.



Come già anticipato, l’idea semplice e funzionale di Piero Laudicinia, risponde alla necessità di ottenere acqua miscelata che presenti durezze di kH e GH più elevate dell’acqua osmosi e quindi acqua più stabile da inserire nei nostri acquari. Prima di acquistare da Piero quest’impianto procedevo a miscelare l’acqua ottenuta da un normale impianto osmosi a bicchieri con l’acqua di rubinetto prefiltrata con una cartuccia contenente carbone attivo. Personalmente le prime difficoltà che ho riscontrato utilizzando questo sistema erano quelle di riuscire a far passare lentamente l’acqua di rete all’interno della cartuccia con carbone attivo; la pressione di rete nel mio caso faceva passare troppo velocemente l’acqua all’interno della cartuccia (anche utilizzando riduttori di flusso) rendendo parzialmente inefficace la filtrazione. Un’altra difficoltà era determinata dal fatto che i valori dell’acqua di rete non erano e non sono purtroppo costanti dalle mie parti. Di conseguenza le percentuali di mix tra acqua di rubinetto e acqua osmosi che calcolavo spesso non andavano bene per i cambiamenti di pH e kH dell’acqua di rete. Mi ritrovavo pH troppo alti o troppo bassi con la conseguenza di dover ricalcolare le percentuali di acqua osmosi e acqua di rubinetto da utilizzare per ottenere i valori desiderati. L’impianto che vado ora a descrivere risolve tutti questi problemi e permette un adattamento istantaneo al mutamento di valori dell’acqua di rete;

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Come potete vedere si tratta di un comunissimo impianto a bicchieri. L’acqua di rete entra da sinistra e passa rispettivamente nel primo bicchiere azzurro che contiene un filtro antisedimenti per poi entrare nel bicchiere di destra che contiene il filtro a carboni per poi infine entrare nella membrana osmosi da destra . Il permeato e lo scarto escono da sinistra……

 
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Ma diamo un’occhiata all’impianto dall’alto…..Ecco l’idea semplice e funzionale!

A destra potete vedere un rubinettino in acciaio con un tubicino blu che baipassa la membrana.

L’acqua che esce da quel rubinettino è già passata attraverso il filtro antisedimenti ed a carbone con la giusta velocità di filtrazione, ed ha le stesse caratteristiche dell’acqua di rete! Va da se che dosando opportunamente l’acqua di rete prefiltrata (ed entro certi limiti!) otterremo un mix di acqua secondo le nostre esigenze….

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Ecco il dettaglio del rubinetto regolatore





Poco sopra dicevo entro certi limiti perché a seconda del pH dell’acqua di rete avremo un pH in uscita più o meno alto a seconda del quantitativo e dei valori dell’acqua di rete. Come potete vedere al variare dei valori dell’acqua di rete è sufficiente aprire o chiudere il rubinetto per correggere il pH. Il tutto ha un limite: Se desidero mantenere un pH basso non potrò andare oltre una certa durezza altrimenti il pH salirà oltre i valori desiderati!

Personalmente con l’acqua dell’acquedotto della Zona 19 di Milano riesco ad ottenere durezze tra i 0 e 5 di KH stando con il pH tra il 5 e il 7 o valori di poco superiori(7,2- 7,4) a seconda dei periodi. O se volete parlando di microsiemens ottengo con gli stessi valori di pH acque con una conducibilità tra 40 e 185.

Cosa non trascurabile con questo sistema riduciamo anche lo”spreco” di acqua di scarto della membrana che anziché andare persa viene utilizzata a monte della membrana per miscelarsi a quella osmosi…..

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Dettaglio dell’uscita dell’acqua dalla membrana e l’innesto dell’acqua di rete filtrata(tubicini blu



FILTRO A TORBA

Il secondo filtro che vi mostro in questo articolo nasce dall’esigenza personale di ottenere acqua di rete prefiltrata con KH e GH più elevati ma un pH entro il 6,8. La seconda esigenza assolutamente da non trascurare è il risparmio nell’uso della torba. Prima di questo filtro utilizzavo le torbe granulari in commercio per acquariofilia; abbastanza carucce se paragonate alle cugine di uso botanico.

Premetto che nel momento in cui decideste di acquistare la torba Bionda da giardino dovete prestare la massima attenzione ai componenti! Le torbe da giardino spesso sono miscelate con oligoelementi e concimi utilissimi alle piante ma velenosi(letali!) per i nostri amici pinnuti.

Quindi ATTENZIONE! La torba che acquistiamo deve essere composta al 100% di…..TORBA e nulla più! Qui a Milano un sacco di torba da 5 Kg costa 5,50 Euro. Viceversa quella utilizzata in acquariologia costa 7,70 Euro per 500 grammi……

Il motivo della diversità di costo risiede nel fatto che la torba per uso aquariologico è calibrata ed a lenta cessione, cioè appositamente studiata per l’uso acquaristico e composta in modo da rilasciare gradatamente gli acidi umici che creano l’acidificazione dell’acqua. Quella da giardino invece è strutturata per rilasciare velocemente nel terreno le sostanze necessarie…..Necessita quindi di qualche adattamento per funzionare per l’uso acquaristico!

Infatti con i primi esperimenti fatti 30 grammi di torba portavano 10 litri d’acqua a 3 di pH in un attimo…Ma solo 10 litri e decisamente troppo in fretta per l’acquario……..

Per controllare questo fenomeno mi è venuta in mente questa idea che vado a mostrarvi……

Avevo un vecchio porta membrana di un impianto che non utilizzavo più ed ho cercato di adattarlo ai miei scopi….. Magari ho scoperto l’acqua calda ma in ogni caso funziona!

All’interno del portamembrana con l’ausilio di una calza di nylon ho inserito circa 80-100 grammi di torba bionda da giardino pressandola molto bene. Ciò al fine di rallentare il più possibile il flusso dell’acqua all’interno del portamembrana. Ma vediamo un po’ di foto dell’oggetto misterioso(mica tanto!)

 

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Dettaglio del filtro a torba


 Ora restava il problema delle due uscite del portamembrana(solitamente dedicate al permeato e l’acqua di scarto). Se lasciavo l’uscita dell’acqua di scarto libera l’acqua passava ancora troppo velocemente allora mi sono ricordato dell’effetto Venturi (tanto caro a tutti coloro che masticano un po’ di fisica applicata alla subaquea!) ed a tutti gli acquariofili nell’utilizzo delle pompe ossigenatici…. Vi risparmio i dettagli e vi mostro la soluzione adottata!


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L’uscita in primo piano e quella da dove abitualmente esce il permeato…Ho provveduto a sdoppiarla inserendo un attacco a due. Nell’attacco a due ho inserito rispettivamente l’ingresso dell’acqua di rete ed un baipass dell’uscita dell’acqua di scarto che, sfruttando appunto l’effetto Venturi, viene riaspirata all’interno del filtro….. La forza aspirante arriva dalle differenti pressioni tra l’acqua all’interno del filtro ed acqua proveniente dalla rete.

L’uscita dell’acqua trattata è nella parte superiore del filtro.

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Dettaglio dell’uscita dell’acqua trattata




Ho scelto di fare uscire l’acqua dalla parte superiore del filtro in modo che il peso dell’acqua rallenti ulteriormente la velocità di passaggio ed eviti la possibilità di creazione di percorsi preferenziali….

Con questa tipologia di filtro che unisce la lentezza di passaggio alla compressione della torba all’interno posso dire di essere riuscito rallentare il processo di acidificazione della torba da giardino. Produco circa 300 litri di acqua torbata a settimana e cambio settimanalmente la torba nel filtro(circa 70-90 grammi).

Se non desiderate l’acqua ambrata potete poi collegare l’uscita del filtro a torba ad un filtro a carbone, come vedete nella foto sottostante

 

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Il filtro è alimentato usando acqua prefiltrata dall’impianto osmosi a bicchieri oppure dall’acqua prefiltrata mediante una seconda cartuccia a carbone.Anche in caso di utilizzo con filtri a cartucce il passaggio lento dell’acqua è garantito dal filtro a torba.

Attualmente ho comprato un sacco di torba e non ne ho usata nemmeno la metà…E stò utilizzando questo filtro da fine ottobre. Ho speso quindi 2,25 Euro(arrotondando per eccesso!) in due mesi cotntro 7,70 euro.

Vediamo infine i valori che ho ottenuto prima e dopo il trattamento:


VALORI                                        PRIMA                                         DOPO

KH                                                    10                                                6-7

GH                                                    12                                                8-6

NO2    –    –

NO3                                          30-50 mg/l                               30-50 mg/l

PH                                                    8,0                                           6,2-6,8

MICROSIEMENS                       450 – 550                                     200-340




Con una costanza di valori fino più o meno a 250 Litri.  Poi riprendono a salire.

Un’ultima precisazione: Utilizzo questo trattamento acqua solo per i cambi!

Mai in acquario direttamente! Ancora non mi fido e devo sperimentarne ancora l’affidabilità nel tempo !



Spero di essere stato chiaro ma se avete domande non esitate!!

Alla prossima lettura!


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