Sturisoma Panamense su MondoDiscus

19 novembre 2007

Coppia di Sturisoma panamenseLa coppia degli Sturisoma panamense

 

ESPERIENZA DI ALLEVAMENTO E RIPRODUZIONE

CON STURISOMA  PANAMENSE

di Sandro Purgatori

 

 

La mia esperienza con gli Sturisoma Panamense, risale a circa 2 anni fa,quando ero alla ricerca di un pulitore efficiente e che soprattutto, non danneggiasse le piante e i Discus. Premetto che sono un amante del genere Loricaridi, quindi decisi di aumentare la già presnte flotta di questi pesci, rappresentata da un Panaque nigrolineatus, un maschio di Ancistrus sp. con 2 piccoli Ancistrus nati poco prima nella mia vasca, la femmina , purtroppo mori’ poco dopo avere deposto,u na Farlowella e una Peckoltia. Mi rivolsi al mio negoziante di fiducia che mi consigliò appunto gli SturisomaPanamense.Purtroppo,qui’ dalle mie parti,non c’e’ una grossa reperibilita’ di questi pesci,quindi aspettai con pazienza  il loro arrivo in negozio, circa 20gg dopo. Venni finalmente in possesso di due esemplari di circa 10cm di lunghezza, che dietro un periodo di quarantena, vennero inseriti nella mia vasca con una lenta fase di acclimatazione. La loro dimora e’ un Rio 400 nel quale come detto prima allevo dei Discus, altri Loricaridi e Corydoras con una quindicina di Caridina Japonica. 

In questo acquario,i valori chimici sono ideali per l’allevamento dei Discus, infatti ho:
-pH  6,5
-KH 4
-GH 7
-Cond. 500 u/s

Lo Sturisoma Panamense, appartiene al gruppo Callichthyidae, Loricaridae, proviene dal Sud America e più precisamente, dalla Colombia. È un ottimo pulitore di vetri e piante che non danneggia assolutamente. Può raggiungere i 25 cm di lunghezza, anche se l’accrescimento è lento. Si tratta di un pesce molto tranquillo, che non da’ problemi di convivenza con altre specie, buon nuotatore e necessita di circa 25 lt d’acqua per soggetto. Quindi è chiaro che deve essere allevato in vasche di minimo 200 lt di capienza dove si andranno a fare cambi parziali settimanali del 20% circa.

Il maschio di Sturisoma panamense 

Ecco il maschio con i barbigli ai lati della bocca
La fase della deposizione delle uova degli Sturisoma panamense 

Fase delle deposizione
Il maschio dello Sturisoma panamense che cura le uova 

Ancora una fase della deposizione
Il maschio dello Sturisoma panamense che cura le uova 

Maschio che cura le uova
Personalmente, non ritengo sia necessario tenere un gruppo di questi pesci, se non si hanno intenzioni di farlo riprodurre, si puo’ tenere anche un solo esemplare. Tutto dipende poi dalla grandezza della vasca che li ospiterà. Quindi, sempre secondo la mia esperienza, non è necessario avere un preciso rapporto maschio: femmina, in quanto ho potuto vedere che, al di fuori del periodo riproduttivo,  due esemplari che ho, conducono una vita abbastanza solitaria. Il dimorfismo sessuale è facilmente riconoscibile, in quanto il maschio è di corporatura più robusta rispetto alla femmina, poi è generalmente più lungo. Inoltre ha come segno inequivocabile ai lati della bocca, una specie di barbigli, tipo dei pungiglioni. 

Questi pesci amano acque di media durezza,con :
-pH 6,5-7,5
-KH 2-8
GK 4-15
Temp. 22-26°C.

Per quanto riguarda l’alimentazione, come accennato prima, è un ottimo divoratore di alghe. però la sua dieta deve essere integrata con liofilizzati, pastiglie di sprulina, scaglie vegetali. Ben presto, il nostro amico, impara ad apprezzare anche il cibo granulare e devo dire che non disdegna neanche i congelati, quindi Artemia, chironomus ed anche pastone che sia di produzione industriale o casalinga, a lui non importa gradisce lo stesso. Sono pesci che non si nascondono, e sono molto attivi anche di giorno, infatti si possono osservare a rovistare sul fondo in cerca di cibo , a riposare sui tronchi, oppure a ripulire i vetri della vasca o le foglie delle piante. Il mio acquario, avendo Discus in accrescimento, è arredato con poche radici e alcune piante resistenti alle temperature richieste da questi Ciclidi. I valori dell’acqua che ho riportato precedentemente, sembrano essere molto graditi ai miei esemplari, che nel corso dei 2 anni di allevamento ho scoperto essere una coppia visto anche le numerose deposizioni avute soprattutto nell’ultimo periodo.

Il maschio dello Sturisoma panamense che cura le uova 

Il maschio che cura le uova
Uova dello Sturisoma panamense con dentro le larve 

Primo piano delle uova con dentro le larve
Il maschio dello Sturisoma panamense che cura le uova 

Primissimo piano del maschio che cura le uova
Nel mio acquario, uso un’alimentazione molto variegata, alimentando poco e spesso i Discus, e cambiando cospicue quantità d’acqua. Infatti, effettuo cambi parziali di 75 lt ogni 2gg, con acqua composta per il 70% d’osmosi e il 30% di rubinetto biocondizionata. Il tutto, in fase di stabulazione è filtrato con un filtro esterno caricato con torba. Con questo sistema riesco ad ottenere acqua per i cambi pressoché uguale a quella della vasca. Questa gestione, evidentemente è molto apprezzata dalla coppia di Sturisoma, tant’è che depongono molto spesso. La riproduzione di questi pesci è molto interessante da osservare, essi depongono le loro uova su substrati all’aperto che precedentemente ripuliscono e soprattutto è interessante notare, che appartengono a quelle specie che praticano le cure parentali, anche se bisogna dire che questa pratica spetta esclusivamente al maschio. 

Non avendo altri soggetti maschi in vasca, non sò dire se all’avvicinarsi del periodo riproduttivo ci siano contese o meno. Quello che invece ho avuto modo di constatare, è che in prossimità della riproduzione,diventano iperattivi. Infatti si assiste a continui inseguimenti da parte del maschio alla femmina per tutta la vasca, poi si può apprezzare un inscurimento della livrea del maschio. Al partner, spetta anche la  scelta del substrato, che una volta individuato, inizia a ripulire e a simulare una ossigenazione delle uova, agitando le pinne. Anche la femmina, poi collabora alla pulizia del luogo scelto per deporre, ed in questo momento risulta essere più attiva del compagno, che comunque le si affianca, anche se resta in posizione più arretrata rispetto alla femmina. Dopo aver terminato la pulizia del substrato, ha inizio l’accoppiamento, che vede il maschio diventare padrone della situazione e prendere decisamente l’iniziativa. Si posiziona con la parte appuntita della testa vicino ad una delle pinne ventrali della femmina, poi ho potuto vedere che il partner effettua come degli scatti in avanti in modo da far trovare la femmina con la testa vicino alle ventrali del compagno, il quale, poi si piega con il corpo verso la femmina estendendo le pinne.

Le uova dello Sturisoma panamense con all'interno le larve 

Macro delle uova con all’interno le larve ben visibili
Le uova vuote dello Sturisoma panamense 

Uova vuote
Le uova ancora non mature dello Sturisoma panamense 

Primo piano delle uova ancora non mature
Quando poi il maschio si toglie da questa posizione, la femmina inizia a rilasciare le uova compiendo forti scatti. Le uova restano adese qualche cm più indietro rispetto ai riproduttori e si possono contare in media dalle 100 alle 130 uova che curiosamente sono deposte in modo tale da formare una ideale figura di ovale. Qui termina il compito della femmina che abbandona definitivamente il luogo della deposizione per lasciare il campo al maschio. Infatti da questo momento e fino alla loro schiusa,il maschio non abbandonerà più le uova, neanche per cibarsi. Posizionandosi sopra le uova,inizia ad ossigenarle il piu’ possibile,agitando di continuo le pinne ventrali e pettorali, in modo da non far mancare acqua fresca e pulita alla covata. 

Avendo nella mia vasca una temperatura pressoché costante,ho visto che la nascita dei piccoli avviene tra il 5°ed il 6° giorno,dopodichè passano altri 3gg nei quali i piccoli appena nati,consumano il tuorlo dell’uovo che li ospitava. Trascorso tale periodo i piccoli sono indipendenti dal padre e lasciano definitivamente il luogo che li ha visti venire alla luce,iniziando così la loro avventura in vasca e cibandosi di cio’ che riescono a trovare.
Questo è un momento molto particolare per i  piccini, in quanto possono essere facilmente predati dagli ospiti in vasca, ma anche perché se non è loro assicurato del cibo, muoiono di fame. Ho avuto la fortuna di avere molte deposizioni in vasca. La prima risale al 27 febbraio 2007, quando una mattina, all’accensione delle luci in vasca, vidi circa 90 uova sulla parete ed il maschio era li a ventilarle. Al terzo giorno, osservando attentamente da vicino le uova, ho potuto vedere al loro interno le piccole larve ed apprezzare dei piccoli movimenti. Nonostante la schiusa avvenne regolarmente, i 30 piccoli nati, per mia inesperienza morirono il giorno dopo.
Dopo questo evento, la mia vasca ha subito delle piccole modifiche all’arredamento ed alle piante. Questo forse, ha comportato un periodo di stop delle deposizioni di circa 4 mesi. Infatti il 15 giugno 2007 c’e’ stata la seconda deposizione dove ho contato 40 uova, molto meno rispetto alla prima. Mi son subito reso conto che c’era qualcosa di anomalo, in quanto il maschio, stranamente non era cosi’ assiduo nel curare le uova, ma bensi’ si allontanava per mangiare e poi faceva ritorno sul substrato. Al terzo giorno le uova erano sparite.
Arriviamo cosi’ al 12 agosto 2007, per avere la terza deposizione di circa 130 uova. In questo periodo, visto il caldo estivo,l a temperatura in vasca era sui 31°C. Gia’ dal giorno successivo, piu’ della meta’ delle uova risultavano essere vuote. Nacquero comunque una quindicina di piccoli, che decisi di lasciare in vasca,vista l’esperienza negativa della prima volta. Dopo alcuni giorni, però ho capito di aver sbagliato nuovamente, in quanto dei 15 nati non  c’era traccia.

Un piccolo di 7 giorni di Sturisoma panamense 

Piccolo di 7 giorni
Un piccolo di 21 giorni di Sturisoma panamense 

Piccolo di 21 giorni
Finalmente, lo scorso 21 ottobre 2007, ho avuto l’ennesima deposizione, precisamente la quarta. Diciamo che qui le cose sono andate decisamente meglio, in quanto tra il 5°ed il 6°giorno sono nati circa 25 piccoli. Ho deciso di agire diversamente, quindi con molta pazienza, mi sono andato a recuperare i piccoli in  acquario, spostandoli in un semplice contenitore alimentare di plastica bianca dalle misure di 40x20x10, riempito con acqua della vasca, ho posizionato all’interno un termoriscaldatore da 50watt impostato a 30°C e una porosa azionata da un aeratore. 

Vaschetta con all'interno due covate di Sturisoma panamense 

Vaschetta con le due covate
Piccoli di Sturisoma panamense di due covate diverse 

Piccoli di due covate diverse

In questa vaschetta, alimento i piccoli 5-6 volte al giorno con polvere di spirulina, cyclop e Artemia appena schiusa. Fra qualche giorno,proverò a dare anche del mangime in scaglie sbriciolato. Oggi i piccoli hanno circa 20gg ed ho avuto solo 3 perdite, stanno crescendo bene e gironzolano per la vaschetta. Ma le sorprese non sono ancora finite, perche’ il 4 novembre è avvenuta un’altra deposizione di circa 50 uova, da cui sono nati 7 piccoli. Anch’essi sono stati prelevati e spostati assieme ai fratelli piu’ grandi. Il 14 novembre 2007, ancora un’altra deposizione di circa 120 uova che tutt’ora il maschio sta curando, vedremo come evolverà la situazione.

Ho voluto raccontare questa mia esperienza con gli Sturisoma, sperando che altri appassionati del genere come me, possano avere la stessa possibilita’ di assistere a qualcosa di veramente emozionante.


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