Come rinvasare le orchidee

8 maggio 2007

Rinvasiamo la regina dei tropici

Di Serena Pucci e Alberto Buccianti

 

Le nostre beniamine spessissimo sono spesso alloggiate in un composto chiamato Bark, è composto da una miscela di scorza di pino da sola, oppure unita con altri componenti come torba di sfagno (un muschio difficilmente reperibile), il polistirolo, sughero, gomma piuma ecc.. tutti componenti che servono a far ancorare la pianta non a nutrirla.

Quindi essendo un composto piu o meno naturale è soggetto a degradazione, col passare del tempo infatti perde la sua consistenza, si sfalda si polverizza e diventa compatto ed asfittico per le radici.

Cosi facendo invece di avere un substrato drenante che permette all’acqua di scivolare via , avremo un bark compatto che la trattiene e rende l’ambiente adatto all’insorgere di funghi che si sviluppano nel substrato e marciumi radicali per le nostre piante che invece gradiscono il libero passaggio d’aria.

 

Quando ci accorgeremo di tutto ciò dovremo per forza rinvasare la nostra orchidea compatibilmente con il periodo di post fioritura, ovvero aprile/maggio/giugno, in quanto è da ricordare che finche la pianta è in fiore non và toccata. Ci sono altri casi in cui è necessario il rinvaso che sono i seguenti:

L’eccessiva crescita della pianta ovvero quando noterete che le radici hanno riempito tutto il vaso e fuoriescono, tenete conto che l’orchidea vuole un vaso piccolo! Una misura in piu sarà sufficiente.

Altro caso si presenta quando il substrato è invaso da parassiti, si consiglia infatti di gettare via il substrato vecchio, lavare le radici sotto acqua corrente in modo da eliminare il substrato vecchio e tagliare le radici malate, quindi disinfettare il tutto con un insetticida o un anticrittogamico ed ovviamente l’ultimo caso è quando ci accorgiamo che la pianta non stà bene e si rende necessario osservare l’apparato radicale.

Ma passiamo adesso all’azione:

Il Bark nuovo va preventivamente umidificato mettendolo in acqua per circa 1 ora prima della invasatura e ricordatevi il giorno prima di bagnare l’orchidea per avere le radici piu flessibili possibili al momento del rinvaso.

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preparazione fondo vaso con sughero

 

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radici con substrato vecchio

 

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radici ripulite

 

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fondo con sughero

 

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bark nuovo

 

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rinvasatura

 

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pianta rinvasata

 

Sul fondo del nuovo vaso disponiamo del materiale drenante come polistirolo o sughero che lascerà aria ed acqua libere di circolare, inoltre ricordate di comprare vasi appena una misura superiore (possibilmente di plastica trasparente) altrimenti la pianta penserà a vegetare e non fiorirà. Quindi eliminate dalle radici (sane) tutto il bark vecchio ed ovviamente le radici secche o marcite, quindi una volta lasciate le radici sane a nudo riempite il vaso per circa 1/3 di materiale drenante (polistirolo o sughero) , poi porremo un quantitativo di bark fino ad avere la pianta che sporge leggermente dal vaso, infine introdurremo la pianta fino a farla sporgere leggermente dal vaso facendo attenzione ad introdurre tutte le radici  anche quelle aeree e riempiremo tutti gli spazi col bark, assestandolo molto delicatamente contro le fragili radici e battendo il vaso su una superficie rigida per stabilizzare il tutto. Dopo la invasatura la pianta va posta in un posto luminoso e lasciata all’asciutto per circa 2 settimane per far si che le radici risanino le eventuali ferite e ricomincino a crescere regolarmente, comunque continuate l’opera di nebulizzazione giornaliera delle foglie ed una volta trascorsi 15 giorni riprendete con le annaffiature regolari.

 

Tenete conto per finire che il periodo giusto per la invasatura è quello che va da fine fioritura all’estate  o quello che va dalla tarda estate all’inizio dell’autunno e vi ricordo ancora che durante la fioritura le piante sono molto sensibili e non vanno toccate, pena la perdita di quest’ultima. Il rinvaso va effettuato almeno ogni 2 anni e le piante acquistate in serra sono in quel vaso da circa un anno percui una volta che vi sarete goduti la fioritura ricordatevi che è già il tempo di rinvasarle, non è il caso di andare oltre i 3 anni perche il bark sarà troppo compatto e deteriorato. Come sempre resto a vostra disposizione per eventuali domande,un salutone.

Serena Pucci

 

Risorse utili sul giardinaggio fai da te
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Singapore Breeders: Brandon Wu Singapore Breeders: Ahkai Discus
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