Le piante carnivore

10 aprile 2007

Le piante carnivore, meraviglie della Natura

di Massimiliano Della Corte

 

Carissimi amici di MD, su un sito bello come questo non poteva certo mancare un cenno sulle piante carnivore. Si, avete capito bene: PIANTE CARNIVORE!!!! Brrrrr, ma come? E cosa mangiano? Tranquilli, si tratta di piante predatrici di insetti non di esseri umani!!! Un mondo affascinante composto da colori, ingegnose ed evolute trappole e tante coccole da fare alle nostre amate piantine.  Premettiamo una cosa: non sono ne un professore tanto meno un esperto. Sono un semplice appassionato che ha deciso di scrivere un articolo su queste piante in base alle proprie esperienze (con tutti i  miei limiti sull’ argomento) sperando di suscitare interesse verso queste meraviglie della natura. In questo articolo, mi limito ad una presentazione dei generi di Piante Carnivore, con le tecniche base per la coltivazione;  le foto che troverete sono tutte fatte alle mie piante. Se siete interessati alla loro coltivazione, vi consiglio vivamente di visitare il sito www.aipcnet.it , dove troverete una miriade di informazioni su dove reperire il materiale e sulla coltivazione. Terminata la dovuta premessa, iniziamo a parlare di loro; come mai queste piante si sono evolute sino a diventare carnivore??? Semplice, le condizioni in cui vivono sono quasi sterili: torba acida (quasi priva di nutrienti) e  acqua piovana…dove trarre allora il nutrimento necessario per poter permettere la crescita? Ma dagli insetti!!!! Ed ecco che le piante hanno iniziato ad organizzarsi a modificare le loro foglie per poter costruire trappole in grado di catturare forme viventi di piccole dimensioni. Esistono molte trappole, tutte estremamente affascinanti:

 

 

Trappola a tagliola:

 

 

Dionaea muscipula:

 

Preda Della Pianta Carnivora

 

Preda Della Pianta Carnivora

 

Unica pianta che presenta questo genere di trappola. Proveniente dalla Carolina, e’ in assoluto la pianta più famosa tra quelle carnivore, colei che fa avvicinare tutti a questo fantastico mondo. Nella foglia ha dei peli sensore (che potete notare nella foto) i quali scattano dopo la seconda sollecitazione fatta dall’ insetto intrappolandolo e soffocandolo. Nei giorni successivi alla cattura, la preda viene digerita; una volta terminato il pasto, la trappola si riapre lasciando alla pioggia il compito di portare via l’insetto consumato. E’ una pianta che adora il sole, in estate va coltivata tenendo il sottovaso sempre pieno d’ acqua (distillata o ancora meglio prodotta da osmosi inversa); in inverno come la maggior parte delle piante carnivore va in letargo. In questo caso va tenuta ad una temperatura inferiore ai 10° C, e con annaffiature sporadiche effettuate dall’ alto, utili solo a non far seccare il terreno. Può essere riprodotta da seme, facendo sempre attenzione a tenerli sempre umidi una volta cosparsi sulla superficie del mix di terreno; può essere riprodotta anche per talea o per apomissi da stelo floreale.

 

Trappole a colla:

In questo caso vanno distinte le piante con trappole a ghiandole invisibili e a ghiandole visibili.

 

Trappole a colla con ghiandole invisibili:


Pinguicola:
Unico genere che presenta trappole a ghiandole invisibili. Le foglie sono unte al tatto e sono ottime predatrici. Esistono varie specie di questa pianta, crescono in America, Asia, Europa e  anche in Italia. In estate il loro mix di terreno va mantenuto sempre umido (in questo caso anche con acqua calcarea), l’esposizione deve essere alla luce ma non ai raggi diretti del sole; in inverno vanno tenute ad una temperatura di circa 10°C (eccezione fatta per alcune specie), e il terreno va bagnato con parsimonia e più frequentemente all’ arrivo della primavera. Molte specie di semi necessitano di un periodo di stratificazione; più semplice e veloce è la riproduzione per talea.

 

 

 Pianta Carnivora

Pinguicula moranensis

 

 Pianta Carnivora

Pinguicula moranensis in fiore

 

 Pianta Carnivora

Pinguicola esseriana

 

 

Trappole a colla con ghiandole visibili:

Le foglie presentano una copertura di peli che all’estremità hanno delle goccioline

composte da una sostanza in grado di invischiare e uccidere le prede.


Drosera:
Di questo genere esistono molte specie sparse un po’ovunque nel mondo. Molto belle e la maggior parte di semplice coltivazione, sono delle fantastiche predatrici. Nel periodo estivo prediligono la piena esposizione al sole, e il sottovaso sempre pieno d’ acqua ( priva di sali minerali come al solito); in inverno per poter riposare deve essere tenuta al freddo ma mai al di sotto dei 5° C (eccezione fatta per alcune specie). Per molte piante di questo genere risulta facile la riproduzione da seme.

 

Le trappole delle Piante Carnivore

Drosera binata

 

 Le trappole delle Piante Carnivore

Drosera capensis

 

Byblis: Chiamata anche “Pianta arcobaleno”, visto il bel mix di colori che riflettono le migliaia di gocce di liquido che ricoprono il fusto e le foglie. Non ho avuto nessuna esperienza diretta con questo genere di pianta.

Drosophyllum lusitanicum: Pianta con fusto lignificato, con foglie filiformi che presentano goccioline collose. Emana un profumo gradevole similare al miele, con il quale attira le prede. Non ho avuto nessuna esperienza diretta con questo genere di pianta.

 

Trappole ad ascidio:

Eccoci a parlare di un genere di trappole fantastico. In pratica, le foglie si sono modificate

formando una sorta di bicchieri all’interno dei quali attirano le prede mediante varie tecniche

(profumi, colori, nettare).

 

Sarracenia: Splendido genere composto da 8 specie (più una notevole varietà di ibridi, dato che si incrociano benissimo tra loro) di piante con trappole ad ascidio a forma conica.  La forma conica non permette il volo nel suo interno, e dei peli ricurvi verso il basso rendono impossibile la risalita della preda condannandola e digerendola lentamente mediante l’ impiego di enzimi digestivi. Le Sarracenie presentano trappole a cono allungate verticalmente e trappole dilatate verso il basso a forma tipo “corno”. Sono piante che hanno bisogno di tantissimo sole e un mix di terreno sempre bagnato in estate; è opportuno tenere nei sottovasi una buona quantità di acqua demineralizzata. In inverno, per poter andare in letargo vanno tenute ad una temperatura di 5-10° C, con un terreno umido.  La riproduzione può essere effettuata da seme ma risulta essere un operazione lunga e laboriosa in quanto i semi necessitano di un periodo di stratificazione e la crescita della pianta è molto lenta; più semplice è la riproduzione per divisione del rizoma. Si tratta di piante tutte native dell’ America settentrionale.

 

 Le trappole delle Piante Carnivore

Sarraceniai ibirida

 I tipi di Piante Carnivore

Sarracenia purpurea(trappola a “corno”)

I tipi di Piante Carnivore

una cattura effettuata da Sarracenia purpurea

I tipi di Piante Carnivore

zoom sulla cattura rappresentata in alto

 

 I generi di Piante Carnivore

Sarracenia leucophylla  red tube

I generi di Piante Carnivore

fiore di Sarracenia

 


Darlingtonia californica:
Pianta proveniente dalla California e dall’ Oregon, unica nel suo genere, a mio parere una delle più affascinanti. Chiamata anche “Cobra Lily” in quanto le sue foglie assomigliano ad un cobra pronto a sferrare il suo attacco. La trappola è molto evoluta e particolare: i due baffi che noterete in foto sono intrisi di un nettare, che attira l’ insetto. Una volta terminato il pasto, la preda viene attirata nell’ opercolo sito sotto i baffi dalla luce che traspira dalla “testa” della trappola; a questo punto l’ insetto sbatte nella parete interna e scivola nella trappola non potendo più risalire a causa dei peli ricurvi verso il basso presenti nell’ ascidio. In estate il mix di terreno deve essere sempre fradicio (in natura le sue radici vengono attraversate da sorgenti d’ acqua); a tal proposito è consigliabile riempire di sfagno la superficie del mix di terreno, garantendo così alla pianta sempre un notevole apporto di acqua. Tanto sole, anche se nei mesi più caldi soffre l’ eccessivo caldo alle radici, per questo è opportuno tenere la pianta in un vaso di terracotta sempre immerso in un sottovaso con abbondante acqua demineralizzata. Può essere riprodotta da seme, ma è un processo molto lento; essendo una pianta che si riproduce per stoloni, è sufficiente dividerne uno per avere una nuova pianta pronta a crescere.

 

I generi di Piante Carnivore

Darlingtonia californica

 


Nepenthes:
Splendide piante, composte da una foglia cui l’ estremità pende un “bicchiere” ripieno di liquido digestivo che scioglie e assimila le prede. Si tratta di piante tropicali, di difficile coltivazione in quanto necessitano di un’ elevata umidità,  fotoperiodo di circa 10 ore e temperatura mai inferiore ai 15° C (eccezione fatta per alcune specie). In inverno è opportuno tenerle in un terrario umido e  ben illuminato, al fine di simulare il clima tropicale. Esiste una grande varietà di specie, tutte bellissime, alcune rare. Hanno un comportamento epifita, per questo è opportuno tenerle in condizioni in cui si possano arrampicare a qualcosa. Necessitano di un mix di terreno che faccia drenare l’ acqua (torba acida di sfagno, corteccia di Pino e Perlite); il mix di terra deve essere tenuto sempre umido. Può essere riprodotta per talea.

 

Come Coltivare Le Piante Carnivore

Nepenthes x ventrata

Come Coltivare Le Piante Carnivore
Nepenthes ventricosa x truncata

Come Coltivare Le Piante Carnivore
Nepenthes aristolochioides

 

Le Piante Insettivore
Nepenthes inermis

 


Heliamphora:
A differenza delle altre piante con trappola ad ascidio, questo genere di piante non presente il coperchio all’ apice della trappola in quanto immagazzinano l’ acqua piovana, che sfruttano per la cattura degli insetti, nutrendosi del prodotto del metabolismo dei batteri che decompongono la preda. Si tratta di bellissime piante, che vivono sulle montagne in condizioni climatiche estreme; sono quindi di difficile coltivazione ma tutte splendide. In estate vanno tenute al sole, facendo attenzione che l’ eccessivo caldo non scaldi troppo il mix di terreno. In inverno evitare di tenere le piante al gelo, se possibile coltivarle in un terrario ben umido, riscaldato ed illuminato.

 

Le Piante Insettivore

Heliamphora heterodoxa

Le Piante Insettivore

Heliamphora minor

 

Cephalotus follicularis: Pianta australiana, unica specie del suo genere, davvero magnifica. Presenta trappole carnivore e foglie utili solo alla fotosintesi. E’ una pianta rara, di difficile coltivazione. I suoi ascidi poggiano sul terreno, e  sono ripieni di liquido digestivo, protetto dalla pioggia da un “cappello”. Tanta luce, ma non diretta; è opportuno coltivare questa pianta in una posizione semi-ombreggiata. Mix di terreno sempre bagnato in estate con acqua distillata. Nella stagione invernale evitare climi troppo freddi, non far scendere mai la temperatura al di sotto dei 5° C; tenere umido il substrato innaffiando dall’ alto con la dovuta parsimonia. Può essere riprodotta da seme, ma risulta essere estremamente lento; facile è più veloce la riproduzione per talea.

 

 

 Piante Carnivore

Cephalotus follicularis

Piante Carnivore

particolare di una trappola di  Cephalotus follicularis

Piante Carnivore

riproduzione di Cephalotus  follicularis  per talea effettuata dal sottoscritto.
La talea ha circa 5 mesi di vita.

 

Utricularia: Si dividono in terrestri, epifite e acquatiche. Interessante è la specie acquatica, in quanto presenta delle trappole (grandi circa 2 mm) subacquee a forma di “sacchetto” sottovuoto; quando un animaletto passa nelle sue vicinanze, viene inesorabilmente risucchiato e successivamente assimilato. Non ho avuto nessuna esperienza diretta con questo genere di pianta.

 

 

Informazioni utili:

Fiori: Tutte le piante carnivore fanno dei fiori alcuni bellissimi (Sarracenia), altri meno carini ma sempre affascinanti. Molti di questi sono autoimpollinanti (ad es. Drosere), e potrete avere tanti semi da far germinare. Altri invece hanno bisogno di essere impollinati manualmente.

 

Semi: Spargere i semi sulla superficie del mix di terreno precedentemente preparato senza infossarli, in condizioni di alta umidità.

Molti semi per poter germinare, necessitano di un periodo di stratificazione. La stratificazione, prevede un periodo di tempo in cui i semi devono essere tenuti a circa 4° C (esistono anche alcune tecniche di congelamento) in condizioni di elevata umidità. Quando i semi si apriranno, andranno deposti sul mix di terreno precedentemente preparato senza infossarli, in condizioni di elevata umidità.

 

 

Terreno

 

Il terreno che viene impiegato per la coltivazione delle piante carnivore è quasi sempre composto da un mix di:

Torba acida di sfagno: E’ l’ elemento base per la composizione del terreno per la coltivazione; valori accettabili di  pH compreso tra 3,5 e 4,5.

Corteccia di Pino: Impiegata soprattutto per la coltivazione delle Nepenthes, serve per riprodurre le condizioni naturali del terreno su cui vivono le piante (è consigliato farla bollire prima dell’ impiego), e per fare in modo che l’ acqua venga facilmente drenata.

Perlite:  Silice espansa inerte, ottima per non far compattare il terreno, rendendolo particolarmente drenante.

Sfagno:  Muschio, impiegato spesso per la coltivazione delle piante carnivore in quanto presenta:

–    Un’ ottima capacità antifungina e antimicotica.

–     Accumula l’ acqua in eccesso e la rilascia lentamente quando manca,  mantenendo sempre umido il substrato.

 

Acqua

L’ acqua da utilizzare, deve essere sempre demineralizzata. Innaffiare sempre dal sottovaso (per simulare le condizioni paludose in cui queste piante vivono). Le piante carnivore traggono nutrimento dagli insetti, i sali minerali devono quindi essere tenuti alla larga!!!

 

Raccomandazioni:

– Evitate assolutamente di fertilizzare queste piante.

– Evitare di giocare con le trappole di Dionaea, in quanto la pianta impiega molti sforzi per far     chiudere le sue trappole.

–  Evitare di dare nutrimento alle piante, devono cavarsela da sole!!!

–  Non fate mai seccare il mix di terreno, le vostre piante morirebbero in poco tempo.

– Quando sarà il momento di rinvasare le piante, cercate di farlo nel loro stato di dormienza. Le piante carnivore non tollerano bene i rinvasi, ponete la massima attenzione al sistema radicale!!!

– Una volta trovata la giusta posizione della pianta, evitate di spostarla. Le piante carnivore hanno una “memoria”, presto risentiranno dello spostamento!!!

 

 

Conclusioni

Spero che questa panoramica sul mondo delle piante insettivore sia stato di vostro gradimento. In internet troverete tante altre utili informazioni che non ho inserito in questo articolo, altrimenti sarebbe risultato troppo lungo e laborioso. Un po’ come parlare dell’ allevamento dei Discus ad un neofita. Consideratemi a vostra disposizione per ogni consiglio o suggerimento. Potete scrivermi all’indirizzo massimiliano.dellacorte@fastwebnet.it. Grazie per aver letto il mio articolo. Un caro saluto a tutti.

 

Massimiliano della Corte

 

 


 

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