L’intervista: Oscar di Santo

17 aprile 2007
L'intervista: Oscar di Santo
Anche Panaque approda su MondoDiscus con Oscar di Santo, uno dei responsabili della struttura. Panaque è una azienda italiana importante nell’allevamento dei Discus e dei pesci tropicali. Allevamento che si contraddistingue per l’impegno, la funzionalità e la tecnologia. La prima domanda Oscar è di rito.

Chi è Oscar di Santo e come si presenta oggi Panaque?


Io sono un appassionato che è riuscito a fare della sua passione un lavoro. Credo che questa sia la migliore definizione! Ritengo che questa mia frase contribuisca nel modo migliore a far comprendere l’impostazione mia e della mia azienda. Oggi l’attenzione della Panaque è sempre rivolta all’allevamento dei pesci ornamentali, ed in particolare a Discus, Scalari, Pecilidi e qualche Loricaride, ma anche verso altri  settori come la progettazione dei sistemi di filtraggio per serre e negozi, la commercializzazione di prodotti specifici per l’acquariofilia (debatterizzatori a raggi UV, schiumatoi di proteine etc.), la consulenza sui progetti di ricerca.


Come vedi personalmente la cultura italiana sul Discus
rispetto a quella internazionale?

Diciamo che negli ultimi anni la cultura italiana del discus si è molto sviluppata ed affinata, anche se rimangono vive delle gravi “tare” e credo che all’estero veniamo ancora etichettati come quelli che vogliono solo il discus ormonato! Purtroppo in Italia il mercato per un discus di qualità è ancora troppo ristretto.
L'intervista: Oscar di Santo

L'intervista: Oscar di Santo
Una Parte della serra

Conoscendo voi molti acquaristi/negozianti, come vedete la preparazione tecnica
di queste figure professionali?

Senza voler gettare croci o ledere la sensibilità di nessuno devo prendere atto, mio malgrado, che spesso il negoziante è l’anello debole della filiera! Molto spesso mi trovo infatti a spiegare il processo della nitrificazione o la differenza tra un batterio e un protozoo ai miei clienti e la loro reazione sembra suggerire che non ne abbiano mai sentito parlare. Noi abbiamo, tramite il nostro sito web, uno stretto contatto con gli appassionati e spesso li trovo più preparati e motivati del negoziante, che invece tende a essere poco dinamico, poco intraprendente e sostanzialmente poco imprenditore. Ovviamente ci sono anche negozianti preparati, bravi e simpatici presso i quali se io fossi un acquariofilo non esiterei a rivolgermi, tuttavia si tratta di un numero ristretto.


Come si posiziona oggi Panaque nel panorama nazionale?
Avete anche progetti sul piano internazionale?

Panaque come accennavo prima ha diverse anime. Una si occupa di allevare pesci ornamentali e di commercializzarli in tutta Italia, anche se negli anni le nostre roccaforti sono nel centro sud. Un’altra progetta impianti e soluzioni per negozi, serre ed acquari pubblici, spaziando necessariamente su un territorio più ampio. Un’altra infine progetta, produce  e vende prodotti per acquariofilia come schiumatoi e debatterizzatori a raggi UV e proprio recentemente abbiamo fornito delle macchine ad alcuni grandi acquari pubblici europei!

leopard spotted green
Leopard Spotted Green


Quali selezioni di Discus preferite e quali allevate e riproducete regolarmente?

Diciamo che nel tempo abbiamo abbandonato le classiche vecchie linee (turchese rosso, pigeon, solid) per seguire più da vicino le nuove varietà che tanto appassionano gli acquariofili (leopard snake, red spot snake, double ruby etc.). Attualmente riusciamo a rifornire i nostri rivenditori con un set abbastanza completo di taglie di pesci delle seguenti varietà:
Blu Skorpion snake, Leopard Snake, Red Spot Green, Red Dragon, Pigeon Snake, Solid Red, Brillant, Albino red, Fire star, Santarem. Stiamo comunque cercando di mantenere un certo interesse verso le varietà con caratteristiche wild ed infatti abbiamo diverse coppie con femmine Tefè e maschi di varietà come turchese rosso e solid turchese.


Che criteri usate nella scelta dei riproduttori?
Esistono selezioni più facili di altre da riprodurre?

Tendenzialmente non forziamo mai una coppia, di solito lasciamo che i partner si scelgano all’interno di una vasca con 8-10 pesci. Alcune varietà sono certamente più facili da riprodurre ed in sostanza tanto più una varietà ha subito una selezione spinta, tanto più presenta difficoltà per ottenere delle covate qualitativamente e quantitativamente soddisfacenti.
Image
oriental spotted snake
Oriental Spotted Snake

Ho visto che vi state spostando dall’allevamento artificiale a quello naturale.
Ci spieghi i motivi di questa scelta?
Diciamo che il nostro impianto è nato con l’allevamento artificiale ed in sostanza non ce ne siamo mai discostati tanto. Ultimamente tuttavia abbiamo riprogettato una parte delle vasche e delle schiere per la stabulazione dei riproduttori, questo ha fatto si che se una coppia è una buona allevatrice possa portare avanti la prole con il metodo naturale. In sostanza grazie a delle essenziali modifiche tecniche agli impianti abbiamo pensato di poter sfruttare al meglio le capacità di ogni singola coppia. Rimane il fatto che sia l’allevamento artificiale che quello naturale hanno dei pro e dei contro.
red spotted snake
Red Spotted Snake

Il Discus è un pesce facile o difficile da allevare
e poi esistono delle selezioni più facili di altre?

Tutto è relativo! Per me il discus è facile e il numero di pesci riprodotti che si vedono in giro nel mondo credo sostengano questa mia ipotesi. Tuttavia per il profano le cose potrebbero cambiare radicalmente!
Quali sono gli aspetti più importanti nel gestire un allevamento come il vostro
e quali problematiche bisogna affrontare in termini di organizzazione?

Un impianto come il nostro ha bisogno di una estrema dedizione, di collaboratori competenti e di continuo aggiornamento scientifico e tecnico.

Cosa metteresti al primo posto nella gestione di un allevamento più o meno grande?
L’impegno.

Siete impegnati anche nella consulenza e progettazione di impianti professionali.
Come è il mercato italiano a tal proposito?

Innanzitutto diciamo che ci siamo rivolti sostanzialmente ai negozianti ed alle serre, per cui il privato non rientra tra i nostri target. L’impressione è che il mercato fa fatica a recepire l’impiego di tecnologie che ormai all’estero sono consolidate da almeno un decennio (impiego di sistemi centralizzati, raggi UV, etc.), tuttavia alla lunga chi rimane ancorato al vecchio mi sembra destinato ad andare incontro ad un numero incredibile di problemi che da ultimo si concretizzano con un business dove i conti tornano a fatica.
L'intervista: Oscar di Santo
white
White
Quali sono le malattie più comuni che possono presentarsi.
Esistono i presupposti per allevare pesci sani?
La domanda, come puoi immaginare, apre scenari infiniti! Il lavoro che svolgiamo in Panaque ci porta a monitorare costantemente i nostri pesci in modo da fornire un prodotto che conosciamo bene e sul quale possiamo fornire tutte le informazioni del caso ai nostri rivenditori. Non diciamo mai di vendere pesci immortali, diciamo di vendere animali in un buono stato di salute sui quali sappiamo consigliare un intervento di rapida efficacia qualora si presentino dei problemi. In sostanza chi conosce la natura in genere ed i pesci in particolare non si sognerebbe mai di dire che i suoi animali sono privi di parassiti! Noi possiamo solo dire di fornire animali sani, che se tenuti nelle condizioni ideali non creeranno alcun problema.
Eccoci arrivati alla domanda delle domande… se ti chiedessi di dare un solo consiglio
a chi vuole allevare i Discus, quale daresti?

Leggere ed informarsi, facendo attenzione alla qualità della fonte da cui sta attingendo, in giro mi sembra ci siano molti “stregoni”.
Grazie Oscar a presto su MD.

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Comments to “L’intervista: Oscar di Santo”


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