L’intervista: Antonio Lupiccio

22 settembre 2006
L'intervista: Antonio Lupiccio
Per chi ancora non ti conoscesse… chi è dunque, Antonio Lupiccio e perché Hobby Fauna?

Antonio Lupiccio non è altro che un appassionato acquariofilo, cresciuto sin dall’età di 5 anni con gli acquari. “Hobby Fauna” è il naturale epilogo alla sua passione.


L'intervista: Antonio Lupiccio
Primo piano di Antonio alla scrivania

Come è nata la tua voglia di conoscere e girare il mondo alla ricerca
dell’allevamento da sogno…  quale è stata la molla?

E’ sempre la passione e l’amore per i pesci, che mi ha spinto a scoprire altri angoli del mondo, vedere con i miei occhi i loro biotopi naturali, i differenti sistemi di allevamento in cattività, conoscere direttamente gli allevatori e guardarli negli occhi alla ricerca di emozioni che vengono trasmesse solo da chi come me è davvero innamorato di questo hobby.


Vedo dai vari reportage, che non ti stacchi mai dalla tua macchina fotografica?
Ti piace la fotografia… ci darai ovviamente qualche chicca da mostrare agli utenti di MD
e qualche dritta… fotografica?

Non mi ritengo un Fotografo professionista. Sono piuttosto un “catturatore” di momenti personali. Premo il pulsante dello scatto per portarmi a casa il maggior numero di istanti vissuti fuori casa. Preferisco usare le digitali senza troppi pulsanti e manopole da gestire. Fanno tutto da sole. Con tutta franchezza non sarei in grado di dare consigli.


coppia di green red spotted
Coppia Green Red Spotted


Quale è l’aspetto più importante nell’affrontare un viaggio oltre oceano per far visita agli allevamenti?
Quale è la lingua ufficiale?

Secondo me è nella pianificazione del viaggio, conoscere le  priorità da perseguire,  avere ben in mente lo scopo del viaggio, sapere già in partenza chi vedere e quando, studiare bene i tempi di permanenza per evitare di fare tutto di corsa. Per quanto riguarda la lingua internazionale che uso è l’inglese, l’inglese imparato sul campo.


Quali impegni comporta in termini di tempo, risorse umane
e tecnologiche attivare legami internazionali?

I tempi necessari affinché si instaurino  buoni e, soprattutto, duraturi rapporti  internazionali, sono  lunghi, in quanto bisogna valutare la serietà dell’allevatore nel lungo periodo, per accertarsi  soprattutto se la qualità del prodotto rimane costante nel tempo, ed è  indipendente  dal volume degli ordini. Una volta che tutto questo si perfeziona si intraprende con gli interlocutori un rapporto di amicizia e fiducia. Tutto diventa più informale e semplice da gestire.
Non occorre una grande tecnologia, bastano i mezzi conosciuti da tutti che usiamo quotidianamente.


golden red spotted in malaysia
Golden Red Spotted in Malaysia


ibrido golden red in penang
Ibrido Golden Red in Penang


lupiccio connie e jonathan teh
Lupiccio Connie e Jonathan Teh


Cosa rappresenta dunque hobby fauna a livello nazionale
e quali sono gli aspetti più importanti nel gestire una attività imprenditoriale come la tua?

È una realtà in continua e costante crescita. Gli aspetti più importanti della mia ditta sono la lealtà professionale e la cortesia verso fornitori e clienti.


Quali specie di Discus preferisci rispetto ad altri e quali criteri usi nella scelta degli esemplari?
Hai ma riprodotto specie particolarmente difficili?

Immagino che tu, con questa domanda, ti riferisca alle“varietà cromatiche” oggi in commercio. In quanto a specie di Discus, ce ne sono solo due: Symphysodon aequifasciatus (che comprende tre sottospecie) e S. discus (l’Heckel per intenderci).  Non ho preferenze. I criteri di scelta sono semplici, scelgo esemplari in salute, con una buona forma e con occhio proporzionato alla taglia. Ovviamente mi affido ad allevatori di comprovata serietà ed affidabilità. Ultimamente ho instaurato ottimi rapporti commerciali con uno dei più famosi e preparati allevatori di Singapore, Mr. Lee Tong Juan e con Mr. Jonathan Teh (Malaysia) della Waterlife Aquatics di Penang. Ricevo periodicamente pesci di ottima qualità che, tuttavia, quaranteno (nel vero senso della parola) prima di rivenderli. Personalmente, ho riprodotto un po’ di tutto, tranne gli esemplari selvatici a cui non mi sono dedicato mai con attenzione.


Secondo te Antonio, il Discus in generale è un pesce facile o difficile da allevare
e poi esistono delle selezioni più facili di altre?

Per un vero appassionato il suo allevamento, che sia un selvatico o un ibrido di allevamento, non è difficile; può essere difficile  per un  neofita che non avendo conoscenza di base aquariofila, inizia direttamente a cimentarsi con i Discus.


Cosa pensi della cultura acquariologica italiana in generale ed in particolare… sul Discus?

Si  sta formando col tempo, anche grazie a siti come mondodiscus.com. Con l’avvento di internet è tutto più facile; comunicare tra allevatori, sia Italiani che stranieri, scambiare le proprie esperienze, procurarsi libri è tutto molto più semplice. I vari convegni che periodicamente vengono organizzati dalle varie  associazioni, sono delle grandi occasioni di cultura e noto che sono, sempre seguiti da folte schiere di veri appassionati.
In Italia si sta formando una buona cultura acquariologica. Sono soprattutto i discusofili che organizzano eventi e sembrano affamati di cultura.


Vedo che partecipi alle varie manifestazioni internazionali del settore,
che idea ti sei fatto degli allevatori degli altri paesi internazionali?

Ce n’è per tutti i gusti. Ho trovato allevatori molto preparati (sia in Italia e sia all’estero) da cui ho imparato tanto ma ho visto anche tanti cialtroni che provavano a far soldi spacciandosi per intenditori di Discus. Per quanto riguarda invece le manifestazioni del settore, ritengo che per un imprenditore che voglia essere sempre aggiornato, parteciparvi è davvero il minimo che possa fare.


Esistono i presupposti per allevare pesci sani e Quali sono i problemi
o le malattie più comuni che possono presentarsi?

Tutto dipende da come si segue il proprio acquario. I presupposti per ricevere tante soddisfazioni ci sono. Acquari capienti, qualità dell’acqua sempre sotto controllo, alimentazione corretta e varia, strumentazione perfettamente funzionante e un pizzico di fortuna sono tutti ingredienti necessari per sentirsi dei veri acquariofili. Ho imparato con l’esperienza che le malattie sono solo il frutto di una cattiva gestione dell’acquario. La trascuratezza non perdona. Malattie batteriche e protozoiche sono sempre dietro l’angolo e quando attaccano fanno male.


allevamento
Una parte dell’allevamento di Antonio Lupiccio


red turchede da J Teh in penang
Red Turchese da J Teh in Penang

singapore fireworks da lee tong juan
Singapore Fireworks da Lee Tong Juan

Dovendo stilare una vademecum del bravo acquariofilo,
quali aspetti importanti metteresti ai primi tre posti?

Un bravo acquariofilo deve:
1 Documentarsi.
2 Essere  costante e metodico  nella gestione dell’acquario.
3 Non avere fretta.


Quest’ultima domanda è ormai un must. Se ti chiedessi di dare un solo consiglio
a chi vuole allevare i Discus, quale gli daresti?

Documentarsi bene,  senza ricorrere a  formule magiche dettate dall’esperto del momento, magari conosciuto solo virtualmente in qualche forum su internet.


Grazie Antonio mi auguro di vederti su MondoDiscus.

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