L’intervista: Andrea Sassi

29 agosto 2006
pigeon maze
MondoDiscus presenta Andrea Sassi. Un nome non nuovo del panorama italiano del settore. Andrea è uno dei responsabili della HighQualityDiscus: azienda italiana importante dell’allevamento dei Discus e dei pesci tropicali. HQD è un’allevamento che si contraddistingue per grandezza, funzionalità e tecnologia. La prima domanda Andrea è di rito.

Chi e Andrea Sassi e come si presenta oggi HQD?

La mia è passione per gli ambienti acquatici nasce fin da piccolo quando trascorrevo ore e ore ad osservare i pesci che nuotavano nel lago Maggiore dove spesso trascorrevo giorni di vacanza con i genitori. Da lì il passaggio all’acquario è stato breve… Sono sempre stato affascinato dalla diversità che unisce ma al contempo divide l’ambiente “aria” con quello “acqua” e da tutti processi legati alla vita in acqua. E questo mi ha spinto sempre di più ad affrontare questa passione come una continua e inesauribile ricerca verso la conoscenza di questo mondo. In acquariofilia ho dedicato tanto tempo alla riproduzione dei pesci poiché lo ho sempre ritenuto il momento più “intimo”, quello che più di altri ti porta vicino a “entrare” profondamente nei meccanismi della vita acquatica e dall’età di 14 anni ho riprodotto in acquario un lunga lista di specie.

Ho scelto di trasformare questa passione in professione per continuare ad alimentarla con continue e nuove ricerche. Ho iniziato ad aiutare un amico negoziante, per poi gestire un negozio, per poi gestire un impianto di importazione, per poi dedicarmi prevalentemente alla riproduzione dei Discus. Ma perché dedicarmi proprio a questa specie? Ma… certamente per il fascino e per l’eleganza del comportamento e dell’aspetto estetico bellissimo pesce ma soprattutto perché questo pesce ha la caratteristica di essere diverso l’uno dall’altro e questa alta variabilità da la possibilità a ogni allevatore di poter cercare di “creare” il soggetto ideale.


pigeon maze
Pigeon Maze

coppia di cobalt
Coppia di Cobalt

Sotto questi principi nasce il progetto HQD: la passione che ti spinge nel realizzare un idea per sviluppare un sogno (il soggetto ideale!!!). Poi c’è anche la realtà con la quale è difficile talvolta combattere ma che ti aiuta a mantenere i piedi per terra procedendo nel sogno… a piccoli ma decisi passi.

Come vedi personalmente la cultura italiana sul Discus rispetto a quella internazionale?

In generale la cultura italiana sul pet è arretrata rispetto a quella dei paesi leader europei e mondiale. Questo dipende da molti fattori culturali ed ambientali. Credo, comunque, che in Italia si stia percorrendo la giusta strada per recuperare quel gap che si è creato precedentemente. Personalmente ritengo che il segreto per migliorare sia legato alla collaborazione tra appassionati e professionisti del settore. I primi devono stimolare e, quando se lo meritano, gratificare i professionisti. Questi, a loro volta, dare risposte concrete e cercare di corrispondere alle necessità degli appassionati.

Senza questa sinergia non si può avere una crescita del settore. Non ritengo possibile, infatti, che lo sviluppo solo di uno di questi due poli possa portare un vero benessere a questo hobby. Nel campo specifico del Discus ci si sta muovendo proprio in questa direzione: negli ultimi anni sia in campo professionale che in quello hobbistico sono nate nuove realtà che nel bene o nel male si stimolano a vicenda e che se correttamente sviluppate porteranno certamente a dei concreti risultati. In definitiva siamo noi (appassionati e professionisti) che “facciamo” la cultura del Discus in Italia ed è quindi nostra la responsabilità che questa cresca e si concretizzi anche nel nostro paese.


rosso turchese
Esemplare adulto femmina di Rosso Turchese
Come si posiziona oggi HQD sul piano nazionale ed internazionale?

HQD oggi è una realtà che ha come scopo la riproduzione selettiva del Discus. La scelta è quella di “produrre” dei soggetti che corrispondano, a seconda delle varietà, agli standard internazionali, allevati in condizioni ambientali ripetibili da qualsiasi appassionato, tenendo conto infine, anche dell’aspetto economico. Ciò ci ha consentito di essere particolarmente apprezzati sul mercato italiano, sia a livello di dettaglio che di ingrosso, e in più di fornire grossisti europei, esportando i nostri pesci all’estero in mercati un tempo ritenuti off limits. Una piccola sventolante bandiera italiana del tanto declamato “made in Italy”.

Quali selezioni di Discus preferisci e quali allevate e riproducete regolarmente?

Mi piacciono prevalentemente quelli con l’anello nero sulle pinne e che hanno una base arancione, stile “Wild Coari” per intenderci. In seconda posizione metterei  i Golden (sui quali ho lavorato molto), poi i Cobalto e i Turchesi rossi “vecchio stampo”. In questo momento in allevamento abbiamo diverse linee stabili che riproduciamo con regolarità: Pigeon Cekerboard, Pigeon Red, Red Melon, Red Rose,  Golden (a base Pigeon), White Red e White Snow. Dallo scorso Aprile sono entrati in riproduzione dei Turchesi Rossi (nati circa 18 mesi fa), dei Leopard Skin, dei Blue Cobalt, dei Blue Snake e in ultimo dei Blue Diamond. Da questi ultimi fattori otterremo un notevole ampliamento dell’assortimento. Sto anche partendo con un piccolo progetto di riproduzione di Wild per insanguare e intensificare alcune linee.

Quali criteri usate nella scelta dei riproduttori
e come portate avanti le selezioni delle linee?

Prevalentemente utilizziamo riproduttori nati nel nostro allevamento. Ovviamente ciò non è stato possibile per tutte le varietà; in questi casi per avere varietà non disponibili o incrementare il numero dei riproduttori mi sono rivolto a colleghi italiani o esteri. Nella fase di selezione è fondamentale conoscere la genetica dei riproduttori affinché si possano creare delle linee stabili, il più possibile pure, o altrimenti eliminare dei difetti o aggiungere dei pregi. Alcune linee di sangue presenti in allevamento (Golden, Pigeon e Red Melon) derivano da soggetti da me riprodotti e selezionati da più di 10 anni e 5-6 generazioni. Lavorare con questi esemplari è facile poiché ne conosci a fondo tutti i pregi e i difetti. Più paziente e difficile è il lavoro con pesci, magari nati in allevamento, ma da genitori di cui si sa ben poco rispetto alle generazioni precedenti.


red melon
Coppia di Red Melon

white leopard
Coppia di White Leopard


Per questo motivo selezioniamo e portiamo all’età semi-adulta un gran numero di esemplari scelti tra le nuove generazioni: in questo modo il breeding-stock è sempre molto elevato e offre una ampia scelta per il lavoro sulle generazioni future. E’ fondamentale nella scelta dei riproduttori che possano, oltre che manifestare (fenotipo), anche portare (genotipo) i caratteri standard (colore, forma e assenza di malformazioni genetiche) della varietà che rappresentano. Spesso però, se i soggetti non vengono allevati con estrema cura, non riescono a mostrare perfettamente il loro patrimonio genetico. L’accrescimento di un elevato gruppo di soggetti in condizioni “standard” fa si che effettivamente quelli “interessanti” dal punto di vista genetico possano “mostrare” le loro caratteristiche: risulta quindi più facile per l’allevatore effettuare una scelta dei riproduttori sicura e che non lasci margine di errore. Successivamente effettuiamo degli incroci tra linee si sangue diverse per aggiungere nuove caratteristiche o dei reincroci per fissarne caratteri.

Questo tipo di lavoro, per esempio,  è stato eseguito sui nostri Pigeon. Questi, infatti, sono molto “puliti” (privi di cromatofori) poiché sono stati incrociati con dei Golden puri che hanno “eliminato” lo sgradevole inconveniente della ombreggiatura nera che appare spesso su questa varietà soprattutto in fase di stress. Lo stesso vale per il Red Melon. Questo incrocio ci ha, inoltre, consentito di migliorare nettamente la forma ( i Golden essendo derivati dei Brown “portano” sempre ad una maggiore rotondità della forma del pesce) e di selezionare anche una linea High Body. Tuttora stiamo lavorando molto sui Leopard e sui Turchesi rossi per migliorarne le caratteristiche principali e fissarle.

Il Discus è un pesce facile o difficile da allevare e poi esistono delle selezioni più facili di altre?

Quello che rende difficile l’allevare un pesce non è tanto una difficoltà intrinseca nella specie bensì il tipo di ambiente che questo predilige e la difficoltà nel ricrearlo. Se abitiamo in una zona in cui l’acqua di acquedotto è tenera ed acida sarà più facile allevare dei Discus che dei Poecilidi, viceversa se l’acqua di acquedotto è dura e basica più facile sarà allevare i Poecilidi. Infatti in questo caso sarà necessario grande impegno da parte dell’appassionato nel creare dell’acqua adatta ai Discus. Anni fa poteva essere complicata anche la parte alimentare, ma oggi sono molte le ditte che producono alimenti completi secchi appositamente studiati per questa specie che danno ottimi risultati. In definitiva, forse un po’ controcorrente, sostengo che  il Discus sia un pesce molto robusto e di facile allevamento. Proprio grazie a questa sua resistenza spesso vive a lungo in condizioni a lui avverse fino a ridursi a un vero e proprio scheletro oppure sopravvive molto tempo seppur malato. Condizioni che non sono assolutamente sopportate dalla maggior parte delle altre specie di pesci che deperirebbero e morirebbero rapidamente.


giovani di red melon
Giovanili di Red Melon

Per questo risulta più frequente osservare un Discus in acquario malato che un Platy o un Guppy, la tempera del primo lo porta a vivere anche in uno stato di salute pessimo cosa improbabile per le altre specie. Un Discus nell’ambiente e alimentato correttamente è un pesce molto robusto. Certamente vi è una notevole differenza tra le varie selezioni sia nella facilità di accoppiamento che nella resistenza alle patologie. Per esperienza i Discus che hanno sangue Green (Leopard, Venus Spot, Red Spotted green etc.) sono più esigenti di quelli a sangue Blue e Brown. Ciò dipende certamente dalle radici selvatiche: i Green abitano ambienti più estremi dei Blue e dei Brown. Un discorso a parte vale per i selvatici di cattura che non sono paragonabili in nessun modo alle specie allevate. Questi infatti necessitano di condizioni ambientali perfette e mal tollerano repentini cambiamenti delle stesse.

Come presenteresti in poche parole la nuova mission di HQD
e come vedi il futuro del Discus in Italia?

Negli anni la nostra “mission” non è cambiata ed è quella di “produrre” dei pesci di alta qualità sia dal punto di vista estetico che di salute. Per far ciò ci impegniamo nella selezione, nella crescita degli avannotti, nella fase di accrescimento e in quella di vendita senza trascurare l’assistenza sia al negoziante che al privato. I nostri pesci crescono in un acqua con 280-300 microsiemens, vengono alimentati esclusivamente con cibi secchi completi composti, le vasche di accrescimento hanno un classico sistema filtrante biologico laterale, non utilizziamo nessun sistema (lampade ultravioletti, batteriostatici o antibiotici) per ridurre la carica batterica in acqua: tutto ciò per ottenere dei pesci robusti, con sistema immunitario efficiente e facili da alimentare. Personalmente credo molto nella divulgazione “classica”, gli Italiani, purtroppo, non sono un popolo di grandi lettori, perciò è importante trovare dei mezzi di divulgazione alternativi, capaci di “arrivare” alla maggior parte degli appassionati; internet è certamente uno di questi. Con una buona e corretta divulgazione abbinata alla accoppiata appassionati-professionisti, di cui ho parlato precedentemente, sono certo che si possa arrivare molto in alto nella cultura dell’acquariofilia e in particolar modo del Discus in Italia.


pigeon checherboard
Giovanile di Pigeon Checherboard


Quali sono gli aspetti più importanti nel gestire un allevamento come il vostro
e quali problematiche bisogna affrontare in termini di organizzazione?

Nel gestire un impianto di allevamento vi è solo un fattore che è determinante nel successo: la costanza.
E’ necessario avere costanza nel seguire i protocolli preventivi; per non incorrere in patologie.
E’ necessario avere costanza nell’alimentazione dei piccoli e dei sub-adulti; per una crescita sana e corretta. E’ necessario avere costanza nella selezione delle coppie; per avere sempre un ottimo patrimonio genetico. E’ necessario avere costanza nei cambi dell’acqua; per offrire ai pesci sempre delle ottime condizioni ambientali. Per far ciò è importante poter contare su validi collaboratori che siano in grado di mantenere salda la filiera della riproduzione, dell’accrescimento e della commercializzazione, affinché insieme ci si diriga verso un unico obiettivo: offrire sempre un prodotto di alta qualità accompagnato da una precisa consulenza per tutti.


pigeon chechercoard
Giovanili di Pigeon Checherboard


Quali sono le malattie più comuni che possono presentarsi e poi,
esistono i presupposti per allevare pesci sani?

Per mia esperienza gli agenti patogeni più frequenti che possono colpire i Discus sono divisibili in due gruppi gli ectoparassiti, prevalentemente Dactylogyrus, Gyrodactylus, Trichodina, e gli endoparassiti, per lo più Spironucleus, Protoopalina e Capillaria o Nematodi in generale. Più complessa è la definizione delle batteriosi, che in genere sono di origine secondaria. Ritengo che i presupposti per allevare dei pesci sani sia quello di avere soggetti con un sistema immunitario ben funzionante in grado di reagire rapidamente e selettivamente alle varie patologie e di ricreare un ambiente il più adatto possibile alle esigenze dei soggetti allevati. Infatti dato che è impossibile creare un acquario privo da patogeni, utilizzare degli esemplari il cui sistema immunitario è stato “congelato” da metodologie di allevamento sterili porta nella maggior parte dei casi a delle problematiche senza ritorno. Pesci non abituati a elevate cariche batteriche già solo durante le fasi di trasporto si “ammalano”. Per queste ragioni è meglio optare per un allevamento che rispecchi il più possibile le condizioni ambientali che i pesci trovano nell’acquario dell’appassionato. Pesci “allenati” che se allevati in buone condizioni sono in grado di reagire ad attacchi di agenti patogeni.


giovane di white e red leopard
Giovanile di White & Red Leopard


Se ti chiedessi di dare un solo consiglio a chi vuole allevare i Discus, quale daresti?

Non esistono ne segreti ne ricette magiche. E’ necessario informarsi il più possibile sulle necessità di questo bellissimo pesce prima di allestire la vasca per ospitarlo, valutare se le proprie esigenze possano collimare  per tempo e costanza a quelle necessarie per un corretto mantenimento della vasca e, se si… gettarsi nella nuova avventura.


Grazie Andrea di questa importante testimonianza.


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L’intervista: Lorenzo Vecchio Errore 404 – La pagina che hai cercato non esiste!
L’intervista: Lorenzo Vecchio
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