Heiko Bleher

31 maggio 2006
Heiko Bleher e rosario curcio
Heiko Bleher e rosario curcio

Siamo felicissimi, di presentarvi questa importante testimonianza in anteprima su MondoDiscus di Heiko Bleher. Un nome mondiale nel campo dei discus, che non ha bisogno di ulteriori presentazioni ma solo di domande… e  subito. Grazie Heiko, a nome dello staff MondoDiscus e di tutti coloro che leggeranno l’intervista… che saranno tanti. L’intervista mantiene il testo integrale così come è stato scritto da Heiko, volutamente. Per mantenerne inalterati calore e intensità emotiva.


1) Rispetto a qualche anno fa Heiko, come vedi e a che punto è arrivata la cultura acquariofila
sul discus nel mondo in generale e in Italia in particolare e come vedi gli allevatori italiani?

Negli ultimi anni la cura dei discus in Italia è migliorato molto. Mi ricordo otto ani fa, quando io fatto il mio trasloco dalla fredda Germania per vivere il resto della mia vita nella bella Italia calda, che allevatori di discus che si possono chiamare veramente tali, ne ho trovato non più di uno (e non voglio fare nomi), gli altri che ho visto per me non sono veramente allevatori, oppure lontano dall’essere. Oggi posso dire che ce ne sono un paio di buoni allevatori, che realmente fanno un bel lavoro – però ancora troppo poco. La gran parte dei discus venduti in Italia (di allevamento) arrivano ancora da Singapore, Malesia, Repubblica Ceca, Germania, Svizzera. Però credo, se le cose continueranno ad andare bene, in un futuro non lontano, potremmo vedere tanti bei discus di creazione Italiana… Voglio anche credere che gli Italiani arrivino a questo punto, perchè sono persone intelligenti, buoni ascoltatori non sarà difficile riuscire ad affermarsi nel mondo del discus (magari leggendo anche i miei libri, con questo volume I “Bleher Discus”  si può trovare tutto sui discus selvatici, e inseguito con volume II ci sarà tutto sui discus di allevamento).


2) Quante spedizioni hai fatto fino ad oggi in amazzonia alla ricerca dei biotopi
dei Discus… la più pericolosa o difficile che hai affrontato?

Solo in Amazzonia fino ad oggi sono 313 o 315 (non ricordo perfettamente), e la maggior parte dei quali sono stati per la ricerca dei discus selvatici. La prima è stata con mia mamma all’eta di 7-8 anni (1953-1955), e l’ultima in dicembre 2005. Nel volume 1 ho fatto l’analisi di tutti questi viaggi di ricerca, ci sono le foto di tutto questo periodo e il testo descrive praticamente tutta la storia delle scoperte fino all’ultimo dettaglio. Racconto tutto quello che c’è in Amazzonia e tutto quello che si può sapere sui discus selvatici.  Anche il problema dela cattura, le varietà (piu di 380 diverse), i pericoli da affrontare, che sono: i mosquito (non sur il habitat dei Symphysodon discus habitat, però nella ricerca delle altre varietà), la la malaria. Il paludismo è il pericolo più grande, oggi piu di prima, perchè non esiste una medicina preventiva (e quello que vendono in farmacia no fà piu nessun effetto). Io ho nel mio corpo tutti e 4 i tipi di parassiti del paludismo (quelli que esistono in tutto il mondo). Io ho già avuto 57 attacchi di malaria, però sono ancora qua, perchè c’è ancora molto da scoprire, magari non tanto dei discus selvatici, pero tanti altri pesci di acqua dolce e voglio provare di scoprire, prima che gli uomini riescano a distruggere tutti habitat dei pesci…

Situazioni pericolose ce ne sono sempre da affrontare in natura se si vogliono veramente trovare nuovi pesci, però per me sono sempre – a parte la malaria e la bilharzia (questa non c’è in Sudamerica) – meno pericolose che attraversare una via trafficata di città a piedi… magari è cosi per me, perchè sono in parte cresciuto nella giungla…


3) Quali sono le forme naturali che ti piaciono di più e perché?

A me piacciono tutte le forme naturali dei discus (e tutti gli altri pesci di acqua dolce naturali). Non sopporto le “creazioni” degli uomini, solo l’allevamento di forme naturali (anche con selezioni), quelle sì. In natura i discus sono tutti belli (per me), e non posso capire come un pesce così maestoso non possa piacere a tutti – qualsiasi colore naturale abbia. Il marrone può essere bellissimo, se viene curato bene (quello che manca a molti è proprio la cura del discus naturale, perchè sono sempre piu difficili di quelli d’allevamento). Un discus verde curato bene, ha tanti punti rossi, che non si vedono prima di 6-12 mesi, curati in acquario, dopo di che sono fantastici. L’Heckel discus, curato bene con l’acqua giusta e la temperatura non esagerata e un bellissimo discus – di qualsiasi habitat. I tanti diversi tipi di azzuro possono avere dei colori sensazionali. Chiaramente ci vuole molta pazienza con i selvatici, molta cura, questo è il problema che tanti oggi non vogliono affrontare…


4) Quale è il momento più difficile nel gestire i pesci di cattura?

I Discus di cattura sono molto piu resistenti dei discus d’allevamento. Solo che devono essere acclimatizzati bene. Curati con l’alimento giusto (vedi sulla pagina 80 del mio libro: l’alimentazione dei discus in natura…completamente diverso da quello che diamo in acquario). Difficile è solo avere la pazienza per curarlo bene, quello è il segreto dei discus di cattura. Il mio libro volume 1 è per informarsi e qualsiasi persona può imparare ad avvicinarsi a questo mondo – conoscendo la storia dei discus selvatici, la forma giusta da tenere e le varieta della natura. Con i parametri d’acqua giusta, l’ alimentazione che occorre per i tipi di cattura diversi.


5) Attualmente ci sono popolazioni di Discus in pericolo?

Sì, sul pericolo delle diverse popolazioni di discus ho scritto molto – attualmente fino alla fine del 2005 – sul volume 1. Però più dettagliatamente sul futuro del discus in natura (e in acquario) verrà pubblicato sul volume 2, che spero di pubblicare entro la fine del 2006. In natura ci sono molti luoghi dove sono già sparite diverse popolazioni, perchè nell’Amazzonia la foresta viene eliminata minimo dieci volte in piu delle notizie arrivano a noi dai Media. Purtroppo non si fermano dal tagliare tutti gli alberi, e senza alberi no ci sono discus. Non possono sopravvivere senza la foresta (come quasi tutti gli altri pesci della Amazzonia). Però, naturalmente c’è ancora molta foresta e ad oggi è stata distrutto il 30-35%, ma se continua così in poche generazioni la maggior parte dei pesci dell’Amazzonia saranno solo storia…


6) Quali sono gli aspetti più importanti per chi vuole allevare Discus selvatici

e quale dovrebbe essere il “must” ?

Sul “must” io ho scritto nei capitoli 3 e 4,  di essere paziente e avere molta cura. Il mio grande amico, e per me fino ad oggi, il migliore allevatore de discus che sia vissuto, Dr. Eduard Schmidt-Focke, ha sempre detto: per tenere bene il discus di cattura bisogna curarlo minimo un anno, un anno e mezzo, dopo di che uno vede il resultato.
7) Heiko è luogo comune dire che la forma selvatica Heckel è molto esigente
in termini di tutto… è vero o è una leggenda metropolitana?

È vero que l’Heckel discus è il piu difficile, semplicemente perchè è l’unico che vive in acqua di estrema acidità e valori tanto diversi dalle altre acque dell’Amazzonia (vedi mio libro). In natura può solo sopravvivere in quel tipo d’acqua, che noi quasi non possiamo fare o avere. Per questo l’Heckel discus fino ad oggi, non quasi mai stato allevato con successo in nessuna parte del mondo. I parametri della sua acqua sono veramente diversi da tutti gli altri, anche l’alimentazione. Fine a che non si creeranno i parametri e l’alimento secondo natura, non sarà possibile l’allevarlo con successo.
8) Che differenza c’è tra un allevatore di discus
e un bravo allevatore di discus e per te, chi sono i migliori al mondo?

Un bravo allevatore di discus deve prima di tutto fare allevamento in linea, non l’allevamento dei fratelli e sorelle (che è molto piu facilie dell’allevamento in linea). Secondo deve sempre scegliere i migliori discus – selezionare i piu belli di forma e colore. Ci sono pochi allevatori che fanno questo, il primo è stato il Dr. Schmidt-Focke, lui allevava i discus piu brillanti, le più belle forme naturali che questo mondo abbia mai visto.  Lui è stato il miglliore al mondo, difficile trovare oggi uno che faccia quello che il dottore ha fatto…


Heiko Bleher
9) Quale… e dove sarà la tua prossima avventura?

Sono tante, più di 200 destinazioni, per la ricerca di pesci, voglio ancora visitare. il mese prossimo una spedizioni al Pamir (Tajikistan), cercare pesci sui laghi di 4000 metri, fine Agosto una spedizione alla ricerca dei discus in un lago dell’Amazzonia che non è mai stato vistato all’uomo bianco. Poi ci sarà la fiera in Portogallo, Duisburg (Discus Championat) con conferenza sui miei biotopi autentici, conferenza in Londra per il campionato annuale dei discus (Ottobre 7-9), conferenze nella Repubblica Ceca, negli USA e in UK (Birmingham), conferenza al campionato dei discus in Malesia (Novembre 16-19), da dove parto per la Nuova Guinea alla ricerca del pesce arcobaleno …etc, etc… 


10) Se ti chiedessi di dare un solo consiglio a chi vuole allevare i Discus in generale, quale daresti?

De fare allevamento con forme naturali, tenere le forme de la natura e fare solo allevamento en linea…


Grazie Heiko… un’ultimissima domanda anche se mi piacerebbe continuare all’infinito:

ti piace MondoDiscus, ci dai qualche consiglio per migliorarlo?

E’ molto bello, però ti avevo già detto al telefono qualche miglioramento sulla parte del Discus, ma sicuramente ci sarà modo di poter riparlarne a quattr’occhi.

Heiko Bleher


Autorizzazione alla pubblicazione concessa da Heiko Bleher. Tutti i diritti sono riservati ® Aquapress

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