L’intervista: Mario Trioli

27 marzo 2006
L'intervista: Mario Trioli


Sono lieto di presentarvi come primo interlocutore Mario Trioli,

un grande professionista allevatore di Discus da diversi lustri, nonché direttore tecnico della SHG, Azienda italiana leader nel settore della mangimistica per pesci tropicali. Se sono qui a parlarvi di Discus è anche per merito suo.

Un grazie di cuore Mario per la tua disponibiltà e cortesia.

Chi è Mario Trioli?
“E’ un acquariofilo che ha tramutato la sua passione per il mondo acquatico, nata all’età di quattordici anni, nel suo lavoro di ogni giorno. Quando dico ogni giorno è veramente così, perché non ci sono feste quando devi accudire animali vivi. Per fortuna esistono molti automatismi che semplificano il lavoro dell’allevatore, ma è l’occhio del padrone che ingrassa la bestia.”

Delle centinaia di specie tropicali oggi disponibili,
perché hai deciso di allevare proprio il Discus?

E’ accaduto un po’ più di dieci anni orsono. Dopo aver interrotto forzatamente (causa lavoro sovente all’estero) la gestione dei miei acquari casalinghi, un collega durante le trasferte in Svizzera non faceva altro che parlarmi dei suoi pesci, i Discus e delle problematiche riscontrate nell’allevamento della specie. Pochi mesi dopo, avendo nel frattempo deciso di lasciare quel lavoro che mi allontavava troppo da casa, decisi di allestire un paio di vasche per provare l’esperienza dei Discus; possibile che fossero tanto diversi dai ciclidi che avevo riprodotto anni prima? In realtà non erano tanto diversi, ma il loro comportamento apparentemente altezzoso mi convinse. Infine, siccome avevo già esperienza sul trattamento delle acque, un po’ di conoscenze di biologia, chimica, e, sicuramente anche fortuna con le prime coppie di Discus, fui costretto ad ampliare in poco tempo il numero delle vasche e a trovare il modo di vendere i miei esemplari.

Quali sono i tuoi Discus preferiti e perché?

Mi sono sempre piaciuti maggiormente quelli con colori tenui, pastellati. A partire dal classico selvatico marrone/rosso, all’Heckel, ai vari pigeon dai colori delicati. Infine, pur rendendomi conto di essere fuori moda non mi vergogno di dire che mi piacciono quelli con pochi disegni sul corpo (trovo belli i vari spotted, ma non sono il “mio tipo”).


L'intervista: Mario Trioli


Che criteri usi nella scelta dei riproduttori?

Probabilmente anche qui non sono coerente con le mode importate soprattutto dall’Asia, ma parto innanzitutto dalla forma, poi viene il colore e non tralascio il comportamento. Mi piacciono i genitori che accudiscono la prole e che, in qualche modo possono trasferire ai loro piccoli tale comportamento.

Il Discus è un pesce facile o difficile da allevare e poi,
esistono delle selezioni più facili di altre?

Direi che sta nel mezzo. Ci sono specie più impegnative del Discus e altre più facili da riprodurre. Per ciò che riguarda le selezioni di colore no. Una volta pensavo che, più le coppie fossero geneticamente vicine alla colorazione selvatica e maggiore sarebbe stato il loro impegno ad accudire la prole, poi mi sono ricreduto con una coppia di White Dragon e con i loro discendenti.

Secondo la tua esperienza,
quale dei due riproduttori è più affidabile nella cura della prole?

Quelli che sono stati allevati con il metodo naturale, in pratica accresciuti dai genitori per almeno tre settimane.

Quali sono gli aspetti più importanti nel gestire un allevamento
e quali sono i fattori determinanti?

Dedicare tanto tempo a guardare i propri pesci, per comprendere il loro comportamento, il loro linguaggio, per intervenire ogni qual volta te lo richiedano. I Discus comunicano con noi, siamo noi sovente a non comprendere i loro segnali.

Quali sono le malattie più comuni che possono presentarsi
e quali medicinali bisogna avere a portata di mano?

Se non si aggiungono pesci potenziali portatori di patologie, se si usano mangimi adeguati, se si effettuano cambi d’acqua regolari con acqua adatta sia in termini di valori chimici che fisici (temperatura), non ci sono MAI problemi. Al massimo si possono avere escoriazioni che possono procurare batteriosi o attacchi da miceti, ma sovente i pesci fanno fronte da soli a queste problematiche (sempre che l’ambiente che abbiamo ricreato per loro sia adatto allo scopo).

Esistono i presupposti per allevare pesci sani?

Certo, partendo da genitori sani e mantenendo le vasche pulite in un ambiente sano e con l’adeguata alimentazione. Attenzione a quando si mettono le mani in vasca, siamo noi sovente i portatori di germi o parassiti. Anche l’acqua che utilizziamo potrebbe essere portatrice di patologie, quindi sarebbe bene sempre prefiltrarla e sterilizzarla.


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Una domanda difficile:
se ti chiedessi di dare un solo consiglio a chi vuole allevare i Discus, quale daresti?

Allevare Discus è come allevare qualsiasi altro essere vivente. Lo si deve fare solo se si ha veramente voglia di farlo. Spinti da un qualcosa che ci viene da dentro di noi (e non dalle mode) e poi, sapere che sarà necessario avere tanto tempo da dedicare a loro. Sarà meno faticoso che allevare cani, ma sono necessarie più energie e tempo di quelle che si possono dedicare ai fiori da vaso…

Quindi, l’unico consiglio è: pensaci attentamente prima di decidere!


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Comments to “L’intervista: Mario Trioli”


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